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#21 Commenti

  • Azienda Mariotti - I Vini delle Sabbie

    Azienda Mariotti - I Vini delle Sabbie

    Bravo Fil, bella idea! e soprattutto, per sintesi, bellissimo il commento al Gaiospino... ;-)
    Allora farai un salto a Mantova?
    Ciao

    Mirco

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    #1
  • Azienda Agricola Villa Petriolo

    Azienda Agricola Villa Petriolo

    Il vino parla. E' proprio vero. Ma solo a chi sa ascoltare. Complimenti, Filippo.

    A presto.

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    #2
  • Raffaella Fortunato

    Raffaella Fortunato

    Very nice, il vino è prima di tutto un piacere....colgo l'occasione per ringraziarti di questo bello (ed utile) strumento che è Vinix.

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    #3
  • Maria Teresa Accomando

    Maria Teresa Accomando

    Si', Filippo, mi è capitato qualche volta, e non è proprio di bon ton, ma com'è buona quell'ultima goccia che si "beve al collo"

    Ciao Mariateresa

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    #4
  • Damiano Pacioni

    Damiano Pacioni

    una volta l'uva si pigiava con i piedi...e il vino veniva passato in bottiglia col classico succhiotto dalla botte...
    allora perchè non concedersi anche questo momento così poco signorile ma al tempo stesso così evocativo!

    Damiano

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    #5
  • Azienda Mariotti - I Vini delle Sabbie

    Azienda Mariotti - I Vini delle Sabbie

    @damiano

    Ti riferivi per caso a una situazione tipo questa?
    http://www.lagramiere.com/blog/2008/11/bottled-by-hand.html
    Ciao

    Mirco

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    #6
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    E bravo Fil, prima o poi mi capiterai in cantina, te la faccio vedere io la garganella direttamente dalla botte !! :-)))

    A parte lo scherzo, trovo più che corretto menzionare anche quei vini che sono fatti volutamente per essere solo e soltanto bevuti senza troppe pretese e comunque danno soddisfazione.

    Anche io quest'anno li ho inseriti in gamma proprio a fronte di insistenti richieste dal mercato, vedremo cosa ne penserà la commissione di Tigullio.. :-))

    Ciao
    Paolo
    Paolo

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    #7
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Paolo, voglio essere sincero, non ho ancora trovato tra i tuoi vini un vino così piacevole da stare in questa lista (che intendiamoci è una lista del tutto soggettiva!). Un grande vino lo stai facendo probabilmente - l'ultimo Bruma che mi hai fatto assaggiare da U Giancu promette davvero molto bene - ma il tuo Sette Zolle, che è quello che più si potrebbe avvicinare a questa Barberina semplice semplice e che trovo senz'altro molto piacevole, secondo me non regge il confronto se guardiamo anche al prezzo. E io guardo anche il prezzo.

    Vorrei farti fare un esperimento: dovresti prendere la Barbera d'Alba dei F.lli Rabino, assaggiarla e poi fare un confronto con altre Barbera base. Poi, dopo, ti dico quanto costa (e tienti forte alla sedia). Dopodiché, prima di dirmi, si vabbè ma è un vinello, prendi anche il loro nebbiolo, assaggialo e poi ti dico anche quello quanto costa (e qui devi proprio stare attento a non cadere dalla sedia).

    Io sbaglierò - o forse no, chissà - ma quando scelgo un vino considero *anche* il prezzo. Dire dei vini in questa lista che sono fatti "per essere solo e soltanto bevuti senza troppe pretese" mi sembra sminuirli eccessivamente considerando quello che possono dare in termini di piacevolezza, finezza, eleganza, prezzo.

    Tutto quanto sopra ovviamente non ha alcuna importanza se uno riesce comunque a proporre un vino che io, sbagliando, posso giudicare analogo a 3 volte tanto, ho scritto quanto ho scritto solo per spiegare anche come a volte un ristoratore o un enotecario sceglie un vino rispetto ad un altro.

    So bene che qui bisogna considerare anche la differenza di zona, la differenza di quantità di mercato, ecc. Ma davanti allo scaffale non è un problema che si pone più di tanto il consumatore, almeno, non io.


    Con stima e amicizia, Fil.

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    #8
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Fil,
    Sono molto contento della tua sincerità e per niente sorpreso, come immaginerai, del contenuto del commento.

    Abbiamo già avuto modo più volte di confrontarci su questo tema e di conseguenza conosciamo entrambi le diverse angolature dalle quali vediamo lo stesso oggetto.

