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#31 Commenti

  • Aogi

    Aogi

    Ciao Maurizio,

    ti ringrazio per il trattamento che mi hai concesso venerdì sera.
    Davvero troppa grazia, arrivata là e visto chi c'era al banco di assaggio con me, mi sono emozionata e anche un po' agitata.

    Peccato che non c'era Roberto Gatti.
    Avrei voluto sentire che sensazioni avrebbe avuto lui.

    Scrivo sulle sensazioni che ho avuto io:

    sicuramente ce ne sarà gente che ama il Gavi così come è stato sempre proposto fino a oggi (giovane), ma per quanto mi riguarda, da quella sera ho deciso che non stapperò più i Gavi di 1 anno o 2. Sarebbe un peccato.
    Grazie alla degustazione verticale (quindi di quello di "Minaia" di Bergaglio) che ci avete fatto fare, ho capito che i Gavi che apprezzerei sarebbero quelli da 3 anni o più.

    Scrivi "Grande entusiasmo per il 2005 (sempre di "Minaia")", anch'io ho commentato su quel 2005, perché non solo sembrava un Gavi completamente diverso (nel senso che sembrava fatto da un'altra mano), ma non sembrava nemmeno un Gavi.
    Quel signore che era seduto accanto a me (di cui nome non mi ricordo più), che è molto più esperta di me, diceva che per lui sembrava un Traminer, a me invece ricordava un Soave di alta qualità, o Garganega in purezza o con un 20% di Chardonnay o giù di lì.

    Ma anche quasi tutte le altre annate erano diverse tra di loro.
    » normale, ma... una sorpresa interminabile, comunque.

    Ogni uno dei partecipanti commentava su varie annate dal suo punto di vista, ma certamente tutti erano colpiti dalla scoperta della profondità e grandezza che ha questo vino.
    Mi ricordo che Massa era in uno stato di estasi quando descriveva la sensazione che gli dava quello del 2000... :-))
    Ma neanche Minaia del 98 era mica fin di vita, manteneva la potenzialità di poter andare ancora avanti almeno per qualche anno, secondo me.

    Così... eravamo tutti abbastanza esaltati...

    Spero che anche gli altri Vinixiani potranno prima o poi provare qualche buon Gavi Vintage.
    Così lo descriveranno molto meglio di me, io l'aspetto!

    Grazie infinitamente ancora, Maurizio!

    Ciao,
    Aogi

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    #1
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    @Aogi
    Il caro Maurizio mi aveva invitato a questa bella deustazione, ma purtroppo nelle stesse giornate ero impegnato in Toscana. Non posso dire, in tutta onestà di avere per il Gavi la stessa esperienza lunghissima che ho , ad esempio con altre tipologie ( Tocai, Verdicchio, Sauvignon, Nero d' Avola, Primitivo, cannonau ecc...), ma qualcuno invecchiato l'ho bevuto e , per certi aspetti, mi hanno ricordato alcuni riesling renani, ed anche come hai scritto alcune garganega specialmente di Gambellara.
    I tratti che li accomunano sono la loro grande mineralità, note idrocarburiche, propeir dei terreni vulcanici della zona del Soave ed anche di Gambellara.
    Ma prima o poi ci incroceremo, il mondo del vino è molto piu' piccolo di quanto possa sembrare, ed alla fine siamo sempre i soliti che si incontrano....gira....e gira...
    Ciao a presto
    Roberto

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    #2
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    @ Aogi: il piacere è stato nostro, come sempre riesci a dare contributi importanti. Sono davvero contento che anche tu ora la pensi come me sulle possibilità del Gavi (e degli altri vini bianchi) di migliorare negli anni.

    @ Roberto: concordo in linea di massima per tutti i bianchi non aromatici, purchè abbiano una buona acidità di partenza.

    ciao
    Maurizio

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    #3
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    peccato solo che domani, quando tutti riaccenderanno i PC dopo il ponte, questo post non sarà più visibile: non sapremo mai le opinioni di qualche altro partecipante...

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    #4
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    In quei tre puntini di sospensione c'è tutto un mondo, immagino.
    :-)


    Fil.

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    #5
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    caro Fil, sai che cerco di usare il mezzo che ci metti a disposizione in punta di piedi (e per i miei 120 kg non è facile..), inoltre sono talmente ignaro io della netiquette che mi guardo bene dal dire alcunchè a qualche neofita. Forse dovresti allungare la bacheca! ;-)

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Al "neofita" ho già spiegato alcune regole di vinix. Il nuovo vinix, nei prossimi mesi, risolverà questi problemi. Per ora, spero entro fine dicembre, "accontentatevi" delle numerose novità.

    Ciao, Fil.

