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  • Firenze, la storia in un caffè

    Firenze, la storia in un caffè

    inserito da Luciana Squadrilli

    Nessuno potrebbe mai sospettarlo passeggiando distrattamente per la strada – e chissà quanti alzano gli occhi a leggere la targa commemorativa – ma al civico 21 di via Cavour a Firenze, dove oggi ci sono un bar e un negozio di penne, ebbe sede il Caffè Michelangiolo: qui, a metà dell’Ottocento, tra una tazza di caffè e un bicchiere di vermouth (immaginiamo), si incontravano intellettuali ed artisti. Tra di essi, in particolare, un gruppo di pittori anticonformisti che vennero poi definiti Macchiaioli, con nomi come Giovanni Fattori e Adriano Cicioni. Poco più in là, nel Palazzo del Pegaso che oggi ospita alcuni uffici della regione Toscana, sorgeva il “Circolo di conversazione dei risorti” e l’omonimo...

  • Cristal wine club, una serata con Silvia Imparato

    Cristal wine club, una serata con Silvia Imparato

    inserito da Luciana Squadrilli

    L’appuntamento è per le 20.30 del 14 dicembre 2018 da Pagnanelli, storico ristorante affacciato sul lago di Castel Gandolfo dove, un po’ per pigrizia e forse un po’ per spocchia gastronomica, non ho mai messo piede (sbagliando). Ci sono venuta per un’occasione un po’ particolare: la mia prima partecipazione alle attività di un wine club, il Club Cristal (sì il nome si riferisce al famoso Champagne della maison Louis Rœderer). Cos’è un wine club Di cosa si tratta? Nonostante solitamente con questo termine s’indichino delle iniziative aziendali – e chiaramente commerciali – delle stesse cantine che puntano così a coinvolgere e fidelizzare i propri clienti, in questo caso parliamo di...

  • Una giornata a Cagliari

    Una giornata a Cagliari

    inserito da Luciana Squadrilli

    Il fascino del quartiere Castello, con lo scenografico Bastione di Saint Remy – con la scalinata monumentale, adesso chiusa per lavori, che collega la parte alta della città al quartiere della Marina, vicino al porto –, le torri pisane di San Pancrazio e dell'Elefante, il duomo con la sua cripta e cittadella dei musei, tra cui l’interessante Museo Archeologico che racconta il lungo e a tratti ancora misterioso passato dell’isola, dall’età pre-nuragica in poi. I palazzetti e le stradine di Villanova, quartiere in tempo popolare – qui abitavano i contadini campidanesi trasferitisi in città in cerca di lavoro – e oggi pittoresco e dall’atmosfera rilassata nonostante la posizione centralissima. E poi, la bianca spiaggia...

  • Cartoline dalla raccolta: innovazione e cambiamenti nel mondo dell’extravergine

    Cartoline dalla raccolta: innovazione e cambiamenti nel mondo dell’extravergine

    inserito da Luciana Squadrilli

    Anche quest’anno, nonostante le difficoltà di un’annata davvero complicata – prima la siccità, poi pioggia e grandine, in alcune zone attacchi di mosca e parassiti – nelle campagne italiane tanti olivicoltori sono al lavoro tra oliveti e frantoi per realizzare un olio extravergine di qualità; a loro tocca combattere, oltre che con le avversità naturali, anche contro la concorrenza “sleale” di imbottigliatori e produttori industriali, con chi predica l’adozione del super-intensivo e delle varietà “internazionali” ad alta resa (annientando così di fatto millenni di biodiversità e paesaggio che andrebbero invece tutelati) ma anche contro le incognite di un futuro sempre più prossimo...

  • I Villani, un film di Daniele De Michele

    I Villani, un film di Daniele De Michele

    inserito da Luciana Squadrilli

    Viene voglia di mollare tutto e andarsene sui monti del Trentino o del Beneventano, di perdersi tra i borghi siciliani che sembrano quelli di cent’anni fa o nel mare liscio come una tavola del golfo di Taranto. Viene voglia di sporcarsi le scarpe e le mani di terra, di alzare gli occhi dagli schermi su cui siamo sempre chini, ipnotizzati, di tornare a guardare l’orizzonte. Viene voglia di affondare il cucchiaio nella ricotta calda appena scolata o nelle tagliatelle al ragù di cui abbiamo visto ogni passaggio, di addentare una cozza cruda appena tirata su dal mare o di bere dalla bottiglia la passata di pomodoro “illegale”, ma che sembra contenere dentro tutto l’amore del mondo. Viene voglia di tornare indietro, al modo in cui si viveva una volta,...

