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#31 Commenti

  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    ecco vedi Fil,

    quando scrive così, mi rendo conto che "sei umano", ognitanto mi viene il dubbio stando su Vinix!

    e poi che come in tutte le cose, quando si parla di Amore e Passione "c'è sempre di mezzo una donna"!

    Grande Fil !

    emanuele

    PS - pensa che prima dell' Università io mi sono diplomato perito informatico e tutto praticamente "viaggiava su ms-dos". l' anno successivo.. questo sistema operativo è "morto"... ahahahahah!

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    #1
  • Azienda agricola Samperi di Giovanni Trovati

    Che tempi Fil.

    Leggerti sembra ripercorrere anche la mia infanzia con il mio C64 che ancora conservo.

    L'unica differenza è il negozio. I miei pirati erano tutti maschi (niente figlia), non mi chiamavano per nome e fumavano come turchi :-)

    Giovanni

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    #2
  • Michele Scotto

    Michele Scotto

    Che ricordi... Il mitico C=64, lo stramaledetto registratore che se non aveva la testina allineata al millesimo di millimetro dopo averti fatto aspettare un buon quarto d'ora per caricare, il giochino di turno non partiva....
    Avevo anche il drive C=1541 con i floppy da 5 1/4.... Che tempi....

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    #3
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Eh eh, vero, anche se lo abbandonai presto (il registratore) per il drive 1541 e poi per quello da 3,5 pollici. Avevo anche stampante commodore, monitor a tubo catodico e cartuccia di espansione di memoria. E il trasformatore ? Ve lo ricordate il trasformatore grigio grosso come un piede di elefante ?

    Fil.

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    #4
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Azz. anche il mio primo computer è stato un C64, ma avevo 19 anni, al 1º anno di università, dopo il classico. Per questo forse ho ancora una forma di repulsione-attrazione per il mezzo informatico. Ricordo ancora quanto non ci capivo una mazza. Il linguaggio macchina del C64 poi, tutto poke e peek, il Simon's Basic, il sitetizzatore musicale. Si, grande processore. Poi 4 anni di carta e matita, e poi l'IBM PS2 della tesi.
    Per curiosità, quando ho cambiato casa ho usato di nuovo per un paio di giorni il modem 56K. Assolutamente impossibile da usare. Eppure agli esordi andava benissimo, per dire l'aumento delle prestazioni, ma anche del "peso" delle informazioni.
    Luk

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    #5
  • Mike Tommasi

    Mike Tommasi

    Ok, per me le prime esperienze furono con un processore 6809 autocostruito (intendiamoci, compravo i componenti - chip, resistenze, condensatori, ecc. , non le schede) sul quale girava un OS che si chiamava Flex, usavo un text processor della Bell Laboratories che richiedeva di inserire alcuni codici strani per formattare l'output, poi all'uscita una macchina da scrivere Olivetti modificata con un circuito fatto in casa che trasformava la Olivetti in terminale. Ogni tanto andava troppo svelto e le lettere si sovrapponevano, ma bastava rallentare il buffer e venivano fuori pagine dattiloscritte perfette, l'invidia di tutti... Dimenticavo, i file li salvavo su cassette C-60 con un registratore stereo connesso al computer. Piu tardi riuscii a trovare una Teletype KSR-33 e pure un line printer immenso che se non stavi attento ti sparava in salotto 200 pagine di carta perforata in alcuni secondi...

    Per le cose piu impegnative avevo accesso all'universita a un PDP-8 con una Teletype KSR-33 e un lettore di nastro perforato. Per avviarlo dovevo inserire con una decina di interruttori il boot (circa 30 istruzioni), poi il nastro perforato.

    Parliamo degli anni 70, mica del dopoguerra... :-)

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Fan-ta-sti-co !
    Love it, come dice quel tizio in tv.

    Fil.

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    #7
  • Pamela Guerra

    Pamela Guerra

    Ahh, bene, mi piacciono i tuffi nel passato.
    Certo che voi maschietti, che memoria e che precisione..

