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Pinerolese Ramie 2008

Coutandin Daniele

di Niccolò Desenzani
  • Via Ciabot 12, Perosa Argentina (TO)
  • denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Avanà, Avarengo, Neretto,Bequet
Pinerolese Ramie
NOME VINO: Pinerolese Ramie 2008
PRODUTTORE: Coutandin Daniele
ZONA: Piemonte - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
L’uva di montagna è ben sviluppata negli odori del Ramie, riportando una nobile commistione di frutta rossa selvatica, penso al mirtillo, cortecce, muschi, un tocco ematico e un po’ di caffè. Un po’ di sotto spirito e uno zic di pepe/rotundone. In bocca è secco, piuttosto sapido, di acidità sostenuta, tannino appena accennato, poco incisivo, ma quel tanto da allappare appena appena. I sapori sono uvosi, senz’esser vinosi e questa è una bella qualità. Non so se sia vero, ma ci sento il sapore di bucce spesse e coriacee. E’ pulito e abbastanza fresco. Bello il fatto di essere molto poco ammiccante, ma al contrario abbastanza severo. Proprio un vino/uva. Non stupisce che i vini di questa valle potessero esser apprezzati in passato persino oltralpe. Sono uve non aromatiche, non troppo tanniche, acide e con sapori persistenti. Davvero una materia che stupisce e l’impressione che la volta che se ne imbrocchi la vinificazione davvero azzeccata possa tranquillamente uscirne un grande vino. Non un minore, nonostante il blend di vitigni mai uditi.
Ringrazio Luigi Fracchia per l’omaggio.
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  • Au Suivant...
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    Au Suivant...

    inserito da Niccolò Desenzani
    Si presenta denso e cupo. Profumo ben risolto, materico, solido. In bocca è piuttosto duro con tannini ruvidi, consistenza spessa e polverosa....

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  • Le blanc Pastoreccie
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    Le blanc Pastoreccie

    inserito da Niccolò Desenzani
    Qualcuno dirà che gli manca un po' di acidità. Ma proprio quando manca quello zic, si può dare più spazio alla profondità, alla cremosità, alla...

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#2 Commenti

  • Alessandro Zingoni

    Alessandro Zingoni

    Ciao Niccolò, mi incuriosisce molto, e positivamente, questa tua sensazione che definisci 'uvosa' più che vinosa; cioè, per capire, ti dà più l'idea di mangiare dei chicchi come colti dal grappolo che berli?

    (non me ne volere :-))

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    #1
  • Niccolò Desenzani

    Niccolò Desenzani

    Figurati se te ne voglio, i tuoi commenti mi fanno sempre molto piacere. In effetti quello che voglio dire è proprio quello che hai scritto. Aggiungo che l'osservazione mi è venuta spontanea perchè spesso nei vini di montagna che non abbiano fatto tanto affinamento rimane una certa vinosità che io non amo molto. E poi sulla stessa linea dico il tipo di chicco (con buccia spessa e coriacea) per sottolineare che sì l'impressione è quella dell'acino, ma di uno un po' ostico ;-).

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    #2

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