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#8 Commenti

  • Luca Risso

    Luca Risso

    Sono stato da poco dalle tue parti (La Volpaia), e ho ben chiara l'aspra e bellissima geografia della zona. Forse la fatica può essere compensata solo dal gaudio di viverci.
    Luk

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    #1
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    @ Pierpaolo:

    lo ricordo anche io qualcosa di simile, di anziani che ancora a gennaio frugavano fra la neve o il ghiaccio per cercare le olive.
    E' anche per un gran rispetto che nutro per loro che non voglio vedere questi olivi abbandonati

    @ Luk

    hai visto una delle varie parti scoscese del Chianti, tutto bello, come il viverci, questo è chiaro.

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    #2
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    Quest'anno per la raccolta in un'annata folle per le olive, volevo farmi dare una mano da degli amici pensionati.
    Volendo fare le cose in regola, sia pur ricompensando le persone con l'olio, l'inps mi avrebbe fatto produrre più carta che olive.
    E poi, parli di mezzadria, chi ci viene a rimettere in sesto degli impianti abbandonati da anni sicuri che fino al prossimo anno andando bene, non ci sarà prodotto?
    Qui quando sono spariti i capelli bianchi che girano adesso di persone che si prestano a dare una mano per essere ricompensati in prodotto non se ne vedranno più.

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    #3
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    L'idea è buona, ma io sono ancora allo stato larvale e il terreno che ho non è granchè, comunque quanto basta per il momento per stroncarsi la schiena nel rimetterlo a posto.
    Può darsi a breve le quantità e il volume delle cose aumentino e poi anche questa soluzione che proponi potrebbe essere adottabile e ragionata.

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    #4
  • Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    "Cercare le olive in mezzo all'erba gelata" e senza reti significa che le olive venivano raccolte da terra dove erano finite per cascola naturale?
    Con tutto il rispetto per i tempi andati, per fortuna (fortuna delle mani dei raccoglitori, ma anche dell'olio che ne esce) ora si sta un po' piu' "attenti".

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    #5
  • Donato Pasqualicchio

    Donato Pasqualicchio

    Sono Donato,escluso Andrea, se avete da sognare,non c'è bisogno che trovate un posto a mezzatria e andare a raccogliere olive da terra. Stendetevi dove state e sognate. Dalle mie parti le ulive da terra non li raccoglie più nessuno. Sapete come si raccolgono le ulive:Le grosse aziende con macchine a scuotimento, le piccole con pertiche lunghe che arrivano alla cima degli alberi e pertiche più piccole,prima si stendono i panni sotto gli alberi e dai botte da orgi agli alberi, le ulive che vanno a finire fuori dai panni e quelle che erano cadute prima per casco naturale non si raccolgono, ma non nell'erba a terra pulita. Aprite gli occhi non state li a sognare.Ciao Donato

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    #6
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    Ciao Donato,
    la raccolta che si fa dalle tue parte mi pare venga svolta con troppa violenza e poco rispetto per le piante, ma c'è anche da dire che gli ulivi sono molto più voluminosi e grandi dei nostri.
    Nessuna nostalgia da parte mia per vedere raccogliere le olive da terra e nella neve, ci mancherebbe altro.
    E' un episodio che ho visto ed appartiene alla mia memoria e per fortuna desso tutto è diverso, era un lavoro bestiale.
    Nell'olio molte cose sono cambiate e meno male, frantoi moderni, più pulizia, teli e agevolatori per la raccolta, cassette di plastica forate invece delle balle,la molitura delle olive entro poche ore, ecc.
    Certo la raccolta anticipata e le nuove tecnologie hanno aumentato molto la qualità e ridotto le fatiche umane.
    Ma di quel periodo, una nostalgia vera ce l'ho e riguarda il rsipetto e l'ordine che i nostri vecchi avevano per la campagna ed il loro podere.
    Adesso basta girare un pò per vedere lo stato di abbandono di tanti oliveti, che anni indietro sarebbe stato inconcepibile e noi che siamo così miopi dal non capire che l'olio è una ricchezza, non un fardello collegato al vino.
    E anche sulle vigne ho qualcosa da dire, si gira e si vedono vigneti persi nell'erba, lasciati alla meno peggio, con delle righe bruciate in terra al piede della vite per l'uso di tanto diserbo.
    Per questo, lo confesso sono un nostalgico e un sognatore, credo che vivere in un posto voglia dire rispettarlo.
    Metterò su Vinix anche le immagini della bonifica e ripristino degli oliveti, ora per chi vuole vederli, lascio il link dove sono le foto
    http://andreapagliantini.simplicissimus.it/2008/05/08/immagini-di-olivi-fra-prima-e-adesso/

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    #7
  • Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    Podere Erbolo di Filippo Cintolesi

    Sulla raccolta manuale non ho nulla da eccepire, anzi: e' precisamente come si raccolgono le mie olive. Solo che non si raccolgono quelle GIA' cascate in terra (da chissa' quanto e chissa' perche'). Abbacchiare gli olivi con le pertiche non mi piace perche' danneggia gli olivi e le olive. Unico aiuto che mi concedo: i pettini per "strigliare" le fronde. Gli agevolatori pare facciano un bel lavoro (a sentire Andrea) ma costano troppo cari.
    Sulla mezzadria, ribattezzandola modernamente "compartecipazione", non credo sia una cattiva idea.
    L'unico problema, se si vuole fare la cosa in modo commerciale, e' quello della presa in carico del prodotto: pone problemi non da poco dal punto di vista fiscale (anche se risolve i problemi di contribuzione INPS).

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    #8

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