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  • Daniel Rogov: wine in Israel and Lebanon

    Daniel Rogov: wine in Israel and Lebanon

    inserito da Mike Tommasi

    Last week was the 7th anniversary of the death of Daniel Rogov, the famous and influential food and wine critic of the Israeli daily Ha'aretz, author of the Rogov's Guide to Israeli Wines. I never had the opportunity to meet him in person, despite frequent business trips to the Holy Land; however, starting in 1998 we were frequently in contact on the paleo-social-network of the time, newsgroups (alt.food.wine). But one day I decided to call him, because I had a special project. At the time, I was working for an Israeli telecommunications startup, and every quarter I went to Herzlia for meetings. It did not take my bosses long to realize that I was passionate about wine and food, so they proposed that I prepare a one-hour "presentation" to "teach my 50 Israeli...

  • Crowdfunding e vino

    Crowdfunding e vino

    inserito da Mike Tommasi

    Un fenomeno recente nel mondo della raccolta di fondi online è il crowdfunding vinicolo. Conosciamo tutti Kickstarter, che permette di finanziare progetti di ogni genere, dal bellissimo film Unbranded, finanziato con $170,000, a prodotti strani come le mutande anti-radiazioni fatte di fibre d’argento che bloccano le onde del WiFi e del cellulare, proteggendo il prezioso strumento riproduttivo maschile (10,000 Euro raccolti finora).  Non menziono le centinaia di inutili stampanti 3D e improbabili macchine a movimento perpetuo. Ma da un paio d’anni ci sono siti crowdfunding specializzati nel vino, più focalizzati sul risolvere problemi veri. Fundovino è una piattaforma dedicata al settore viticolo. Creato in Francia da Stéphane Riss e...

  • Nicolas Boulard: art, food and wine.

    Nicolas Boulard: art, food and wine.

    inserito da Mike Tommasi

    Today at Vinix we speak to Nicolas Boulard, an artist who uses food and wine in his art. He is the son of Francis Boulard, whom you all know as a great artisan Champagne maker. Recent works include DRC 1946, a production of several magnums of fake Romanée Conti made with coloured water, from a vintage that was never produced; and Specific Cheeses, a series of cheeses shaped to evoke minimalist art like the pyramid shapes of Sol Lewitt. It is unbelievable, but Specific Cheeses got him into trouble with INAO, the agency in charge of protecting food appellations of origin. You can see his works on his site http://salocin.org/ What got you started using wine and cheese in your art? It was during my studies at École Supérieure des Arts Décoratifs in...

  • Interview with Kyle Krause about his acquisition of Vietti winery in Barolo

    Interview with Kyle Krause about his acquisition of Vietti winery in Barolo

    inserito da Mike Tommasi

    Interview by Mike Tommasi of Kyle Krause, President and CEO of Kum & Go, who has recently acquired the Vietti winery in Barolo. In the photo: Mario Cordero, Tanner Krause, Sharon Krause, Kyle Krause, Elena Penna Currado, Luca Currado. The news of your recent purchases in Piemonte has the Italian wine world talking. How will your investment in Vietti influence the winery and its wines? Will you be personally involved in determining the style of future Vietti wines? Luca Currado and Mario Cordero will remain at the helm of Vietti. Nothing will change, except for the potential Luca and Mario will have to utilize additional vineyards that I have purchased over the last two years. They will have access to these additional 12 hectares of cru Barolo vineyards and...

  • Christine Cogez e Vini di Vignaioli, oggi si dicono tutti naturali

    Christine Cogez e Vini di Vignaioli, oggi si dicono tutti naturali

    inserito da Mike Tommasi

    Il Digest di questo lunedì, idealmente ispirato dalla settimana di Vinitaly, è interamente dedicato alle principali fiere del vino di nicchia attraverso le parole dei loro ideatori e organizzatori, buona lettura! (ndr) Christine Cogez, Vini di Vignaioli fu la prima fiera del vino artigianale in Italia, e la seconda nel mondo dopo la Dive Bouteille. Come iniziò questa avventura? Abbiamo cominciato a Fornovo nel 2002. In Francia a quei tempi avevo un ristorante, L’Appennino a Parigi, che hai visitato varie volte, e avevo pure cominciato l’importazione di vini italiani in Francia. Vini di Vignaioli avvenne un po’ per caso, tutto fu deciso una sera d’estate, a cena in montagna con mio cognato, allora sindaco di Fornovo. Gli spiegai che...