  • Foraging o raccolto? Tra i boschi d'Abruzzo con lo chef e l'etnobotanico

    Foraging o raccolto? Tra i boschi d'Abruzzo con lo chef e l'etnobotanico

    inserito da Luciana Squadrilli

    Che succede quando uno chef, con importanti esperienze alle spalle e attualmente alla guida di uno degli indirizzi più cool di Roma ma con una spiccata propensione a ignorare le etichette gastronomiche e perseguire la libertà in cucina e fuori – e una malsana passione per le attrezzature outdoor che lo spinge ad acquisti online compulsivi – incontra un etnobotanico con una grande conoscenza di erbe, bacche e radici quanto di ricette della nonna, con i capelli rasta raccolti in una crocchia e un’idiosincrasia per i canali social che potrebbero renderlo il guru gastronomico del momento e mandarlo dritto in TV? Di certo esce fuori qualcosa d’interessante da mangiare, e da raccontare, ma non solo. Può anche capitare, unendosi a una delle loro...

  • Tirana, tra byrek e caffe'

    Tirana, tra byrek e caffe'

    inserito da Luciana Squadrilli

    E’ ormai da qualche anno che in estate i canali social di amici e conoscenti propongono foto di spiagge bellissime e mare cristallino, geolocalizzando insospettate mete vacanziere: Saranda, Gjipe, Valona. Sono località della costa albanese, destinazione turistica sempre più apprezzata per la – relativa, e forse ancora per poco – mancanza di sovraffollamento e per i prezzi decisamente accessibili, a cominciare da quelli dei voli aerei per raggiungere – in un’ora e mezza da Roma – la capitale, Tirana. Se l’Albania e la sua città principale vi fanno ancora venire in mente immagini di guerra civile, barconi e degrado, resettate tutto. Sono passati poco più di 20 anni da quando il Paese dei Balcani, uscito da un...

  • Borghi e sapori in Umbria (seconda parte): da Torgiano a Perugia, tra vino, olio e birra

    Borghi e sapori in Umbria (seconda parte): da Torgiano a Perugia, tra vino, olio e birra

    inserito da Luciana Squadrilli

    Prosegue dalla prima parte: da Trevi a Montefalco, non solo Sagrantino Torgiano: olio, vino e cultura firmati Lungarotti Da Montefalco a Torgiano, altro borgo storico – se pure meno affascinante – legato al nome di un’altra cantina e di un’altra famiglia che hanno segnato la storia locale: Lungarotti. Creata nel 1962 da Giorgio Lungarotti e oggi guidata dalla figlia Chiara – la sorella Teresa, che l’ha affiancata a lungo, oggi è impegnata come assessore della giunta Perugina – la cantina è legata soprattutto al Rosso di Torgiano Doc Rubesco, uvaggio di sangiovese e colorino, vitigno autoctono in gran parte responsabile del colore rosso intenso da cui deriva anche il nome del vino, dal latino rubescere,...

  • Borghi e sapori in Umbria: da Trevi a Montefalco, non solo Sagrantino

    Borghi e sapori in Umbria: da Trevi a Montefalco, non solo Sagrantino

    inserito da Luciana Squadrilli

    Bella e sfortunata, perché più volte colpita da rovinosi terremoti che ne hanno ferito la terra e l’economia fino a quello che nel 2016 ha buttato giù la cattedrale di Norcia, uno dei simboli del glorioso passato di questa regione, lasciando intatta solo la facciata della bella basilica benedettina. Eppure l’Umbria – chiamata spesso “cuore verde d’Italia” per il paesaggio fatto per lo più di boschi e colline coperte da vigneti e uliveti – non si lascia abbattere, anzi si conferma sempre più una meta ideale per un turismo slow all’insegna dell’arte, della natura e naturalmente dell’enogastronomia. Vino e olio sono gli attrattori principali del territorio, anche grazie alla presenza di...

  • Vini e sapori all'ombra del Gran Sasso

    Vini e sapori all'ombra del Gran Sasso

    inserito da Luciana Squadrilli

    Appollaiata a 1450 metri s.l.m nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Rocca Calascio è tra i luoghi più iconici dell’Abruzzo, anche se non tutti sanno esattamente dove si trovi. Immortalata in tantissimi film – da Amici Miei a Lady Hawke e a quanto pare anche ne Il Nome della Rosa, anche se lo scrittore Umberto Eco avrebbe negato la cosa – quel che resta della fortezza edificata prima in epoca normanna, con la costruzione della torre quadrata che ancora resta al centro della rocca, e poi nel ‘400 dalla famiglia Piccolomini con il recinto fortificato contraddistinto da torri cilindriche e merlature, testimonia la sua funzione di avvistamento e protezione. Non solo per tenere sotto controllo eventuali attacchi da...