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#32 Commenti

  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    Questa è comunicazione sana del vino e di ciò che viene fatto. Complimenti.
    Ma i dati della solforosa libera , totale e acidità volatile?

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    #1
  • Valentina Vago - Bottega dell'Arte del Vino

    attenderemo con ansia di assaggiarlo

    :-)

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    #2
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao Andrea,
    non sapevo se metterli o no, ma ora che me li chiedi li aggiungo
    Luciano


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    #3
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ciao Luciano e complimenti per il parto !
    Posso fare qualche domanda da collega curisoso ?

    In base a cosa hai scelto Garbellotto ?
    Questione di Legni, di fabbricazione o che ?

    Hai fatto passare 89 Hl di vino in 2 tonneaux e una barrique ?
    Sono così grandi ? Dalla foto non si direbbe...

    Oppure fai delle elevazioni parziali con riassemblaggio ?
    E nel caso che % e per quanto tempo ?

    Scusate tutti la mia curiosità....
    Io per il Bruma ( non è brunello ) ad esempio faccio parziale in Tonneaux 500 Lt 50% e riassemblaggio dopo minimo 8 mesi, tu ?

    Ciao e grazie in anticipo

    Paolo

    PS: ce lo metteresti tu in Bag-in-box il tuo bramante ?

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    #4
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao Paolo,
    allora ho scelto Garbellotto su consiglio dell'enologo, ha buoni legni è una ditta molto seria e non ultimo un'ottima assistenza sul posto.

    Mi sono spiegato male, le botti di rovere tengono circa 76 ettolitri e i tonneaux e la barrique per la spezzatura, solo una questione pratica.

    Il mio Brunello non ce lo metterei in Bag in box ma il vino da tavola se lo avessi forse si, così come una volta si vendeva in damigiane

    ciao Luciano

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    #5
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    Di nuovo complimenti.
    Pura curiosità, chi è l'enolgo?

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    #6
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    L'enologo è Claudio Gori, agronomo da quest'anno Massimo Achilli, li conosci?

    Grazie per i complimenti ma anche per le domande aiutano a migliorare.

    Luciano

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    #7
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    No, confesso di non conoscerli, ma questo non vuole dire niente e comunque è sempre meglio che sentire i soliti nomi che rmbalzano e che devono occuparsi di mille aziende.

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    #8
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Luciano,
    Grazie per la spiegazione, volevo chiederti se fai anche la fermentazione in tini di legno e nel caso si/no cosa motiva la tua scelta.

    Ciao
    Paolo

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    #9
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao,
    la fermentazione avviene in vasche di acciaio, il motivo? vengo da una cultura abbastanza tradizionale perciò sei anni fa quando si progettò la cantina scelsi l'acciaio per la vinificazione i risultati mi soddisfano ma in futuro potrei essere tentato di sperimentare cose nuove, magari quando farò una cantina nuova.

    Te li usi?

    Luciano

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    #10
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    No, però ne ho visti di veramente belli e sono incuriosito.
    Sto appunto cercando qualcuno che li abbia sperimentati per capirne la validità d'impiego o le eventuali difficoltà.
    Ho assaggiato l'anno scorso un bianco prodotto in canton ticino fermentato in legno che era strepitoso ( non sapeva di legno ) morbido, secco e profumatissimo..
    E da allora sta idea mi sta frullando nella testa, vedremo !
    In tanto quest'anno ho comperato altre 2 vasche da 50 Hl in acciaio, vedremo quando mi va in produzione il Timorasso fra due anni.

    Ciao
    Paolo

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    #11
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    Ciao Luciano, essendo al tuo secondo anno di imbottigliamento, ti do un consiglio amichevole :
    fatti una scorta " personale " di ogni annata, cosi' che tra 10/20 anni ci facciamo delle belle verticali ?
    Compreso mi hai ??
    ciao a presto ( probabilmente per l'anteprima a febbraio 2009 )
    Roberto G.

