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#25 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Bel colpo Paolo !
    Hai segnalato questo post ai Nas ?

    Ciao, Fil

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    #1
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Ecco, Nas e Fianza, invece di arrivare DOPO e scoprire con aria innocente e meravigliata i casini, non potrebbero ADESSO intensificare sforzi, investigazioni e appostamenti per beccare i furbetti ?
    Luk

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    #2
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Eh eh, cosa ho appena visto in un punto vendita di nota catena di distribuzione... ah ah ah ah .... questa poi ....

    Avete mai visto in altri periodi dell'anno in vendita confezioni da 10 Kg di zucchero ???

    Oh, intendiamoci, io lo compero per fare le gelatine di frutta, ma quanti oggi fanno ancora le marmellate e le gelatine di frutta ?

    Siamo in Italia, incrociano dati su dati per scoprire / colpire gli avversari politico-economici.. milioni di miliardi di dati e conversazioni impegnano molto le risicate risorse a dispozione.

    Cerchiamo di essere realisti, piazzarsi per i tre mesi cruciali agli svincoli delle maggiori autostrade a controllare ogni mezzo pesante che transita, richiederebbe forze che non possono essere distratte da compiti di ben più grande importanza per il paese.. eh ?!

    Ciao
    PAolo

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    #3
  • L'Arcante

    L'Arcante

    Attento a non "zapparti" i piedi caro Paolo...scherzo!
    Questa foto è degna del più geniale dei paparazzi.
    Devi sapere che in questi giorni la strada più trafficata in campania è la statale beneventana che indirizza a Guardia Sanframondi e a Solopaca. Le locali Cantine Cooperative sono addirittura costrette a far fare i doppi turni per soddisfare la "domanda"...

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    #4
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Hai ragione Angelo,

    non rischio querele perchè non nomino ne sott'intendo nessuno, ma sicuramente per chi sta dall'altra parte alcune mie affermazioni potrebbero essere più che un sasso nella scarpa..

    Ed io magari dovrei anche scusarmi perchè c'è gente che il lavoro di controllo lo svolge bene e che magari lo svolgerebbe anche meglio se gli ordini forse fossero anche diversi.

    D'altro canto, da cittadino, bada, non da produttore, ma solo da cittadino, dopo tutto quello che leggo sulle sofisticazioni e le truffe alimentari, se vedo in giro un traffico di cisterne vai e vieni dalle zone di produzione di doc blasonate, mi faccio delle domande.

    E dai tempi di scuola mi hanno insegnato che chi domanda comanda, se poi ci sono anche le risposte, tanto meglio !

    Sai, io credo che di foto come quella, ciascuno di noi potrebbe farne almeno una dozzina se solo volesse, basta prendere una autostrada a caso e aprire gli occhi.

    L'unica cosa che vedrei assimilabile al "paparazzo" sono le legnate che avrei preso se non me ne fossi immediatamente andato, temo!

    :-)

    Ciao
    Paolo

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    #5
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Fil,
    Posso essere sincero ?
    Io me la faccio sotto a segnalare una cosa del genere e sai perchè ?
    Perchè visto che è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vederla, andare a segnalarla sarebbe come accusare chi dovrebbe vedere di chiudere gli occhi.. onestamente io non me la sento.

    @ Luca,
    Personalmente io non credo che certi enti di vigilanza scoprano le cose così... altrimenti non si spiegherebbe perchè l'amico giornalista si trovi sempre già sul posto e con l'articolo mezzo pronto prima della " scoperta".. Magari non sempre, ma....

    Ciao
    Paolo

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    #6
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    scusa Paolo, ma guarda che le autocisterne che portano vino di per se' non sono illegali, se hanno i documenti a posto. Molte denominazioni, e tutti gli IGT e i vini da tavola, non prevedono l'obbligo dell'imbottigliamento in zona di produzione. alcune neppure l'obbligo di vinificazione in zona. come credi che campino la stragrande maggioranza delle cantine cooperative in Italia, e i loro soci conferitori? vendendo vino sfuso (che viaggia in cisterna) agli imbottigliatori\commercializzatori (altrimenti nessuno saprebbe vendere quel vino, pensa alla crisi di tante cooperative anche attorno a casa nostra. Certo, se il liquido in questione fosse, che so, dico a caso e ogni riferimento è puramente casuale, un cortese oltrepo o colli tortonesi da 1 € al litro in attesa di un nuovo battesimo che lo trasformi, sempre a caso, in pigato da 6 €\ a bottiglia (0,75 l), allora lì scatterebbe il reato, e la truffa al consumatore. Ma entrambi sappiamo che queste cose NON succedomo. Come sappiamo che tutto il pinot grigio che si vende all'estero viene da vigne di pinot grigio, o no?
    perciò ti prego di non fare illazioni, e di non saltare a conclusioni che potrebbero rivelarsi sbagliate, se non hai almeno visto i documenti di viaggio del camion.
    ;-))

    ciao
    maurizio

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    #7
  • Tipografia A.S. - Etichette in bobina

