assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

Antologia Open Social, indicazioni pratiche

inserito da
Antologia Open Social, indicazioni pratiche
Ringrazio tutti coloro che hanno manifestato il loro appoggio all'iniziativa di ampliare l'area degustazioni e recensioni ristoranti di Vinix nell'ottica di un progetto di antologia vini e ristoranti open-social, basato su un impegno più costante e organizzato, fatto liberamente da appassionati e/o addetti ai lavori, tutti sullo stesso piano sia pur nelle evidenti differenze di stile, espressione e competenza. Ne sortirà uno strumento unico, fruibile da chiunque da molteplici mezzi, non solo via web caratterizzato dalla molteplicità e varietà delle voci coinvolte. Qui di seguito cercherò di mettere in evidenza alcuni aspetti pratici legati agli obiettivi ed alle modalità di pubblicazione delle degustazioni e delle recensioni.


Cos'è l'antologia open social

Il progetto consiste nello sviluppo delle aree di vinix preposte alla raccolta, all'archiviazione ed alla ricerca delle degustazioni di vini e delle recensioni di ristoranti effettuate dagli abitanti del social network.  Il tutto nell'ottica di un progetto e di una vision ambiziosi: creare la più ampia raccolta di degustazioni e di recensioni ristoranti dal basso mai realizzata.


Chi può fruire e chi può scrivere

Chiunque potrà accedere alle degustazioni ed alle recensioni ma per poter contribuire direttamente è necessario essere registrati su Vinix con dati completi in modo tale che chiunque attraverso un semplice click, possa immediatamente farsi un'idea di chi sia l'autore e di quale sia la sua categoria di appartenenza (es. produttore di vino, ristoratore, appassionato) e poter collocare quindi meglio la provenienza di ciascun singolo contributo. Va da sé che la categoria di appartenenza non è sufficiente per stabilire un giudizio di valore sull'operato di ciascuno ma è altrettanto vero che dal lavoro sociale di ognuno, dalla molteplicità di giudizi sul medesimo vino che può ovviamente verificarsi e soprattutto dalla possibilità di moderazione sociale attraverso i commenti, il risultato sarà un bilanciamento democratico dei giudizi effettuato direttamente dalla comunità. Una possibilità di crescita e formazione quindi, attraverso i commenti dei più esperti, anche per coloro che pubblicano per la prima volta e senza alcuna competenza tecnica.


Regole fondamentali

Sia per l'area vini che per l'area ristoranti, ci sono poche ma importanti regole che tutti dobbiamo seguire se ci teniamo alla qualità dell'archivio.

  1. Divieto di autorecensire un proprio vino o il proprio ristorante pena la cancellazione del contenuto dall'archivio

  2. Importanza di inserire dati completi in fase di pubblicazione (in particolare con l'introduzione delle mappe georeferenziate per degustazioni e ristoranti che in mancanza di tali dati non potranno comparire).

Non volendo introdurre uno specifico divieto, si invitano comunque tutti i contributori a non inserire recensioni o degustazioni pesantemente lesive nei termini e nel linguaggio del lavoro altrui. Resta ferma quindi la possibilità di inserire recensioni e degustazioni critiche ma facendolo in modo educato e rispettoso e sempre nell'ottica del servizio non solo agli abitanti del network ma anche al protagonista per segnalare in un ottica costruttiva dove è possibile migliorare o quali sono gli aspetti che non sono piaciuti.


Uniformità in fase di pubblicazione

Per agevolare le ricerche di ognuno all'interno degli archivi e per la miglior fruibilità degli stessi in futuro, è importante che si segua tutti il più possibile delle regole comuni di pubblicazione in modo che vi sia una certa uniformità in fase d'inserimento dei dati e sia poi più semplice reperire i dati stessi in fase di ricerca. Se la parte descrittiva e dialogica (la degustazione e la recensione vere e proprie) resteranno a "campo libero" e quindi volte ad incoraggiare l'espressione libera di ognuno, vediamo ora, passo passo, come comportarsi nella compilazione dei campi fondamentali e come evitare i possibili errori che si possono commettere durante la pubblicazione di una degustazione o di una recensione di un ristorante.


