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#15 Commenti

  • Luca Risso

    Luca Risso

    Segnalerei questo link a facebook
    http://www.facebook.com/group.php?gid=40443093587
    dove si può copiaincollare un elenco di parlamentari, a cui spedire questo appello
    http://www.facebook.com/group.php?gid=40443093587#/topic.php?uid=40443093587&topic=10155
    Non servirà a nulla, ma vale la pena provare.
    Luk

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    #1
  • Enrico Ielmini

    Enrico Ielmini

    Buongiorno Fil,
    tutti parlano di "educazione" ma quello che si vede in giro è quasi sempre l'espressione della maleducazione; per molte persone, famiglie, genitori, si educa se i propri figli "NON vengono privati di ogni cosa", li si lascia liberi di crescere allo stato "brado", buone maniere 0, rispetto -1, arroganza 12, soldi sempre in tasca, cellulare "sempre acceso", orari: "rientro quando voglio, faccio quello che voglio, spesso derido chi è diverso da me.
    Eppure per molti italiani questo è il modo di educare i propri figli; gli altri, a detta di questi signori, sono intolleranti, rigidi,delle "signorine" solo perchè conoscono anche le "buone maniere" e potrei scriverne ancora......ti dirò di più: durante il ricevimento dei professori a scuola di mia figlia, nell'atrio del plesso scolastico era presente "un fantoccio di carta pesta" che irrideva un Ministro del Governo costruito durante, suppongo, i tre giorni di "autogestione" successivi allo sciopero proclamato dal Sindacato dei docenti del 24 ottobre; meravigliato e sorpreso ho lasciato trascorrere una settimana, dopo averne verificato ancora la presenza ho telefonato al Dirigente scolastico che qualche giorno prima aveva "enfatizzato" su un quotidiano locale l'aspetto diseducativo di alcuni studenti ch avevano imbrattato il muro esterno della scuola con bombolette spray; mi sono complimentato con lo stesso per l'intervento mediatico e allo stesso tempo gli ho chiesto se non fosse il caso, per lo stesso motivo, di togliere quella pessima raffigurazione all'interno della scuola; lo stesso "balbettando": lo faccio togliere subito....rispondevo che era una Sua responsabilità, facevo solo notare che "il metro di valutazione" che stava applicando NON era lo stesso, NON sarebbe stato contento se la Sua immagine riprodotta simile al Ministro fosse stata esposta all'interno di un Istituto pubblico......
    Se le famiglie NON educano, come si può pensare di far crescere dei figli "consapevoli"? Anche nel consumo dell'alcol che nella maggior parte dei casi diventa uno strumento per "dimenticare" le proprie sofferenze interiori ............se i genitori dessero "affettività" e regole condivise sono certo avremmo una società migliore e più responsabile.
    Colgo l'occasione per inviarTi i miei migliori auguri di Buon Natale.

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    #2
  • L'Arcante

    L'Arcante

    ...stronzate di distrazione di massa, solo questo è!
    La gente ha bisogno di mangiare e loro che fanno? si preoccupano di non farli bere.
    Vorrei proprio che il ministro "Italianiiiiii!" Luca Zaia ci facesse capire se ci è o ci fa', come si fa' a promuovere il prodotto tipico italiano e poi proibire di goderne.
    "Qualcuno se l'è dimenticato di quel tizio che gli ritirarono la patente per aver mangiato un mon cherì prima di uscire di casa?

    R I D I C O L I - R I D I C O L I - R I D I C O L I - R I D I C O L I -

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    #3
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Caro Enrico, c'è molto di vero in quel che scrivi, hai mai notato come, di solito, le auto frantumate mostrate in tv non siano mai delle panda, delle skoda, delle vecchie citroen e chi più ne ha ne metta ? No, solitamente sono bmw 320 (giuste giuste per cominciare) o peggio. Mi pare che il soggetto tipo che esce dal tuo quadretto ("buone maniere 0, rispetto -1, arroganza 12, soldi sempre in tasca, cellulare sempre acceso, orari: rientro quando voglio, faccio quello che voglio, spesso derido chi è diverso da me"), sia anche quello che solitamente ha in mano già in giovane età un'auto potente, molti soldi, poco da desiderare e molto da distruggere. Stai tranquillo che anche per un fattore puramente economico, uno che gira con la panda scassata (che non può cambiare), ci sta molto attento a frangerla contro un albero (quando va bene). :-)

    Quello che dici è molto giusto: l'educazione, la vera educazione, si fa tutta o quasi in famiglia. Il colpetto di grazia di solito lo da la scuola e solo per una piccola percentuale, a quel punto, influisce la personalità ed il carattere specifico di ognuno (in positivo o negativo).