    Tipografia A.S. - Etichette in bobina

    ciao, capisco lo sgomento e l'aria indignata....
    e non mi riferisco a te paolo...è un discorso sui generis..
    ma facciamo sempre finta di scoprire certe cose che vanno avanti da anni solo adesso e per caso...un po come "mani pulite"...uhhhh ci sono ruberie...ma va??? non l'avrei mai detto...!!!!
    che delinquenti...per fortuna che in italia in ogni settore sono poki..ehm ehm ;-))))
    mik

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    #8
  • Giuliano Boni @ Vinidea

    Giuliano Boni @ Vinidea

    @Paolo

    da tempo immemorabile i consumi di zucchero in Italia hanno il loro picco (e che picco!) tra settembre e ottobre...

    Si vede che sono tutti lungimiranti e vogliono portarsi avanti nel preparare il panettone per Natale! ;-)

    E con la scarsità di produzione che si è avuta quest'anno al Nord/Ovest, vedrai che traffico di cisterne nei prossimi mesi! (non tutte illegali, per carità).

    giuliano

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    #9
  • Enoteca La Volpe e l'uva

    Enoteca La Volpe e l'uva

    Sbaglio o l'autostrada A21 Torino-Piacenza si chiama anche Autostrada dei Vini (almeno per il mio navigatore)??
    :)))))))

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    #10
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Maurizio,
    No, infatti certe cose non succedono e la prossima volta sono convinto che il conducente del mezzo, vedendomi incuriosito, si prodigherà nella spiega di tutti i documenti senza che io glieli abbia manco chiesti.. ;-)

    D'ogni modo riflettevo sul fatto che per quanto ne sappia io, al nord i mosti sono in vasca da una o due settimane, diciamo pure tre e molta uva è ancora sulle piante..

    Quindi di vino pronto per imbottigliare non dovrebbe essercene, almeno credo, visto anche l'annata tardiva..

    Forse che quest'anno saremo invasi da vino novello ?

    E' ragionevole ritenere che li dentro ci sia liquido appena svinato, ancora in fermentazione o giù di li, comunque lontano dall'esser vino pronto..

    E tale liquido non può che andare alla trasformazione, non certo all'imbottigliamento, o sono rimasto indietro con le moderne tecnologie ? Forse si !

    @ Mik,
    Proprio per quello che dici, io proprio non capisco allora perché fanno tanto scalpore certe notizie del dopo quando è tutto così palese prima.. ;-)

    Perché dovremmo gridare allo scandalo se esce un giornale che solleva il polverone dei vini tagliati se tutti noi di questo siamo al corrente e la cosa è sotto gli occhi di tutti già prima che accada ?

    @ Giuliano,
    In realtà io credo che la gravità della situazione stia proprio nel fatto che l'illegalità sia una piccola percentuale, ma che per pura logica si manifesti proprio dove ci sono le denominazioni che "tirano" di più.. e che sono anche le più prestigiose..

    Giovedì scorso ho deciso di rischiare buona parte del raccolto lasciando l'uva sulle piante fino alla fine di questa settimana con previsioni non esattamente incoraggianti perché l'uva oltre ad essere sotto resa, aveva maturazioni fenoliche discostanti.. ( ed il tempo mi ha dato ragione ), ma ora mi chiedo, tutti i vigneti delle mie parti ed anche in un certo raggio che sono stati comunque vendemmiati, come faranno a dare certi risultati ?

    Il vino, a mio dire, meriterebbe un trattamento ed un approccio ideologico di chi lo produce più fortemente orientato all'onestà ed al rispetto.. ne guadagneremmo tutti.. alla lunga.

    @ Davide,
    Accidenti, allora è tutto normale, l'hanno costruita apposta !

