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Fiano di Avellino 2007

Guido Marsella

di Daniele Serafini
  • Via Marroni 1, Summonte (AV)
  • denominazione: Docg - Denominazione di origine controllata e garantita
  • tipologia: Bianco
  • vitigni: Fiano
Fiano di Avellino
NOME VINO: Fiano di Avellino 2007
PRODUTTORE: Guido Marsella
ZONA: Campania - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Sarà richiamo genetico o semplice gusto personale ma i vini avellinesi hanno sempre destato in me un immediato favore. E se il Greco (ancor più la corregionale Falanghina) rimane vitigno indigesto per eccesso di successo commerciale (a me uomo dai gusti snobisticamente anticommerciali e antisociali), il Taurasi e il Fiano, fin dai miei inizi alcolici, sono sempre stati tra i miei preferiti. Immagino quel sud inconsueto, quei paesini belli e aspri. Immagino dei vini che possono elevarsi e stare al pari dei più grandi.
Dunque dopo una prima metà d'anno dedicata al Taurasi, questi ultimi mesi di 2010 hanno visto magnifico protagonista il Fiano. E questo 2007 di Guido Marsella era una delle bottiglie più ambite.
Non ho voluto attendere occasioni particolari tanta era la voglia di provarlo.

Un invitante e perfetto giallo paglierino degna introduzione a questo vino. I grassi archetti sul bicchiere ne indicano la non esile dimensione.
Soffusi sentori di mela, buccia di banana e pesca ci accolgono. Mineralità dominante. Lo lasciamo respirare un pò. Nocciola su un delicato e gradevolissimo sottofondo floreale. Sul finale una simpatica nota d'affumicato. Per niente esuberante, anzi timido, ritroso, quasi volesse metterci a nostro agio prima dell'assaggio vero e proprio.
In bocca infatti sfodera gran stoffa. La forte sapidità attacca per prima, poi il palato si riempie della ricchezza del vino, pieno, corposo e alcolico. La buona acidità riporta il tutto all'equilibrio. Discreto finale amarognolo e ottima persistenza..
Bevibilità più che buona. Provato di nuovo dopo varie ore ancora perfettamente integro.
Abbinamento molto semplice: alici con indivia, pomodoro e pinoli al forno. Affiancato sul finire del pasto serale ad un godurioso Castelmagno non ha per nulla sfigurato.
Bella esperienza.
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