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    #7
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Maurizio non ti lamentare.. che dire dei video? Solo due spazi in home :-(.
    Ma andiamo alla tua verticale: appare evidente lo spessore dei partecipanti, deve essere stato uno di quegli eventi da cui esci con una certa acculturazione.
    Eventi che personalmente quando posso vado cercando (piu' che semplici esposizioni di prodotti) per crescere le mie conoscenze.
    Entrando nei dettagli, mi e' piaciuta molto la grafica della presentazione creata da Nadia Biancato.

    ale

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    #8
  • Aogi

    Aogi

    @ Roberto

    la prossima volta spero che tu ce la faccia.
    Io alla prossima cedrò il mio posto a qualcuno dei miei amici che sono curiosi, ma vorrei comunque presentarmi per sentire cosa dicono i degustatori.


    @ Maurizio

    sarei curiosa di cosa diresti tu del 2005 di Minaia.
    Ne, che non sembrava nemmeno un Gavi??
    Sembrava di più un traminer o un garganega?
    O qualcosa altro?
    Del verticale quale è che ti ha sorpreso di più e perché?

    A proposito, non abbiamo resistito la tentazione del moscato secco del tuo cliente La Bruciata!
    » interessante senz'altro, però anche quello, a me piacerebbe aspettare che sia più invecchiato!
    Il sentore al naso che è aromatico/dolce a me piace, non lo ritengo sbilanciato, anzi è un fascino.

    Un'altra cosa:
    chi è che fa quella focaccia che abbiamo mangiato a cena?
    Io la prossima volta che vengo a Novi la compro, insieme a quella zuccherata di cui parlavi una volta :-)
    Tante cose buone a Novi!

    Ciao,
    Aogi

    Ciao,
    Aogi

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    #9
  • Aogi

    Aogi

    @ Roberto

    > propeir dei terreni vulcanici della zona del Soave ed anche di Gambellara

    L'Alto Monferrato è come se fosse zona vulcanica, nelle adiacenze c'è Acqui Terme, un centro di benessere dall'età dei romani...!
    In centro storico di Acqui puoi toccare l'acqua del terme alla fontana dal nome "Bollente".
    » davvero calda, ti ustioni.

    Ciao,
    Aogi

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    #10
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    @ Aogi:
    andiamo per ordine.
    - Il Minaia 2005 di Nicola Bergaglio è davvero eccezionale, e fa eccezione anche per il profilo aromatico. Non direi un traminer, ma sicuramente le uve in quella vendemmia hanno dato qualcosa di diverso, di più, e i fiori di acacia e i frutti bianchi cedono spazio a zagara, cedro, e frutta più aromatica. Il produttore mi ha detto che forse dipende anche da una vinificazione un po' più lunga sulle bucce, ma anche lui (che non è un parolaio, anzi, e ama stare in vigna e in cantina e basta) non sa spiegare di più. Un noto, ricchissimo enologo, più votato alla chimica che al fango delle vigne, aveva addirittura sollevato il sospetto di tagli con altre uve, che i solerti uomini della repressione frodi dopo rigorosi controlli hanno smentito. Ovviamente, dico io, trattandosi di azienda contadina, tra le più serie che io conosca. La verità è che l'azienda vende ogni anno con estrema facilità il suo vino, e non cambia modo di lavorare da quando si è iscritta al registro della Camera di Commercio. Questo vino "no oak" esce in enoteca sotto i 10 €: avercene! (io ne ho comprato 4 casse per la mia cantina, e così ha fatto Carlo Macchi di Winesurf)
    - Poichè gli altri vini li conoscevo già bene, e mi hanno dato quello che di buono mi attendevo (anche La Giustiniana, di cui godremo a lungo l'eccellente Montessora 2007), la sorpresa per me è stato il 1998 del Gavi Il Saulino, di perfetta tenuta. Sorpresa perchè vendemmia e vinificazione in quell'azienda sono sempre state anticipate rispetto alla media, e per questo quei vini a mio parere erano un po' leggeri di struttura, invece... che eleganza!

    - Il Moscato secco Aivè era quest'anno al debutto (è un vino che ho di fatto imposto io al produttore Oscar Bosio). E' stato voluto così, con l'opulenza aromatica del moscato ma assolutamente secco: 0,0 (ZERO) grammi di zuccheri residui, e a questo punto l'acidità tipica dell'uva che viene fuori senza alcun tampone. Doveva essere una provocazione, il linalolo vs il geraniolo, l'uva aromatica piemontese che risponde alle (a volte eccessive) stucchevolezze dei bianchi aromatici "secchi" di moda. Credo che ora, con l'arrivo in azienda di Dante Scaglione che hai conosciuto, si potrà fare qualche aggiustamento migliorativo, forse concedendo un grammo o due per litro di residui zuccherini. Stanno facendo prove. Sulla tenuta nel tempo, non ho riscontri, però non c'è il finale amaro tipico degli aromatici secchi, e questo è già un bel vantaggio.
    - focaccia a Novi, ce ne sono tanti produttori, uno meglio dell'altro. Quando verrai per parlare del tuo progetto con i panificatori, ti faccio fare il tour completo! Ma andremo anche a San Cristoforo, dove ne fanno una con l'uvetta cotta nel forno a legna, e a Tassarolo, dove la specialità è quella natalizia, col lievito madre, zucchero, canditi, pinoli e uvetta... :-P

