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  • Gavi 11 terre, un bel progetto al femminile

    Gavi 11 terre, un bel progetto al femminile

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Con coraggio e sensibilità creativa, Giusi Scaccuto Cabella ha creato un suo vino, unico nel suo genere, a cui nessuno aveva mai pensato finora. Il nuovo progetto si chiama Mine Wine ed è un Gavi Docg la cui produzione è iniziata solo nel 2018 con 20.000 bottiglie per ampliarsi nel 2019, con l’intenzione di proseguire. Cosa presenta di diverso dai tanti Gavi che vengono prodotti nel territorio? Il Mine Gavi Docg 2018 è un bianco piemontese, che nasce dalle uve allevate in tutti gli 11 comuni della denominazione, caratterizzati da suoli di diversa composizione e struttura: marnosi, calcarei e argillosi, segnati dai microclimi diversi. Come si sa, a Gavi, le terre rosse sono originate dalla miscela ferrosa delle ghiaie miste ad argilla, antichi...

  • I Suertuscan del Rigoloccio in degustazione a Milano

    I Suertuscan del Rigoloccio in degustazione a Milano

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    L’azienda Agricola Rigoloccio deve il suo nome ad una antica cava di pirite adesso dismessa, a testimonianza della fortissima mineralità del terreno situato nel parco delle colline metallifere nel comune di Gamorrano, Maremma della provincia di Grosseto. L’enologo Fabrizio Moltard e il General Manager Eros Dal Lago hanno presentato i vini dell’Azienda presso il Westing Palace di Milano e hanno raccontato la storia della tenuta che esiste dal 2002, dove l’impianto vitivinicolo è stato studiato in funzione del terreno con impostazione decisamente bordolese, tipo francese. Il progetto è stato affidato a due professionisti: l’agronomo francese Pierre Marie Guillaume e l’enologo Fabrizio Moltard che, ancora oggi, gestiscono le...

  • Montegradella Santa Sofia: un Valpolicella Classico Superiore di eccellenza

    Montegradella Santa Sofia: un Valpolicella Classico Superiore di eccellenza

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Se tutti i vini dell’azienda vinicola Santa Sofia, nata due secoli fa in una delle zone più suggestive della Valpolicella classica, a Pedemonte, sono testimoni del territorio, perché creati con uve autoctone della Valpolicella: Corvina, Corvinone e Rondinella, Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore è un vino particolarmente interessante perchè prodotto con una selezione di uve della zona collinare del Monte Gradella, appassite per circa 30-40 giorni prima di essere fermentate. Questo processo ricorda quello del fratello maggiore, l’Amarone, col quale ha in comune anche la maturazione in botti e barrique di rovere e, soprattutto, una bellissima complessità e concentrazione di aromi. “Un piccolo Amarone”: così...

  • Un bel Monferrato nei vini della Tenuta della Mandoletta

    Un bel Monferrato nei vini della Tenuta della Mandoletta

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    La tenuta ha sede nei terreni di Casale Monferrato, comune patrimonio Unesco dal 2014, tra colline dove i vigneti si alternano ai boschi di noccioli e faggi, alle porte di Casale Monferrato dove ha sede la Bonzano Vini, una nuova cantina che ha scelto di valorizzare uno dei patrimoni di questo territorio. Alla guida dell’Azienda Simonetta Ghia, moglie di Enrico Bonzano, uno dei tre fratelli, assieme a Massimo e Stefano, proprietari della Tenuta e dell’impresa di famiglia. Il progetto è partito dal desiderio di esaltare al massimo le caratteristiche di questo territorio che può competere con altre aree vitivinicole più famose, e, per realizzarlo, è stato chiamato Donato Lanati, enologo di fama mondiale, che, sin dal 2011, sta seguendo i lavori e...

  • Gli otto magnifici cru dell'azienda Sordo di Castiglione Falletto

    Gli otto magnifici cru dell'azienda Sordo di Castiglione Falletto

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    La storia dell’Azienda Sordo comincia all’inizio del ‘900, al tempo di nonno Giuseppe, quando esisteva solo una cascina classica di Langa, di poco più di un ettaro e mezzo a Castiglione Falletto. Col figlio Giovanni, frutta e bestiame non bastavano più, c’era la voglia di fare il vino e, da allora, appunto, con grande lungimiranza e capacità di selezione sono state acquistate tante terre in un momento poco favorevole per il Piemonte quando tutti vendevano le terre e Giovanni comprava e produceva le sue prime bottiglie di vino. Dal 2001 la cantina è guidata dal figlio, Giorgio Sordo. In sedici anni di attività la vigna ha oggi una superficie di cinquantatré ettari spalmati nelle aree comunali di Castiglione Falletto,...

