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Pignoletto Tedeschi 2009

Azienda Agricola Alberto Tedeschi

di Claudio Celio
  • Via San Martino, 1 , Zola Predosa (BO)
  • denominazione: Igt - Indicazione Geografica Tipica
  • tipologia: Bianco
  • vitigni: Pignoletto
  • alcool: 12,5º
Pignoletto Tedeschi
NOME VINO: Pignoletto Tedeschi 2009
PRODUTTORE: Azienda Agricola Alberto Tedeschi
ZONA: Emilia Romagna - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Questo Pignoletto è un vino di cui ho sentito molto parlare e che, finalmente, sono riuscito a degustare. Il vino è ottenuto dopo una pressatura leggerissima, a cui segue una fermentazione naturale senza alcun controllo della temperatura. A fermentazione avviata, il mosto viene travasato in botti di legno da 500 litri e qui riposa con le sue feccie per un periodo anche superiore a 15 mesi per poi essere imbottigliato. Insomma: una procedura abbastanza originale per un vino bianco che si ritrova anche nell'assaggio. Il colore è un bel giallo oro carico, con un naso pungente da cui non e' immune una certa riduzione che pero' scompare a distanza di qualche ora. Il vino ha una personalita' molto spiccata, rotondo, una sapidita' che lo rende quasi salato. Spiccano la frutta a polpa gialla, un pizzico di erbe aromatiche e anche lo zafferano. Un vino bianco di buon corpo, con una vena sapida che bilancia bene la struttura aromatica non certo esile. Da provare
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#4 Commenti

  • Niccolò Desenzani

    Niccolò Desenzani

    Mi fa piacere che non dimentichi mai i consigli anche a distanza di tempo. Io stesso non bevo, perché non so dove trovarlo, il pignoletto di Tedeschi da tempo immemore e sono fermo come ricordi alle annate 2006-2007. Mi diceva un distributore che lo conosce molto bene che ogni anno è storia a sè per questo produttore. Però mi ritrovo nella descrizione che ne fai. Quindi penso che ormai la vinificazione sia abbastanza consolidata. Ciao.

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    #1
  • Claudio Celio

    Claudio Celio

    Eh...con i tuoi consigli non si sbaglia mai...tu piuttosto: che fine hai fatto ? Mi mancano le tue degustazioni e i tuoi consigli !! Adesso che ti ho beccato, dammi qualche spunto 'enoico'...hai assaggiato qualcosa che ti ha colpito ultimamente ? Ciao.

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    #2
  • Niccolò Desenzani

    Niccolò Desenzani

    Sto bevendo molto bene per una serie di acquisti imbroccati. Molta Francia ultimamente. La Sorga, Pascal Simonutti, Domaine des Griottes, Benoit Courault, Saurigny... diciamo una specie di avanguardia. Vini con beva spesso vertiginosa, molto nature, non filtrati, zero o pochissima solforosa...
    Sono appena stato in Corsica e sui vermentino ho trovato delle vere chicche. In particolare Clos Fornelli, Nicolas Mariotti-Bindi e Antoine Arena tutti di livello eccellente. Sul versante italico ho bevuto qualcosa di grignolino interessante e ieri sera uno squisito nebbiolo "Felice" nato da un progetto di un importatore norvegese, Non Dos, senza solforosa con macerazioni interminabili e tappo a corona. Che si può ben mettere insieme ai francesi come beva straordinaria. E poi i rifermentati di Crocizia fuori dai canoni. Infine un po' alla volta, perchè ne ho una bottiglia per tipo sto iniziando a bere gli ottimi vini di Collecapretta. Ho assaggiato di recente un bicchiere di malvasia si Klinec e ti ho pensato! Tu hai trovato il graal borgognone?

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    #3
  • Claudio Celio

    Claudio Celio

    I vermentini della Corsica me li segno quanto meno perche' finora con i vini corsi sono stato sfortunato !! Anche tu ti stai dedicando in questa fase al 'vino degli altri'; io invece sono un po' piu' 'domestico' in questa fase. Ho assaggiato alcuni buoni vini italiani (su tutti il Colfondo Casa Belfi), alcuni buoni chablis e per la Borgogna rossa aspetto che scendano le temperature !! Finora il mio graal borgognone e' il Clos Rognet di Meo-Camuzet (2002).
    P.s. La Malvasia Klinec ritona spesso nei miei pensieri enoici !!

    Ciao, Claudio

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    #4

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