    :-))))

    Ciao
    Paolo
    ( 22-23 babo finalmente )

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    #11
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    caro Paolo, poichè sei un professionista, sai bene che quest'anno è stato data autorizzazione all'arricchimento (significa che i mosti, concentrati o da concentrare, girano). Inoltre le aziende imbottigliatrici non hanno i tempi di una cantina: i loro imbottigliamenti si fanno in ogni periodo dell'anno, di solito secondo gli ordini dei clieti della GDO internazionale, perciò anche per questo motivo le cisterne viaggiano in ogni stagione.
    ciao

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    #12
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    e poi, se i camionisti a tortona ci guardano male, avranno le loro buone ragioni... magari hanno paura che gli si spari!

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    #13
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao Maurizio,
    ..Fosse solo per i mosti concentrati..

    D'ogni modo al di là di tutto non trovo corretto il loro impiego anche se legale, dovrebbe essere dichiarato sennò scusa che gusto ci proviamo a fare una verticale nei prossimi 10 anni se i vini in degustazione saranno stati tutti dopati ?

    Valuteremo dunque territorio e maestria del vignaiolo o abilità chimiche del cantiniere ?
    E a questo punto l'annata che ci azzecca più ?
    E poi, la provenienza di questi mosti?

    Dove stà l'arte di vinificare ?

    Navi cisterna dal sud america se ne sente parlare, ma sicuramente se se ne parlerà se se ne parlerà al prossimo Vinitaly proprio con l'ennesimo ( speriamodino ) scandalo voluto.

    I camionisti ? sono una categoria a me simpatica, fanno un lavoraccio e lo fanno nel posto di lavoro più pericoloso, inquinato ed ostile del mondo, l'autostrada...

    Sicuro che non gli sparo... non sparo a nessuno, ma potrei iniziare con chi fa certe leggi.. ;-)

    Ciao
    Paolo

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    #14
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Ciao Paolo,

    le leggi sono fatte per essere raggirate. Non c'è certezza della pena perchè non ci sono leggi certe. E qui ci addentreremmo in un tunnel senza uscita, lasciamolo come un inciso, và...

    Cosimo

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    #15
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    va bene, ma non cadiamo nella rassegnazione, non smettiamola di credere mai che un singolo possa contribuire a modificare situazioni incancrenite.

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    #16
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Alla mia orazione funebre vorrei che dicessero : CAZZO, GUARDATE !SI MUOVE !

    Tutto mi si può dire, tranne che rassegnato !
    eheheh

    Cosimo

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    #17
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    ah ah, amico mio così mi piace!
    e te lo scrivo dal mezzo del filare col primo grappolo di oggi in mano!
    ciao
    Paolo

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    #18
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    @ cosimo: bellissima, se è tua la copierò

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    #19
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    Caro Paolo,
    capisco il tuo rammarico nel vedere e leggere certe cose, ed è anche il nostro rammarico, di tutte le persone che il mondo del vino lo amano profondamente come noi : produttori onesti e consumatori moderati.
    Il nuovo ministro Zaia, nelle sue dichiarazioni di intenti, ha assicurato che i " truffaldini " saranno perseguiti senza pietà, me lo auguro di cuore , perchè sono fermamente convinto che quello che è successo a Montalcino, dove sembra abbiano aggiunto un 5/10/15 % di altre uve della zona, non previste dal disciplinare sia una bazzecola, piccola come un moscerino.
    Ma quando un produttore ( o piu' di uno ) del sud ti racconta, che quando il suo vino non è al top come vuole lui, chiama gli amici che arrivano con le cisterne, e le riempiono ...poi fanno una prima sosta in Toscana e la seconda ed ultima in Piemonte....la cosa diventa triste. Spero solo che almeno sia vino buono del Sud, perchè a volte girano vere e proprie porcherie.
    Questi sono i problemi seri e gravi che abbiamo oggi di fronte, altrochè Montalcino con il suo 5/10 % di cabernet/sauvignon e/o merlot.
    Spero solo che queste pratiche di unire a vini Doc e DOCG, altri di zone diverse ( con quello che costano certi toscani e piemontesi ) siano rari come le mosche bianche, ma qualche dubbio mi rimane.
    L' Italia il paese delle meraviglie, o quanto meno lo POTREBBE essere e/o diventare, se la mentalità comune fosse diversa, e tutti quanti rincorressimo meno gli euro ed un po di piu' i sentimenti, gli affetti e gli ideali.