Area Vini, come inserire i dati essenziali


Il nome del vino

E' forse uno degli aspetti più delicati perché se ognuno di noi recensisse lo stesso vino pubblicandolo con un nome scritto anche in modo parzialmente diverso sarebbe poi un problema in fase di rielaborazione dei dati mostrare i risultati al meglio. Quanto segue potrebbe sembrare a prima vista tortuoso ma vi assicuro che basta un minimo di pratica per prenderci immediatamente la mano. Le regole da seguire sono veramente semplici.

  • Per qualsiasi vino o denominazione, non inserite mai l'annata del vino nel campo destinato al nome ma in quello apposito destinato all'annata, in questo modo penserà Vinix a comporre poi il nome nel modo migliore aggiungendo l'annata dove necessario. Nel caso di vini senza annata (per es. un vino da tavola o uno spumante non millesimato), scrivete nel campo annata s.a. che sta per senza annata o sans anné (se il mio inesistente francese è corretto). Sempre per qualsiasi vino, non inserite mai dati in maiuscolo ma scrivendo normalmente, con la maiuscola solo ove necessario.

  • Per tutti i vini doc (e denominazioni di pari livello di altri paesi, per esempio Aoc in Francia), si scrive sempre prima il nome della doc, poi gli eventuali "superiore" e/o "riserva" e alla fine l'eventuale nome di fantasia o del cru / vigneto.

    Alcuni esempi :

    Colli Tortonesi
    Colli Tortonesi Pincopallo
    Colli Tortonesi Pincopallo Riserva
    Barolo
    Barolo Cannubi
    Barolo Viagna Rionda
    Chianti Classico
    Chianti Classico Pincopallo
    Chianti Classico Pincopallo Riserva
    Verdicchio dei Castelli di Jesi
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Riserva Pincopallo
    Barbera d'Asti
    Barbera d'Asti Superiore
    Barbera d'Asti Superiore Pincopallo


  • Per tutti i vini vdt o igt (lo stesso vale per le denominazioni di pari livello di altri paesi), si scrive sempre prima il nome di fantasia seguito da bianco / rosso oppure, se non c'è il nome di fantasia, quello del vitigno utilizzato seguito facoltativamente dal nome nel caso dei vini a indicazione geografica tipica.

    Alcuni esempi :

    Dettori Bianco oppure Dettori Bianco Romangia Igt
    Podernovo oppure Podernovo Toscana Igt
    Tignanello oppure Tignanello Toscana Igt


La composizione in vitigni


La composizione del vino in base ai vitigni utilizzati, si inserisce ciascun vitigno separato da virgola e spazio dal successivo indicando, se possibile, anche le percentuali. Si può usare 100% in seguito al singolo vitigno utilizzato per i vini in purezza.

Alcuni esempi :

Sangiovese 60%, Canaiolo 40%
Barbera 100% o semplicemente Barbera
Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara
Cabernet 80%, Merlot 15% ed altri a bacca rossa
Chardonnay 70%, Pinot Bianco 20% ed altri a bacca bianca


Il prezzo

Come riferimento, prendiamo sempre il prezzo medio in enoteca.
Se avete il prezzo sorgente franco cantina, a questo aggiungete il 50% e più o meno avete il prezzo ivato da enoteca. Se avete il prezzo da ristorante togliete più o meno il 40-45% e più o meno avete il prezzo da enoteca. Se non avete idea del prezzo non mettete nulla. Penserà se mai qualche collaboratore ad aggiornare il dato mancante.


Nome e indirizzo del produttore

Sono dati veramente essenziali ed è anche qui importante inserirli correttamente. Inserire sempre il nome del produttore senza farlo seguire dalla ragione sociale. Evitare quindi di inserire "azienda agricola", "azienda vinicola", "azienda vitivinicola", "spa, sas, snc, ecc.". Solo il nome del produttore eventualmente preceduto da Cantina, Cantine, Tenuta, Tenute, Fattoria, Fattorie, dove espressamente indicato nel marchio aziendale. Quindi, per esempio :

Non "Azienda Agricola nomedell'azienda" ma "Nomedell'azienda" e basta.
Non "Nomeazienda Spa" ma "Nomeazienda" e basta.

