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  • La casa degli spiriti chiantigiani. Giovanna Morganti a Cupramontana

    La casa degli spiriti chiantigiani. Giovanna Morganti a Cupramontana

    posted by Francesco Annibali

    Ingredienti: prendete una dose robusta di esperienza, fatta di trentacinque anni passati in vigna e cantina; unite una profonda cultura enologica ‘classica’ (‘classica’?), col libro di Ribéreau-Gayon stropicciato sopra il tavolo; aggiungete un pugno di femminismo pensato e interiorizzato; correggete con un velo di realismo magico à la Isabel Allende; rifinite con un niente di animismo, retaggio della tradizione superstiziosa di campagna. Sono questi gli ingredienti di Giovanna Morganti da Castelnuovo Berardenga, produttrice di vino cult se ce n’è una, sorta di Giovanna d’Arco del vino italiano. Ospite del produttore jesino Corrado Dottori della Distesa, e della associazione Terroirmarche, Giovanna ha parlato (anche) di lieviti a...

  • It's only wine (but I like it). La Cité du Vin di Bordeaux

    It's only wine (but I like it). La Cité du Vin di Bordeaux

    posted by Francesco Annibali

    Il tram che dal centro cittadino di Bordeaux conduce al quartiere Bacalan costeggia il lungofiume della Garonna. Illustrando una città quieta e ricca, che – alla pari dei vini prodotti attorno – non fa nulla per mostrarsi, né emozionare. E proprio perciò bella e sottilmente irresistibile. Quando i palazzi del Parlamento e della Borsa, e tutti gli eleganti uffici multipiano lasciano spazio all’orizzonte, quando le costruzioni si diradano e si intravedono i cantieri navali, appare la Cité du Vin. La forma è organica, a ricordare una enorme scultura oppure una conchiglia, e la mente va automaticamente a Bilbao e al Gugghenheim, che poi non è nemmeno troppo distante. Ma anche, pensandoci un attimo, ai lavori eseguiti da Frank...

  • Popolarizzazione del consumo e retoriche del dissenso. Gli Apocalittici e Integrati della comunità enoica

    Popolarizzazione del consumo e retoriche del dissenso. Gli Apocalittici e Integrati della comunità enoica

    posted by Francesco Annibali

    Popolarizzazione del consumo Vs… Quando negli anni Ottanta / Novanta del Novecento il vino italiano viene modernizzato e diventa oggetto di consumo di massa, sottraendosi in larga parte allo storico ruolo di commodity, i media di settore con a capo Veronelli, Slow Food e il Gambero Rosso, insieme alle associazioni di formazione con a capo l’AIS creano la comunità di appassionati. Una comunità che, nata proprio sulla cresta dell’ondata modernizzatrice, inizialmente si configura come un blocco unico e indifferenziato, ottimisticamente convinto di un progresso infinito e inarrestabile del Nuovo Vino Italiano. Una comunità di integrati – verrebbe da dire. Saranno, da un lato, le critiche ai nuovi modelli di produzione e ad una pericolosa...