assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

blog

  • Josko Gravner a Genova

    Josko Gravner a Genova

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Organizzata da Onav Genova la serata di degustazione dei vini più rappresentativi di Josko Gravner, serata interessante durante la quale Mateja, la figlia di Josko, ha raccontato la storia dell'azienda e le scelte enologiche del famoso padre. A cominciare dalla necessità di curarsi non solo della vigna ma anche dell’habitat: “Abbiamo creato stagni, laghetti di acqua perché l’acqua è l’origine della vita per animali e pesci. Cerchiamo insomma di essere meno dannosi possibile e rispettosi della natura. Noi non siamo biologici certificati, siamo prima di tutto contadini e i contadini rispettano onestamente la natura…”. Importante la scelta del sistema biodinamico perché “bisogna assecondare la natura, le...

  • L'impronta del terroir, degustazione orizzontale di Barolo 2012

    L'impronta del terroir, degustazione orizzontale di Barolo 2012

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Organizzata da Onav Lodi, coordinata da Enzo Brambilla e guidata da Vito Intini, una interessante serata dedicata ai grandi cru del Barolo: una degustazione orizzontale dell’annata 2012. Il vitigno Nebbiolo, storico e indigeno già dai tempi dei Romani, in quanto non si hanno tracce in altre aree se non in Valtellina, è un’ uva di allevamento impegnativo, che ha bisogno di molta cura. Tre sono i suoi cloni: Lampia, Michet e Rosè. Benchè molto importante, il Nebbiolo costituisce, tuttavia, meno del 5% della produzione enologica del Piemonte. Meritevole di attenzione l’analisi dei terreni: la regione del Barolo è un’area non omogenea di origine marina con tre formazioni geologiche del Miocene molto diverse tra loro: a sud est...

  • Chiaretto Valtenesi in Galleria

    Chiaretto Valtenesi in Galleria

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    E’ stato presentato il giorno 13 febbraio 2017, in Galleria a Milano, il Rosè della riviera bresciana del Garda, vendemmia 2016, presso lo storico Savini e la sua campagna promozionale proseguirà con altre iniziative milanesi. Questo vino di antiche tradizioni che deve le sue caratteristiche al vitigno autoctono Groppello, coltivato solo in Valtenesi, permette la produzione di un rosè che, negli ultimi anni, ha ottenuto un successo crescente, rendendosi protagonista di quell’affermazione del vino rosato che, iniziata in Francia meridionale, si sta verificando in Europa e nel mondo. Il direttore del Consorzio, Carlo Alberto Panont ricorda, infatti, che due milioni di bottiglie saranno immesse sul mercato nel 2017, in crescita del 10% rispetto alla scorsa...

  • Verticale VignaAlta, sangiovese in purezza

    Verticale VignaAlta, sangiovese in purezza

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Il sangiovese in purezza, VignaAlta della Badia di Morrona, viene presentato in degustazione verticale durante la serata organizzata a Milano, presso l’Osteria del treno, il 30 gennaio 2017 per le annate 1997 1998 1999 2000 e 2011. La serata dal titolo “Sangiovese nel vecchio e nel nuovo millennio” vuole, oltre a valorizzare la tradizione vinicola toscana,  concentrando  l’attenzione sulla specificità del territorio da salvaguardare e da trasmettere nei prodotti, anche mettere a confronto due stili di affinamento diverso: prima la maturazione del vino avveniva esclusivamente in barriques, ora in botti grandi di rovere francese e in barriques di secondo passaggio solo per una piccola parte del vino. Naturalmente il protagonista della...

  • Fiorduva, un'eccellenza italiana

    Fiorduva, un'eccellenza italiana

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Considerato uno dei migliori bianchi italiani, riconosciuto internazionalmente come tale, è un vino creato con vitigni sconosciuti che crescono in una zona ristretta ed è il prodotto di una viticoltura decisamente eroica. Come sempre per capire i grandi vini si deve partire dall’ analisi del terroir qui particolarmente favorevole in quanto la zona è montagnosa, a picco sul mare, con strati di materiale roccioso dolomitico alternato a terra calcareo-vulcanica; si tratta di una miscela variegata di tufi, argille e calcare che rendono assolutamente unico questo lembo di terra spolverato a più riprese dalle ceneri delle eruzioni del Vesuvio che, da tempo, lo hanno arricchito e lo hanno preservato dalla filossera, dal momento che qui tutte le vigne...

  • Golosaria: premiato l’Amarone della Valpolicella classico San Giorgio 2012.

