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Sorriso Rosso Toscana 2004

Il Colle Azienda Agricola

di Filippo Ronco
  • Via Torre 17, Porcari (LU)
  • denominazione: Igt - Indicazione Geografica Tipica
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Ciliegiolo
  • alcool: 13º
Sorriso Rosso Toscana
NOME VINO: Sorriso Rosso Toscana 2004
PRODUTTORE: Il Colle Azienda Agricola
ZONA: Toscana - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Questo vino nasce da un progetto ambizioso degli amici della rivista online AcquaBuona (www.acquabuona.it). Un progetto che stimiamo per coraggio, energia e coerenza con gli obiettivi perseguiti sulla carta, pardon, sul web.
Per parlare al meglio di vino, quale strada migliore di divenire, prima che scrittori, vignaioli ? Questa la tortuosa strada intrapresa dall'amico Luca Bonci, anima de L'AcquaBuona, dai suoi collaboratori di redazione e, soprattutto, dal bravo agronomo / enologo Lamberto Tosi che ha seguito tutte le fasi di produzione, dalla pianta al bicchiere. Complici di questo gioco-sfida, i Fratelli Montrasio dell'azienda Agricola Il Colle di Porcari (LU) i quali hanno messo a disposizione degli acquabuonaioli un intero filare di ciliegiolo su cui sbizzarrirsi in creatività.

Qui di seguito il mio parere più schietto e sincero sul vino degli amici toscani.
Prima di tutto i miei complimenti per lo studio grafico dell'etichetta - selezionata, tra alcune proposte, dai lettori del sito - che colpisce per semplicità, originalità e comunicatività visiva. Ancor meglio per la retroetichetta dove trovate tutto, ma proprio tutto su questo piccolo ma prodigioso esperimento enoico.
Nel calice si presenta di un bellissimo rosso rubino fitto e denso, limpido e di consistenza ragguardevole a testimoniarne una buona estrazione. Al naso ancora un poco evidenti le note speziate dei legni - pardon, del legno dacché di singola botte si tratta ! - e il frutto. Ecco, sul frutto vorrei fermare l'attenzione poiché, seppur presente in modo deciso ed integro, ha patito forse di condizioni non favorevolissime dal punto di vista della maturazione sulla pianta.
Di primo impatto il vino sembrerebbe rimandare ad altri lidi, più a sud, alla Puglia se dovessi dire una regione : è la sensazione provocata dalla vinificazione delle uve ad uno stadio già abbastanza avanzato di maturazione. Passi all'assaggio per cercare riscontri e la situazione si complica. Anziché trovare un vino morbido e opulento, surmaturo anche al gustativo, ti imbatti in un tannino deciso che, lungi dall'essere attribuito a passaggi poco corretti nel piccolo legno - anzi davvero ben eseguito - sembra più da attribuirsi ad una non perfetta maturazione dei vinaccioli. Capita, spesso, che in presenza di vendemmie molto calde - come del resto è stata la vendemmia 2003 - si verifichino maturazioni molto rapide delle uve che non consentono però - proprio per la loro rapidità - una parallela perfetta maturazione dei tannini contenuti nei vinaccioli. L'annata e il tipo di maturazione subita dalle uve nel 2003, brusca e veloce, può in effetti aver in parte influito nel determinarsi di questa spaccatura armonica, in particolare tra olfattivo e gustativo. Il vino ha una gran bella spalla acida - caratteristica di questo vitigno - e può contare su un frutto deciso e generoso, di bella polpa anche se non suadente. Tannino e acidità, tuttavia, legano in modo molto deciso e tale sinergia incide un poco sulla piacevolezza di beva che soffre di un lieve sbilanciamento - attuale - verso la componente dura.
Forse è presto per valutarlo ma una cosa è certa, è già un grandissimo risultato per vignaioli alle prime armi.
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