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  • L'importanza del terroir vulcanico nella produzione vitivinicola

    L'importanza del terroir vulcanico nella produzione vitivinicola

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    A parlare di valore dei vulcani, oggi, nel campo della produzione enologica, sono stati per primi i promotori di “Volcanic Wines”, associazione nata nel 2009, che raccoglie al suo interno le doc italiane di origine vulcanica, assieme ad enoteche e a comuni che sono accomunati dal “fattore vulcano”. Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio, afferma, a questo proposito, che “i valori del vulcano sono di grande attrazione e, sostanzialmente, tutti positivi perché significano rigenerazione, forza, potenza..” I suoli costituiti o originati da vulcanoclasti ricoprono circa 124 milioni di ettari nel mondo. In termini di paragone, rappresentano quattro volte la superficie dell’Italia, circa l’1% della superficie della Terra, fornendo...

  • Il Durello dei Monti Lessini

    Il Durello dei Monti Lessini

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    La zona collinare compresa tra la provincia di Verona e quella di Vicenza, dove iniziano i rilievi che, man mano che si procede verso nord, diventano sempre più alti fino a trasformarsi nelle Alpi, è una fertile zona vitivinicola, favorita dall'origine vulcanica del terreno. E' la zona del Durello, un vino ancora non molto conosciuto, ma che si va sempre più affermando nel panorama dei vini veronesi, già ricco di nomi importanti quali Amarone, Valpolicella e Soave. Tra questi prodotti noti e importanti, il Durello è forse il vino meno famoso ma, proprio per questo, anche quello con maggiori potenzialità di sviluppo e che negli ultimi anni ha mostrato una buona capacità di diffusione. Il Lessini Durello è un vino ottenuto in...

  • Fiano e Aglianico, vitigni del Salernitano

    Fiano e Aglianico, vitigni del Salernitano

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    La DOC Cilento comprende la provincia di Salerno, in particolare una vasta area che si sviluppa a sud est del capoluogo.Si tratta di una zona composita in cui si trovano zone marittime, di macchia mediterranea ed altre decisamente più appenniniche, fino al Parco Nazionale del Cilento.L’area di produzione si estende su circa 70 comuni su una ampia area dove sono nate e si stanno ingrandendo circa una trentina di aziende di piccole e medie dimensioni con proprietà viticole molto frammentate.   Due le aree vinicole più vocate del territorio, la Costa di Amalfi ed il Cilento, dove i vini prodotti, se bianchi, risultano generalmente  caratterizzati  da un buon equilibrio, con sentori fruttati al naso e una bella sapidità in bocca, freschi e...

  • Vini e Vitigni dell'isola d'Elba

    Vini e Vitigni dell'isola d'Elba

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    La storia e la fortuna dell’isola d’Elba è sempre stata determinata da due fattori: la posizione strategica e la ricchezza dei minerali del sottosuolo, caratteristiche per le quali è stata terra di conquista da parte delle varie potenze affacciate sul Mediterraneo. Già gli Etruschi sfruttarono i suoi ricchi giacimenti minerari così come coltivarono la vite e, in seguito, fecero così anche i Romani. Quale dei popoli nella storia dell'Isola d’ Elba vi abbia introdotto il vino e l'Aleatico, non si sa, ma già ai tempi di Roma Plinio la descriveva come "insula vini ferax", e le anfore, alcune ancora piene di vino dell'Elba, rinvenute in buon numero lungo le coste testimoniavano un attivo commercio. Anche Napoleone, al suo...

  • Tintilia, il profumo delle spezie

    Tintilia, il profumo delle spezie

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Considerato un vitigno di origine spagnola per la peculiarità evocativa del suo nome, alla spagnola “vino tinto” cioè rosso intenso come l’uva da cui viene prodotto,solo di recente le analisi genetiche hanno dimostrato come il Tintilia sia vitigno autoctono molisano che non gode neppure di legami di parentela con il Bovale sardo, vitigno con il quale è stato a lungo equiparato.   Merita una citazione la poetica ricostruzione di Livio Palazzo viticultore e produttore di Tintilia che, avendo consultato gli archivi storici molisani, lo definisce dono dei mercanti greci che barattavano con i pastori sanniti e che in cambio di lana , grano e formaggio offrivano raffinati prodotti ed anche le pianticelle di vite che si diffusero intensamente...