    Golosaria: premiato l’Amarone della Valpolicella classico San Giorgio 2012.

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Ci tiene Carlo Boscaini a ricordare le origini familiari della sua azienda, fondata dal nonno e portata avanti dal padre prima ed ora da lui e dal fratello. Felice del riconoscimento ottenuto, ci racconta che, in realtà, la zona classica di Sant’Ambrogio, dove si estendono su 14 ettari i loro vigneti, era un paese di scavatori di marmi e scalpellini e anche la famiglia Boscaini vi possedeva una cava di marmo. Queste terre costituite da pietra da taglio di notevole spessore che ha sempre avuto un diffuso impiego locale, oggi cessato, ha dato luogo ad un terroir molto particolare, di pietre bianche e asciutte, secche e poco adatte alla produzione. Forse il segreto dell’Amarone Boscaini sta proprio qui, in questi terreni bianchi e sassosi, dove trova il sua habitat...

  • Bianchi di Slovenia: la rivincita degli autoctoni

    Bianchi di Slovenia: la rivincita degli autoctoni

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Un’occasione unica per scoprire una delle nazioni produttrici di grandi Bianchi è stata quella del Banco di assaggio dei Bianchi di Slovenia, organizzato da Onav Milano, allo Starhotel Ritz, il 15 giugno 2016 con la presenza anche il Console Generale della Repubblica di Slovenia, Gregor Suc. Certamente durante la serata è stato palpabile l’entusiasmo, causato soprattutto dalla partecipazione di tanti giovani produttori, desiderosi di proporre al pubblico i loro prodotti e di farli degustare. Tra i vini bianchi, in Slovenia, molti sono quelli creati con i vitigni internazionali e, come ci racconta il giovane produttore dell’Azienda Guerila ( nome che vuol dire rivoluzione) questo è soprattutto un retaggio del periodo del comunismo, quando si...

  • Affascinanti Grüner Veltliner del Danubio

    Affascinanti Grüner Veltliner del Danubio

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Profumati, freschi, sapidi, fruttati o speziati, i Grüner Veltliner della Wachau rappresentano un vero fiore all’occhiello delle vitivinicoltura d’Austria. La terra di provenienza, nei dintorni di Vienna, è costituita da circa una quarantina di chilometri di rocce, terrazze a vigneto e villaggi caratteristici che si alternano lungo il corso sinuoso del Danubio ed è stata dichiarata nel Duemila dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’umanità. Tale zona è da tempo identificata come la patria del vitigno Grüner Veltliner, che, in questo terroir, si esprime in vini di grande classe ed è un vitigno molto antico, le cui prime citazioni risalgono al XVI secolo. Qui si coltiva anche il Riesling che, benchè meno diffuso,...

  • I Riesling della Mosella di Raimund Prum

    I Riesling della Mosella di Raimund Prum

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Esiste una sintonia particolare tra il terroir della zona della Mosella e il suo vitigno principe, il Riesling.  La Valle della Mosella, uno degli affluenti principali del Reno, in Germania, si estende da Coblenza a Treviri e si snoda tranquilla e adagiata sul fiume, con piccole colline rocciose coltivate a vigneto da tempo immemorabile. L’importanza di questa area era già stata rilevata dai Romani e, in seguito, apprezzata da Carlo Magno, quando, in epoca medievale, i vini prodotti in questa regione fluviale, dal clima mite e arioso, gareggiavano già per importanza con quelli borgognoni. L’area vitivinicola di Treviri, in particolare, è da sempre caratterizzata da una situazione pedoclimatica straordinaria per altitudine, ottima...

  • L'eleganza dei nebbioli di Gattinara

    L'eleganza dei nebbioli di Gattinara

    inserito da Maria Enrica Bozzo

    Se è vero che il vino racchiude in sé l'anima di un territorio, qui il sapore si lega, oltre alle caratteristiche del vitigno, non solo alla terra, granitica e vulcanica ma anche alle correnti d’aria che giungono dal Monte Rosa che, come scrisse Mario Soldati, “ una volta avanzava fin qui e queste colline, oggi coltivate a vite, erano gli orli estremi che lo contenevano” Il Nebbiolo dell’Alto Piemonte, austero e aristocratico come le sue montagne era qui chiamato Spanna già dalla seconda metà del XIII secolo con un soprannome riferibile non ad un vitigno ma probabilmente ad un sistema di coltivazione e fu grazie alla sua presenza che la produzione vinicola si rivelò presto essenziale per l’economia di queste...