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  • Selezione clonale, il buono e il cattivo

    Selezione clonale, il buono e il cattivo

    inserito da Maurizio Gily

    Si leggono molte critiche, in questi ultimi tempi, alla selezione clonale in viticoltura. Si sostiene, in particolare dal mondo del “naturale”, che sia un elemento di omologazione dei vini, di perdita della biodiversità, di suscettibilità alle malattie. In queste critiche ci sono ragioni e torti, e a volte qualche bestialità scientifica. La prima cosa da dire è che, prima delle selezione clonale, ad attentare alla biodiversità è la viticoltura “varietale”, cioè la nostra. Un vitigno non è altro che la progenie di innumerevoli clonazioni di una sola pianta, generata da un unico seme. Infatti non riproduciamo le viti attraverso il seme, ma attraverso le gemme legnose, cioè parti del suo...