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#12 Commenti

  • EWSP - Imballaggi In Cartone Per Il Trasporto Sicuro Di Vino

    Ciao Franco,

    Essendo a contatto quotidianamente per ragioni di lavoro con queste problematiche posso ormai asserire con cognizione di causa che la costruzione di un canale di vendita online richiede a livello di :

    ** impegno
    ** costi
    ** pianificazione

    esattamente gli stessi sforzi economici e tempistiche dei normali canali tradizionali.

    Certo mi si obbietterà inizialmente il fatto che da parte di una cantina non bisogna crearsi una rete di agenti per la vendita online. Verissimo, ma come appunto hai fatto giustamente notare tu, una volta creato il sito bisogna essere visibili dai propri clienti altrimenti è come aprire un negozio in cima una montagna.

    Bisognerà quindi farsi seguire da un'azienda specializzata, brava e competente per quanto concerne:

    ** motori di ricerca con posizionamento naturale nei risultati dei Motori di Ricerca
    ** acquisto ed ottimizzazione delle ADWORDS ( ndr pubblicità su Google )
    ** eventuali altre forme pubblicitarie ( Vedi VINIX )

    Cerco ora di rispondere punto per punto alle tue domande:
    Come faccio a farmi trovare da potenziali clienti?
    Vedi sopra Azienda specializzate SEO.">http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)">SEO. Mi raccomando fatti fare vari preventivi, domanda, cerca di capire meglio cosa ti offrono in quanto cialtroni in questo settore ne troverai purtroppo molti.
    Come posso conquistare la fiducia delle persone interessate al vino?
    un buon sito professionale è già un buon punto di partenza. Qui mi sembra che tu sia a posto.
    Mi potrò fidare di chi vuole acquistare i miei vini?
    Che significa ? Hai paure di eventuali frodi con carte di credito ? A quanto ne so la percentuale è minima se non ridicola e con semplici, ma severe regole si eliminano anche quelle.
    Come mi organizzo per le spedizioni e i pagamenti?
    Pagamenti.
    Almeno i classici : carta di credito, bonifico, contrassegno etc.. mi sembra che tu qui sia a posto.
    Spedizioni.
    Faccio una riflessione di parte anche se non troppo. 
    Normalmente si tenta di scegliere il corriere migliore pagandolo il meno possibile. Per migliore nel caso del trasporto del vino vuol dire che oltre ad essere puntuale e preciso non ti rompa anche le bottiglie. Ebbene un corriere di questo genere NON ESISTE. Ragionando in maniera inversa allora si può selezionare un imballaggio che ti permetta di aggirare questo problema e che ti eviti problemi di rotture. Questo non vuol dire scegliere per forza scegliere i nostri imballaggi http://www.ewsp.it/" title="sistema di imballo porta bottiglie per vino e olio">EWSP, ma anche le classiche cantinette in polistirolo.
    Spero di aver sciolto in parte i tuoi dubbi.
    Cordialmente
    Angelo

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Vediamo, provo a dirti la mia.

    Come faccio a farmi trovare da potenziali clienti?
    Utilizzando a 360 gradi la rete.
    La prima cosa è costruire un buon sito anche dal punto di vista tecnico con accortezze che rendano possibile, duratura e di qualità l'indicizzazione da parte dei motori. Fatto questo, che è la base di partenza, hai a disposizione numerosi strumenti tra cui, giusto per esemplificare:

    - l'invio di campionature a più siti che si occupano di recensirti (se hai le spalle sufficientemente larghe o i prodotti sufficientemente buoni per poterlo fare)

    - la pubblicità online nelle varie forme disponibili

    - la tua partecipazione in prima persona su blog, forum e social network previa lunga e attenta osservazione dei comportamenti e dei modi (dal tuo ingresso su vinix direi che un po' di osservazione l'hai già fatta) migliori di approcciare le persone online a seconda del contesto

    - usare il web 2.0 in modo attivo

    - spingere sul passaparola creando le condizioni perché questo possa verificarsi

    ma soprattutto: curare la qualità dei tuoi prodotti e la reputazione della tua azienda con i fatti. Unica via, non si scappa. Se bari presto o tardi sei tagliato fuori.