    Io, invece, ho sempre avuto delle grandi, grandissime difficoltà con la tecnologia! Non c'è feeling tra noi, io riesco a far incartare anche il videoregistratore che ha superato indenne i 5 anni di attacchi delle pupe.
    Ricordo che i miei genitori (fissati con inglese e computer..), ragazzina mi regalarono un computerino dell'IBM (cos'era, non so), ma che praticamente non ho mai usato.
    Anch'io come Luca ho fatto il classico e poi ing elettronica: ho resistito fino a che ho potuto ma poi con grandissima riluttanza ho dovuto cedere...Cedere ai pc, agli esami di informatica (1,2,3..) col C++, alle stringhe; la svolta è arrivata con windows, che ha reso tutto più immediato, più facile, più intuitivo...
    Ma la passione però, non è mai sbocciata; nemmeno quando col modem a 56k facevo le mie prime navigate.
    Ancora oggi io e la tecnologia non andiamo d'accordo; un mese ho penato col BB prima di riuscire a farlo funzionare a dovere (colpa mia, mica sua...)!
    Però, oggi come oggi, viaggio col BB, invio/ricevo centinaia di mail al giorno, ho un blog mio e scrivo in/per altri, seguo Vinix, sono iscritta a FB, carico le foto sul Flickr, parlo con Skype, consulto Wikipedia e cucino con le ricette di UTDZ (on line, ovviamente).....
    Tutto è diventato magicamente più grande, immenso, vorticoso; spesso stordisce, ma c'è sempre la possibilità di turn off...

    Anch'io amo internet, e detto da una che per scrivere un CS si tiene ancora il Devoto-Oli sulla scrivania, è una gran bella affermazione.

    Ciao,
    Pamela

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    #8
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ragazzi ma è magnifico questo amarcord informatico che sta uscendo. Ancora ancora ! Fil.

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    #9
  • Stefania Vinciguerra

    Stefania Vinciguerra

    Allora mi ci metto anch'io, a metà strada tra i pionieri come Ugo o Mike, ma prima di voi. Ho inziato a lavorare nel settembre dell'84 e il titolare dell'agenzia dove avevo iniziato era un patito dell'informatica che a ogni pié sospinto correva negli Usa per acquistare... Mac. Ebbene sì, ho inziato a lavorare con il sistema che è l'antenato di windows in tempi assolutamente non sospetti. Solo per i primi mesi mi sono cimentata con un bestione Ibm che non ricordo assolutamente cosa fosse, ma poi mi è stato portato il primo Mac come "regalo" dall'America (della serie: "tieni, capisci come funziona questo che è più facile da usare e fa più cose") e fu davvero amore a prima vista... Sebbene ormai da una decina di anni sia una "traditrice". Potenza di Bill Gates!
    Una volta innamorata delle potenzialità di un pc come potevo non cadere fulminata da internet? Ma ho dovuto aspettare un bel po' di anni...
    Stefania

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    #10
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Sei la prima persona che conosco che è passata da mac a pc. Curioso. Fil.

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    #11
  • Barabino Andrea

    Barabino Andrea

    Comunque nella mia modesta cantina un "potente" 486 svolge dignitosamente ancora il suo lavoro di emissioni DDT...va che è un portento (p.s. se ho fretta le compilo a mano !!)
    Andrea

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    #12
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    finite le medie, mi sono iscritto all' ITIS e fatto il biennio ho scelto la specializzazione di informatica, "il futuro".
    Mio padre che era uno "smanettone del pc", teneva (e tuttora ha) tutti i dati e la documentazione dell' azienda dove lavorava nel suo computer (tipo film americano),
    Vista la mia scelta, decise di fare il salto e comprò un bestione mosso da un 386 che all' "epoca" era il top della categoria, c'era tutto: video, torre, "plotter", fogli bucati, il tutto per la modica cifra di 5 milioni delle vecchie lire! (I ladri esistevano già all' epoca!)

    Gli applicativi che usavo di più erano:
    LOTUS 123 (nonno di excel) e
    TURBO PASCAL (dove mi gasavo a creare algoritmi che mi permettessero di risolvere problemi "semplici", per me erano impossibili!)

    Ora invece sono uno di quelli che è passato al mac ma mio padre utilizza ancora quello! Se non ricordo male è un IBM... dice che gli basta e avanza per fare quello che fà ed io concordo con lui.
    lele

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    #13
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Le strade che portano al web sono davvero tante :-)
    Era il 1995, incinta della mia secondogenita ed il medico mi costrinse al riposo assoluto per via della gravidanza a rischio.
    Riposo assoluto... a me?!
    Il pc, che sino ad allora avevo usato per eseguire lavori che pero' acquisivo off-line, divenne grazie alle email il "canale di comunicazione e di lavoro" obbligato.
    In seguito, dovendo crescere due figli piccoli mi sono specializzata nel telelavoro e nella formazione a distanza. Temi che 10 anni fa mi facevano apparire un incrocio tra una chiromante ed uno scienziato pazzo.
    Io invece mi sentivo semplicemente una mammaweb. E tale sono rimasta :-).

    ale
    maremmaweb!

