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#3 Commenti

  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Grazie Ugo, dalle tue parole trasudano passione per il vino e conoscenza di questo mondo che supera la mia. Ogni volta che scrivo un post passo i giorni seguenti ad aspettare la batteccata.. E' vero, sono un ottimista e rimango profondamente deluso ogni qual volta apprendo dell'ennesima frode o furberia simil-legale che viene perpertata a danno del vino e ancor peggio a danno dell'immagine di tutto il paese Italia. Ma poi mi basta passare qualche ora fra le mie creature e mi sento molto meglio. Leggendo attentamente mi permetto di osservare, lungi da me l'offendere, che la pensiamo un pò alla stessa maniera.
    Certo che è utopistico pensare che in questo paese la morale possa fare da deterrente al malaffare, alla prospettiva di facili ed ingenti guadagni. Con gli esempi che ci sono e che provengono da tutti i settori, vien voglia quasi di provarci !!!! Questo male è del paese e non solo del vino. Insisto però, avendone esperienze dirette, che a lungo andare, sono l'onestà e la trasparenza ad essere sempre premianti. Considerando il vino come un alimento e come tale trattandolo, attraverso campagne ben fatte di informazione del consumatore, etichette realmente chiare, pesanti sanzioni per gli esercenti compiacenti e veri controlli, ce la si può fare. In questo clima di poca chiarezza e lassismo, è davvero troppo facile e persino quasi legale ingannare il consumatore a danno di un intero sistema economico-produttivo. L'ottimismo stà nel pensare che si possa davvero avere tutela e del vino e del consumatore restituendo così a questo mercato la dignità della competizione onesta ! Crediamo davvero che un consumatore da bar, potendo scegliere tra un prodotto genuino ed uno costruito se informato dei rischi che corre, li correrebbe ancora ? Crediamo che quel gestore sapendo che non informando la clientela di cosa realmente stà servendo corre il rischio di chiudere rischierebbe ? e così il commerciante, il grossista ed il produttore ? Io credo di no, c'è ancora gente onesta, occorre metterli in grado di scegliere se esercitare un mestiere o delinquere. Il problema vero è che oggi come oggi, la legislazione è così blanda ed inefficace che consente a tutti quanti di viaggiare sul limite della legalità senza rispetto del consumatore che è disinformato. Un esempio per tutti, nella mia ingenuità, sono convinto che ci sarebbe anche il consumatore che si siede al tavolo e ordina la bottiglia fatta con i truccioli come il prosecco taroccato ritenendoli buoni e a buon mercato come ne esitono altri che pur avendoli bevuti fino adesso ignaramente, sapendolo, inorridirebbero all'idea !!
    Quindi, la soluzione per me rimane sempre l'informazione e la fiducia nel consumatore e se non la pensassi così farei vino solo per me stesso !!

    PS: Colgo positivamente il suggerimento e cerco di rendere un pò più chiaro il mio sito... l'ho fatto anni fa, ha bisogno di una rinfrescata....

    Ciao a tutti
    Paolo Carlo Ghislandi
    www.cascinacarpini.it

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Che piacere vedere questi scambi di discussione tra operatori e appassionati, ci ho lavorato molto con la sezione blog di TigullioVino.it ma non ci sono riuscito, adesso leggervi qui, così, è come un sogno che si realizza e che mi fa pensare di aver intrapreso la strada giusta. Grazie !

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    #2
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Grazie anche a Filippo!
    Questa volta mi sono promesso di esserci con maggiore sistematicità, ai tempi che avevo iniziato su tigulliovino la connessione che avevo mi faceva passare la voglia...

    Paolo Carlo Ghislandi
    www.cascinacarpini.it

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    #3

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