assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

Fiano di Avellino Colli di Lapio 2006

Romano Clelia - Colli di Lapio

di Grappoli DiVini
  • Contrada Arianiello, Lapio (AV)
  • denominazione: Docg - Denominazione di origine controllata e garantita
  • tipologia: Bianco
  • vitigni: Fiano 100%
  • alcool: 13,5º
Fiano di Avellino Colli di Lapio
NOME VINO: Fiano di Avellino Colli di Lapio 2006
PRODUTTORE: Romano Clelia - Colli di Lapio
ZONA: Campania - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Clelia Romano rappresenta quella categoria di vignerons a cui non piace stare sotto i riflettori, preferisce piuttosto la serietà dei campi in un territorio straordinariamente vocato. E' questo lo stile che contraddistingue l'azienda, che è sempre stata conosciuta e apprezzata per il suo Fiano, proveniente dai vigneti aziendali di Scarpone, Arianello e Stazzone, tutti tra i 500 e i 550 mt su una collina a cavallo tra i fiumi Calore e Sabato, dove i terreni argillosi e calcarei, la notevole escursione termica e le basse rese per ettaro, regalano vini difficili da dimenticare e che esprimono meglio il loro carattere e la loro eleganza con il passare degli anni. Oggi ho provato ad aprire una bottiglia di questo vino (annata 2006), acquistata un paio di anni fa, sicuro di provare emozioni sincere e curioso di verificare l'evoluzione nel tempo di questo Fiano. Il vino si presenta subito con un colore giallo paglierino non molto carico con riflessi verdognoli. Al naso è in prima battuta sulfureo, con una trama minerale finissima e che non stanca; quando si apre vengono via via fuori dolci sfumature fruttate di pesca gialla e di fiori bianchi, insieme all'immancabile nocciola, tratto tipico dei migliori Fiano. In bocca ha corpo, struttura ma anche tanta eleganza, ben sostenute da viva acidità e dai 13,5º di alcol, favorito dalla vendemmia ritardata all'ultima decade di ottobre. Il finale è tipicamente amarognolo e ammandorlato, da fiano di razza.
Sarà anche il più scontato degli abbinamenti, ma secondo me questo vino dà il meglio di se con un bel piatto di spaghetti ai frutti di mare...
  • condividi su   Facebook
  • 6194
  • 0
  • 0

vedi tutte le degustazioni di Grappoli DiVini I MIEI VINI

  • Marsiliano Campania Igt
    @ @ @ @ @

    Marsiliano Campania Igt

    inserito da Grappoli DiVini
    Siamo in terre che hanno storia millenaria ed evocano leggende come quella della Sibilla cumana, antica sacerdotessa dell'oracolo di Apollo, la quale...

    • 0
    • 4145
  • Amineo 2008
    @ @ @ @ @

    Amineo 2008

    inserito da Grappoli DiVini
    Cantina di riferimento della zona con i suoi 300 soci e i 600 ha vitati alle pendici del monte Taburno, produce essenzialmente con vitigni locali,...

    • 1
    • 3041

#12 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Solo 3 chiocciole al fiano di Clelia ?
    Io me lo ricordo grande, forse il 2006 non era all'altezza delle altre annate ?

    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #1
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    Meglio i 3 @@@ che i cinque punti buttati spesso a vanvera o solo perchè si conosce il produttore...

    link a questo commento 0 0
    #2
  • Grappoli DiVini

    Grappoli DiVini

    Non ne ho provato altre annate, cmq i 3 @@@ sono giustifcati secondo me dal fatto che non ha una complessità olfattiva da "grande" bianco e in bocca si perde un pò...confrontato soprattutto con i grandi riesling renani o gli chablis francesi....

    link a questo commento 0 0
    #3
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Percorsi di Vino
    Sono d'accordo :-) La prudenza è sempre saggia.

    @Grappoli DiVini
    Però qui non stiamo assaggiando un Riesling renano o uno chablis, che c'azzeccano ? La valutazione va fatta con riferimento alla tipologia non in assoluto credo. Altrimenti con questo ragionamento alcuni vini non potrebbero mai aspirare all'eccellenza. Secondo me la valutazione va effettuata proprio con grande riferimento alla tipologia, al territorio, al mercato della stessa tipologia di prodotto.