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    #14
  • Giuliano Abate

    Giuliano Abate

    Quante nottate passate davanti a quei monitor ...righe di testo e grafica elementare...
    Se ripenso ai quattrini spesi in tecnologia informatica,dal Vic20 in poi.....

    Due le folgorazioni più grandi

    La prima a Milano allo Smau, quando seppi che in Italia un signore aveva deciso di fornire all'accesso ad Internet con Italia on Line.
    Ebbi la netta sensazione che nulla sarebbe stato più lo stesso.

    La seconda quando aprii per la prima volta un PC e decisi che ....si, potevo assembrarli da solo..!
    Per anni la mia macchina era quanto di meglio il mercato dei componenti potesse offrire: ogni 2, 3 mesi le varie schede,processori, memorie ed affini venivano smontate e montate su altri PC che puntualmente gli amici ed amici degli amici mi commisionavano....

    E a ben pensarci la "scimmmia" mi è rimasta...



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    #15
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    @ Andrea Barabino: un 486?! Ma sei un grande!!! :-)

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    #16
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    I LOVE INTERNET

    Domanda : potremmo vivere o meglio . potremmo lavorare oggi senza internet e senza Pc. Credo di no, indietro non si torna.
    Personalmente adoro internet e di media ci passo dalle 3 alla 4 ore al giorno per lavoro e " trastullamenti " vari ( blog, forum, siti, curiosità ecc. )
    Ora se ne è aggiunto un'altro, come se non bastassero quelli che già c'erano : Facebook una vera giungla mediatica, è come la catena di S. Antonio, dove uno ne tira dentro 100.
    Ciao

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    #17
  • Salvatore Landolfo

    Salvatore Landolfo

    Accipicchia
    Questo post mi era sfuggito.
    Come capisco Fil anche io ho iniziato così anche io appassionato di musica tant'è che avevo su un floppy da 5,1/4 per Commodore 64 il programma sequencer che ti permetteva di avere basi musicali.
    Anche io con viaggi che spesso mi portavano da Caserta a Napoli dove vi erano gli scantinati pieni di fumo dove chi aveva collegamenti BBS (Bulletin Board System) antesignano di internet poteva mettersi in contatto con il mondo intero e scambiarsi trucchi e addirittura piccole procedure in linguaggio macchina. E poi le riviste che per averle avevamo fatto un abbonamento (eravamo circa in 5) con un distributore romano che ce li recapitava tramite il centro distributivo casertano. E poi l'ITIS di Caserta dove più di qualcuno di noi ne sapeva di più degli insegnanti di informatica (in erba) dell'epoca. E poi..... dopo 20 anni (2007) la Laurea in scienze organizzative e gestionali tesi in Sociologia argomento I BLOG. E poi......... se non ci fosse internet ........... non avrei passato questo bel momento pieno di ricordi e non avrei conosciuto voi.

    Sal

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    #18
  • Barabino Andrea

    Barabino Andrea

    @Alessandra Rossi
    Ho letto il commento di un big dell'imformatica il quale dichiarava che i pc sono (ovviamente) macchine ed è importante, anche se tecnologicamente opsoleti, che riescano a svolgere il lavoro per cui sono stati comprati; questo è il mio caso,opportunamente ripulito da programmi che lo rallenterebbero, praticamente svolge il suo lavoro come un moderno e potentissimo personal computer.
    Considerando la frequenza di 66 Mhz, un Hard Disk di mezzo giga e una memoria RAM di 64 megabite, siamo circa a 20 volte la potenza attuale!)
    Andrea

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    #19
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Caro Andrea, questa linea è la stessa del mio grande maestro di comunicazione, Giancarlo Livraghi (www.gandalf.it) e la sottoscrivo.
    A parte chi ci si dedica per mestiere ed ha bisogno di programmi e processori di una certa potenza, tante segretarie che al massimo mandano email e compilanto documenti in word sarebbero gia' sovrastrutturate con un pentium 100.. ed invece tutti corrono a comperare computers potentissimi. In cui la massima parte della potenza, poi scopri, viene ciucciata dal sistema operativo, sempre nuovo, sempre piu' invasivo, imposto dal ns caro Gates.