  • Albarossa, incrocio fortunato tra due vitigni piemontesi

    Albarossa, incrocio fortunato tra due vitigni piemontesi

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Un bel nome pittorico e immaginifico “Albarossa”e una storia lunga, che inizia nel 1938 e che vale la pena raccontare. Negli anni Trenta, il prof. Giovanni Dalmasso, ampelografo di grande autorevolezza e professore all’Università di Torino, nonché  fonte importante, per i suoi studi e per i suoi contributi scientifici, per la redazione dei disciplinari di produzione dei vini DOC e DOCG, realizzò una serie di incroci varietali che non vennero utilizzati ma archiviati in una collezione viticola della regione Piemonte. Una cinquantina di anni dopo, però, il prof. Mannini del Cnr di Torino, decise di studiare da vicino questi incroci, impiantandoli nella Tenuta Cannona, centro sperimentale vitivinicolo della regione Piemonte che,...

  • Tra le colline del Gavi

    Tra le colline del Gavi

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Il vitigno che, da solo, copre circa metà della superficie vitata del Piemonte,considerato da sempre generoso produttore di un vino possente ed asprigno ma sostanzialmente “da osteria”, sta proseguendo, in questi ultimi anni, il suo percorso di restiling che lo ha fatto conoscere e rivalutare in quanto vitigno robusto e molto produttivo ed in quanto materia prima di un vino di classe e di struttura. In realtà le origini del Barbera ( termine usato anche al femminile sia per uva che per vino) non sono chiare ed il vitigno è uscito dall’anonimato soprattutto nell’Ottocento, in massima parte nelle province di Asti e di Alessandria, in quanto resistente alla filossera più di qualsiasi altro tipo di uva. Secondo il prof. Attilio Scienza, il...

  • L'Argentina, i suoi vini e i suoi vitigni

    L'Argentina, i suoi vini e i suoi vitigni

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Dagli anni Ottanta ad oggi il mercato dei vini argentini ha conquistato parte mondiale del mercato mondiale, passando dall’1% all’11% del 2008. Nonostante sia il quinto produttore al mondo, la strada da percorrere nella produzione vinicola è ancora tanta , perché l’Argentina non ha ancora sfruttato al massimo le sue enormi potenzialità.I suoi vini raramente raggiungono l’eccellenza e, fatto importante per la diffusione,sono difficili da reperire al di fuori di questo paese. Le condizioni ambientali e climatiche sono ottimali in questo paese dove le migliori zone di produzione si trovano alla stessa latitudine e nelle stesse condizioni ambientali delle migliori aree del vicino Cile ed attendono solo di essere utilizzate nel modo più...

  • I terrazzamenti del vino in Valtellina

    I terrazzamenti del vino in Valtellina

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Splendida valle ai piedi delle Alpi lombarde, al confine italo-svizzero,sulla riva destra del fiume Adda, possiede 40 km di alti pendii che si estendono in terrazzamenti di vigne, formati da migliaia di muretti di pietre a secco. Le catene delle Prealpi Orobiche e delle Alpi Retiche difendono le vigne sia dai venti freddi del nord che da quelli umidi del sud come lo Scirocco,l' esposizione ai forti raggi del sole di montagna e' ottimale e le forti escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono l'espressione del vitigno principe del luogo, il Nebbiolo, qui chiamato Chiavennasca. Pare che siano stati i Liguri e i Piemontesi a trasportare questo vitigni in Valtellina, rivelatasi poi particolarmente vocata per la sua coltivazione, nel versante sud dove e' molto bene esposta , molto...