E' fondamentale, per la localizzazione sulle mappe che l'indirizzo del produttore sia riportato completo e per esteso. In particolare, i tre dati fondamentali sono "indirizzo con civico e città" anche se è vivamente consigliato inserire sempre anche il cap e ogni altro dato. Per quanto riguarda l'indirizzo NON inserire "Località" o elementi puntati o segni strani perché non sono sempre correttamente trasformabili in coordinate geografiche (latitudine e longitudine). In caso di frazioni, inserire il nome della frazione per esteso senza aggiungere "frazione o fraz. o località. o loc.". Per es. per indicare frazione cicale, scrivere semplicemente "Cicale".

Indicare sempre il nome della via o della piazza, se possibile con il civico e se è impossibile risalire all'indirizzo preciso (di solito ci vuole un attimo con una veloce ricerca su google o sul sito aziendale), lasciare il solo nome della città. Un piccolo sforzo di ognuno di noi per inserire dati precisi sarà un grande valore domani quando tutti potremo usufruire di dati completi. Anche per questo comunque, sia io che i miei collaboratori e i futuri candidati admin di secondo livello spero mi daranno una mano.


I tags

Anche nelle degustazioni, come in ogni altro tipo di contenuto, i tags rappresentano il fondamentale apporto umano per la classificazione pertinente di un contenuto e per renderlo rintracciabile da altri anche attraverso ricerche più complesse che non cerchino direttamente parole chiave contenute nel nome del vino, del produttore o della degustazione. Alcuni esempi possono aiutare.

Se per es. inserisco un Podernovo di Cerreto Libri che è un sangiovese+ canaiolo ma è anche un vino appartenente alla denominazione toscana igt ma è anche un vino rosso, è un vino di pontassieve, è un vino toscano, è un vino tradizionale, è un vino da agricoltura biologica e biodinamica, so magari che i titolari sono Andrea Zanfei e Valentina Libri, allora i tag potranno essere :

podernovo, cerreto libri, fattoria cerreto libri, sangiovese, canaiolo, toscana igt, vini toscani, vini da agricoltura biologica, vini biodinamici, andrea zanfei, valentina libri, e chi più ne ha più ne metta.

Una volta inserito così questo vino, sarà possibile trovarlo non solo digitando podernovo o cerreto libri ma anche digitando vini biodinamici che sarà un tag da voi associato o vini toscani. Un lavoro umano insostituibile.


La valutazione in chiocciole

E' importante, soprattutto per coloro che hanno meno dimestichezza con la degustazione, mettersi d'accordo sul peso della valutazione in chiocciole. Vi elenco qui di seguito il punteggio affiancando al punteggio in chiocciole anche un punteggio in ventesimi e cercando di argomentarne l'attribuzione con parole comprensibili anche ai non addetti ai lavori in modo che lo possano sempre avere come parametro di riferimento. Se è una guida / antologia open social, è bene che ci siano anche pareri non tecnici di appassionati. L'importante è che anche loro pesino l'attribuzione delle chiocciole che non sono certo la cosa più importante (lo sarà molto di più l'espressione verbale delle loro sensazioni) ma che è comunque un metro visivo di valutazione rapido e di facile adozione.

@ chiocciola = 10-11 ventesimi
Vino scorrevole, di poca intensità, scarse emozioni, scarso ricordo dopo la deglutizione, assenza di difetti macroscopici ma anche molta poca personalità. In pratica, un vino che lascia indifferenti.

@@ chiocciole = 12-13 ventesimi
Le due chiocciole rappresentano bene un vino semplice, di beva schietta, da tutti i giorni, non molto lungo e che non regala grandissime emozioni ma che nel contempo è corretto e non presenta difetti.

@@@ chiocciole = 14-15 ventesimi
E' il classico vino dal buon rapporto qualità / prezzo. Un buon vino a prezzo onesto per la tipologia. Un vino che regala buone emozioni senza ambire a grandissimi traguardi, soprattutto è piacevole ed equilibrato e reinvita alla beva.

@@@@ chiocciole = 16-17 ventesimi
Le quattro chiocciole rappresentano quei vini di grande stoffa e personalità, di grande persistenza e lungo ricordo dopo la deglutizione. Vini equilibrati ed eleganti, ottimi in una parola ma che non raggiungono la perfezione assoluta, anche solo per poco. un vino da quattro chiocciole può anche essere un grande vino (da 5) che non ha ancora raggiunto la propria massima espressione evolutiva e che ha magari ancora molta strada di fronte a sé.