    Tanti cari auguri anche a voi.

    Fil.

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    #4
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    io da piccolo qualche ceffone l'ho preso e se volevo 2 soldi me li dovevo guadagnare lavorando in cantina (a 12 anni)..... sono pienamente d'accordo con voi.
    Tanti auguroni, Luca

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    #5
  • Enoteca La Volpe e l'uva

    Enoteca La Volpe e l'uva

    Come ho già scritto su altri forum, ritengo che sia un problema di cultura ed educazione non risolvibile inasprendo leggi che intanto vengono beatamente ignorate.
    A tal proposito ricordo che esistono i ladri anche in paesi dove è previsto l'amputamento di un'arto come punizione o i trafficandi di droga ove la legge prevede la pena di morte.
    Indi per cui, noi avremmo ubriachi al volante anche con il limite a meno di zero se non si inizia a far crescere la cultura e l'educazione (civica e quella delle buone maniere) dei nostri figli,nipoti ed ecc..

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Per la cronaca, oggi, dopo tre mesi di pioggia, con un sole così, ho deciso di andare a fare un giretto in moto a Camogli con mia moglie. Prendi la bambina, preparala, prendi la macchina e il motorino (che poi tua moglie deve andare a far commissioni e tu di corsa tornare a lavorare), portala dalla nonna, vai in garage (in un altro posto, lontano), prendi la moto e parti. Un po' laborioso ma finalmente ci sei. Vai a Camogli, ti prendi un po' di focaccia dai Revello e ti metti al sole, in maglietta che è quasi Natale ma fa caldo. Torni bello sereno due ore dopo, quasi dimentico dello stress accumulato nel corso della settimana e del fatto che la notte a volte ti svegli perché ti stai spezzando i denti a suon di digrignarli. Superi a velocità molto moderata una macchina che intralcia il traffico in una galleria disabitata e ovviamente spunta qusi automatica la paletta alla fine del tunnel. Fantozziano, l'unica volta che superi una macchina in quella galleria, che lo sai benissimo - perché ci vivi da trenta e passa anni - che lì infondo ci sono sempre gli sbirri...

    Multa per il sorpasso e sequestro del libretto per mancata (pare, ma devo verificare) revisione del mezzo. Giornata andata un po' a puttante, pazienza. La menata cosmica per me che odio la burocrazia che prorprio mi fa soffrire, peggio di una pena corporale, non è tanto la multa, quanto tutta la serie di menate che dovrò attraversare (ma molto più probabilmente quella santa di mia moglie) per la revisione obbligatoria a Genova con appuntamenti e frizzi e lazzi da pratiche auto. Chiaramente mentre io ero lì fermo a farmi sequestrare il libretto di circolazione una serie di bolidi sfrecciavano impuniti al nostro cospetto. L'importante è l'apparenza della giustizia, non la giustizia.

    Eppure potevo provare a corrompere il gendarme con qualche bottiglia di vino... codardo e ligio che non sono altro.

    Fil.

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    #7
  • Giuliano Abate

    Giuliano Abate

    Solidarità all'amico Filippo....

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    #8
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    tolleranza zero.... ahahahahahahahahahah!!!

