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Pozzillo, Passito de lingua femm'na 2005

Masseria Parisi

di Alessandro Marra
  • via Borgo Oliveto 70, Baselice (BN)
  • denominazione: Igt - Indicazione Geografica Tipica
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Uva di troia (localmente nota come sommariello)
  • alcool: 13,5º
  • prezzo: € 24 €
Pozzillo, Passito de lingua femm'na
NOME VINO: Pozzillo, Passito de lingua femm'na 2005
PRODUTTORE: Masseria Parisi
ZONA: Campania - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
"Mai un'uva fu cosi maliziosa da essere chiamata con questo nome. Forse la paura di rimanerne stregati l'ha confinata da lungo tempo ai pochi che riescono a dominarla, dolce e selvatica, suadente e prepotente, gentile e sensuale, ferocemente femminile. La sa bene governare il pastore che l'accompagna al suo formaggio, nell'illusione di rivivere l'incontro con la sua compagna, a fine transumanza".

Mai contro-etichetta è stata a mio avviso - più emozionante e rispondente alle caratteristiche sensoriali di un vino.

Situata a Baselice (piccolo centro del Fortore beneventano posto a 600 metri di altitudine, al confine tra la provincia di Benevento e quella di Foggia), la Masseria dei Fratelli Parisi produce appena 10000 bottiglie all'anno, ottenute esclusivamente dai vitigni moscato e uva di troia.

E proprio dalla vinificazione in purezza dell'uva di troia (localmente nota come sommariello) nasce questo passito - prodotto in sole 1200 bottiglie per l'annata 2005 - che insieme al fratello più celebre Zingarella (e con Jocalis di Aia dei Colombi e Porta dell'Olmo di Corte Normanna) è tra le più apprezzate bottiglie del Sannio.

Appassita su arelle, l'uva di troia raccolta (la resa è di appena 800kg per ettaro) viene sottoposta a pressatura soffice, seguita da macerazione e fermentazione in barriques di rovere francese ed americano per 6 mesi.

Portata in tavola a sorpresa da mio padre e gustata alla fine del pranzo pasquale con scaglie di diverse tipologie di cioccolato fondente, Pozzillo si presenta con un colore scarico rosso porpora, brillante e con notevole consistenza, anche in virtù di un titolo alcolometrico del 13,5%. Al naso si esprime su note estremamente floreali, di rara eleganza e di buona intensità, con una lunga ma suadente persistenza. In bocca: caldo, dolce ma non stucchevole; fresco e poco sapido, di accattivante beva e supremo equilibrio tra morbidezze e durezze.

In definitiva, un'altra grande interpretazione della Masseria Parisi! Un vino armonico di buona struttura e di eccezionale finezza, un'uva che sa stregare: ma solo i pochi che riescono a dominarla!
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