@@@@@ chiocciole = 18-19-20 ventesimi
Sono i vini della memoria. Le opere d'arte, le esperienze emozionali irripetibili e uniche, i grandi vini, eccellenti e impeccabili sotto ogni punto di vista. Le cinque chiocciole sono da attribuire con parsimonia e solo nei casi in cui si è veramente sicuri di trovarsi di fronte ad un capolavoro.


Area Ristoranti, come inserire i dati essenziali

Il nome del ristorante, dell'enoteca, dell'osteria o dell'agriturismo ha meno vincoli rispetto al nome del vino. E' sufficiente scrivere il nome per esteso, senza usare tutte maiuscole ed evitando magari "ristorante" prima del nome che è tautologico. Inserire invece prima del nome Osteria, Agriturismo o Trattoria dove queste specifiche sono effettivamente rilevanti o parte del nome / marchio.


Dati anagrafici

Per quanto riguarda i dati anagrafici e i tags vale anche qui quanto detto poco sopra. Maggiore sarà il livello di accuratezza in fase di pubblicazione dei dati, maggiore sarà poi la qualità finale del lavoro complessivo che stiamo andando a costruire insieme.


Valutazione

E' possibile, oltre alla recensione, attribuire un punteggio da 1 a 10 per cucina, servizio e carta dei vini. Anche qui, così come per le schede di valutazione dei vini, è importante cercare di usare gli estremi con grande parsimonia e ponderazione e paragonare sempre la propria esperienza alla tipologia di locale recensito ed al possibile paragone con altre strutture analoghe. Anche qui sono da evitare giudizi altamente lesivi o peggio diffamatori e al contempo ben accette recensioni critiche se ben motivate e scritte in modo educato e rispettoso.
  • condividi su Facebook
  • 10859
  • 0
  • 0

#21 Commenti

  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    cioa filippo,
    bene allora si parte. suppongo che per oggi saremo in pochi a commentare il tuo blog pasquale. i soliti staknovisti.
    vincenzo

    link a questo commento 0 0
    #1
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Miiiiiiiiiiiizzzega !
    Ciao

    link a questo commento 0 0
    #2
  • Pamela Guerra

    Pamela Guerra

    Ciao,
    ma allora ci tocca metterci all'opera e 'ammazzarzi' di assaggi e mangiate per arricchire le sezioni!!
    Duro lavoro...
    Pam

    link a questo commento 0 0
    #3
  • Giuliano Abate

    Giuliano Abate

    Ciao!
    ...tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio!

    Giuliano

    P.S. vista la giornata....vale la recensione della cucina di (mia!) zia Rachele ?...pane fatto in casa ,come il salame, lasagne stese così sottili..ed altro!)

    link a questo commento 0 0
    #4
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Salve a Tutti!
    Me lo stampo e me lo studio!

    Sono contento

    Lele

    link a questo commento 0 0
    #5
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @ Tutti
    Ragazzi aspetto i vostri contributi. Io ho iniziato ieri con il Podernovo. Appena ho un attimo ne inserisco altre.

    @ Lele
    Si forse stamparselo è la cosa migliore comunque lo inserisco a breve anche come link negli approfondimenti dell'area help :
    http://www.vinix.it/help.php

    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ho aggiunto nel post il pezzo relativo alla valutazione in chiocciole che avevo inserito come commento nel post introduttivo.

    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #7
  • Stefania Vinciguerra

    Stefania Vinciguerra

    Ciao Filippo, una domanda: è possibile inserire anche degustazioni che pubblichiamo da qualche altra parte? magari citando dove, per correttezza (inserendo, al termine del testo, per esempio: da Il giornale di Vinix, marzo 2008)?
    Stefania

    link a questo commento 0 0
    #8
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Per quanto riguarda le mie (dovresti chiedere a ciascun autore) puoi usarle come meglio credi purché citi la fonte : www.vinix.it

    Ciao, Fil

    link a questo commento 0 0
    #9
  • Stefania Vinciguerra

    Stefania Vinciguerra

    Scusa Fil, non mi sono spiegata.
    Parlavo di mie recensioni, che scrivo per qualche rivista. Se l'editore è d'accordo (ovviamente). Ma prima volevo sapere se è possibile o se preferisci che non sia materiale "duplicato".
    In sintesi: vuoi solo contributi originali?

    link a questo commento 0 0
    #10
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Va benissimo Stefania, ce ne fosse, come si dice. Meglio, se duplicati, che siano duplicati da carta a web e non da web a web, per le ragioni esposte alcuni giorni fa sul mio blog.

