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Vigna del Volta Emilia Malvasia Passito 2008

La Stoppa

di Luigi Vitale
  • Ancarano, Rivergaro (PC)
  • denominazione: Igt - Indicazione Geografica Tipica
  • tipologia: Bianco
  • vitigni: Malvasia di Candia Aromatica 95%, Moscato 5%
  • alcool: 13º
Vigna del Volta Emilia Malvasia Passito
NOME VINO: Vigna del Volta Emilia Malvasia Passito 2008
PRODUTTORE: La Stoppa
ZONA: Emilia Romagna - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
La Stoppa – Rivergaro 29029 (PC) Tel. (+39) 0523.958.159

Elena Pantaleoni è l’attuale proprietaria dell’ azienda La Stoppa sui declivi della val Trebbiola, in provincia di Piacenza. Azienda di 58 ettari gestita secondo il metodo biologico, circa 30 gli ettari vitati. L’enologo è Giulio Armani.

Uno dei vini Passiti a me cari in Emilia è il Vigna del Volta vino prodotto da questa azienda. Il vino prende il nome dalla vigna da cui provengono le uve e dal mezzadro che nel passato per anni l’ha coltivata il Signor Volta.

Indicazione Geografica Tipica Emilia Malvasia Passito, Malvasia di Candia Aromatica al 95% e Moscato al 5%, percentuali che sono variate nel corso degli anni diminuendo sempre più la percentuale di Moscato.
Le vigne sono vecchie e vanno dai 15 ai 40 anni d’età, la vendemmia è manuale prima per il Moscato e poi per la Malvasia, i grappoli subiscono un successivo appassimento naturale (distesi su teli bianchi al sole) per circa 15 giorni, i lieviti sono indigeni. Affina in barriques di rovere usate e poi sosta in bottiglia.

Un vino vinificato tutti gli anni, che è espressione del territorio e dell’annata.
Dal 1995 primo anno di produzione ha spesso ottenuto riconoscimenti atti a premiare il lavoro svolto.
Colore ambrato con lievi riflessi dorato brillante, ottima la consistenza.

Al naso bouquet intenso, complesso, percezione netta di frutta disidratata e candita, su tutti l’albicocca disidratata, il dattero, ma anche l’ uvetta, le nocciole e le mandorle tostate, lieve sentore amarognolo di miele di castagno.

In bocca esplosione di sapori che riconducono a sentori percepiti precedentemente al naso.
E’ avvolgente, morbido, caldo, dolce ma non stucchevole grazie anche ad una buona spalla acida che regala freschezza al sorso, discreta la sapidità, il tutto rende la bevibilità ottima. Equilibrato e di lunga persistenza.
Un vino dal potenziale evolutivo alto.

“Dulcis in fundo” questo passito che si fregia della Tripla A.
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