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  • La Valle del Douro e i suoi vini (Parte seconda)

    La Valle del Douro e i suoi vini (Parte seconda)

    inserito da Maurizio Gily

    (Foto: L'agronomo Alvaro Martinho e la Valle del Douro all'altezza di Pinhao) La Valle del Douro (qui la prima parte dell'articolo) “Nove mesi d’inverno e tre mesi d’inferno”: così viene descritto il clima della valle. Un’esagerazione: nel centro del Canada o della Russia si ha un’idea molto diversa e più corretta di cosa sia davvero un clima continentale, invece di un clima temperato, qual è, malgrado il detto, quello del Douro. E’ vero però che, malgrado la non grande distanza dal mare, il clima è diverso da quello mite, umido e con piovosità distribuita, della costa atlantica. Qui d’estate piove raramente, e sempre meno spostandosi dalla costa verso il confine spagnolo (dove il Douro...

  • Il Porto e la Valle del Douro (Parte prima)

    Il Porto e la Valle del Douro (Parte prima)

    inserito da Maurizio Gily

    La più antica denominazione di origine Si racconta in vari corsi di avvicinamento al vino che la storia moderna della denominazione di origine ebbe inizio con il riconoscimento dei Grands Crus di Bordeaux nel 1855 ad opera di Napoleone III. Sappiate che è una francofila balla. Il primato spetta al Portogallo con il Porto e alll’Ungheria con il Tokaji, più o meno contemporanei, un secolo prima. Si chiamano marcos pombalinos: sono pilastrini in pietra, precisamente in numero di trecentotrentacinque, con le quali il Marchese di Pombal, il più celebre primo ministro della storia portoghese, il ricostruttore di Lisbona dopo il devastante terremoto, fece delimitare la zona di produzione del “Vinho do Porto”, limitandola ad una parte...