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Terre di San Nicola Rosso dell'Umbria 2006

Di Filippo Azienda Agraria

di Daniele Serafini
  • Vocabolo Conversino, 153, Cannara (PG)
  • denominazione: Igt - Indicazione Geografica Tipica
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Sangiovese, Merlot, Sagrantino
Terre di San Nicola Rosso dell'Umbria
NOME VINO: Terre di San Nicola Rosso dell'Umbria 2006
PRODUTTORE: Di Filippo Azienda Agraria
ZONA: Umbria - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Durante una visita presso l'azienda Antonelli San Marco ci avevano parlato molto bene di Roberto ed Emma Di Filippo e, anzi, ci avevano caldamente consigliato di passare da loro in cantina. Purtroppo il tempo è stato tiranno e non c'è stata occasione.

Quest'azienda pratica agricoltura biologica già da molti anni e sembra sia intenzionata al grande passo verso il biodinamico. E questo non può che rallegrarci. Puntano quasi esclusivamente sui vitigni autoctoni più importanti della zona quali Sagrantino, Grechetto, Sangiovese, Vernaccia Nera e decisamente nei loro vini si sente tutta l'impronta di questa terra, senza mezzi termini.
Per questo rosso la maturazione avviene metà in tonneaux, metà in botte grande per 1 anno prima dell'affinamento in bottiglia e viene dichiarata una produzione di circa 10000 bottiglie.

Il colore è un rosso rubino molto vivo con una porzione laterale più scarica. Nel bicchiere sembra quasi cangiante, mutevole. Densi archetti ci mostrano una bella sostanza e ci inducono ad osservare l'etichetta: ben 14,5%.
Profumi complessi e fini affiorano lentamente. Prima sentori di frutta rossa, ciliegia, mora, poi pepe, una evidente sensazione di selvatico, di cacciagione, di affumicato. Poi ancora delle spezie in sottofondo e una bella salinità.
Ma in bocca è un piccolo e sorprendente gioiello. Entra fresco e delicato, poi ti riempie la bocca, pieno, alcolico, intenso e ti gusti questa sensazione quasi rassicurante. Poi ti assalgono i tannini, sembrano aggressivi, ti preoccupi e pensi sia un pò scomposto. Ma immediatamente si smorzano, diventano un delicato pizzicore sulla lingua e affievoliscono lasciando un meraviglioso senso di mancanza. E infatti non si può far altro che svuotare il bicchiere e riempirlo di nuovo e presto la bottiglia finisce.
Provato sia sui tipici antipasti umbri, sia su una bella tagliata.E' il caso di dire ... vino buonissimo! E fra qualche annetto sarà meglio!
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