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#15 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Andrea, ben fatto.
    I rimedi dei vecchi spesso si rifanno alla primitiva conoscenza, quella non condizionata da tutto quel che è stato dopo e per ciò più congrue alla soluzione pragmatica dei problemi, sulla base di strumenti per così dire "poveri". Sarebbe da farci dei libri con i rimedi dei "vecchi".

    Ciao, Fil.

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    #1
  • Donato Pasqualicchio

    Donato Pasqualicchio

    Un olivicoltore mi ha scritto che voleva sapere come io producessi olio biologico e come facevo a combattere la mosca,perchè lui usava quel sistema sopra descritto e diceva che era un lavoraccio mettere bottiglie a 4500 ulivi e chiedeva a me come io facevo:Io gli dissi che non usavo nessuno strumento, appena vedevo l'attacco raccoglievo le ulive e li portavo al frantoio e così faccio ancora non faccio nessun trattamento.

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    #2
  • EWSP - Imballaggi In Cartone Per Il Trasporto Sicuro Di Vino

    FA-VO-LO-SO.
    Si ricominciasse a sentire le persone aziane.
    Hanno un sapere tramandato oralmente immenso.

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    #3
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    Il problema è che qui i primi attacchi alle olive da parte della mosca, arrivano ad agosto.
    E' chiaro che non posso raccoglierle in quel periodo e portarle al frantoio.
    Avevo in mente per quest'anno di fare un trattamento al primo scorgere del fenomeno, invece ho deciso che mi fido dei capelli bianchi e del sapere di persone che hanno provato sulla loro pelle cosa vuol dire combattere contro chi impediva il sostentamento familiare con un prodotto vitale e importante come l'olio.
    Io al momento ho 400 piante, ma che probabilmente presto diventeranno molte di più, ma non vedo un problema usare aceto e miele, lo vedo come una risorsa, per me e per l'olio futuro, e anche l'aceto che andrò ad usare lo conosco bene: era vino che mi è passato fra le mani e che in svinatura anni fa ho deciso e voluto divenisse aceto.
    Non dimentichiamo mai la saggezza e l'esperienza dei vecchi: è molto importante.

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    #4
  • Azienda Agricola Monte Dei Ragni

    Azienda Agricola Monte Dei Ragni

    io adopero melassa di canna 10% e piretro5% faccio una soluzione e dispongo le esche, ma questa alternativa mi sembra migliore in quanto i prodotti necessari sono disponidibili in azienda in pratica non li devo comperare.
    Grazie per la dritta ciao Zeno

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    #5
  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    @andrea
    se ho capito bene il miele verrebbe sommerso dall'aceto? giusto

    mi spresti dire in che proporzioni?

    hai visto mai?
    grazie vincenzo

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    #6
  • Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    Ciao Andrea, anch'io vorrei sapere le dosi. grazie del prezioso suggerimento.
    Cinzia

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    #7
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    In linea di massima, con un kg di miele ci si fanno 6/7 bottiglie, quindi diciamo un kg per 10 litri di aceto.
    Poi mi direte se vi ha funzionato................

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    #8
  • Aogi

    Aogi

    Ciao Andrea,

    molto interessante!
    Adoro condire la mia insalata con l'aceto fatto in casa.
    Non sapevo che le mosche potessero morire con l'aceto di vero vino.
    La combinazione di miele-aceto a me farebbe venire solo appetito :-)
    Povere mosche, ma così voi potete fare buon olio senza inquinare nè il prodotto né l'ambiente...!!

