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Vidur 2009

Togni Rebaioli Azienda Agricola

di Franco Ziliani
  • via Rossini 19 frazione Erbanno , Darfo Boario Terme (BS)
  • denominazione: Vdt - Vino da tavola
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Barbera
  • alcool: 13º
  • prezzo: 12 €
Vidur
NOME VINO: Vidur 2009
PRODUTTORE: Togni Rebaioli Azienda Agricola
ZONA: Lombardia - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Diciamolo chiaramente, è per merito di questo piccolo produttore di poco più di trent’anni, Enrico Togni, da Darfo Boario Terme, se oggi si parla di Valle Camonica www.invallecamonica.it non solo per le celeberrime incisioni rupestri http://it.wikipedia.org/wiki/Incisioni_rupestri_della_Val_Camonica ma anche per i suoi vini.

Vini di montagna, da pochi ettari di vigna con diversi anni di età (anche cinquanta) letteralmente strappati alla roccia, terrazzati e con muretti a secco e una produzione che non supera le 15 mila bottiglie, tutte in regime di vino da tavola, da uve Nebbiolo, Barbera, Schiava, ma vini che quando li provi, l’azienda si chiama Togni Rebaioli, vanno a segno e suscitano grandi emozioni per la loro autenticità, per la loro piacevolezza.

Si tratta di un’azienda agricola particolare, perché Enrico Togni non si è limitato a salvare le vigne di suo nonno Enrico Rebaioli, ma ha messo in atto un’operazione di carattere sociale, paesaggistico e culturale, stringendo un accordo con alcuni contadini della zona e pagando le loro uve ad un prezzo speciale (superiore al prezzo di mercato) per fare in modo che resistessero alla tentazione dell’abbandono e dell’estirpazione dei loro vigneti.

Dal 2007 Togni ha dato una svolta all’azienda decidendo di aderire al Progetto Terra Uomo Cielo di Giovanni Arcari e Nico Danesi http://terrauomocielo.org/ con il preciso intento di “creare un sistema che possa rendere la viticoltura una fonte integrativa del reddito in modo da spingere i giovani a riavvicinarsi a questo tipo di coltivazione, e di creare un vino semplice e estremamente bevibile, profondamente identitario e a un giusto prezzo, per soddisfare le esigenze di agriturismi, trattorie e rifugi alpini della valle che ad oggi utilizzano vini sfusi, di quelli in fusti d'acciaio”.

Cosa fa Togni, soprattutto con il suo vino più simbolico, l’Opol? Lui ritira le uve dei contadini, i cui nomi sono indicati in retroetichetta insieme al paese dove tengono la vigna, ad un prezzo ben superiore a quello di mercato e con un trend in crescita ( 0,70 € nel 2009, 0,80 € nel 2010, 0,90 € nel 2011). Oltre a questo offre assistenza tecnica gratuita attraverso incontri che organizzo con l'aiuto dell'agronomo Giacomo Groppetti, e assicura la sua completa consulenza. In cambio i contadini si impegnano a gestire le vigne al meglio e a seguire le nostre indicazioni.

Una scelta che l’ha portato a sganciarsi da un territorio che ha voluto riconoscere nel vitigno merlot (che anche lui coltiva e di cui produce in un migliaio di bottiglie) la base per l'I.G.T. Valle Camonica come una denominazione della zona e cercando di "fare territorio" partendo da basi più solide e da quello che già esisteva.

In attesa di provare presto il Nebbiolo in purezza 1703 e l’Opol, ho voluto provare la Barbera Vidur, vino che costa 8,50 euro più Iva, che nell’annata 2007 ha fatto una macerazione più lunga (circa 15 giorni) rispetto al 2009, imbottigliato da fine settembre 2011, che ho degustato in anteprima, visto che verrà commercializzata solo tra alcuni mesi. Vino che fa affinamento in botti da 300 lt di rovere francese, ma che non ha mostrato alcuna fastidiosa nota di legno.

Rosso rubino violaceo vivo e profondo, mostra un bel naso pimpante, intensamente fruttato e carnoso, molto varietale, con una nitida espressione di ciliegia, prugna, completata da accenni speziati, di liquirizia, una nota di pepe, a comporre un insieme di grande plasticità e piacevolezza, con leggere sfumature tra il selvatico ed il minerale.

La bocca è fresca, succosa, piena, con un frutto di grandissima integrità e polpa succosa che non ha alcun cenno di surmaturazione ma è reso dinamico da una bella acidità, da una vena petrosa che facilita la beva e rende il vino dinamico, pieno di energia, piacevolissimo, con un finale salato davvero notevole.

Un gran bel vino, una Barbera di montagna da togliersi tanto di cappello!
P.S. Il giudizio di 4 stelle é per difetto. Cinque sarebbero troppe, 4 poche, l'ideale sarebbe un quattro stelle e mezzo...
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