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  • Maturazio molestia

    Maturazio molestia

    inserito da Claudia Donegaglia

    Durante le visite dei turisti in cantina spiego cosa serve secondo me per fare un vino buono: 1) La cura del vigneto e la conoscenza delle propria terra, la parola terroir continua a non piacermi 2) Dell'uva sana e matura 3) Le idee chiare sul progetto vino che si ha 4) Conseguentemente un'uva matura atta a finalizzare quel progetto vino: frizzante, fermo da pasto, da invecchiamento, da fermentare in barrique, passito, surmaturo 5) Programmare le attività per arrivare al vino ideale 6) Tanto tanto fattore umano in tutte le fasi di produzione Quindi ripeto e ribadisco: l'uva va raccolta quando è matura, non quando si torna in vacanza dal mare, o quando il vicino ci presta il trattore o il vicino ha voglia di venirci a dare una mano. Ripetiamolo una...

  • Il caldo fa male

    Il caldo fa male

    inserito da Claudia Donegaglia

    Sara' colpa dell'ondata di caldo che non si ricordava dal 2003, o l'adrenalina prevendemmiale che attraversa i polpastrelli , magari l'uscita delle prime guide (Romagna da Bere e Vini Buoni D'Italia in ordine d'arrivo) , oppure i recenti controlli a tappeto in varie regioni d'Italia . ma davvero il clima di discussione nell'enomondo oramai 3.0 mi sembra abbia assunto toni davvero leggermente astiosi. La settimana scorsa inizia Intravino innescando la solita miccia biodinamici , muiltinazionali, rame si , rame forse, rame può darsi . Trovandoci taggati in una lenzuolata di persone ci siamo infilati in un cul de sac di poolemiche a non finire , mente aperta mente chiusa , scienza contro empirismo ecc ecc ecc. Da quel post però ho imparato che...

  • Ad ognuno il suo indice

    Ad ognuno il suo indice

    inserito da Claudia Donegaglia

    Di foto in foto finalmente l'inaviatura è giunta al termine , i flavonoidi delle uve bianche e gli antociani delle uve rosse hanno trovato la loro collocazione , dopo essere stati immortalati fin dal loro primo vagito. Gli zuccheri hanno inziato la corsa all'accumulo a discapito dell'acidità e la pruina si inizia a manifestarsi sulle bucce degli acini glabri. Ribadisco un concetto trito e ritrito, ogni uva dovrebbe essere raccolta in base all'obiettivo enologico ed il progetto di vino a cui è dedicata , quindi possiamo dire liberamentre che ogni uva ha il suo indice specifico ed il suo gradio di maturità. Fra qualche settimana l'enomondo 3.0 sarà invaso da immagini diaframmatiche che sembrano tratte da periscope , ben vengano ,...

  • Pigmentum praematurus

    Pigmentum praematurus

    inserito da Claudia Donegaglia

    Arriva il caldo e giu' tutti a paragonare questa estate alla 2003, ma sembra che l'enomondo 2.0 , stia soffrendo di una nuova malattia: il pigmentum praematurus , ovvero l'invaiatura ai tempi del web. Mannaggia a me, sono una vecchia enologa noiosa , penso sempre ai miei amici garagisti e a quando inizieranno a vendemmiare , magari non solo quando avranno le ferie, oppure la disponibilità dei mezzi, o le persone che li aiutano , ma solo ed esclusivamente quando l'uva sarà matura per il progetto di vino che avete un mente. Iniziamo quindi con degustare l'uva . Vi potete munire di un mostimentro, riempire la cantina di soda e blu di bromotimolo per fare delle acidità , ma io sono fermamente convinta che il primo indice di maturazione lo fornisca l'assaggio compulsivo...

  • Ho fatto lo sciopero dei descrittori

    Ho fatto lo sciopero dei descrittori

    inserito da Claudia Donegaglia

    Ultimamente piu' che partecipare a seminari di degustazione monotematici su una zona , un vitigno o un produttore mi sono data all'assaggio ragionato ma compulsivo. Sorgente del vino, Vinitaly, Civiltà del Bere, Vinessum, Vite di Donne, Terroirvino 50°AIS . Ho degustato, ragionato, focalizzato, riconosciuto tostature di legni, trovato spunti di miglioramento, per chi come me si sente sempre una persona atta a divenire. Alcuni vini mi hanno fatto saltare dalla sedia dalla gioia, di altri mi sono letteralmente inorridita, diversi di loro mi hanno rifatto prendere in mano il libro di enologia. Di una cosa sono certa : nessun vino mi ha lasciato indifferente, ogni bicchiere ha lasciato una traccia di se. Ne ho scritto poco ed ho fotografato ancora meno, anche perche' il...