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    #20
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Caro Roberto,

    Sono d'accordo con te, il problema è di etica professionale, se mi lascio andare a tagliare il vino in basse percentuali, nulla poi mi fermerà da fare dell'altro.. è una catena, ci si prende il vizio poi.

    Io lo ribadisco sempre, la trasparenza e l'onestà vincono sulla lunga distanza, se decido di fare un vino che non rispetta la disciplinare lo chiamo in modo diverso.

    Ciò che stupisce, sono i controlli davvero severi che noi produttori di DOC che dichiariamo tutto, dobbiamo affrontare e che, credimi non lasciano spazio alla fantasia.

    Viene da pensare che in Italia, basti non dichiarare per non essere soggetto a controlli fin tanto che non scoppia qualche bubbone.

    Pensa che ho ricevuto ieri la dichiarazione della DOC del mio Sette Zolle 2007, e sono precisate il numero delle bottiglie e gli ettolitri, è stato analizzato e valutato anche organletticamente ed il campione di riferimento è depositato per anni a mia cura, con una piombatura che ne impedisce l'alterazione o la sostituzione.

    E parliamo di un Barbera DOC, non oso immaginare un Brunello DOCG cosa deve passare....

    Quindi, non mi spiego come possa accadere...

    Senza voler fare quello della setta dei buoni, ma credo che alla fine in Italia ci siano più persone con buon senso e rispetto civico di quante di creda, il problema è che sono spesso persone che non amano apparire e a volte si ha la sensazione che non esistano.

    Siamo il paese delle mode e delle griffe, la coseguenza è che l'attenzione è spesso puntata più all'immagine che alla sostanza.

    Ma quante piccole cantine come la mia oggi si guadagnano un posto di tutto rispetto nel panorama enoico ?

    Sempre più... questo ci fa capire ( molto generalizzando e con le dovute eccezioni ) che anche il mondo dei giudici di gara, dei degustatori e più in generale degli appassionati, dopo essersi fatto abbagliare per un certo periodo ( o lusingare ) da altisnonati nomi, ha recuperato il senso critico e la ricerca del bello e del buono supportata da grande qualità e passione.

    Di questo passo, se è una tendenza che verrà confermata, avremo una nuova rivoluzione del vino, che vedrà riconosciuta nei vignerons Italiani ( Vignaioli ) il giusto merito.

    Ciao
    Paolo

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    #21
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    Caro Paolo,
    come non concordare con quanto hai espresso sopra ?
    Sicuramente la qualità del vino è la vostra prima carta , che voi produttori dovete mostrare, ma non c'è solo quella . Esiste anche la serietà, giusta umiltà ( che non va confusa con determinazione a raggiungere i propri obiettivi ), i calli alle mani...tutti segni inequivocabili della serietà con cui quel vino è stato prodotto. Sempre di piu', quando mi è possibile, voglio conoscere da vicino i produttori ed allora non mi è difficile distinguere :
    il grande industriale che nel vino vede solo businness e soldi;
    il figlio di papà che fa vino perchè fa figo ( e molto spesso non ha mai zappato in vita sua...e non capisce una m@@@a ;
    l'imbottigliatore che non ha un mq di vigna
    ed infine i vignaiuoli come te, che lavorano in vigna da mattina a sera, con i calli alle mani, e seguono ogni piu' piccolo particolare . ecco queste sono le persone che adoro in questo lavoro.
    Ciao buon lavoro
    Roberto Gatti

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    #22
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    eh eh, per fortuna che la moderna meccanica ci ha tolto qualche callo.. ma i tannini sotto le unghie, quelli non ce li leva nessuno ..

    Ciao
    Paolo

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    #23
  • Vincenzo Zappalà

    Vincenzo Zappalà

    caro Paolo,
    quando non ero in pensione ed andavo a lavorare molto presto al mattino da San Damiano d'Asti a Pino Torinese, sapessi quante autobotti vedevo girare ancora di notte, sapendo benissimo dove andavano a finire. Eh si! Ci sono ancora tanti che la vendemmia la fanno in un giorno....

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    #24
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao Vincenzo,
    Ho sentito parlare di cisterne isotermiche per il trasporto del mosto in fermentazione, ma non ne ho ancora viste...
    Mi sa però che ora i giochi son fatti, questa settimana non ne stò più incontrando e poi, con sta scusa delle targhe senza provincia, non si capisce neanche più da dove vengano e dove vadano...
    Ciò non toglie che comunque ci siano...

    Ciao
    Paolo

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    #25

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