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Degustazione alla cieca di Vini con rifermentazione in bottiglia varie

produttori vari - vini con rifermentazione in bottiglia

di Fabrizio Bandiera
  • Via Arnaud 9, Bologna (BO)
  • denominazione: Vdt - Vino da tavola
  • tipologia: Bianco
  • vitigni: Vari
  • alcool: variº
  • prezzo: vari €
Degustazione alla cieca di Vini con rifermentazione in bottiglia
NOME VINO: Degustazione alla cieca di Vini con rifermentazione in bottiglia varie
PRODUTTORE: produttori vari - vini con rifermentazione in bottiglia
ZONA: Emilia Romagna - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
L'indirizzo é quello di casa mia, dove si é svolta questa degustazione alla cieca.

Di seguito l'elenco dei vini, con commenti miei e di una collega Sommelier che ha partecipato alla degustazione.

#1 - Illeri - Pignoletto 2012 (Colli Bolognesi)
#2 - Gummererhof - Blatterle 2012 (Valle Isarco)
#3 - Camillo Donati - Malvasia 2010 (Langhirano)
#4 - Maria Bortolotti - Pignoletto "Falester" 2011 (Colli Bolognesi)
#5 - Federico Ecchia - Chardonnay/Riesling 2012 (Colli Bolognesi)
#6 - Giorgio Erioli - Alionza 2011 (Colli Bolognesi)
#7 - Tedeschi - Pignoletto 2010 (Colli Bolognesi)
#8 - Federico Ecchia - Chardonnay 2011 (Colli Bolognesi)
#9 - Furlani - Chardonnay/Pinot Nero "Interrotto Naturale" n.m. (Trentino)

Insieme a me, altri 2 Relatore AIS, ancora 2 Sommelier di cui uno Degustatore Ufficiale, un Enologo dei Colli Bolognesi, e un rappresentante di vini ex-ristoratore.

In un secondo momento, ci ha fatto l'onore della visita uno Chef sempre di Bologna.

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Alla cieca ci possono essere delle sorprese, ma capita anche che ci siano delle conferme.

Io non ho degustato alla cieca, ma quelli che erano con me non sapevano nulla dei vini.

Ho avuto il piacere di ospitare, Lola Gomar, Federica Bertuletti, Donato Dolzani, Marco Panichi, Federico Ecchia, Fausto Catellani e una provatissima Irina che mi ha fatto una grande e gradita sorpresa.

Ascoltando i loro commenti, ho visto confermare i miei dubbi sul Sur Lie di Tedeschi, ancora una volta praticamente senza bolla e dolce.

Tutti concordi sulla Malvasia di Camillo Donati, che non conoscevo.

Mi spiace, ma ancora una volta trovo che macerazione spinta non si sposa bene la rifermentazione.

Già dal colore sembrava una Lambic e al gusto decisamente pesante e senza slancio.

Su tutti, il preferito, e non poteva essere diversamente, il "Furlani Naturale" servito rigorosamente per ultimo per non turbare la degustazione.

Pur nella sua relativa semplicità, gode dei benefici di un territorio straordinariamente vocato e si alza di categoria.

Ma quello che mi ha fatto molto piacere, é come il Falestar sia piaciuto, in modo unanime.

Secondo assoluto, di tutti i vini degustati.

Quella che segue, mi piacerebbe poter dire che sono parole mie, ma non é così: sono le descrizioni fatte da Lola.

Alla fine su 9 vini... anche se quello di Forlani "interrotto naturale " 80 % CH e 20 %PN é stato superiore inizialmente ...

Risentendolo alla fine, l'ho trovato debole di corpo e senza tanti profumi.

Metto al primo posto Il FALESTAR di Maria Bortolotti..Piacevole al naso , profumi sottile di fiori bianchi e leggero aggrumato ...lo stesso riscontro in bocca.

Questo ha fatto la differenza con gli altri.coerenza fra le sensazione olfattive e quelle gustative.

Bel Pignoletto

Seguito da ILLERI, un rifermentato sur lie di Monte budello, colpisce per le note fruttate ma sopratutto di agrumi, limone in particolare.

In bocca, amarognolo da pompelmo, manca di freschezza, minerale.

I peggiori:

Il campione N.7 - di TEDESCHI sur lie , spiacente l'ho definito orrendo: fermo ..senza bolle.

Il campione N.2 - GUMMERHOF, uva Blatterle, uva autoctona altoatesina, 2012.

Mi dispiace dare questo voto al padrone di casa, che é decisamente di parte quando si parla di AA, l'avevo già sentito e non mi era piaciuto, oggi l'ho sentito alla ceca ,dunque non lo sapevo... ed é andata peggio, secondo me non pulito, anzi "puzzina", lasciando nel bicchiere é migliorato ma ha sempre mantenuto questo odorino non pulito.

Il campione N.6 ERIOLI , Alionza Metodo Classico non sboccato Pas dosé 2011.

Troppo dolce.... Problema di elaborazione ??

Il vino di Camilo Donati ? = birra .... In realtà malvasia...si capisce dopo un po' che c'é nel bicchiere.

Particolari i vini fatti da Federico Ecchia, Giovanni un 2011 e un 2012. Assemblaggio in Maggioranza di Riesling e Chardonnay .

Il suo campione N.5: bella bolla, note di affumicato e di tabacco bianco al naso, molto residuo zuccherino in bocca

Il suo campione N.8 ..riporto la descrizione di Marco Panichi perché é molto azzeccata e mi trovo al 100% "odore di cucina economica, il latte che fuoriesce dal pentolino, che brucia e si attacca sul fondo del pentolino " .

Grazie Fabrizio, per l'ospitalità...come al solito é un vero piacere essere ospite da te.

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Grazie a Te, Lola

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  • Cuvée Bois
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    Cuvée Bois

    inserito da Fabrizio Bandiera
    La data annotata a fianco della degustazione, 14 gennaio 2014, mi ricorda quanto in ritardo sono nella trascrizione degli appunti. Mi ricorda...

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    VdT Chevignol

    inserito da Fabrizio Bandiera
    Un bellissimo petalo di rosa. Riflette una sfumatura assolutamente particolare di luce, che é ancora più bella e evidente quando si guarda...

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#1 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Fabrizio, quando devi scrivere un articolo di questo tipo, usa l'area blog anziché l'area degustazioni, vale la pena metterlo più in evidenza dal momento che è un articolo più complesso rispetto ad una breve nota di assaggio.

    Sulla Malva di Donati capisco le perplessità anche se devo dirti che a me intriga sempre. Ho stappato di recente una 2009 che si, certo, è aranciata e tannica - ma si sa già prima di stappare - però ha una freschezza e un'aromaticità sua tutta particolare e non ha note di ossidazione. Io lo trovo godibile, certo non per ogni occasione, è un vino da abbinare più che da degustazione. Comunque è vero che l'impatto iniziale ricorda molto alcuni lambic :)

    Un caro saluto.


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    #1

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