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    #12
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao Roberto,
    certamente che le lascio, sono stato proprio adesso ad informarmi di come gestire la cosa sui registri e a livello fiscale.
    ho pensato a 60 bottiglie saranno poche?

    Luciano

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    #13
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Roberto,

    Ciao carissimo, è un pò che non ti sento... mi fa piacere che ci sei.
    Aprofitto di questo post interessante di Luciano per chiederti secondo la tua esperienza qual'è il quantitativo di bottiglie che mediamente un vignaiolo si riserva per le verticali prevedendo invecchiamenti fino a 20 anni.

    Grazie in anticipo
    Paolo

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    #14
  • Luca Abrate

    Luca Abrate

    Ciao Paolo, scusa se mi intrometto ma io penso che il quantitativo ottimale sia fra le 160 e le 200 bottiglie.
    Devi considerare che le occasioni di "assaggio" sono davvero molte.
    Il quantitativo l'ho calcolato con il mio Arneis 1997 che sto ancora utilizzando oggi per le varie degistazioni.
    Ciao,a domenica!
    Luca Abrate

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    #15
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ti ringrazio Luca, e secondo te è sufficiente la conservazione in cantina o meglio dotarsi di ambiente controllato ?

    Ciao
    Paolo

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    #16
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao Luca,
    mica poche, se dici così devo arrivare almeno a 100

    ma voi come le gestite nei registri di cantina? perchè in teoria se lo lasci in cantina deve essere nei registri ma mi chiedo se dopo dieci anni quanti registro devo avere?

    Luciano

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    #17
  • Luca Abrate

    Luca Abrate

    Ciao Paolo

    Secondo me il top è conservarle coricate in un ambiente a temperatura costante, questo per evitare colature per l'aumento di volume quando fa caldo e ingresso dell'ossigeno quando invece la temperatura si abbassa.
    Se poi proprio vuoi fare un bel lavoro la chiusura con la cera lacca resta a mio avviso la cosa migliore.

    Luca

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    #18
  • Luca Abrate

    Luca Abrate

    Ciao Luciano

    In effetti la questione registri è un "Casino", anche perchè come dici tu dopo 10 anni avresti un sacco di colonne.
    Io personalmente non le tengo sul registro, però a volte questo può creare un problema quando si debbono spedire campioni all'estero ..... come lo spieghi alla dogana che l'annata sulla fattura non corrisponde a quella sulla bottiglia.
    Un mio cliente per un caso del genere ha subito un processo con una multa pari a 50000 HKS (Circa 5000 Euro) , il tutto per 6 bottiglie di barolo ........!!!!!

    Luca

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    #19
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    Per le normative non mi pronuncio, ma per il numero delle bottiglie....dipenderà da quante verticali si faranno negli anni....e da quanta gente inviterai ( un posto me lo sono già prenotato ! ).
    Penso che , come diceva l'amico che mi ha preceduto, che come inizio un centinaio possa andare bene ( considerando che con una bottiglia si fanno da 7 ai 10 assaggi , ed ammesso ci siano 20 persone ad assaggio......sono due bott.x annata ) in quanto dovresti fare una 50 di verticali, poi qualcuna te la stappi da solo, si dai inizia con un centinaio.
    @Paolo
    Ciao Mon ami' quanto tempo....come stai ? io sono diventato nonno di due gemelli maschi ed ora sono molto occupato con loro....ma piano piano si ritorna alla normalità anche in internet.
    Un caro saluto a tutti
    Roberto Gatti

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    #20
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Ciao a tutti,

    devo dire che vi sto invidiando di sana invidia...io ho parlato ieri per la prima volta con un mio amico enologo per il futuro (spero) prossimo.

    Il 23 luglio scorso abbiamo acquistato i nostri primi tre ettari, sui quali per ora c'è solo erbaccia...ce n'è di strada davanti.

    Settimana entrante devo fare analisi del terreno, poi acquistare i diritti di impianto, poi scegliere i vitigni, poi, poi, poi...mamma mia !

