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  • Grande festa a Milano per il compleanno del Buttafuoco Storico

    Grande festa a Milano per il compleanno del Buttafuoco Storico

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    I quattordici produttori del Consorzio del Buttafuoco Storico hanno festeggiato a Milano il ventitreesimo compleanno di questo vino morbido e strutturato, ambasciatore dei valori originali dell’Oltrepò Pavese. Condotta da un simpaticissimo Gene Gnocchi, la conferenza stampa ha visto il susseguirsi di numerosi interventi da parte di molti personaggi influenti del mondo vitivinicolo, che hanno raccontato il successo del progetto portato avanti da giovani produttori e aziende storiche, iniziato in Oltrepò Pavese nel 1996. Il Club del Buttafuoco Storico è una libera associazione, nata col fine di tutelare il prodotto, il cui prestigio era da tempo riconosciuto dalla provincia di Pavia e dintorni ma che, da vino della tradizione è diventato un vino nuovo...

  • Premio Gavi La Buona Italia

    Premio Gavi La Buona Italia

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Tre giorni di festeggiamenti alla corte del Gavi sono stati organizzati dall'Associazione di Vino, Arte e Cultura per raccontare con originalità la formula dell'accoglienza e premiare chi ne è stato portavoce. Il Consorzio Tutela del Gavi docg ha organizzato, dal 19 al 21 maggio 2017, tre giorni di eventi e iniziative per celebrare e premiare chi, tra le realtà vitivinicole italiane, ha aiutato la promozione del turismo nel proprio territorio. Tra oltre 300 realtà mappate in Italia, tra Aziende, Consorzi o Associazioni che sono riusciti a modificare la geopolitica di un territorio intero e ridare vita ad un flusso turistico percepibile, ben 20 sono state le finaliste e cioè quelle che meglio hanno saputo interpretare e adottare la formula di...

  • Josko Gravner a Genova

    Josko Gravner a Genova

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Organizzata da Onav Genova la serata di degustazione dei vini più rappresentativi di Josko Gravner, serata interessante durante la quale Mateja, la figlia di Josko, ha raccontato la storia dell'azienda e le scelte enologiche del famoso padre. A cominciare dalla necessità di curarsi non solo della vigna ma anche dell’habitat: “Abbiamo creato stagni, laghetti di acqua perché l’acqua è l’origine della vita per animali e pesci. Cerchiamo insomma di essere meno dannosi possibile e rispettosi della natura. Noi non siamo biologici certificati, siamo prima di tutto contadini e i contadini rispettano onestamente la natura…”. Importante la scelta del sistema biodinamico perché “bisogna assecondare la natura, le...

  • Chiaretto Valtenesi in Galleria

    Chiaretto Valtenesi in Galleria

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    E’ stato presentato il giorno 13 febbraio 2017, in Galleria a Milano, il Rosè della riviera bresciana del Garda, vendemmia 2016, presso lo storico Savini e la sua campagna promozionale proseguirà con altre iniziative milanesi. Questo vino di antiche tradizioni che deve le sue caratteristiche al vitigno autoctono Groppello, coltivato solo in Valtenesi, permette la produzione di un rosè che, negli ultimi anni, ha ottenuto un successo crescente, rendendosi protagonista di quell’affermazione del vino rosato che, iniziata in Francia meridionale, si sta verificando in Europa e nel mondo. Il direttore del Consorzio, Carlo Alberto Panont ricorda, infatti, che due milioni di bottiglie saranno immesse sul mercato nel 2017, in crescita del 10% rispetto alla scorsa...

  • Golosaria: premiato l’Amarone della Valpolicella classico San Giorgio 2012.

    Golosaria: premiato l’Amarone della Valpolicella classico San Giorgio 2012.

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Ci tiene Carlo Boscaini a ricordare le origini familiari della sua azienda, fondata dal nonno e portata avanti dal padre prima ed ora da lui e dal fratello. Felice del riconoscimento ottenuto, ci racconta che, in realtà, la zona classica di Sant’Ambrogio, dove si estendono su 14 ettari i loro vigneti, era un paese di scavatori di marmi e scalpellini e anche la famiglia Boscaini vi possedeva una cava di marmo. Queste terre costituite da pietra da taglio di notevole spessore che ha sempre avuto un diffuso impiego locale, oggi cessato, ha dato luogo ad un terroir molto particolare, di pietre bianche e asciutte, secche e poco adatte alla produzione. Forse il segreto dell’Amarone Boscaini sta proprio qui, in questi terreni bianchi e sassosi, dove trova il sua habitat...