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    #9
  • Elisabetta Tosi

    Elisabetta Tosi

    Assolutamente d'accordo e solidale con te, Filippo. Cosa dicevo, in un post di qualche tempo fa? che siamo di fronte ad un tentativo di neo-colonialismo culturale fatto e finito. Vogliono trattare gli italiani come (a casa loro, dicono) trattano inglesi, danesi, norvegesi, romeni, polacchi...tutta gente che l'alcol - alcol: non vino! birra, vodka, superalcolici e assimilati - lo tracanna a digiuno (e spesso con qualche pasticca o qualche "fumo", per incrementare l'effetto di sballo) -. Siamo lontani anni luce dalla nostra cultura mediterranea della tavola e del bere bene. E allora, se leggi devono essere, che leggi siano: tolleranza zero per coloro che hanno la patente da meno di cinque anni, e per i ragazzi dai 18 ai 29 anni (ai quali dovrebbe essere vietato anche guidare auto di grossa cilindrata: le si credono più sicure,in realtà sono solo più efficaci. Nello schiantarsi) Per tutti gli altri: limite allo 0.5, come adesso. Per tutti: obbligatorio il posssesso di un etilometro di modello autorizzato dal ministero della salute, dei trasporti, dell'agricoltura...
    è sufficiente, così? se volete, mettiamoci pure una specie di "patentino" da conseguire dopo un corso (con relativo esame finale) su alcol, annessi e connessi...

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    #10
  • Mike Tommasi

    Mike Tommasi

    Ragazzi, vi amo tutti sinceramente, ma non sono d'accordo, affatto. L'Italia ha statistiche della strada orribili, comparabili ai paesi ex-sovietici che dominano le statistiche.

    Non e' solo l'alcool, ma cominciamo con quello: la tolleranza zero mi pare normale per i neopatentati e il limite di 0,5 mi pare molto, molto alto per gli altri.
    Provate: bevete quanto basta, aspettate i 20 minuti necessari per eliminare l'alcool nelle mucose (che falsifica i dati dell'etilometro), e una volta che avete una misura affidabile di circa 0,5 mettetevi a guidare e ditemi ONESTAMENTE che siete in pieno controllo.
    Provate: bevete verso sera fino a misurare 0,2 e partite per 400km di guida, e vediamo in che condizioni arrivate alla meta, se ci arrivate.

    Nessun paese ha la soluzione ideale, ma trovo giusto per esempio che in Francia ci siano DUE soglie legali, quella di 0,5 (multa e 6 punti - in totale ne abbiamo 12 qui), e quella di 0,8 (4500€ e fino a 2 anni di prigione), nonché fino a 10 anni di prigione se in stato di ebrezza causi ferite gravi a qualcuno.

    Queste misure esistono qui in Francia dal 1989. In combinazione con campagne attive di educazione stradale e di dissuasione (radar automatici ecc.), hanno avuto un effetto radicale. Primo, hanno trasformato lo stile di guida, in un paese dove 10 anni fa guidare a 130 sull'autostrada era considerato segno di grave mancanza di virilità, è straordinario oggi vedere quasi tutti, salvo i soliti cretini, rispettare i limiti di velocità e di alcool. Perfino i pedoni possono attraversare la strada al passaggio pedonale senza rischiare di farsi insultare o investire. Un francese che rientra in patria dopo 10 anni di assenza non riconoscerebbe il suo paese dallo stile di guida.

    Le statistiche parlano chiaro, tra il 1998 (anno della patente a punti in Francia) e il 2006 il numero di morti per incidenti stradali per milione di abitanti passa in Francia da 153 a 75, mentre in Italia si va da 111 a 96. Perfino il Portogallo, dove 10 anni fa le strade erano un macello, dove il viaggio fra aeroporto e centro di Lisbona era roba da terrore, arriva oggi a far meglio che l'Italia (con un passato oltre i 300, nello stesso periodo passa da 210 a 92!).
    Vedi:
    http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=1996,39140985&_dad=portal&_schema=PORTAL&screen=detailref&language=en&product=REF_TB_road&root=REF_TB_road/t_road/tsdtr420

    Ogni paese ha i suoi pregi e difetti, l'Italia che adoro è un disastro per la strada, con comportamenti incivili che contrastano con i progressi fatti altrove in Europa. Appena si attraversa la frontiera tra Mentone e Ventimiglia, si ha l'impressione di cambiare di continente: auto che circolano senza rimanere in corsia, senza lasciar attraversare i pedoni, uso sconsiderato dei fari abbaglianti, velocità insana.