    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #11
  • Roberto Giuliani

    Roberto Giuliani

    Caro Ronco,
    aspettavo con ansia di vedere quando avresti ripreso l'iniziativa de "l'altraguida", ero certo che avresti tentato di riproporla facendola tua. E non mi stupisce neanche che con tanti simboli che si possono inventare hai scelto proprio le chiocciole, che Lavinium usa da sempre e che sono state utilizzate per comodità su "l'altraguida".
    Mi auguro, visto che di certo non ho il brevetto sulle chiocciole, che avrai almeno la sensibilità di capire che un altro simbolo sarebbe gradito.

    link a questo commento 0 0
    #12
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    E io che credevo ti fossi registrato su vinix nel segno di un nuovo periodo... povero illuso che sono. Mi pare che vinix sia qualcosa di molto molto diverso e più ampio de l'altraguida - che per altro ho contrinbuito in modo sostanziale a creare e portare avanti insieme a voi e agli amici de l'acquabuona - liquidare questo progetto con "aspettavo con ansia di vedere quando avresti ripreso l'iniziativa de l'altraguida ... facendola tua" mi sembra ingiusto e riduttivo.

    Quanto alle chiocciole casco veramente dalla sedia. Sono anni che le uso con tigulliovino e non avete mai detto nulla adesso vi siete svegliati tutto ad un tratto ?! Le chiocciole le usiamo noi, voi e ab da una vita ormai. Venire a dirmi oggi di non usarle mi sembra un tantino fuori tempo oltre che fuori luogo. Avendo partecipato in egual misura al progetto l'altraguida credo di avere lo stesso diritto che hai tu (e non mi sogneremi mai di dirti il contrario) di usare la chiocciola che resta comunque il simbolo più adatto trattandosi di voti su web. Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #13
  • Luca Bonci

    Luca Bonci

    Ciao Filippo, ciao Roberto. Quando si parla de l'altraguida riemergono sempre fantasmi... Non mi ero accorto di questa tua iniziativa Filippo (sono un cattivo lettore di vinix, lo confesso) e segnalo solo un mio recente intervento sulle valutazioni quantitative: http://blog.acquabuona.it/2008/06/bravo-marchesi-basta-coi-punteggi.html

    Per quanto riguarda le chiocciole, su L'AcquaBuona non credo ne troverai (forse qualche fossile, ma penso neppure quello), ed è verissimo che laVINIum le aveva da sempre, ma ovviamente non esistono copyright in proposito (L'AcquaBuona tra l'altro aderisce al copyleft: http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/copyleft_booklet.html)
    Se proprio utilizzerete gli stessi simboli, magari non sarebbe male che si riferisso alla stessa (velleitarissima come ho detto nel mio post!) scala di valori....

    link a questo commento 0 0
    #14
  • Roberto Giuliani

    Roberto Giuliani

    Non mi risulta che l'acquabuona usi chiocciole, né che abbia un archivio di degustazioni come lavinium e tigulliovino. Che anche tigulliovino usasse le chiocciole, sinceramente, non me lo ricordavo, chissà perché ricordavo che usasse i calici. Comunque, come ho già detto, non ho il copyright, speravo solo evitassimo confusioni visto che le tue sono in ventesimi e quelle di lavinium in centesimi. Pazienza.

    link a questo commento 0 0
    #15
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Le usiamo esattamente dal 2002. Dalla chiusura della guida.
    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #16
  • Franco Ziliani

