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  • Il dolcetto? Non si estinguerà, parola di Ovada

    Il dolcetto? Non si estinguerà, parola di Ovada

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    Dopo un recente articolo apparso su Slow Wine, lo trovate qui ad Ovada è esploso il fermento e dopo una serie di considerazioni sulla materia il nostro presidente ha scritto una lettera aperta di risposta a Slow Wine. La summa che brevemente cerchiamo di passare è che ci dispiace che il dolcetto soffra la langocentircità del Nebbiolo, noi produttori siamo tutt'altro che decisi a lasciar correre, perchè pensiamo che l'Ovada (il vitigno secondo noi rappresenta il territorio, quindi da noi si chiama Ovada) sappia e debba esistere a quest’omologazione. Difendere il Dolcetto e la sua storia è cultura “altra” rispetto al mercato, e legata alla dignità dei viticoltori e al rispetto della biodiversità, dove la...

  • I prezzi del vino? Meglio parlare di canali di vendita

    I prezzi del vino? Meglio parlare di canali di vendita

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    Il vino si vende per canali e ogni volta che si va da un cliente si sta implicitamente sviluppando un canale. Cosa si intende per canali di vendita? Beh, io dopo averci sbattuto la testa direi – per semplificare - che possiamo individuare tre macrofamiglie. 1) distribuzione con rappresentanti (mono o plurimandatari) 2) distribuzione con Grossisti. Solitamente entrambi (agenti e grossisti) propongono il produttore a Hotel, Restaurant, Catering, Enoteche e Bar. Si può anche avere un mix delle due, solo le divido per approfondire singolarmente le logiche. 3) distribuzione GD e DO (Grande Distribuzione e Distribuzione Organizzata). 4) vendita diretta al consumatore (sia con negozio fisico che online, ovvero in cantina). Ora il "vale tutto" è...

  • Roero. Dividersi indebolisce, sicuri che valga sempre?

    Roero. Dividersi indebolisce, sicuri che valga sempre?

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    Ciao, è di questi giorni la notizia che il consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero sta vivendo (notizia qui http://www.uiv.it/node/20852) un momento di ripensamento della propria struttura, oggi pare una data cruciale in cui si potrebbe arrivare ad una nuova strada. Ho avuto qualche scambio su twitter in merito, io anche se piemontese, non conosco così bene le vicende interne del consorzio (mio limite) e non so cosa succeda in particolare. In compenso sto vivendo un esperienza sul mio territorio e vedo che la collaborazione tra produttori, tanto amata e voluta da tutti, sembra facile ma poi in pratica non lo è. Mi piacerebbe parlarne, qui su Vinix: apro questo post nella speranza di raccogliere le vostre idee sul perchè sia fondamentale...

  • 2013

    2013

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    There used to be a series, for those who remember, that began with the legendary phrase "Captain's log, star date" and from there the narration of a story that every time was characterized with something interesting (at least for me) within a series (Star Trek!) that I watched with quiet curiosity. Sometimes when I'm in the vineyards I would like to record my thought, what my eyes see and start the narration with something like that phrase, but I never find the right words ...Better if I go straight to the point.... Each season is different, as every vintage. So, as once told us our friend David Ferrarese – Agronomist- if , from time to time, you write some notes you slowly build a memory for every vintage, just to recall them when you...

  • Emergency sales with no exit strategy harm the terroir, especially if its cellar is always full.

    Emergency sales with no exit strategy harm the terroir, especially if its cellar is always full.

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    This post follows a discussion on twitter, after a wine producer named Bele Casel asked me "if you have 10 ectars and your cellar is full, what's your approach? Would you stop harvesting your vines? Or even would you stop to look after your vineyards? What would you do?" My answer (it is not an easy one, no solution for easy money here), is: it depends from the producer objective. And as twitter force you to make a 140 character answer you clearly imagine why we are here. In Italythese dayslists are a mood, so I decided to use a list to start my view. Please find below a list of a producer' goals: 1- Sell to earn, full stop. 2- Sell to earn, developing its business as a brand 3- Sell to earn, developing both its business as a brand and the terroir which is a part...