    @ Ale: non mi lamento di sicuro, ci mancherebbe. Per la serata, hai centrato davvero il commento: chi c'era la ricorderà, lo stesso Paolini mi ha confessato di essersi divertito molto. Peccato che i fondi a disposizione non abbiano consentito a Nadia la produzione di un video, che ora sarebbe bello avere.
    Io ho imparato davvero tanto, sia dai maestri del vino che da un grande professionista della comunicazione come Eugenio Bona, vice presidente del Gruppo Armando Testa, persona squisita e ottimo intenditore di vino che ha fatto una grandiosa consulenza gratuita sulla comunicazione aziendale ai produttori di vino presenti, ben sapendo che un'azienda vitivinicola non ha certo i mezzi per affrontare le campagne tipo Lavazza o Lancia.
    La grafica scelta da Nadia ha la stessa mano della nostra testata DoorToItaly, gli ho affidato anche il nuovo packaging di un mio cliente.

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    #11
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    @ Aogi scrive
    L'Alto Monferrato è come se fosse zona vulcanica, nelle adiacenze c'è Acqui Terme, un centro di benessere dall'età dei romani...!
    In centro storico di Acqui puoi toccare l'acqua del terme alla fontana dal nome "Bollente".
    » davvero calda, ti ustioni. "

    Si, ci sono stato di recente ad Acqui e forse ci ritorno a Febbraio, ora devo vedere i vari appuntamenti, ed allora giustamente come scrivi tu, anche in zona abbiamo terreni di origine vulcanica che con la loro acidità, mineralità, conferiscono alcuni tratti comuni ai vini....e naturalmente una lunga longevità.
    Ciao a presto

    @ Maurizio
    caro Maurizio....se tu sei " solo " 120 kg. significa che ho ancora un buon margine di crescita...ma io sono 1,73...tu magari sei anche alto.
    Ciao a presto
    Roberto

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    #12
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    P.S. ) perchè " di nuovo leader " tra i bianchi....
    Io toglierei il " di nuovo " dal titolo, dal momento che quelle degustate erano anche annate del passato, o sbaglio ?
    Ciao

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    #13
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    @ Roberto: il "di nuovo" si riferisce al ruolo che il Gavi ebbe negli anni '60\'70, quando di fatto fu in assoluto il primo vino bianco italiano dell'era moderna, e monopolista sul mercato. Oggi torna a proporre novità (il "Gavi Riserva" sarà credo il primo di una serie di vini bianchi destinati al consumo dopo l'affinamento), perciò è di nuovo leader.

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    #14
  • Roberto Gatti

    Roberto Gatti

    @ Maurizio

    Ok ora è tutto piu' chiaro...perchè si poteva intendere che cosi' non fosse, solo perchè qualcuno ne aveva dubitato. Infatti mi " suonava " un po strano.
    Ciao " omone " e grazie
    Roberto

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    #15
  • Aogi

    Aogi

    @ Roberto

    mi permetto di aggiungere che, quella sera Maurizio raccontava appunto degli anni '60/'70 in cui lui si ricorda, tutt'ora, che nei ristoranti di Milano, invece di chiederti "quale bianco vuole?" ti chiedevano "quale Gavi vuole?".


    @ Maurizio

    per quando pensi che ci saranno i Gavi Riserva?


    Ciao,
    Aogi

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    #16
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    Con le norme in vigore, il cambio di disciplinare di una DOCG potrebbe richiedere circa sei mesi a partire dalla delibera del Consorzio, che deve essere ratificata in assemblea dei soci. Mi auguro che si possa parlare di Gavi docg Riserva a partire dalla vendemmia 2009. Spero anche che il nuovo disciplinare sia coraggioso, e richieda 2 anni prima della messa in commercio, con l'obbligo di fascettatura al momento dell'imbottigliamento e un minimo di permanenza in vetro di almeno 18 mesi.

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    #17
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Confesso che questa, perdermela, è stata una scelta anche se obbligata, molto sofferta.

    Anche io vinifico il Cortese e mi ero già convinto ad invecchiarlo un pò, a leggere qui sopra sono sempre più determinato a farlo.