    Ciao,
    Aogi

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    #9
  • Donato Pasqualicchio

    Donato Pasqualicchio

    @ Andrea
    Diciamo ancora una cosa ad andrea. Lui dice la mosca arriva ad agosto, posso raccogliere ad agosto le ulive?Un proverbio antico dice: Agosto mette olio e mosto,una tecnica dice, se l'uliva non diventa gialla la mosca non depone l'uovo nell'uliva,cioè se non incomincia a maturare e che la stessa non diventa tenera, la mosca non c'è lo mette l'uovo,forse non c'è la fa a penetrarla quando è turgida,chi ha fatto esperienza dice che solo un uovo mette nell'uliva ,se un'altra mosca va a visitare quella uliva e vede o sente che gia è stato messo l'uovo l'altro non celo mette, perchè due non potranno vivere in una oliva.Poi per vedere quando arriva la mosca le prime ulive che vengono colpite sono le ulive dolci perchè maturano prima, cosi agisco io ho tre piante di ulive dolci li raccolgo prima, le faccio in salamoia e vedo e mi regolo quando devo raccogliere.Spesso capita ai primi di novembre,a tutti i santi,un altro proverbio antico dice:Tutti i santi come è la nera è la bianca.Andrea tu dici che la mosca arriva ad agosto significa che le ulive sono mature se non sono mature la mosca non arriva, la natura è fatta così perfetta se no non c'è ragione di esistere.
    Ciao Donato

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    #10
  • Hispellum Azienda Agraria

    Hispellum Azienda Agraria

    Salve trovo interessanti tutte le tecniche da utilizzare per tenere lontana dalle amate drupe questo terribile parassita che ne divora la polpa.L'olio che risulta da olive danneggiate dagli attacchi è di pessima qualità, ed è buona norma anticipare la raccolta se si rilevano attacchi di mosca olearia ma non si risolve il problema in questo modo,almeno per me...quello su cui occorre puntare è la prevenzione del problema e questo si ottiene con irrorazioni cicliche delle piante con sostanze sgradite alla cara mosca.La sostanza più conosciuta è la poltiglia bordolese, difficile da sciogliere, viene meglio se in acqua tiepida, oppure un derivato dal rame, un ottimo prodotto per i risultati da me testati è il Coptrel della Phosyn o Yara.Con questo prodotto eseguo 3/4 passaggi l'anno con un cannone a basso volume ( 2 q.li di h2o x ha) in funzione dell'andamento delle pioggie durante la stagione, più è piovosa la stagione più le piante si ricoprono di foglie che offrono il riparo alla mosca.Occorre porre attenzione alle concimazioni sul terreno e ripartire i microelementi con scrupolo tra le concimazioni a terra e quelle fogliari, in più visto l'andamento climatico è sempre più consigliabile spostare una parte consistente dei concimi per via fogliare poichè le concimazioni sul terreno richiedono inverni piovosi, magari un pò di neve, cose sempre più rare.
    Quindi occorre prevenire, io utilizzo questo piano: dopo la raccolta faccio un primo passaggio per disinfettare le piante dalle ferite della raccolta, poi in febbraio 2 volte, occorre precisare che per ottenere un buon risultato occorre fare 2 passaggi in 15/20 giorni, poi in giugno...è un bell'impegno ma funziona, ve lo assicuro.

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    #11
  • Salvo Giuliano

    Salvo Giuliano

    Hispellum Azienda Agraria, è la seconda volta che leggo che esiste la possibilità di prevenire l'infestrazione della mosca dell'ulivo con prodotti derivati dal rame, di fatto fungicidi, per cui irrorando alcune volte l'anno si ottiene una doppia tutela: contro i funghi e contro la mosca. A questo punto mi chiedo, anzi Vi chiedo:" Ma i prodotti derivati dal rame dati in piena fioritura o con le ulive già di circa un centimetro non causano danni sia alla pianta sia all'oliva?. Grazie. Cordiali saluti. Salvo

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    #12
  • Juri Mura

    Juri Mura

    ciao andrea, volevo sapere a che altezza della bottiglia dovrei fare il foro... grazie

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    #13
  • Francesco Bruni

    Francesco Bruni

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    #14
  • Azienda Iris

    Azienda Iris

    Salve Andrea, volevo ringraziarti perchè io uso il tuo metodo da alcuni anni e funziona benissimo. Volevo chiederti se hai qualcosa per le cimici perchè ho visto che ce ne sono molte.
    Giuliana Verona

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    #15

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