  • Sharing an experience, significant statements

    Sharing an experience, significant statements

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    After having spent the last months dealing with Italian wine merchants, restaurateurs and wine shops, I can say they are truly teaching me how things works here. I am start understanding everyday issues of wine representatives also by weighting the precious words they told me. I am still pretty far from saying "yes, now I know the Italian wine world"! I clearly understand that the wine world has a great complexity, and now I may end up with the idea that I will never be able to get to a real knowledge of it (actually this idea came up in my mind during the studies for the second level of the Sommelier course and it's still buzzling me). I also had the chance to meet small and big wine producers, understanding that sometimes I hadn't appreciated the taste of their wines without...

  • Do Italian supermarket chains and HoReCa compete in the same arena?

    Do Italian supermarket chains and HoReCa compete in the same arena?

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    Yesterday morning I was discussing the wine market and the difference between sales in Wine Shops and in supermarket chains. One single statement hit me: "The market is no longer divided between people who buy wine only at wine shops and those who buy wine at the supermarket". Well, you know what? To me he was quite right. The speaker, one who knows many of the wines available on the market, told me: "My choice does not depend solely upon the shop itself, but rather upon my purchase preference and the time available for that purchase." Actually, and sadly, I could not disagree. In the last years many retailers have changed their approach to wine, as they understood that "Selling wine is a different story" so they reinforced this concept by developing special corners where...

  • Delle campionature....

    Delle campionature....

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    Sto sfruttando questi mesi di calma per cercare di farmi conoscere, far conoscere i vini che ho al monento per cercare di capire come funziona il magico mondo del commercio professionale (leggi enoteche, ristoranti). I vini che produco sono vini basati sulla piacevolezza di beva, quindi lontani dai superestratti a cui eravamo abituati, talvolta anche particolari (bianco di tollu) ma d'altronde quando si è piccoli il bello è proprio seguire la propria filosofia e non inseguirne qualcun'altra. Bene, in questa esperienza, che sto portando avanti con calma (grazia al fatto di fare un altro lavoro)  mi sono reso conto che non c'è dalla parte dei professionisti l'abitudine a rispondere dopo una campionatura. Faccio un passo indietro, io normalmente non mi...

  • Vini in carta al ristorante (e Sommelier?)

    Vini in carta al ristorante (e Sommelier?)

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    Ciao a tutti, parlando proprio ieri con un amico che ha diversi locali di vario livello e confrontando quello che mi ha detto con le mie ultime esperienze a cena fuori mi è emersa una domanda sulla gestione dei vini del locale: quando ci sono più di 300 etichette in carta, molte delle quali evidentemente lontane dai classici nomi noti a tutti, ha senso l'assenza di un sommelier? Negli ultimi tempi sono stato in diversi locali con liste dei vini molto corpose, che permettevano scelte sia geografiche che nei produttori, ma in tutti i casi quando mi sono rapportato con chi ci stava servendo ho notato una preparazione insufficente. Parliamo di locali dove ho speso per un menù completo più di 50 Euro/persona. Ora la mia domanda è: ha senso...

  • L'importanza del produttore nel vino

    L'importanza del produttore nel vino

    inserito da FortidelVento - Tomaso Armento

    Ciao a tutti, partecipando a questa la discussione sulla scelta tra i lieviti autoctoni e selezionati per la realizzazione di un vino è "emersa" dentro di me la necessità di mettere al centro un elemento che spesso viene tralasciato per concentrarsi su singoli aspetti che solo quando combinati in modo continuo anche dall'uomo portano a quel prodotto finito chiamato vino. Vorrei chiarire, questo è solo il mio punto di vista, ma è come un sassetto nelle scarpe melo devo proprio togliere. Il produttore è veramente il perno che unisce tutte le infine combinazioni che  la natura ci fornisce. E' lui che decide se stirpare un vigneto vecchio o tenerlo in vita e ristrutturarlo, è lui che decide dove piantare e se piantare,...