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    #20
  • Veronica...per Donnardea

    Veronica...per Donnardea

    Che fascino questo post! ;)

    Io il mio primo incontro con il computer l'ho avuto quando i miei comprarono un'enciclopedia per aiutrmi nelle ricerche scolastiche...e insieme mi arrivò in omaggio una "tastiera": mai annoiata tanto...non sono mai riuscita a capire a cosa servisse..il massimo che riuscivo a fare era collegarla alla televisione e scrivere sul monitor nero...letterine pallide...

    Decisamente non è stato un colpo di fulmine, il mio...

    E buffo pensare che "quelli" dell'enciclopedia regalassero "pc"...avessero immaginato che il futuro delle ricerche scolastiche non sarebbe stato più in quei 14 pesantissimi volumi...

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    #21
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    c'è qualcuno che si ricorda "Arkanoid" ?!!

    Mamma mia i Santi che ho tirato per passare di livello.. eheheh!!

    Poi smollavo tutto perchè in TV davano "Holly e Benji"... mica mi potevo perdere "Bonolis" che cantava "Bim Bum Bam"...

    Maaaaaaaaaamma Mia !

    emanuele

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    #22
  • Maria Teresa Accomando

    Maria Teresa Accomando

    @ Veronica...anche per me non è colpo di fulmine, e ancora adesso chiedo a mio figlio...scusa ma per fare cosi' come devo fare?...oppure per fare in qualla maniera la?....e lui tutte le volte rimane allibito....i ragazzi sono molto piu' inclini (parlo per me)...

    @ Emanuele: i campioni della palla volo?.....allucinanti....(ehm...pero' li guardavo anch'io col mio piccolo..

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    #23
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Ciao Maria Teresa:
    - Mila & Shiro... erano i campioni della pallavolo!
    - Holly & Benji... ci davano di brutto con i piedi !!!
    Uff.. ti mando a ripetizione eh?!
    Il mio idolo era "Mark Lenders" con le maniche della maglietta rivoltate tipo "camionista".. un grande!!

    Ciao ! (e grazie per avermi ricordato che c'erano anche Mila & Shiro ubito dopo!!!)

    lele

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    #24
  • Barabino Andrea

    Barabino Andrea

    @Alessandra Rossi
    Parole sante Alessandra !
    ...L'intuito geniale del grande G. ha permesso a migliardi di persone di utilizzare il pc come un mezzo di comunicazione ma non ha perso tempo per sfruttare l'occasione di diventare milionario anche grazie alle note furberie come nuovi sistemi operativi che necessitano Pc potentissimi e non combinano niente di nuovo.
    Andrea

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    #25
  • Maria Teresa Accomando

    Maria Teresa Accomando

    ...Ammazza...è vero Lele!!!!!

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    #26
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    aaahhh beh... volevo dire !
    io su certe cose.. sono tremendo !!

    Buon Week End!

    lele (che stà a lavorà !! )

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    #27
  • Buoni a Tavola : la Bottega dei vini & prodotti tipici campani e lucani

    Non posso non intervenire: 1988 (15 anni e 1/2)esami, primi di settembre per accedere al Corso Sperimentale Programmatori della Ragioneria. Classe max 25 posti, 80 i partecipanti delle seconde classi. Emozionatissimo, arrivo quarto. Papà per premiarmi spende la bellezza di 1.800.000 lire (per l'auto usata si era accontentato con meno) per un fantastico M24. La macchina l'avevo già vista in agenzia viaggi, dove ogni mese rinnovavo l'abbonamento per andare a scuola in autobus. E' inutile dirlo, probabilmente si capisce pure, ma in Italiano il massimo che portavo a casa era un 5+, in informatica e laboratorio il minimo era 7. Indimenticabili i pomeriggi di rientro per fare laboratorio, gli ottimi calzoni fritti con mozzarella e pomodoro di "Pub Paisà" e le interminabili partite a calcetto del dopo scuola. Bei tempi, anche per me i ricordi vanno ad una ragazza. Giuseppina, forse il primo vero amore. 10 mesi fantastici, poi ....mi ha lasciato...in lacrime, ma mi ha mollato. Da allora il PC e da un pò anche Internet (ho iniziato a navigare 6,7 anni fà anch'io con Modem a 56) fà parte della mia vita. C'è sempre, come la famiglia, gli amici, il cane e .... Ps: Tempo e risorse dedicate : in alcuni casi più di quelle dedicate a famiglia, amici e cane.

