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Ageno Emilia 2002

La Stoppa

di Filippo Ronco
  • denominazione: Igt - Indicazione Geografica Tipica
  • tipologia: Bianco
  • vitigni: Malvasia 60%, Ortugo e Trebbiano il restante 40%
  • alcool: 13,5º
  • prezzo: 15 € €
Ageno Emilia
NOME VINO: Ageno Emilia 2002
PRODUTTORE: La Stoppa
ZONA: Emilia Romagna - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Nota : questa degustazione è stata effettuata in anteprima in un periodo in cui questo vino ancora non aveva nome in etichetta. Successivamente è stato imbottigliato ed è ormai noto con il nome di Ageno.

Il vino sfida di Elena Pantaleoni e Giulio Armani, un nuovissimo bianco naturale (preferiamo chiamarlo così al posto dell'ormai inflazionatissimo biologico). Un vino alla Joly (ricordate la nostra degustazione dell'Arbois Savagnin 1998 - Domaine Tissot in occasione della serata con Velier ?), di quelli fatti secondo i dettami - pur senza il bisogno di identificarvisi - della viticoltura biodinamica: niente diserbanti, fermentazione stimolata dai soli lieviti naturali presenti nell'uva, nessun utilizzo di solforosa e, udite udite, nessuna pratica "esoterica" richiesta da taluni correnti estremiste della viticoltura biodinamica. Vino magico, senza trucchi o folletti.
Già alla vista, si preannuncia vino altro, diverso. Non un vero e proprio esperimento, che il vocabolo par negativo, piuttosto un tentativo, riuscitissimo, di osare oltre il consueto. Il suo colore è giallo dorato con ampi rilfessi ambra, non del tutto llimpido - non è vino filtrato - consistente alla rotazione del calice. Lo accosti al naso ed alla prima olfazione capisci che il mese di macerazione sulle bucce non ha compromesso per nulla l'eleganza del vino, anzi, ne ha reso il quadro olfattivo complesso, intensissimo, persistente, dove il frutto è protagonista. Vuoi capire cosa sento ? Prendi l'aromaticità della Malvasia, infittiscine la trama con sentori netti di albicocca matura, anche candita, prolunga la dolce sensazione di piacere oltre il candito, verso il distillato, ecco, più meno hai il quadro. Al gustativo, tradisce inesorabilmente le supposizioni del degustatore, ma non le aspettative : è vino secco. Di grande polpa morbida, in parte dovuta all'alcol ed in parte al consistente apporto fruttato, si presenta esuberante, estremamente vivo, di grande freschezza e perfino un poco tannico, sì. Vino che conquista fin dalle prime battute, sia per la sua originalità che per i suoi intensi piacevolissimi contrasti. Da degustare lentamente, in abbinamento a cibo o solitario, per assaporarne il continuo, progressivo evolversi. Bel lavoro davvero. Lo trovate in enoteca intorno ai 14/15 euro.
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#2 Commenti

  • Chiara Moresco

    Chiara Moresco

    Davvero buono!

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    E' un vino davvero molto particolare, interessante e versatile anche se non sembrerebbe a prima vista. Ricordo quando Elena Pantaleoni ce lo fece provare per la prima volta con diversi piatti della tradizione Piacentina. Fantastico.

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    #2

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