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Bric du Luv Langhe Rosso 1999

Cà Viola Azienda Agricola

di Filippo Ronco
  • Borgata San Luigi 11, Dogliani (CN)
  • denominazione: Doc - Denominazione di origine controllata
  • tipologia: Rosso
  • vitigni: Barbera
  • alcool: 14º
Bric du Luv Langhe Rosso
NOME VINO: Bric du Luv Langhe Rosso 1999
PRODUTTORE: Cà Viola Azienda Agricola
ZONA: Piemonte - Italia
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Cena al ristorante in due, vino al calice. In fin di serata sul pezzo di ciccia altro non v'è che questo Bric du Luv 1999. Spero negli anni trascorsi, ben 16 da quell'antica vendemmia di fine millennio ma il ricordo delle spremute di comodino è ancora lì, nitido a intimorirmi. Versiamo nel bicchiere e in effetti quell'effluvio balsamico di legni nuovi è ancora tutto lì, perfettamente conservato - purtroppo - ad invadere completamente il naso. In bocca avrebbe pure stoffa, bella materia, ricco, fresco ma davvero poco piacevole per via di questa invasione totale dei legni. Tannini gallici dice, boh, mi chiedo come facevamo a bere queste spremute di legno tra i '90 e i primi anni 2000, tutto sommato la qualità oggi è infinitamente più alta così come l'uso di questo prezioso strumento di affinamento. Mi pare.
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#2 Commenti

  • Riccardo Iannotta

    Riccardo Iannotta

    Ho sempre odiato la "zaffata aggressiva" del legno nell'istante in cui avvicini il calice al naso....personalmente ritengo che il legno debba fare il suo compito, dare al vino quel tocco di morbidezza o velluto che sia, ma non dovrebbe mai coprire il frutto o sovrastare i profumi in tutte le sue sfumature, specie in quelle più delicate....Buona Pasqua a tutti gli amici di vinix e a te Filippo. . .

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Beppe Caviola è un enologo stimato e io non ho assaggi recenti dei suoi vini o dei vini per i quali lui fa consulenza. Questo vino recensito però è lo specchio di un modo di fare vino tipicamente anni '90 / primi anni 2000 dove ancora dovevamo imparare molto sull'uso dei piccoli legni. Credo che il fare vino sia un qualcosa in divenire, non solo cambiano i gusti della popolazione ma si affinano le tecniche, si diventa più bravi, si interagisce con nuovi filoni (negli anni '90 vini naturali o biodinamici manco si sapeva cosa fossero mentre oggi la contaminazione - tutta positiva direi - tra c.d. naturali e c.d. convenzionali è sempre più accentuata).

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    #2

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