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    #28
  • Abrigo Giovanni Azienda Agricola

    Abrigo Giovanni Azienda Agricola

    Ciao a tutti.
    Voglio anch'io dire che amo Internet per il contatto che mi permette di avere con il mondo.
    Dal 1996 ho fatto i primi passi imparando da zero, colpita da una pubblicità televisiva che reclamizzava un provider di servizi Internet, nella quale un pastore si sedeva al tavolo del computer nel suo caseificio di fronte ad una finestra da dove vedeva le sue pecore pascolare nel prato e diceva:"ora vendo le mie mozzarelle in tutto il mondo".
    Sono stata folgorata! Ho cominciato a vedere la possibilità di vendere il vino oltre i confini, di avere contatti nuovi, di presentare i miei prodotti senza muovermi da casa (avendo all'epoca 2 figli piccolissimi e una situazione familiare davvero delicata).
    Ho installato la prima connessione all'accesso remoto (parola mai sentita prima) una notte in cui nevicava ed ero scesa prestissimo dal letto a svegliare mio marito che doveva sgomberare le strade comunali. Ne ho un ricordo preciso, perchè è uno di quegli episodi che vivi con emozione e ricorderai per sempre. Avevo tre maledetti floppy disk da installare per far capire al mio IBM 300GL che doveva comunicare col mondo.
    Premetto che sono un Agrotecnico, autodidatta nell'imparare a usare il computer e tutte le applicazioni e i software installati, all'epoca non conoscevo l'inglese (ma mi sono atrezzata in seguito) e quindi ho sempre incontrato enormi difficoltà a capire e a praticare il computer, sempre con l'ansia di "rompere qualcosa".
    Ho iniziato con una pagina di sito Web a presentare la mia azienda, dopo qualche anno ho fatto fare il mio sito, in seguito ho cambiato diversi provider, ho imparato alcune cose, ho fatto tradurre i testi in altre lingue (sempre imparando molto navigando e incontrando a volte delle tempeste di virus, dovendo sostituire la barca con un'altra più potente, aggiungendo optional per condividere immagini e migliorare gli apparati tecnologici di cui ero dotata).
    Nel 2000 le prime soddisfazioni, contatti virtuali che si trasformavano in incontri (prenotazioni per visite e degustazioni soprattutto dalla Svizzera e dalla Germania), piccoli ordini di privati consumatori italiani, ma soprattutto richieste da importatori per avere informazioni sui vini e sui prezzi.
    Con un occhio alle statistiche del sito e l'altro alla navigazione, cercando siti che potessero ospitare i link al mio sito, portali tematici in cui iscrivermi, diffidando sempre di molti, il passo ad aprirmi al commercio elettronico è stato una logica conseguenza, pur essendo consapevole che il vino è "fragile" ha problemi di trasporto, l'acquisto di vino è legato al gusto, e il Dolcetto ha un consumo territoriale nel triangolo Torino Genova Milano, non si compra facilmente come un libro solo leggendone la recensione.
    Però io produco anche nocciole e queste non sono "fragili", si trasportano facilmente e si sono rivelate adattissime alle vendite elettroniche, che sono decollate con Internet.
    Concludendo, posso affermare di vendere i miei prodotti grazie a questo potentissimo mezzo, ho contatti con importatori che non ho mai visto, ho capito alcuni meccanismi di vendita navigando, posso inviare brochure create un minuto prima e ricevere offerte dai fornitori vedendo le immagini dei loro prodotti. Senza muovermi da casa vado in banca, compilo documenti, ricevo e invio contratti, immagini, etichette, scarico manuali, mi informo e mi rendo veramente conto di quante cose ho da imparare.
    Apro tutte le mattine le email come aprire le finestre, per vedere chi c'è fuori, per vedere che aria tira e se non è sereno si rasserenerà.

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    #29
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Aggiungo, Paola, che sei anche stata una delle primissime aziende ad aver inviato una campionatura vino in degustazione a TigullioVino.it, segno della tua attenzione al mezzo. Nonché premiata nella primissima edizione del nostro incontro annuale (una cena con 5 produttori), con la tua Barbera Marminela. Che emozione nel ricordarmi quella sera. Grazie per il tuo bel racconto, sei una persona veramente molto in gamba.

    Fil.

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    #30
  • Abrigo Giovanni Azienda Agricola

    Abrigo Giovanni Azienda Agricola

    Grazie Fil,
    anche quella fu un'esperienza di cui conservo il ricordo.
    Parlare in pubblico, capire che gli ospiti di quella sera non aspettavano discorsi, ma parole, volevano sentire raccontare dove e come nasce quel vino e allora mi sono fatta forza, tremando dopo aver sentito l'intervento del Sig Pronzati, abile oratore.
    Queste sono emozioni!
    Ciao
    Paola

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    #31

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