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#18 Commenti

  • Vincenzo Zappalà

    Vincenzo Zappalà

    carissimo,
    è sempre vero che non c'è mai limite al peggio! Veramente mostruoso. Sono sicurissimo del tuo ultimo commento. tanto per dirti, tempo fa sono stato qualche giorno nel Giura francese. Mi sono sorbito un sacco di cartelli pubblicitari, di discorsi appassionati, di degustazioni impegnate sui loro vini e sui loro formaggi. In realtà i primi erano sempre ossidati e ben distanti da un vero valore, i secondi quasi immangiabili. Tuttavia, il modo di presentarli faceva sì che i turisti si buttassero a pesce e spendessero delle cifre oltremodo assurde per la qualità che si offriva. Ma, ben lo sappiamo, la Francia ci sa fare e se la riderà ancora di più quando vedrà la nostra "geniale" tanica multiuso.

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    #1
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao Vincenzo,
    Proprio una bella trovata Italian Style, eh ?!
    Questa tanica così decorata in relazione al suo collocamento nei distributori di carburante è come farsi autogol, altro che promozione del territorio e della cultura enogastronomica.
    Conosco alcune delle realtà francesi di cui tu parli, pur essendo alcune molto valide ed altre molto meno, sono sempre comunque in grado di remunerarsi meglio proprio grazie ad una certa attenzione non solo dei produttori, ma di tutta la comunità fino allo stato stesso.
    Senza andare troppo lontano, il trentino è un valido esempio di come tutta la comunità economica si muova all'unisono per il bene collettivo.
    Non verrebbe mai in mente a nessuno di fare una comunicazione così deletereria in certi posti, perchè ci penserebbero prima.
    Allora cosìè che blocca il cervello di certi Italiani e li rende cechi ?

    Ciao
    Paolo

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    #2
  • Tipografia A.S. - Etichette in bobina

    Tipografia A.S. - Etichette in bobina

    ciao....sono d'accordo su molte cose....
    il trentino??? è un "cattivo" esempio....se il trentino fosse stato il contrario allora si che lo avremmo seguito in massa....ma visto che li funzionano molte cose...non ci interessa...troppo perfetto per esere una regione italiana anzi quasi quasi è anche antipatica...e invece osanniamo e prendiamo esempio da paesi che vanno di moda (in europa) quelli si che ci possono insegnare molto...non a caso sono frequentati soprattutto da italiani e li stiamo arricchendo ben bene...senza che nemmeno ci dicono grazie...
    ora mi chiedo se una tanica del genere l'avessero inventata in paesi di "moda"...l'avremmo disprezzata???? ..;-)

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    #3
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    nello specifico del trentino, ho un'opinione del tutto diversa. sono italici al 100%, anche nellle cose meno nobili. La differenza è che hanno un po' di soldi pubblici in più da spendere.
    se invece parliamo di Alto Adige, beh, allora concordo al 1000%.
    per quanto riguarda la sacca, non mi scandalizzerei più di tanto, ne la vedrei come un problema: nessun enofilo metterebbe mai un buon vino dentro la plastica, e già i sentori plastici delle taniche dello sfuso da tavola rieccheggiano a lungo nel sapore di ciò che poi si beve (non io, sia chiaro)
    però l'idea di trattare il vino come benzina è già venuta a molti: dai produttori che appunto hanno installato in casa i "distributori" del vino sfuso e ora godono a riempire le taniche di cui sopra, al governo che lo tratta come sostanza assai più pericolosa di un liquido infiammabile, accanendosi contro il suo uso in modo ossessivo (un incidente stradale dopo due bicchieri di barbera è oggi un reato molto più grave dello spaccio di cocaina, e si rimane in carcere sicuramente più a lungo, non parliamo poi di distruggere un treno e picchiare un carabiniere, reati ormai cancellati se ci si dichiara "tifosi")
    per quanto riguarda le cose che si propongono ai turisti stranieri, beh, credo che le magliette o le etichette di vino che inneggiano al dittatore dell'olocausto e della seconda guerra mondiale ci sputtanino un po' di più. andate in Germania a vedere se negli autogrill vendono le foto di hitler!

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    #4
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Ciao a tutti,

    l' Italia è anche il Paese degli inventori no ?! Grande Leonardo, un idolo per me. Suggerisco

    visto come cresce il prezzo della benzina...
    visto alla stessa maniera come cala quello del vino...

    di brevettare il prima possibile un "motore che và a vino" così prendiamo due piccioni con una "tanica" - vino di ca..a che finisce nei motori e gente che "non può essere fermata" per avere troppo vino nell' auto!

    Dopo il bordello mediatico di Velenitaly non dovrebbe essere troppo difficile recuperare il "combustibile"

    Alè!
    Lele (giovane inventore italiano)

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    #5
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Dunque, no, non volevo prendere la piega dell'antinazionalismo esterofilo, ma semplicemente notare come, a livello sociale, ci siano popoli composti da persone tutte diverse, di professioni diverse, ma che operano nel loro interesse con un occhio di riguardo anche al bene collettivo.

