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  • Da vetrina a piazza. La metamorfosi politica del Vinitaly

    Da vetrina a piazza. La metamorfosi politica del Vinitaly

    inserito da Francesco Annibali

    Pochi giorni fa scrivevo che il Vinitaly non è, e forse non sarai mai, un B2B puro. Un aspetto che nel lungo termine rischia di provincializzare la portaerei veronese, in un periodo nel quale il Prowein viaggia col vento in poppa, e in cui la priorità del settore è aprire il vino italiano ad Oriente. Ma il Vinitaly non ha intenzione di rinunciare al pauroso indotto portato dagli appassionati, e la prova di tutto ciò sono i messaggi ondivaghi che continua a mandare a questi ultimi, dall’apertura domenicale al recente Vinitaly and the City. Tutti aspetti che lasciano emergere l’unicità del Vinitaly al mondo: quella di una fiera alimentata da una bruciante componente emotiva, identificativa e aggregante, dall’indole ostinatamente e...

  • Bìtucì o bìtubì? Il dilemma irrisolto del Vinitaly

    Bìtucì o bìtubì? Il dilemma irrisolto del Vinitaly

    inserito da Francesco Annibali

    Il Presidente di Verona Fiere, Maurizio Danese, nelle ultime settimane ha ripetutamente affermato (date una occhiata qui e qui) l'intenzione di diminuire i visitatori generici del Vinitaly, “al fine di lasciare lavorare al meglio i professionisti, soprattutto esteri”. La decisione, che apparentemente potrebbe suonare bizzarra, in realtà è del tutto in linea con le strategie messe in atto dalla fiera negli ultimi anni. A partire dal cambio di date – dallo storico giovedì/lunedì all’attuale domenica/mercoledì - inaugurato nel 2012, che fu “una decisione che mira ad ottimizzare la presenza di trader specializzati in arrivo da tutto il mondo e a dare più spazio agli operatori del canale horeca. Il risultato...

  • Esistono i vini di genere?

    Esistono i vini di genere?

    inserito da Francesco Annibali

    Esistono i vini di genere? In cinematografia, si definisce cinema di genere “un certo tipo di cinematografia popolare, che faceva uso di elementi fantastici, comici o volgari, elementi amati particolarmente dalla massa popolare e che erano considerati minori o inferiori dall'élite delle persone colte. Alcuni riconducono tale cinematografia ai film d'exploitation e ai B-movie, ma l'espressione deriva dalla presenza in questo filone di una distinzione netta tra diversi generi stereotipati: infatti l’espressione 'di genere' - che veniva già usata per le altre arti, non solo per il cinema - aveva originariamente un'accezione dispregiativa. L'espressione "cinema di genere" è stata spesso usata in contrapposizione a quella di "cinema...