    Presto vi chiederò consigli e vi romperò un po' le cosiddette con domande e domandine, dubbi e perplessità. La prima incertezza che mi turba mi è venuta fuori ieri : LIEVITI indigeni o selezionati ?

    Ciao Friends, Cosimo

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    #21
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao Cosimo,
    hai tre anni minimo per trovare la risposta a codesta domanda, credo che prima di dubbi te ne verranno altri e più urgenti.
    Cosa pianti? Come? Farai agricoltura convenzionale o bio? In base a queste scelte farai il vino e una volta piantata la vigna cambiare è difficile o impossibile.

    Luciano

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    #22
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Ciao Luciano,

    Non so ancora cosa pianterò...sto partendo dal presupposto che dovrà venirne fuori un vino che piaccia a me per primo, e per questo ho dato delle indicazioni all'enologo. Lui mi ha consigliato comunque di individuare qualche vitigno che sia coltivato da sempre nella zona (non c'è una grossa tradizione enologica qui a nord di Roma), magari con l'aiuto e la consulenza di VCR (stesso consiglio avuto dal mitico Paolo).

    Come...sono molto orientato al guyot, ma sto anche valutando la possibilità dell'alberello. Ovviamente mi dovranno esser d'aiuto le dritte di un buon agronomo con il quale mi vedrò settimana prossima. Poi, più avanti...non credo che la prima produzione supererà le 10.000 bottiglie, considerando che impianteremo circa 1,5ha.
    Agricoltura convenzionale o bio...sicuramente la seconda.

    Mi rimarrà 'sto dubbio dei lieviti Luciano ? Mannaggia, io già mi ci sto arrovellando le meningi..eheh...dai, davvero !

    Ditemi un po' voi che ne sapete tanto ma tanto più di me...indigeni o selezionati ?

    Cosimo

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    #23
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    Se posso dire la mia nella questione lieviti, io taglierei la testa al toro dato che non mi affido nè a lieviti selezionati nè autoctoni, ma lascio fare a quelli presenti nell'uva.
    Dopo varie prove, ho seguito il consiglio di un grande Maestro ed i risultati sono notevoli..

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    #24
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Ciao Andrea...

    quelli, quelli ! Per indigeni intendevo proprio dire quelli presenti sull'uva...

    E quindi hai avuto buoni risultati ? Io sono affascinato da questa possibilità, certamente non molto controllabile, ma forse piena di significati proprio per questo...

    "del doman non v'è certezza"...il sale della vita è questo, no ?

    ops ! ...stavo pensando una cosa però...(mi rivolgo a Lorenzo)
    non voglio inquinarti il post con riflessioni non attinenti, qui si parla del TUO Brunello ;o)...delle mie cose posterò tra un po', grazie comunque dell'ospitalità e dell'interesse dimostrato, ne riparliamo di là...

    Cosimo

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    #25
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Luciano, ovviamente...non Lorenzo (eheh Lapsus)...
    Cosimo

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    #26
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Cosimo non ti preoccupare

    Io ti volevo dire di pensare bene alle scelte che si fanno una volta sola, i lieviti puoi provare di anno in anno fino a trovare la soluzione giusta.
    Personalmente io fino ad adesso ho usato lieviti selezionati, quest'anno proverò una vasca senza.

    @ Andrea cosa troverò di diverso secondo la tua esperienza?
    Luciano

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    #27
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    Un vino meno muscoloso e più profumato.
    Faccio fermentare in barili di legno sculati e la piccola quantità di uva, max 3 quintali è facilmente controllabile e gestibile.
    Grandi manipolazioni con le maniche rimboccate.
    Se un barile non parte, non faccio altro che prendere un secchio di vino-mosto da uno partito e aggiungerlo
    Comunque, la migliore cosa è provare e poi valutare i risultati che si ottengono.