  • Hokkaido e Honshu: le due promettenti regioni vinicole del Giappone

    Hokkaido e Honshu: le due promettenti regioni vinicole del Giappone

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    In Giappone, la cultura del vino è piuttosto recente a causa del fatto che la sua diffusione è stata sempre limitata dalle antichissime tradizioni di questo Paese, da sempre chiuso alle influenze occidentali, che lo legavano al consumo di tè, sakè, birra e whisky. All’inizio era prodotto all’80% con vini d’importazione e per il restante 20% si aggiungeva del vino locale: secondo la legislazione nazionale, bastava il 5% di componenti locali per definirlo “vino giapponese” e questa fu una delle ragione del rifiuto da parte della CEE. Solo di recente le regioni hanno introdotto il Gensanchi Hyoji, un marchio per indicare i vini ottenuti da sole uve giapponesi e solo di determinate zone – concetto simile alle nostre DOC o alle...

  • La Bonarda diventa perfetta

    La Bonarda diventa perfetta

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    La presentazione del progetto “Bonarda Perfetta” da parte del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese è stata organizzata il 3 marzo 2017, presso l’Azienda Montelio di Codevilla, dove il Presidente, Fabiano Giorgi, ha illustrato come è nata l’iniziativa di rilanciare il vino quotidiano dell’Oltrepò, quello che ha avuto una storia importante nell’enologia lombarda, e di recuperarne l’inconfondibile tipicità, per merito di un gruppo di produttori decisi a diffondere una Bonarda tecnicamente “perfetta”, frizzante, intensa e allegra come quella di una volta... forse anche migliore di quella di una volta. Per contribuire a una rivalutazione economica e di immagine...

  • L'impronta del terroir, degustazione orizzontale di Barolo 2012

    L'impronta del terroir, degustazione orizzontale di Barolo 2012

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Organizzata da Onav Lodi, coordinata da Enzo Brambilla e guidata da Vito Intini, una interessante serata dedicata ai grandi cru del Barolo: una degustazione orizzontale dell’annata 2012. Il vitigno Nebbiolo, storico e indigeno già dai tempi dei Romani, in quanto non si hanno tracce in altre aree se non in Valtellina, è un’ uva di allevamento impegnativo, che ha bisogno di molta cura. Tre sono i suoi cloni: Lampia, Michet e Rosè. Benchè molto importante, il Nebbiolo costituisce, tuttavia, meno del 5% della produzione enologica del Piemonte. Meritevole di attenzione l’analisi dei terreni: la regione del Barolo è un’area non omogenea di origine marina con tre formazioni geologiche del Miocene molto diverse tra loro: a sud est...

  • Verticale VignaAlta, sangiovese in purezza

    Verticale VignaAlta, sangiovese in purezza

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Il sangiovese in purezza, VignaAlta della Badia di Morrona, viene presentato in degustazione verticale durante la serata organizzata a Milano, presso l’Osteria del treno, il 30 gennaio 2017 per le annate 1997 1998 1999 2000 e 2011. La serata dal titolo “Sangiovese nel vecchio e nel nuovo millennio” vuole, oltre a valorizzare la tradizione vinicola toscana,  concentrando  l’attenzione sulla specificità del territorio da salvaguardare e da trasmettere nei prodotti, anche mettere a confronto due stili di affinamento diverso: prima la maturazione del vino avveniva esclusivamente in barriques, ora in botti grandi di rovere francese e in barriques di secondo passaggio solo per una piccola parte del vino. Naturalmente il protagonista della...

  • Fiorduva, un'eccellenza italiana

    Fiorduva, un'eccellenza italiana

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Considerato uno dei migliori bianchi italiani, riconosciuto internazionalmente come tale, è un vino creato con vitigni sconosciuti che crescono in una zona ristretta ed è il prodotto di una viticoltura decisamente eroica. Come sempre per capire i grandi vini si deve partire dall’ analisi del terroir qui particolarmente favorevole in quanto la zona è montagnosa, a picco sul mare, con strati di materiale roccioso dolomitico alternato a terra calcareo-vulcanica; si tratta di una miscela variegata di tufi, argille e calcare che rendono assolutamente unico questo lembo di terra spolverato a più riprese dalle ceneri delle eruzioni del Vesuvio che, da tempo, lo hanno arricchito e lo hanno preservato dalla filossera, dal momento che qui tutte le vigne...