    Come posso conquistare la fiducia delle persone interessate al vino?
    Come sopra:

    1) giustificando con i fatti il loro interesse nel tuo prodotto, nella tua storia, in te

    2) meritandola, attraverso la qualità dei tuoi prodotti

    (io sono dell'avviso che chi non fa qualità in rete è destinato a fallire come e più che nella vita offline) perché qui la concorrenza è infinita rispetto a fuori e basta 1 errore per compromettere il lavoro di anni. Non solo. Il tuo mercato offline può essere pesantemente intaccato da una cattiva reputazione online. Le conversazioni in rete volano rapidissime anche nella vita di tutti i giorni attraverso le parole delle persone, che non sono mai virtuali. Anche qui, unico rimedio, fare qualità, essere "rilevanti", meritare la fiducia.


    Mi potrò fidare di chi vuole acquistare i miei vini?
    Questa non l'ho capita nemmeno io.
    Cosa intendi ?


    Come mi organizzo per le spedizioni e i pagamenti?
    Questo credo sia lo scoglio più importante per chi vuol vendere online. Per qualsiasi attività di e-commerce, in particolare per beni fragili e non durevoli come alimenti e bevande - al di là del problema delle rotture che è già stato ben evidenziato da Angelo di ESWP - il problema più grande è rappresentato proprio dalla logistica. Tolti quei siti che offrono "solo" servizi e quindi beni immateriali e di facile vendita e distribuzione immediata a costo zero, il trasporto di beni è quel bastone che si mette sempre tra le ruote di chi fa e-commerce perchè spezza - purtroppo non è ancora stato inventato il teletrasporto - quel processo di info-commerce e poi di acquisto maturato e sviluppato online con una parte di processo - la spedizione - che deve per forza di cose avvenire offline. La logistica è e resterà senz'altro ancora per molto tempo l'anello debole della catena. Il corriere perfetto non c'è ma anche qui, cercando con lo strumento myvinix tags come "corrieri" o "logistica", dovresti trovare alcuni post interessanti che penso possano aiutarti.

    Un caro saluto e in bocca al lupo per la tua attività online.


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    #2
  • Armin Kobler

    Armin Kobler

    ciao franco,

    bello e funzionale il sito.
    quello che salta all'occhio e secondo il mio modesto parere danneggia l'immagine dell'azienda è l'uso sproporzionato di omaggi ed occasioni.
    ma siete in svendita?
    spero di no...

    io stesso ho cominciato con la vendita online da un po' meno di un mese.
    le spese dirette erano 20 € per il software, le ore impiegate molte di più, comunque ho imparato di nuovo molte cose.
    per me la vendita online sarà sempre complementare, nient'altro penso.
    infatti ho sul sito anche un elenco dei rivenditori e dei ristoranti aggiornato il meglio possibile per indicare all'interessato dove può comprare o consumare.

    http://www.kobler-margreid.com/italiano/vendita_online/online_shop_i_i_unico.html

    ciao intanto
    armin

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    #3
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    Sig. Costa, ho dato uno sguardo al suo sito e sa cosa ho pensato? E' solo un sito di vendita di vino, il chi siamo, il dove siamo è relegato a poche righe.
    Perchè dovrei comprare vini da lei? Io vorrei conoscere il Franco Costa vignaiolo e come nascono i suoi vini. Mi perdoni la durezza dell'intervento però, parlandole ora da mero appassionato, il sito così com'è non mi esprime fiducia.
    Concordo invece con quanto detto dagli altri su come gestire un sito e come utilizzare gli strumenti di marketing.

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    #4
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Franco, il tuo post inizia con una domanda... Risponderei con un'altra domanda: cosa vuol dire per te, "futuro"?

    Ho iniziato a studiare l'E-Commerce nel 1998 ed ho pubblicato un saggio su telelavoro e teleformazione 2 anni dopo.
    A circa 10 anni di distanza siamo ancora lontani dal "futuro" che io ed altri in Italia avevamo auspicato. Non per questo si molla, ma è dura accettare questa realtà dopo tanti anni di fatica.

    Il futuro di tante cose a mio parere e' nel Web, ma il *quando* di questo futuro non ci è ancora chiaro, diciamo la verità.

