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Primitivo di Manduria Segnavento Felline 2012

Racemi Azienda Agricola

di Costantino dAulisio G.
  • Strada Comunale Santo Stasi Primo 42, Manduria (TA)
  • denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Primitivo di Manduria
  • alcool: 14º
Primitivo di Manduria Segnavento Felline
NOME VINO: Primitivo di Manduria Segnavento Felline 2012
PRODUTTORE: Racemi Azienda Agricola
ZONA: Puglia - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
L’introduzione in Puglia di questo vitigno, caratterizzato dalla precocità della maturazione della pianta in tutte le sue fasi, la si deve ai monaci benedettini. In questo territorio caratterizzato da una buona presenza di sole che, evidentemente ha una fondamentale influenza sia sulla maturazione della vite sia sul livello zuccherino dell’uva prodotta, possiamo identificare due DOC di primitivo. Il più conosciuto è il Primitivo di Manduria prodotto nel territorio della città di Manduria, nonché in alcune provincie di Brindisi e Taranto. La seconda DOC è il Primitivo di Gioia del Colle, coltivato più a nord rispetto al territorio di Manduria e, precisamente a sud di Bari. Accanto a queste due DOC, possiamo citare anche un altro primitivo IGT Salento, prodotto, invece, con vitigni coltivati in territorio di Lecce.

Vino base della azienda Racemi, ricavato da vitigno primitivo al 100% la vendemmia è effettuata con raccolta manuale ed è affinato in botti di rovere per almeno 12 mesi.
È un primitivo di Manduria DOC della linea Felline, ricavato da uve primitivo coltivate nel comprensorio di Manduria. L’Azienda ha preferito indicare in etichetta la denominazione europea di DOP.
Molti studi relativi al Primitivo di Manduria, mettono in relazione questo vitigno con lo Zifandel Californiano che sembra possedere le medesime caratteristiche organolettiche.
Secondo il disciplinare, il Primitivo di Manduria deve avere un contenuto dell’85% di uve primitivo con il concorso di altri vitigni a bacca nera autoctoni della zona del Brindisino e del Tarantino.
Di facile reperibilità sui banconi della grande distribuzione, non gli avrei attribuito tanto valore se non lo avessi degustato personalmente.
Un elegante primitivo dal colore rubino carico e vivace che richiama la sua leggera freschezza. Consistenza estrattiva degna di menzione con lacrime lentissime. Al naso sembra che apparentemente risalgano le tipiche note di frutti rossi accompagnate dai sentori lignei di affinamento, ma non appena lo si assaggia, esplode nitida e potente in bocca una prugna secca, netta, prelibata e zuccherosa.
Questo gradevole ingresso dolce si apre ad una possanza tannica, che equilibra perfettamente gli aspetti di polposa morbidezza di questo nettare. Sapido, carnoso, con questa prugna secca che persiste e persiste in bocca per molto tempo ed evolve in un dolce soffio di liquirizia balsamica.
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