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  • Cose da fare (e non fare) a Lisbona

    Cose da fare (e non fare) a Lisbona

    inserito da Alessandro Marra

    Mi ero illuso di fare chissà cosa con i bimbi al seguito e in appena 3 giorni a Lisbona a inizio febbraio e mi ero documentato qua e là prima della partenza (che poi è lì che inizia il viaggio, no!?) per capire quali fossero le cose irrinunciabili da fare/vedere/bere/mangiare, aiutandomi anche con il libro-guida di Fernando Pessoa (Lisbona. Quello che il turista deve vedere, Einaudi). Avevo persino ripreso i libri dell'esame Ais per capirci qualcosa dei vini portoghesi, Porto e Madeira compresi. Peccato, poi, che io non abbia praticamente bevuto nulla, a parte un non meglio precisato vinho verde "della casa", provato nel ristorantino (Bacará, Campo Mártires da Pátria 25) a poca distanza dal nostro air bnb, in cima...

  • Dare un'opportunità per restare. Imparare a potare la vite, per esempio

    Dare un'opportunità per restare. Imparare a potare la vite, per esempio

    inserito da Alessandro Marra

    Quello dell’immigrazione è un tema caldo, anzi caldissimo. Tra chi la osteggia e chi, invece, la reputa un’opportunità per il Paese, c'è anche l’ipocrisia di quelli che “e in fondo dai, parliamo sempre di Salvini, di immigrati e clandestini, ma in un campo rifugiati a noi non ci hanno visto mai”, come dice Brunori sas nella sua canzone “Secondo me” (a proposito, "A casa tutto bene" è un gran bel disco, eh). Sembra ci sia bisogno di un cambio di rotta e il sociologo Stefano Allievi, autore del libro “Immigrazione. Cambiare tutto” (Laterza, 2018), nel provare a fare proprie le inquietudini di chi guarda all'immigrazione con paura, rabbia e ostilità, suggerisce appunto un radicale...