  • Il Barolo di Mauro Mascarello in degustazione all'Onav di Milano

    Il Barolo di Mauro Mascarello in degustazione all'Onav di Milano

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Allo Starhotel Ritz, giovedì 16 aprile 2015, Mauro Mascarello ha presentato e illustrato alcuni dei suoi vini più prestigiosi in una serata entusiasmante condotta da Franco Ziliani e da Vito Intini. Protagonisti indiscussi della serata, oltre a Monsù Monprivato, come ama definirlo Ziliani, le Langhe e il Nebbiolo “ figlio della terra che lo produce e che non ha bisogno, per esprimersi, di eccessivi trattamenti ma che, da solo, rende omaggio al territorio di appartenenza” come, secondo le parole di Veronelli “un canto della terra verso il cielo”. Storia Lo stesso Mauro, in prima persona, ha raccontato la storia della sua famiglia che è certamente un simbolo della viticoltura di grande qualità nelle Langhe fin dalle...

  • Il Moscato Passito della Valle Bagnario, Presidio Slow Food

    Il Moscato Passito della Valle Bagnario, Presidio Slow Food

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Sulle colline di Strevi, località dell’Alto Monferrato, che, da sempre, lega il suo nome alla produzione vinicola del Moscato, la Valle Bagnario si estende a forma di ipsilon, su bellissime colline soleggiate, dal terroir a prevalenza tufaceo-marnoso, caratterizzate da buon drenaggio e con un microclima particolarmente favorevole tanto da produrre uve che riescono a raggiungere elevate concentrazioni zuccherine e produrre vini passiti morbidi, con ottimo equilibrio e persistenza, veri e propri vini da meditazione. Il Moscato Passito della Valle Bagnario è diventato presidio SlowFood nel 2002 e ha ottenuto il riconoscimento come Strevi Doc nel 2005. Come si produce questo incredibile vino di colore ambrato intenso che al naso regala sentori incredibili di fiori,...

  • Azienda Rocco di Carpeneto: una immersione nella natura

    Azienda Rocco di Carpeneto: una immersione nella natura

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    L’Azienda vinicola Rocco di Carpeneto è situata su uno splendido pianalto adagiato sulle colline della località dell’Alto Monferrato, in provincia di Alessandria, che gli storici fanno risalire al Castrum Carpani, una antica postazione strategico militare sorta in tempo romano cone “statio” o luogo di fermata fra i due rami della via Emilia che da Derthona (l’attuale Tortona) e da Aquae Statiellae (l’attuale Acqui Terme) portavano a Genova. Zona di rilievi collinari compresi tra i 200 e i 400 metri, con terreni in prevalenza calcareo-argillosi e calcareo-marnosi, Carpeneto gode di un clima temperato con inverni freddi ed estati calde e di buona ventilazione complessiva, fattori che la resero, fin da tempi antichi, particolarmente vocata...

  • Il Consorzio Ovada DOCG e il nuovo Dolcetto

    Il Consorzio Ovada DOCG e il nuovo Dolcetto

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Del vitigno Dolcetto le prime notizie risalgono ben al 1593, quando a Dogliani un documento comunale incitava gli agricoltori a vendemmiare con uve dolcetto mature per produrre vino migliore ma la prima citazione scientifica è datata 1798 quando il conte Giuseppe Nuvolone Pergamo, vicedirettore della Società Agraria di Torino, descrisse accuratamente le qualità del vitigno. L’origine di questa tipologia di uva è contesa tra il Monferrato e la Liguria e anche il nome “dolcetto” ha diverse interpretazioni : potrebbe derivare dalla dolcezza dell’uva matura ma anche dal termine”dosset” cioè bassa collina. Era tradizionalmente un vino storicamente di scambio tra Piemonte e Liguria, tra collina e piana, vino dal nome curioso e contradditorio perché suggerisce l’idea di un...

  • Il Gallo Nero sta crescendo

    Il Gallo Nero sta crescendo

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    E cambia anche la produzione del Chianti Classico che dal 1925 prevedeva solo due etichette : Chianti Classico e Chianti Classico Riserva. Col disciplinare del 2013 è nato il Chianti Classico Gran Selezione che sarà messo in vendita quest’anno, nel luglio 2014, col vino del 2010 dopo controlli organolettici e un invecchiamento di 30 mesi e che sarà l’eccellenza della produzione e ne rappresenterà una percentuale tra il 5% e il 10%. Quindi: Chianti Classico Chianti Classico Riserva Chianti Classico Gran Selezione Una scala di qualità che vede in cima alla denominazione Chianti Classico una nuova eccellenza interamente prodotta con uve del Gallo Nero. "Gran Selezione" rilancerà un Chianti Classico diverso dagli altri e...