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  • Gli internazionali d'Italia e lo strano caso del pinot nero

    Gli internazionali d'Italia e lo strano caso del pinot nero

    inserito da Alessandro Marra

    C’è stato un tempo in cui la reputazione italica delle uve internazionali era decisamente migliore di quella attuale, oggi invece i vitigni autoctoni - “ma sarebbe più preciso definirli storici”, secondo il professore Luigi Moio - sono (ri)tornati prepotentemente "di moda". Ve lo ricordete, no!? In tempi nemmeno poi così lontani, cabernet, merlot, sauvignon, chardonnay..., che in più parti d'Italia avevano soppiantato i vitigni autoctoni da tempo allevati, godevano di considerazione e i vini da essi ottenuti erano apprezzati da una consistente parte di appassionati. Poi, il ritorno degli autoctoni, che è storia abbastanza recente. Il (ri)torno ai vitigni del territorio, guidato dall'idea di salvaguardia...

  • Terra di Lavoro, vino (campano) che ha fatto storia

    Terra di Lavoro, vino (campano) che ha fatto storia

    inserito da Alessandro Marra

    La storia di Galardi è per certi versi diversa da quella di molte altre aziende vinicole che sono nate in Campania negli ultimi decenni, affrancatesi dal conferimento come reazione ad una retribuzione delle uve non più commisurata agli sforzi in vigna. Pur approcciandosi per la prima volta al vino, Dora e Arturo Celentano, Maria Luisa Murena e Francesco Catello erano fermamente convinti di poter fare qualcosa di importante per il proprio territorio, come poi in effetti è stato. La sfida era produrre un vino “internazionale” per vocazione, pur cimentandosi con due varietà assolutamente autoctone, quali aglianico (80%) e piedirosso (20%). La collaborazione con Riccardo Cotarella iniziò quasi subito e dura ancora oggi che il Terra di...