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#10 Commenti

  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Mi verrebbe da chiedere se ai giorni nostri esista poi davvero un distinguo fra politica e malaffare, ma tralasciando io credo che ormai il cancro sia così esteso e ramificato che estirparlo non può che far morire anche l'organismo ospite.

    In Italia ci sono chilometri quadrati di aziende e poli industriali falliti, abbandonati, fatiscenti, sotto sequestro, che giacciono li, inutilizzati, in abbandono e deterioramento.

    Ora mi chiedo, ma anzichè perpretare l'ennesimo danno al paese, perchè non cercare di recuperarne alcuni già fatti trendone benificio?

    Ciao
    Paolo

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    #1
  • Egidio Leo

    Egidio Leo

    I nostri Sig. politici, prima fanno una buona legge contro le speculazioni ed il malaffare meglio è! Prima cercano di incentivare le piccole imprese e meglio è per tutti anche per uscire da questa crisi! Personalemente non conosco gli Statti, ma vi posso garantire che in tutta la piana di Lamezia fanno parte di quei pochi che hanno continuato a lavorare la terra ed a portare avanti la cultura enologica, in una di quelle terre che sino a circa 30 anni or sono era una delle culle enologiche calabresi, adesso tutto intorno è un deserto, un pò per cattiva gestione, un pò per disinteresse.

    Spero che i nostri politici capiscano che andando avanti di questo passo non fanno altro che dare un ulteriore "mazzata" alla già debole economia calabrese.

    Piena solidarietà agli Statti.

    Egidio Leo.

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    #2
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    cari amici,
    credo che la situazione sia grave.
    molto di più di quanto si possa immaginare.
    ormai la gente ha paura, e le coscienze sono distratte, nascoste, assenti...
    lo stesso tema di questo post, come vedete, attrae poco l'attenzione dei lettori, e meno ancora i loro commenti...
    del resto, è umano, altro è scannarsi sul giudizio di un critico su questo vino o quel ristorante, altro è schierarsi apertamente a sostegno delle vittime della mafia, il dubbio che ci sia del rischio può sempre sfiorarci.
    ma solo da una risposta forte e compatta della "società civile" (o dei suoi scarsi residui) potrebbe venire forse un cambio di rotta, per interrompere cose che a troppi sembrano ineluttabili.

    "non ho paura dei violenti, ma del silenzio degli onesti..." (Martin Luther King)

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    #3
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Vero Maurizio... Infatti non dovremmo restare in silenzio. Ci sono le petizioni! Almeno la nostra opinione dovremmo farla sentire.
    Ho commentato l'articolo che hai segnalato e scrivero' anche alla cantina.
    Che si facciano sentire anche i calabresi, a costo di chiamare il Gabibbo!

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    #4
  • Egidio Leo

    Egidio Leo

    @ Alessandra
    Già il gabibbo..in effetti mi sembra una buona idea... ma si facessero sentire i calabresi d.o.c. almeno e non gli acquisiti come me....

    Egidio leo

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    #5
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    Maurizio
    A me, e credo a molti altri, mancano le parole per commentare.
    Ciao ,
    Luca

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    #6
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    @ Luca

    in questo caso non servono i grandi oratori, ne' i demagoghi.
    che guarda caso si guardano bene dal prendere posizione sulle mafie pur disponendo di tante tv amiche (immagini cosa succederebbe, che sollevazione delle coscienze ci potrebbe essere se tg e talk show si mobilitassero contro mafia, camorra e ndrangheta con lo stesso sforzo mediatico che dedicano ai grandi fratelli o ai festival delle canzonette?)

    purtroppo senza tv a disposizione per i cittadini onesti resta solo l'impegno e la testimonianza diretta, per tener accesa la fiammella della speranza...

    "Se il seme non muore..." (André Gide)

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    #7
  • I Botri di Ghiaccioforte Azienda Bioagricola

    @Maurizio
    Purtroppo siamo lobotomizzati o "robotizzati" se preferisci, mentalmente e emotivamente controllati, il discorso merita un post a parte, tuttavia la poltica è "succube" dei banchieri come testimoniano le ultime vicende finanziarie.......

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    #8
  • Tenuta del Conte

    Tenuta del Conte

    Sono ritornato più volte a leggere questo post... ed ho soprasseduto sull'inserimento di un mio commento.
    A mio personale avviso, ritengo il titolo del post fuori luogo, significando che nella nostra Regione Calabria il fenomeno "ndrangheta" non può accompagnarsi a quello della "politica".
    Se viene provato che, invece, non è così allora è nell'intero sistema "ITALIA" che il genomeno "politica" è da abbinare a quello "delinquenziale" del rispettivo luogo (in Campania: ..., in Puglia:....; ed in Piemonte? In Lombardia? - tanto per dirne alcune delle nostre Regioni).
    I calabresi, a mio parere, vivono una discriminazione inqualificabile: da quella amministrativa (una macchina amministrativa fortemente burocratizzata perchè tutti i cittadini calabresi sono in un certo qual modo da attenzionare "a prescindere" o perchè l'imput degli amministratori è quello di "scoraggiare") a quella civica: basta sentire che un soggetto è calabrese che ... (diciamo viene preso con le pinse), nonchè quella finanziaria: il tasso è sempre stato segnatamente superiore a quello praticato dagli Istituti di credito di altre Regioni italiane (per incertezza del rientro): oggi alle PMI è addirittura inibita la possibilità di accedere al credito.
    Personalmente sconosco la vicenda segnalata nel corpo del post, ma posso dire che sono tanti i provvedimenti discutibili oppure omessi: il comprensorio del Cirò e del Cirò Classico che costituiscono quasi totalità della vitivinicoltura calabrese sono completamente all'oscuro da interventi di visibilità e sviluppo (si pensi che circa all'inizio dell'attuale legislatura erano stati destinati al nostro comparto ben cinque mln di Euro: chi li ha avuti?).
    Ma sono sicuro che gli accadimenti sopra riportati non sono isolati.
    Giuseppe Parrilla

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    #9
  • Maurizio Fava

    Maurizio Fava

    fermo restando che il titolo del post ha volutamente un punto interrogativo, perchè i fatti non sono ovviamente accertati in modo compiuto, e potrebbero non esserlo mai, visti gli andazzi italici, NEGO con forza ogni intento discriminatorio nei confronti dei viticoltori calabresi, anzi, l'intenzione era quella di una testimonianza di solidarietà.
    Non ho dubbi che i calabresi siano le prime vittime della malavita organizzata chiamata 'ndrangheta, così come i siciliani lo sono della mafia, i campani della camorra, i pugliesi della sacracorona.
    Al nord non mancano ovviamente attività illecite, che da tempo sono comunque connesse a quelle del resto d'Italia, tanto è vero che i soldi pubblici che saranno buttati per il sedicente expo stanno già facendo gola alle multinazionali del crimine..
    le ultime frasi dell'amico Giuseppe confermano le mie affermazioni: i soldi pubblici (tanti) destinati alla Calabria passano "sopra la testa" delle imprese e dei cittadini calabresi, e questo al sud accade forse in misura maggiore che altrove.
    ma se la politica convive con queste situazioni, ne è succube o le alimenta, i cittadini un'arma in mano dovrebbero pur averla, visto che sono loro ad eleggere i politici.
    O no?

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    #10

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