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    #28
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Luca,
    Facendo bene i conti effettivamente penso che il numero da te indicato sia una garanzia di arrivare bene avanti negli anni, ma credo che per la mia piccola produzione 100 bottiglie di verticale siano già un bell'impegno se pensiamo che ogni lotto arriva massimo a 5000 bottiglie, spero solo di non arrivare a pentirmene fra qualche anno vedendo le riserve esaurirsi Magari aumentando la produzione in futuro.
    Bel consiglio quello della cera lacca, avevo pensato di arredare una parete della cantina intera per adibirla alla conservazione, metterci davanti una vetrata e condizionarla in qualche modo, ma ancora non ho trovato la soluzione che mi piace fino in fondo

    @ Luciano,
    Per ora io tengo un mio registro interno su di un foglio di excel ed il resto è in Col diretti, onestamente non avevo pensato a questo problema.
    Devo informarmi, ma non si può tenere un registro apposito per queste cose ?

    @ Roberto,
    Carissimo amico, complimentissimi per la tua nuova qualifica di nonno !
    Allora devo tenerti via qualche bottiglia del millesimo per commemorare il lieto doppio evento !
    Per le verticali, mi sa che dovremo aspettare che nonno lo diventi io ;-) ma intanto prima si incomincia .

    @ Cosimo,
    Non ti hanno consigliato male gli amici di Vinix, lascia perdere i lieviti per ora e concentrati sulle scelte irreversibili.
    Non posso e non voglio darti consigli, ma posso dirti cosa ho fatto io scusandomi anticipatamente con Luciano per l'invasione di campo ..
    Scasso profondo, analisi superficiale e profonda, arricchimento del terreno con prodotti naturali, scelta del portainnesto e delle varietà.
    Vuoi creare un vino inedito, nuovo ed innovativo oppure dare lustro ad un autoctono quasi sconosciuto o sfidare il miglior vino della zona di produzione insomma trova il tuo perché
    Sui lieviti invece il mio consiglio è di usarli soprattutto le prime volte, perché di cose da imparare a gestire all'inizio ce ne sono tante e non tutte sono sui libri, poi, una volta acquisita padronanza, ti diverti anche a farti i tuoi indigeni.

    @ Andrea,
    Anche io quest'anno inizio per la prima volta con gli indigeni grazie ai consigli di un grande che mi ha insegnato il piè di cuve ( scritto giusto ? ), ma non me lo sarei mai consigliato senza qualche fermentazione alle spalle, non trovi ?

    Ciao
    Paolo

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    #29
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ma come non tieni i registri in azienda?
    Qua mi sa che è obbligatorio averli in sede

    Il problema è che se li tieni in cantina dovresti averli registrati, ha me hanno detto di scaricarli dai registri con la voce passaggio a riserva personale poi se li tieni in cantina li devi mettere tutti insieme identificandoli come "riserva personale" così dovrebbe essere quasi regolare.
    A livello fiscale li devi passare nei corrispettivi come fosse autoconsumo.
    Ovviamente così non li potrai più vendere

    Luciano

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    #30
  • Andrea Pagliantini

    Andrea Pagliantini

    @ Paolo,
    mai preteso di voler insegnare niente a nessuno, non era e non è mia intenzione.
    Rimango solo fermo in convizioni maturate con il tempo a proposito di vino e vigna, niente altro.

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    #31
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Luciano,
    Io, anche per le mie modestissime dimensioni, faccio fare tutto alla Coldiretti, non sono così bravo da essere sicuro di fare tutto giusto, ma loro mi dicono quello che si può e quello che non si può ed io mi fido. Non abbiamo ancora affrontato questo discorso delle scorte da destinarsi alle verticali, ma un modo io penso ci sia per stare nella legalità senza dover impazzire con mille registrazioni.
    ( o almeno me lo auguro )

    @ Andrea,
    Ottime convinzioni le tue, anche io sto sperando che la mia cantina mi consenta l'impiego dei soli lieviti indigeni, quest'anno la prova su 20 Q.li a confronto mi dirà la verità.

    Ciao
    Paolo

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    #32

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