    Quindi per il momento, a parte concordare con i commenti qui scritti sinora, aggiungerei di non farti troppe illusioni circa i risultati a breve e medio termine.
    Le stesse strategie proposte da Filippo premiano alla lunga, scorciatoie non ce ne sono.

    Ma una cosa è certa: sei sulla Rete, sfrutta la rete e tutte le sue multimedialità. Porta sulla Rete tutto il "tradizionale" usando i linguaggi del web più avanzati. Mi spiego:
    Sul tuo sito la parte istituzionale (il "Chi Siamo" etc.) è troppo "rigida" e ricalca l'old style.

    Gli utenti "old style" non comprano online (generalizzo). Se vuoi carpire l'interesse di quei pochi ma buoni che utilizzano il web al 100% - acquisti di vino compresi - devi rivolgerti a questo popolo dando contenuti e metodologie a loro consoni.

    Ultima riflessione: facilmente compreranno i tuoi vini coloro che li assaggiano o da te o al ristorante o alle fiere.. Non è il web che da' la motivazione, il web e' un ottimo canale, riguardo al vino (per libri, cd e telefonini il discorso è differente), quando si ha gia' conoscenza dell'azienda.
    Quindi datti da fare anche "on the road" a far circolare la merce ed il marchio.
    E bloggane al riguardo, sul tuo sito, nelle community e nei siti altrui, per potenziare le relazioni umane.

    Su le maniche, forza! E tanti auguri sinceri.

    Saluti maremmani,
    Ale

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    #5
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    Ciao,
    porto la mia esperienza: io sulla vendita online ci ho pensato e ripensato, troverai molti pensieri nel post suggerito da Jerry, che è poi nato da questa discussione http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=2441

    Ho deciso di fare al contrario: prima di andare sul web a vendere direttamente mi faccio conoscere, mandando campionature ai blog, cercando di far assaggiare i miei prodotti a persone che stimo, andando a degustazioni di annate in parallelo con altri produttori che fanno prodotti analoghi (un esempio qui http://www.vinix.it/annuncioDetail.php?ID=3354), conscio del fatto che non saranno sempre rose ma ci saranno anche le spine, mentre i complimenti passano veloci le critiche lasciano sempre un segno.

    E' proprio quel segno, però, che ti permette di migliorare, se ci credi, giorno dopo giorno. Prima vendevo solo a privati, poi mi sono detto - un po per ambizione e un po per "prevenzione"- meglio allargare gli orizzonti.

    E' un processo molto lento, ma come tutte le cose che arrivano piano poi restano...in fondo vendere non è il problema, il problema è trovare dei clienti (che è ben diverso da vendere una volta e via, non so se mi spiego), quindi o tutto è a posto oppure sono fuochi fatui....

    La logistica di per se non è un problemone, basta fare dei tentativi con più corrieri stringendo degli accordi personalizzati per non pagare listino pieno: io personalmente l'ho fatto con UPS.
    L'involucro è un altro problema, Ewine telo risolve bene, come tutti impatta sul prezzo finito.

    Per i pagamenti quando non conosci vige la regola dell'anticipato, bonifico o carta di credito cambia poco (per il privato), per i professionisti credo il canale serva a poco data la negoziazione che sottintende ad un acquisto da parte degli operatori.

    Altra regola che sto imparando è la costruzione di un listino coerente: se si esce allo scoperto si fa e basta (tra l'altro nelle degustazioni viene richiesto il prezzo del vino per calcolarne anche il rapporto q/prezzo....perciò lì il re è nudo).

    Ah, sul mio profilo di VINIX dico molto su come facciamo il vino e come la pensiamo.

    Questo è il mio percorso, poche cose, semplici, spero ti possa aiutare.

    Ciao
    Tomaso

    P.S.: sui concorsi sto ancora cercando di capire quali vale la pena fare, data la limitata disponibilità di vino da parte mia da un lato e il costo degli stessi dall'altra...