    @ Maurizio,
    Doverosa la tua puntualizzazione sulle due province, Bolzano è davvero molto particolare, ricordo ancora quella sensazione strana che provai entrando in banca senza dover passare attraverso transenne, stornelli blindati, guardie armate, metal detector e lettori biometrici che nelle nostre zone ormai si vedono così frequentemente da essere diventati cosa normale.
    Trento è già più "Italian Style " tanto per dirla così.
    Vero che nessun enofilo userebbe mai tale contenitore per un alimento, ciò non toglie però che è davvero di cattivo gusto, ridicolizzante per un popolo che difende a spada tratta alla fine ben poche cose : Stile, Olio, Vino, Gastronomia, Turismo, Arte, Cultura. STOP
    Con quella sacca così fatta in bella mostra ai distributori secondo me le prime tre ( stile, Olio, Vino ), non mi sembrano farci tanto bella figura.
    E' un messaggio svilente di quanta poca attenzione, passione e cura mettiamo come paese, generalizzando, nella tutela dei nostri unici valori.
    Non trovi ?

    @ Pierpaolo,
    Si sono d'accordo, tuttavia proprio per questo nel tentare secondo me grossolanamente di far capire al cliente che quella tanica appunto può essere usata anche per vino, olio e acqua, non si è tenuto conto che siamo un paese che sul vino e sull'olio ci costruisce la sua reputazione.

    Quindi nel dare una informazione potenzialmente utile, ne viene fuori un messaggio fuorviante che abbassa la percezione di qualità del prodotto alimentare.

    Ti faccio un esempio : Se tu ed io andassimo a farci un giro in una regione a caso rinomata per la produzione di ottimo latte d'alpeggio e ci fermassimo in un negozio di souvenir e trovassimo in vendita delle sacche di plastica per contenere il latte con sopra scritto, per uso alimentare, benzina, solventi e diserbanti, quale impatto avrebbe tutto questo sulla nostra percezione della cura e della stima di quel popolo per il proprio latte ?

    Concordo con te che non è guardando gli altri che si trova la soluzione, ma essa risiede sempre al nostro interno.

    @ Lele,
    Acuto giocatore di borsa, notato che il prezzo del greggio sale sempre mentre in commercio c'è sempre più "vino" a basso costo non te la sei lasciata cadere, eh ?!

    Ciao
    Paolo

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    #6
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Maurizio,
    Sulla seconda parte del tuo intervento nulla da eccepire, riguardo alla vendita sfusa con tanto di colonnina da distributore con contalitri, beh, una volta si diceva " dozzinale " adesso quale aggettivo potrebbe andare bene ?

    Sulle magre figure di questo paese in alcune sue manifestazioni possiamo solo osservare che sono frutto di una tendenza ad avere davvero scarsa memoria storica, la morale popolare è condizionata dalla televesione e ormai c'è propaganda politica anche sulle confezioni del pane... Alleluja !!

    Ciao
    Paolo

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    #7
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    @ paolo: mah, secondo me le bottiglie etichettate dux non sono mica una espressione politica, son solo indice di cattivo gusto e buffoneria. se un produttore di vino deve affidarsi a questi mezzi per piazzare il prodotto, il liquido all'interno della bottiglia deve essere proprio scarso... si torna all'argomento della "circonvenzione di incapace" per vendere: ti attiro con le tette, e\o con le sorpresine, e poi ti rifilo la bottiglia, la merendina squallida, il latte con la melanina...
    ma ricordati, al peggio non c'è limite. pensa alle migliaia di pirla (non so definirli altrimenti) che hanno circolato per mesi con addosso una maglietta in cui si autodefinivano "figli di prostituta". E molte di quelle magliette le avevano regalate le mamme stesse!
    siamo messi davvero male.
    ciao
    (ps domani sono dalle tue parti)
    maurizio

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    #8
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Maurizio,
    Fortunatamente mi accorgo che certi espedienti di bassa comunicazione incominciano a doversi misurare con l'assuefazione crescente del pubblico bersagliata da anni.
    Concordo sul fatto che una bottiglia "curata" esteticamente sia cosa ben diversa di una vestita appositamente per creare una apettativa che non c'è, o addirittura, come nel caso di dux, per sviare la tua attenzione dalla qualità del prodotto che passa in secondo piano.
    E purtroppo, nell'era dell'apparire, si vendono più confezioni che prodotti, ed in questo caso, pur non volendo augurare la povertà a nessuno, un pò di recessione probabilmente ci aiuta a riformulare la scala dei valori attraverso l'applicazione di un senso critico ritrovato.
    Beh, riguardo ai recenti avvenimenti sociali e mediatici, siamo l'Italia, dove la democrazia è virtuale, si esercita virtualmente nei talk show e dove il popolo pensa di esercitare la propria libertà manifestando invece la propria sudditanza a questa o quella manipolazione mediatica.
    ( oddio sono stato pesante forse, ma non so quanto mi sbagli )

    E sorrido, perchè penso che più vicino sto alla terra e più sto lontano da tutto questo..