    Franco Ziliani

    non sta a me forse, che al progetto de l'Altra guida ho partecipato solo inizialmente, e con poca convinzione, non credendo molto a questa iniziativa, criticare, come fa l'amico Roberto Giuliani, che invece nell'Altra Guida fu coinvolto molto di più di me, l'idea di riprendere lo spirito di questa cosa. Delicatezza e sensibilità avrebbero voluto che Filippo informasse di questa cosa Lavinium e Altra buona e utilizzasse segni grafici differenti, che non creino confusioni... Non trovi Ronco?

    link a questo commento 0 0
    #17
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Sinceramente non riesco a capire da dove sia saltata fuori l'idea che vinix abbia voluto riprendere in qualche modo l'idea de l'altraguida. Non vedo affinità tra vinix e l'altraguida, sono proprio due progetti diversi. Una era una guida di degustazioni di vini fatta da tre portali (quasi 4) poi deceduta, l'altro è un social network, nato un lustro dopo con obiettivi completamente diversi e se me lo concedete più ambiziosi, così come gli investimenti economici che vi stanno dietro. Dentro vinix si raccolgono anche recensioni e degustazioni ma è solo uno degli aspetti che lo contraddistinguono, è anche una vivissima piattaforma di blogging e un raccoglitore di contatti preziosi e disponibili gratuitamente per tutti e molto altro, lo vedete da voi.

    Lo spirito dell'antologia open-social - se è solo a questo che vi riferite - che ho promosso qui (diversi mesi fa per la verità, il post è di marzo), sul blog di tigulliovino, sulle newsletter, può senz'altro esservi sfuggito ma è una cosa molto diversa : qui chiunque può scrivere e la moderazione passa per gli abitanti stessi del network, attraverso i commenti.

    Per le chioccioline, torno a ribadire che sono in uso - e se ne era anche parlato nell'immediatezza della chiusura della guida - anche su tigulliovino da molti anni. Anzi, le avevo inserite su tigulliovino, proprio per allineare i giudizi in ventesimi a quelli de l'altraguida con un sistema a doppio voto che convertiva i ventesimi e i bicchieri in chiocciole in base alla nostra valutazione.

    La richiesta, oggi, a distanza di così tanti anni dalla chiusura della guida e dopo aver condiviso quel simbolo in un progetto comune, di avere un diritto di prelazione nel suo utilizzo è per me incomprensibile oltre che ingiustificata. Continuerò quindi ad usare le chioccioline, sia qui, sia su tigulliovino, sicuro di non aver fatto torto a nessuno e di non ingenerare alcuna confusione.

    Fil.

    link a questo commento 0 0
    #18
  • Roberto Giuliani

    Roberto Giuliani

    Filippo,
    stai tranquillo, il problema non esiste. Ti ho già detto che nessuno ha intenzione di impedirti alcunché, ci mancherebbe. Solo ho ribadito il fatto che le chiocciole sono da sempre state un sistema adottato da lavinium (per la precisione dal 2000), che è in centesimi. Il fatto che siano usate da altri con una suddivisione diversa va a scapito solo di chi ci legge che può confondersi o semplicemente rompersi le scatole di capire perché a volte sono in ventesimi a volte in centesimi.
    O esistono bicchieri, grappoli, bottiglie, soli, stelle, con valori differenti?
    Tutto qui, non c'è molto altro da dire. Per me si chiude qui.

    link a questo commento 0 0
    #19
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Se guardo un punteggio in chiocciole non mi chiedo se è in ventesimi o in centesimi, mi chiedo se ci sono 1, 2, 3, 4 o 5 chiocciole. Non complichiamo quello che non è complicato. :-)

    Ciao, Fil.

    link a questo commento 0 0
    #20
  • L'Arcante

    L'Arcante

    Leggo solo adesso questo Post. Dalle nostre parti si usa dire "spacc e miett o'sole"...tradotto: spacchi e metti al sole. E' spesso riferito a chi costantemente rivendica una primogenitura durante una conversazione, "sai sono stato alle seychelles", "beh, io qualche anno fà!" oppure, "Sai che ho inventato un nuovo modo di comunicare? il telefono", "ah sì, ne ho sentito parlare, lo usavo già prima di passare all'I-phone"...
    Godiamoci le evoluzioni del tempo e le intuizioni dei tanti, se non si offendono diritti di copyright è inutile anche dicuterne.

    link a questo commento 0 0
    #21

inserisci un commento