  • Il TTIP e il vino

    Il TTIP e il vino

    inserito da Mike Tommasi

    La rete ormai è piena di siti e articoli militanti contro il “Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti” o TTIP, inizialmente conosciuto come TAFTA. Per la maggioranza, questi articoli non citano fonti attendibili, e non si riferiscono al trattato. Si deve ammettere che uno dei problemi fu la mancanza di trasparenza, che impediva di conoscere il contenuto di questi negoziati; ma sebbene le critiche puntino tutte, come sempre, a Bruxelles, di fatto furono gli stati membri a stabilire la segretezza dei negoziati, e a ritardarne la pubblicazione. La declassificazione avvenne finalmente nell’ottobre 2014, ma solo in seguito alle sollecitazioni insistenti della Commissione Europea. Purtroppo pochi, ancor meno i giornalisti, consultano il testo del...

  • Morto un tappo, se ne fa un altro. Come debellare il problema del vino che sa di tappo

    Morto un tappo, se ne fa un altro. Come debellare il problema del vino che sa di tappo

    inserito da Mike Tommasi

    Il problema del vino che “sa di tappo”, contrariamente ai pronostici di alcuni anni fa, non è ancora stato debellato. Il tappo sintetico si è perso in mille varianti di plastica, difettose o non sostenibili ecologicamente, mentre tra le soluzioni valide, il tappo a vite Stelvin ha conquistato l’Australia e la Nuova Zelanda, ha un discreto successo in USA, ma in Europa rimane la specialità di pochi coraggiosi “vignerons” d’avanguardia. La soluzione ideale, il tappo a corona in inox, la cui efficacia è dimostrata da decenni per le bottiglie di Champagne prima della sboccatura, non è nemmeno presa in considerazione, perché fa pensare alla Coca Cola. Per il tappo di sughero le cose non vanno molto meglio. In...

  • Ancora sul voto farsa a Montalcino - un messaggio dalla Toscana

    Ancora sul voto farsa a Montalcino - un messaggio dalla Toscana

    inserito da Mike Tommasi

    Pubblico con piacere un messaggio inviatomi da Lorenzo Zonin (Podere San Cristoforo) in seguito al mio precedente articolo  sulla farsa brunellesca, su quel non-evento che fu il non-voto per il cabernet in una DOC  ad hoc per Brunelli declassati. "Completamente d'accordo... non si tratta di essere puristi ma di fare buon vino. C'e' chi ci riesce con una sola varieta'... e tanto meglio per loro ! Ma tagliarsi le gambe da soli con un disciplinare che non ti lascia scampo e' assurdo... Mi chiedo se chi vuole per forza 100% sangiovese voglia davvero il bene della denominazione o solo il proprio di privilegiato... la possibilita' di fare un grande vino deve essere di tutti. Ovviamente con alcuni paletti... altrimenti esci dalla denominazione e fai igt o vino da...

  • Rosso e Brunello di Montalcino: monovarietale o cabernetizzato o...?

    Rosso e Brunello di Montalcino: monovarietale o cabernetizzato o...?

    inserito da Mike Tommasi

    La polemica tutta italiana del Brunello e ora del Rosso di Montalcino è una battaglia tra estremisti. Da una parte conservatori dogmatici vogliono mantenere il principio del monovarietale, che spero di dimostrare come incoerente con la tradizione Toscana e penalizzante per chi vuole fare vino buono in queste zone. Sul fronte opposto sfacciati opportunisti sono pronti a sacrificare il sangiovese in un uvaggio con vitigni bordolesi che non lascerebbero traccia organolettica del vitigno toscano per eccellenza, e che quindi potrebbe essere tranquillamente rimosso dalla miscela. Inoltre, si fa finta che il problema si fermi al Rosso di Montalcino ("vino di racaduta" scrive giustamente Roberto Gatti) mentre tutti sanno che la vera questione è quella del Brunello; il...

  • Recipe: how to make quality corks

    Recipe: how to make quality corks

    inserito da Mike Tommasi

     Corks are not made the way they should be. Shortcuts result in bad quality and cork taint. The industry should go back to the original recipe, given here in its simplified version: - Plant a cork oak tree. - Wait 30 years. - Remove the bark and discard it. This is the first-growth bark. - Wait 15 years. - Remove the bark and put it aside to dry. This is the first harvest of second-growth bark. - Wait 2 years. - When the bark is dry, cut it into parallel strips about as wide as the length of the desired cork - Ever since bottles were standardized, the diameter of corks is now 24mm. The usual lengths are 38mm, 45mm, 49mm, sometimes 54mm or more - "tube" the corks out of the strip of bark by cutting them with a sharp cylindrical cutter. -...