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    #6
  • P.A.N.E.T.H. Prodotti-Ambiente-Necessità-Ecologia-Territorio-Hospitum

    posto per seguire

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    #7
  • Franco Costa Vini

    Franco Costa Vini

    Ciao a tutti, scusate il ritardo nel rispondervi, innanzitutto vi ringrazio per i numerosi commenti e poi ho notato che siete tutti molto informati sull' argomento.
    Le risposte alle domande che vi ho proposto sono a grandi linee quelle che nei mesi scorsi mi sono dato anch'io e ho trovato molto interessante il commento di Alessandra Rossi, molto tecnico e molto chiaro e voglio risponderle questo:
    E' vero che il vino fa parte di una categoria diversa da quella dei libri cd e telefonini però la vendita di questi prodotti su internet può indirettamente aiutare la vendita di vino on line perchè abitua la gente ad acquistare in rete.
    Con questo voglio dire che chi ha acquistato vino on line dal mio sito ha già molte esperienze di acquisti on line precedenti ed ha già superato le diffidenze iniziali come la paura di pagare con carta di credito o di rimanere delusi dal prodotto acquistato.
    E sono sicuro che mai nessuno farà il suo primo acquisto in internet di vino ma inizierà con prodotti più semplici dove è sicuro al 100% di cosa va a comprare e poi piano piano si avvicinerà a prodotti simili al vino.
    Diciamo che la vendita di un prodotto on line può aiutare quella di altri, correggetemi se sbaglio.
    Per quanto riguarda il "chi siamo" e "dove siamo" devo ammettere che in fase di realizzazione lo abbiamo veramente trascurato e, sinceramente mettendomi nei panni di chi non ci conosce danno un impressione di pagine un pò scarse e molto generiche che non colpiscono chi legge. Presto porteremo le giuste modifiche.
    Che dire delle troppe offerte? Più che offerte sono dei test che ci servono per capire la reazione dei potenziali clienti e capire dove si può suscitare l' interesse, infatti molto spesso le modifichiamo o ne inseriamo di nuove e sospendiamo quelle che non ci danno risultati.

    A presto

    Dimenticavo, un consiglio a tutti: occhio ai truffatori! C'è tanta gente che si propone come chissà chi e in realtà stanno preparando un bel pacco.
    A questo mi riferivo nella domanda: mi potrò fidare di chi vuole acquistare il mio vino?

    Saluti a tutti
    Franco Costa Vini

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    #8
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Caro Franco, fai domande mica da nulla :-)
    Mi potro' fidare io, di chi mi ingaggia per fare del lavoro di comunicazione accuratissimo e poi vuol pagarmi meno di quanto patteggiato? Non è una domanda retorica, mi è appena capitato.

    Sappiamo tutti che per evitare di essere fregati il solo modo e' quello di farsi pagare prima. A questo serve il sistema di pagamento online, per tornare al tuo tema.
    Ma per ordini di una certa entità immagino tu abbia previsto dilazioni ed è li' che.. la fiducia diventa una cosa seria.

    Indagini a priori non fanno mai male, sulla solvibilità di un'azienda. E' una questione delicata però. Come fai a rifiutare un ordine dicendo al potenziale cliente: "aspetti che mi informo su di lei?" Sarebbe bello poterlo dire, sarebbe giusto che il cliente capisse e accettasse, ma c'è in giro un sacco di gente permalosa...

    Ergo: non ti puoi *fidare*. Il solo modo per fidarsi è sapere. Quindi trova tu il modo di "estorcere" informazioni ai clienti che non pagano subito. Ci sono i siti, ci sono le visure della Camera di Commercio, dei bollettini dei protestati.... E c'è Google.
    ----------------
    Quanto alla propensione all'acquisto online mi permetto di non concordare completamente su quanto asserisci circa il fatto che "un acquisto tira l'altro". Non è che la gente non compra su Internet perche' ha paura di inserire il num. di carta di credito... Succede, ma non e' questo il principale motivo che frena.
    E' la tipologia di prodotto, che si presta di piu' o di meno.
    Io che compro online anche le chitarre, coi vini non mi azzardo, a meno di non conoscerli gia'. O a meno che non sia un amico esperto (che lo ha degustato) a raccomandarmelo.

    Quella della "raccomandazione" è però la strada che sosterrà in futuro la vendita online grazie alle community come questa. Esempio: io non conosco i tuoi vini, ma un Vinixiano che stimo, che me lo consiglia o una scheda di TigullioVino che me li descrivono, mi danno il "conforto" desiderato.