    ( mannaggia, io domani "oggi ndr " sono lontano, e quasi quasi mi tocca invidiare te che sei dalle mie parti.. )

    Ciao
    Paolo

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    #9
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    @ Paolo
    Rispondo direttamente al tuo quesito "sto diventando matto io o è il mondo ad essere fuori da ogni logica". Francamente protendo più per la prima tesi... ;o)

    @ Maurizio
    a quali magliette fai riferimento ? Non ne ho viste in giro...

    Ciao

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    #10
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    @ Cosimo
    "de p... madre", mai viste?? erano su tutte le bancarelle, un giorno anche mio nipote si è presentato così.
    vabbè che lo spagnolo è una lingua "straniera", ma non così incomprensibile, specie dai tempi di Sergio Leone (ricordi l'urlo di Eli Wallach a Clint Eastwood?)
    ciao
    maurizio

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    #11
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Ah...allora avevo inteso bene...no, Maurizio, De Puta Madre (che tra l'altro è proprio la marca) indica in "slang" spagnolo una "persona con gli attributi"...si dice che quello là sia uno de puta madre...nel senso proprio dell'ammirazione verso uno tosto...

    Non che io parli lo spagnolo, semplicemente avevo fatto la tua stessa osservazione e mi hanno fatto notare questa sottigliezza (ovvio che con ciò non voglio dare l'oscar della raffinatezza a quel brand, eh...?) ;o)

    Non si finisce mai di imparare...ciao.

    Cosimo

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    #12
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Cosimo,
    Grazie, almeno adesso ho una certezza, nel caso ci fossero stati dubbi . ;-)

    @ Maurizio,
    Occorre specificare che nel contesto in cui furono realizzate quelle magliette avevano ben altro messaggio, ma purtroppo sono state reinterpretate qui in chiave ben diversa.
    In origine furono realizzate in carcere da pentiti narcotrafficanti che volevano sensibilizzare la gente a non prendere la via sbagliata della droga.
    In Italia invece il concetto è stato stravolto per simpatizzare con le prostitute a seguito dei recenti provvedimenti restrittivi emanati dal governo.
    Questo almeno è quanto di cui io sono a conoscenza...

    Ciao
    Paolo

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    #13
  • Veronica...per Donnardea

    Veronica...per Donnardea

    Ciao Paolo!
    Hai ragione, la busta della foto è abbastanza triste e squallida...forse basterebbe... metterci intorno una bella ...scatola!

    ;) i supermercati sono pieni di "cose così"....

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    #14
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Veronica,
    Ciao e benvenuta al museo degli orrori ;-)
    Si, in effetti, quella sacca è la progenitrice del Bag in box... almeno come idea... no ?

    Ciao
    Paolo

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    #15
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    ma io non contesto il motivo che sta alla base delle magliette (comunque non è quello che è passato al momento della commercializzazione) ma il fatto che si siano alla fine acquistate non per solidarietà coi narcos pentiti, ne' tantomeno con le donne sfruttate sul marciapiede (che è un dibattito successivo ai fatti in questione), ma solo per esebire una volgarità (secondo me ben pochi degli acquirenti sapevano la storia a monte).
    questo volevo evidenziare: la volgarità, la parolaccia, l'urlo si vendono bene, molto di più della qualità, della serietà, della ragione.
    e ribadisco: siamo messi male.

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    #16
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    Dal punto di vista linguistico, poi, comunque la traduzione di "de puta madre" (sottinteso figlio) significa pari pari "figlio di puttana" (che anche in italiano a volte potrebbe essere usato in luogo del meno volgare e arcaico "è una lenza" o cose simili per indicare uno sveglio e tosto. Ciò non toglie che non girerei autodefinendomi così, neppure in spagnolo, se non altro per rispetto a qiuella santa donna di mia madre.

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    #17
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Maurizio,
    Certo che messa così è una visione realistica alquanto inquietante.
    Lo spostamento dell'asse valore=contenuto in valore=contenitore ha abbassato di molto la soglia di percezione del reale valore spalancando le porte alla comunicazione di basso profilo.
    L'utilizzo massivo dei richiami sessuali, lo studio delle debolezze e delle insicurezze umane come arma pubblicitaria hanno prodotto e producono l'imbarbarimento della comunicazione sociale al punto che oggi la spinta all'acquisto è diventato l'antidoto alla depressione indotta.
    Purtroppo il TRASH ha stravalicato sul buon senso come del resto la notizia negativa impera su tutte le testate giornalistiche dove quella positiva sta ormai scomparendo.
    Io la chiamo paranoia collettiva, per scapargli occorre grande cultura, senso critico intelligente, visione d'insieme ed una forte educazione al rispetto di se stessi e degli altri.
    Insomma occorrono dei valori.

    Ciao
    Paolo

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    #18

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