    Ciao
    Paolo

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    #18
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    se c'eri, e sentivi i commenti di Walter, reinnestavi tutto il Timorasso! ;-)))

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    #19
  • Aogi

    Aogi

    @ Paolo

    è vero quello che dice Maurizio.
    Anche se io qui non oso a ripetere l'aggettivo che Massa ha usato per osannare Minaia 2000.
    Fattelo dire da Maurizio...!! :-)))

    E allora in bocca al lupo per il tuo Cortese!

    Ciao,
    Aogi

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    #20
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    provocatori, io credo che entrambi i vitigni abbiano molto da offrire, come sempre dipende solo da come viene allevata la vigna e cresciuto il vino conseguente. ho una mia idea pazza che ...

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    #21
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    dimenticavo, cari aogi e maurizio, le vostre testimonianze mi spronano, posso immaginare l'espressione di walter, fra qualche anno spero di scendere in cantina, stappare una bottiglia e produrre un espressione altrettanto significativa, magari potendola condividere con voi ed altri.
    ciao

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    #22
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    ora ti aggiungo il carico da 90: pensa che i Minaia sono imbottigliati col tappo agglomerato. Pensa se fossero stati col monopezzo!!

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    #23
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Arrrggghhhh !! Qual scandalo !

    Allora siete stati doppiamente fortunati, non solo a trovarli eccellenti, ma anche perfetti...

    Ciao
    Paolo

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    #24
  • Aogi

    Aogi

    @ Paolo

    pensandoci bene... ascoltami bene, i tuoi bianchi non possono che migliorarsi invecchiando, avete anche voi Salice Terme sotto naso...

    Ciao,
    Aogi

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    #25
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Aogi,
    Sempre attenta, bravissima !
    Ricordi che ti parlai di quelle falde acquifere che scorrono sotto le vigne ?
    La mineralità del territorio è molto influenzata da questo ed io sono certo che alcune caratteristiche distintive dei miei vini dipendano fortemente da questo.
    Con il tempo magari, si renderanno maggiormente evidenti, io confido sul fatto che i miei bianchi tengano l'invecchiamento confortato da fatto che già oggi sia rossi che bianchi prendono non poco giovamento da questo.

    Ciao
    Paolo

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    #26
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    Ancora riscontri positivi: l'altra sera (in una splendida cena della Condotta Slow Food del Monferrato Casalese, al ristorante Cavalieri del Monferrato di Piero Amarotto) abbiamo aperto un Gavi 2000 della Cantina Produttori del Gavi. Un vino eccellente, fresco come appena imbottigliato ma con evoluzioni elegantissime verso la piena mineralità.
    In quegli anni la Cantina era diretta da Roberto Sarotto, enologo di grande levatura oggi sindaco a Neviglie (CN). Roberto fu il primo, forse perchè arrivava dalla Langa, e non aveva "vizi preconcetti", a darmi credito sul Gavi da invecchiamento.
    Avevamo messo da parte un bancale per ogni etichetta e annata, a futura memoria.
    Quando lasciò l'azienda (per i soliti ridicoli problemi di politica interna che hanno portato alla rovina tante cantine cooperative) la prima cosa che fecero i "manager" dopolavoristi della cantina fu di svendere come avanzi di magazzino quella splendida riserva storica. Sic!

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    #27
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    ... l'incazzatura è arrivata fin qui, caro Maurizio....

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    #28
  • Capellini Luciano Azienda Agricola

    Capellini Luciano Azienda Agricola

    Se ne avrete la rara oppurtunità (solo 1400 bottiglie) di degustare il cinque terre DOC di Walter de Batte, fatto con l'aggiunta di una piccola quantità di uve razzese o ruzzese, lavorato sulle bucce come solo lui credo sappia fare, sono certo avrete un buon paragone sul quale disquisire ad altissimo livello. Senza ovviamente nulla togliere agli amici piemontesi e a tutti gli altri grandi vini d'Italia.
    Ciao Luciano

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    #29
  • Capellini Luciano Azienda Agricola

    Capellini Luciano Azienda Agricola

    Se ne avrete la rara oppurtunità (solo 1400 bottiglie) di degustare il cinque terre DOC di Walter de Batte, fatto con l'aggiunta di una piccola quantità di uve razzese o ruzzese, lavorato sulle bucce come solo lui credo sappia fare, sono certo avrete un buon paragone sul quale disquisire ad altissimo livello. Senza ovviamente nulla togliere agli amici piemontesi e a tutti gli altri grandi vini d'Italia.
    Ciao Luciano

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    #30
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    caro Luciano,

    conosco molto bene Walter, mi ricordo il suo debutto al vinitaly con Slow Food, pranzammo insieme quel giorno nelle stanzette dietro lo stand...
    l'ho visto l'ultima volta proprio al Palazzo Ducale, chez Filippo.

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    #31

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