    Dire che il Fiano di Clelia Romano "si perde un po'" comunque, non mi trova d'accordo.


    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #4
  • Grappoli DiVini

    Grappoli DiVini

    Scusami Filippo, ma non sono d'accordo con te. La valutazione di un vino va fatta inbase ai parametri oggettivi di quel vino non in relazione alla tipologia, altrimenti come dici tu secondo questa logica non si potrebbero mai confrontare vini diversi...

    Con il "si perde un pò" intendevo dire che secondo me non ha una perfetta corrispondenza gusto-olfattiva...

    link a questo commento 0 0
    #5
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ma infatti il mondo è bello perchè è vario, tu sei liberissimo di degustare e recensire come meglio credi. Secondo me paragonare un vino ad un altro di categoria, territorio, vitigni completamente diversi non ha alcun senso. Ma è una mia idea, del tutto opinabile ci mancherebbe.

    Fil.

    link a questo commento 0 0
    #6
  • Pasquale De Vico

    Pasquale De Vico

    Accidenti!!!
    Il Fiano di Clelia Romano va ben oltre le 3 chioccioline!
    Io, ormai, lo compro da un po' di anni e debbo dire che non mi ha mai deluso.
    Un naso ben esuberante e complesso, in bocca grande freschezza e ottima avvolgenza e corposità, e il finale non è certamente di breve durata.
    Poi, naturalmente, ognuno ha il suo modo di valutare un vino, ma senza mischiare la lana con la seta.
    Se si vuol fare un confronto lo si faccia con altri Fiano, non con altri vitigni.

    Ciao

    Pasquale

    link a questo commento 0 0
    #7
  • Grappoli DiVini

    Grappoli DiVini

    Vorrei a questo punto chiarire una cosa...non ho detto che il fiano colli di lapio non sia un gran vino tanto è vero che sul mio blog nella recensione gli ho dato 87/100 che non credo sia poco e tradotto in chioccioline non so quanto possa essere...
    E rimango cmq dell'idea che un confronto tra vini si può fare se si basa sui parametri oggettivi di degustazione...

    link a questo commento 0 0
    #8
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao GrappoliDiVini (scusa ma non so il tuo nome).
    Certo che un raffronto tra vini diversi su basi oggettive si può fare, dire per es. che uno è più tannico dell'altro, che è più persistente, che è più fresco d'acidità. Certo, su questo non ci piove. Quello che secondo me ha meno senso è metterli sullo stesso piano. Se stai valutando un Greco di Tufo, non avrà per esempio molto senso paragonarlo in assoluto ad un Gewurztraminer quando a punteggi. Avrà più senso paragonare il greco con altri greco e il gewurz con altri gewurz. Almeno, questo per me.

    Ad ogni modo, il voto 87/100 penso possa tranquillamente tradursi in 4 chiocciole. Io uso i ventesimi così:

    - 10-11/20 @
    - 12-13/20 @@
    - 14-15/20 @@@
    - 16-17/20 @@@@
    - 18-20/20 @@@@@

    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #9
  • Grappoli DiVini

    Grappoli DiVini

    Ciao Filippo.
    In effetti è proprio quello che intendevo dire quando parlavo di parametri oggettivi....secondo me su parametri come la complessità olfattiva, l'eleganza, la qualità del tannino, ecc è possibile confrontare anche vini diversi.Poi è ovvio che non è una questione di meri punteggi..
    Cmq ti ringrazio per la scala di "traduzione" dei punteggi in @...la prox recensione sarò più preciso!! :-)
    Ciao,
    Alessandro (questo è il mio nome....)

    link a questo commento 0 0
    #10
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Se vuoi comunque puoi modificare il tuo punteggio, basta che vai su "le mie degustazioni" selezioni la spunta di modifica ed apri la degustazione per modificarla.

    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #11
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    Alessà ma sempre a creà discussioni stai? :-))

    link a questo commento 0 0
    #12

inserisci un commento