    Saluti dalla Maremma oggi assolata :-)

    Ale

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    #9
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    A... colpi di links! Ecco cosa scrivevo nel 1999:
    Sulle Comunità virtuali:
    http://www.percheinternet.it/mlist-news/perche_iscriversi.html
    Allora, con le connessioni a 56k o addirittura a 28.8, le Web-Communities potevano esprimersi solo con le Mailing List.
    Sull'E-Commerce:
    http://www.percheinternet.it/articoli/e-comm-si-no.html

    Come detto nel primo commento: dopo 10 anni non vedo enormi cambiamenti. Ma ho tanta pazienza ;-).

    Ale

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    #10
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Ciao a tutti,
    io mi associo ad Armin Kobler, per me il sito deve essere uno strumento in più e non un'alternativa ai canali convenzionali.

    è "obbligatorio" conoscere le logiche che stanno dietro alla comunicazione on-line, chi non si informa rimane per forza di cose... indietro.
    Poi, si può campare benissimo senza (almeno per ora), credo comunque che la strada sia tracciata.

    Il web abbrevia, accorcia, riduce, incentiva, semplifica, aiuta, coinvolge, stimola, ecc.. ma non risolve il problema della vendita... almeno per me.

    Per quanto riguarda il "dosaggio" (come dal dottore!) cioè il "quanto utilizzarlo" ed il "quanto farci affidamento", credo sia un percorso in continua evoluzione... non c'è una formula predefinita, almeno per chi non è "grande e grosso" e può rischiare un pò di più su queste cose.

    Implementare una strategia di vendita è comunque oneroso, sia essa convenzionale oppure on-line.. almeno per me.

    Ed entrambe richiedono conoscenze specifiche di settore.
    Io per esempio spendo moltissimo tempo per la "scelta" dei partner con cui lavorare... perchè non reputo "terre di confine" un lavoro !!

    E' il Sogno di una VITA e nel caso del mio "sitino" appena nato e "work in progress" io lo provo a comunicare attraverso un'altra passione per me: la fotografia.

    Una piccola goccia nel mare

    Ciao !

    emanuele

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    #11
  • Proseccoroad.com - Vendita Prosecco on-line

    Salve a tutti,
    ho seguito con interesse lo sviluppo della discussione e ne sono uscite cose molto interessanti. Noi siamo un gruppo di tre amici appassionati della nostra terra e del suo prodotto migliore ovvero il Prosecco di Valdobbiadene. Abbiamo deciso di intraprendere la strada di internet per dare a tutti la possibilità di assaggiare a prezzi equi un prodotto di qualità. La nostra politica innanzitutto si basa sulla specializzazione: a nostro parere presentare al cliente una sola "tipologia" di vino può rappresentare sinonimo di sicura qualità...non dico sia giusto però..
    I produttori che abbiamo coinvolto nell'iniziativa, che sono stati anche gli unici in tutta la zona a credere in questo progetto, sono stati da noi personalmente scelti sulla base di un rapporto di fiducia in virtù del fatto della conoscenza del loro modo di lavorare.
    Tali produttori hanno sicuramente guadagnato in visibilità senza dover spendere un solo €. Mi sapete dire perchè tutti gli altri che abbiamo contattato hanno rifiutato l'offerta?
    In secondo luogo cerchiamo anche e sopratutto di informare i potenziali clienti su cosa stanno acquistando, dando notizie riguardo ai prodotti, al loro metodo di produzione e anche alla loro storia. Perchè internet è in primis un mezzo di informazione.
    Purtroppo come constato anche da alcuni Vostri interventi la riluttanza dei potenziali clienti ad acquistare vini on line è ancora forte e ciò dispiace ancora di piu conoscendo quanta è la fatica e l'impegno che tutti noi mettiamo per cercare di fare bene il nostro lavoro.
    Sperando che le persone si rendano conto che in internet è possibile trovare vini migliori che in molte cantine e che tale strumento da la possibilità a tutti gli appassionati di confrontarsi e accrescere la cultura del vino, auguro a tutti buona fortuna nella Vs. attività. Speriamo che, essendo dei pionieri, il futuro ci dia ragione.

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    #12

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