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Lambrusco di Sorbara Corte degli Attimi 2010

Poderi Fiorini

di Simona Venditti
  • Strada Nazionale per Carpi, 1528, Granaceto (MO)
  • denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Lambrusco di Sorbara 100%
  • alcool: 11%º
Lambrusco di Sorbara Corte degli Attimi
NOME VINO: Lambrusco di Sorbara Corte degli Attimi 2010
PRODUTTORE: Poderi Fiorini
ZONA: Emilia Romagna - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Ci sono dei vini che o li ami alla follia o li detesti. E facendo un giro di opinioni ho verificato che il Lambrusco è uno di questi. Amatissimo e lodato dalle persone semplici, schiette, comuni, vere, di quelle che non temono di essere se stessi, e blasonato dai fighetti, shick stile, sapientoni, coltoni, di quelli che "ti insegno io come si fa" su qualsiasi cosa, dal thè al come si spreme veramente bene il limone dentro al thè. Io, modestamente, me ne vanto, ho un approccio diciamo "laico" alle cose umane e alle cose della vita in genere: valuto sempre e comunque con la mia testa. Arrivata alla veneranda età di 32 anni non avendo mai assaggiato un Lambrusco, felice della mia considerazione, mi reco in enoteca e...TAC. Preso!
Un po' di storia: derivante, pare, da vitis labrusca e non vitis vinifera, il Lambrusco viene vinificato da sempre in maniera frizzante per arrotondare l'acidità dei frutti della labrusca e per conferire al vino una frizzantezza gradita ai nobili, successivamente anche al popolo, e ai medici che in un passato non troppo remoto consideravano le bollicine come un emmenago a tutti i mali.
Oggi: siamo nel modenese e dagli inizi del '900 la famiglia Fiorini lavora con due vitigni storici, soprattutto nell'Emilia Romagna, Lambrusco Grasparossa e Lambrusco di Sorbara, dedicando ad entrambi tutta la loro attenzione.
CORTE DEGLI ATTIMI Lambrusco di Sorbara 2010: è una DOC dal colore rosa chiaretto, limpido e cristallino, con un perlage abbastanta fine e non molto persistente (cosa positiva a parer mio); al naso esplode con i riconoscimenti tipici di questo vino: fragola selvatica, ribes, viola, tutto accompagnato da una lieve mineralità; in bocca è giustamente acido, quindi fresco, secco, non molto caldo nè persistente, ma di grande gradevolezza. E' strano: fa 11° ma le bollicine lo rendono "beverino" e con una piacevolezza ai limiti del dissetante. Per me, consumatrice dall'approccio "laico", il Lambrusco Fiorini vince nella sua tipologia: è esattamente così che deve essere un vero Lambrusco!
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