    Certo che è questione di cultura ed educazione. I paesi che hanno scarsa cultura del bere, che hanno brutte abitudini con l'alcool (UK, Paesi Bassi, Scandinavia), hanno comportamenti e statistiche stradali molto ma molto migliori che in Italia.

    L'ubriachezza coltivata come culto trasgressivo arriva anche nei nostri paesi latini, nelle nostre terre da vino. La TV e la globalizzazione portano i nostri giovani ad imitare stupidamente le bevute dei cugini nordici o americani. Solo che da loro uno che si ubriaca perché non sa bere o beve per ubriacarsi ha quel minimo di cultura civile che serve per tenerlo lontano dal volante ed evitare di farsi male e far male ad altri. Da noi, la mescolanza delle due culture è letale, finiremo per bere male e guidare male...

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    #11
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ti ringrazio Mike, speravo in un tuo commento che come sempre si rivela misurato e pacato nei toni. La tua è la rispettabilissima posizione europea ed evoluta ma c'è una grande e sostanziale differenza tra francia e italia. In francia si fanno le leggi e si fanno rispettare. In Italia si fanno le leggi e non ci sono i controlli. Non che io sia un fanatico dei controlli ma della coerenza si !

    Anche io credo che una differenza di tolleranza tra le varie età possa avere un senso, così come il divieto di guidare auto di una certa cilindrata (c'è già per le moto se non vado errato), fino ad una certa età. I vostri limiti mi sembrano anche più adeguati, voglio dire che hanno un senso, sono "rispettabili". La soglia dello 0,2 è una presa in giro. Preferisco allora la tolleranza zero, veramente.

    Ciao, Fil.

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    #12
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Mike,
    se io devo fare 400 Km, non bevo nemmeno 1/2 birretta. Non c'è storia.
    Ma il punto è che che con 0.2 non sarà possibile andare al ristorante e consumare un solo bicchire di vino, senza corerre il rischio di una sanzione grave in caso di controlli.
    E il discorso del guidatore astemio o dell'uso dei mezzi pubblici è una solenne fesseria.
    Se si facesse rispettare davvero il limite dello 0.5, e soprattutto se si educasse coloro che portano in alto le statistiche da te citate, cioè i giovani del sabato sera (strafatti non certo di vino...), tutto ritornerebbe anche sotto la media europea, secondo me.
    Se poi si analizzassero le statistiche freddamente, bisognerebbe dedurre che il vero e proprio rischio è quello di andare in auto. Per cui bisognerebbe proibire l'uso delle autovetture in toto.
    Se ci pensi bene, qual'è il posto di lavoro dove è consentito a masse di 1-2 tonnellate di muoversi a 50-100 Km/h liberamente in mezzo ai lavoratori, senza barriere di sicurezza, allarmi, sensori che se superati arrestassero immediatamente tale moto? Nemmeno la meno sicura delle fabbriche consentirebbe ciò.
    Luk

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    #13
  • Mike Tommasi

    Mike Tommasi

    Ma Luca, e la cintura di sicurezza?

    :-)

    Hai ragione, ma le leggi vano fatte per la grande massa. Non puoi legislare per esempio un limite di 0,2, salvo se hai passato un test che dimostra che hai cultura del bere e del mangiare e che invece di whisky da pochi soldi hai bevuto un vermentino di fascia alta...

    E prima o poi si, anche i nostri mezzi di trasporto dovranno evolvere.

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    #14
  • Roberto Panizza detto Rossi 1947

    Roberto Panizza detto Rossi 1947

    E se posso fare una considerazione, mi fanno accapponare la pelle quei commenti, da parte di autorità e giornalisti, che parlano di guida in stato di ebrezza, di "un'ubriaco che uccide un pedone". Penso che potrei essere io, dopo una pizza e una birra, a mettere sotto qualcuno che attraversa la strada senza guardare se arriva qualcuno e venire subito criminalizzato.
    Tutta la retorica e i predicozzi ipocriti che girano intorno a questa legge mi fanno venire la nausea. Dopo migliaia di anni in cui nessuno si è mai posto il problema...
    E questo indipendentemente dal fatto che sia giusta o sbagliata.

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    #15

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