    I miei vini della gamma vini d'arte sono imparagonabili se messi sul piano delle doc o delle categorie, sono altre cose.. un sette zolle è quello che è, tecnicamente non nasce come barbera, ma come sette zolle.

    Quando ho usato "per essere solo e soltanto bevuti senza troppe pretese" non era mia intenzione sminuire alcunchè e ti ringrazio di avermi fatto notare che leggendo, qualcuno avrebbe potuto intendere questo nelle mie intenzioni che invece sono di natura opposta.

    Cerco di spiegare cosa intendo dicendo che anche io quest'anno hoi recepito dal mercato la voglia, l'interesse a bere un buon barbera o un buon cortese, senza spendere molto, senza "pretese" inteso come senza la pretesa di trovarci dentro chissà quale complessità, ma solo con l'aspettativa di bere bene, in totale piacevolezza, il che per me non è poco per un vino.

    E riguardo il prezzo, lo sai, per me è il valore del vino che conta, tuttavia concordo che se una persona desidera scolarsi senza troppe menate un buon vino e goderne senza troppi pensieri, ha il diritto di poterlo fare.

    In questo senso sono nate queste due nuove etichette, che non sono per niente sminuite rispetto ai vini d'arte, sono un'altra cosa di pari dignità seppur diverse.

    Ciao
    Paolo

    PS: Grazie per il complimento sul Bruma d'Autunno 2007 "en primeur"

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    #9
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Grazie a te Paolo, ero un po' timoroso di averti in qualche modo offeso e invece hai risposto da grande quale sei. Posso dirti però che questa lista, eccetto forse 2 vini che sono un po' più piacioni degli altri, rappresenta anche quello che io definisco "carattere" in un vino. Sono vini che ti lasciano l'impronta quindi non possono in alcun modo essere senza "pretese". Bisogna vedere qual è la scala di pretese e quali i parametri per valutarli.

    Per esemplificare.
    Preferisco un vino da 12,5 in grado da restarmi stampato nella memoria per sempre piuttosto che un vino di tutt'altro genere, corpo, struttura ed estratto (senza assolutamente voler dire che non si possano trovare vini spettacolari di grande corpo, struttura ed estratto), senza carattere.

    Poi magari sono io che in certi vini trovo cose che magari mi sogno solo io, possibilissimo :-)

    Ciao, Fil.

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    #10
  • Damiano Pacioni

    Damiano Pacioni

    @ Mirco
    splendido il cane tra le bottiglie...

    io avevo in mente proprio questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=MG_nWexKE8A

    @ Filippo
    per me ogni singola goccia del Gaiospino è sacra!

    ciao!
    Damiano

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    #11
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Caro Damiano, è forse il più caro nella lista - avrei forse dovuto mettere il fratellino minore - ma forse è anche il migliore (della lista) in termini assoluti.

    Ciao, Fil.

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    #12
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Con queste temperature, i vini da meditazione si possono concepire dopo le 2 di notte! Quindi apprezzo tantissimo questa recensione e conto di poterla seguire presto nel calice, almeno in parte.
    Inoltre ora capisco bene cosa intendevi quando mi esortavi - me reticente per via della scarsa cultura enologica davanti a tanta sapienza qui diffusa - a mettere anch'io qualche recensione parlando di sensazioni e non di chioccioline.
    Thanks a lot.
    Ale

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    #13
  • Elisabetta Tosi

    Elisabetta Tosi

    Fil, scusa...o il Tai Rosso lo chiami alla spagnola (garnacha) o alla francese (grenache), o all'italiana (cannonau!).
    Ma granaccia è la prima volta che lo sento, giuro!
    :D
    Tra i vini felicemente serbevoli io però metterei anche il Pignoletto Vigna Cicogna dell'amico Mirco (cavolo, se è buono!), e il Pigato gentilmente regalatomi dall'amico diarioenotecario Fiorenzo.
    Al supermercato invece mi comprerei una cassa di La Mano 2007, Mencia Roble D.O., Bierzo Castilla y Leon. Appena la trovo, of course!
    Tra i rossi, continuo ad avere un debole per la molinara in purezza dell'azienda Le Salette di F.Scamperle (Fumane, VR). E se mi concedete un conflitto d'interesse, direi anche il Chiaretto Spumante della Cantina di Castelnuovo, a poco più di 4 euro al punto vendita. Va giù che è una meraviglia!

    L.

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    #14
  • Luca Risso

    Luca Risso

    @Lizzy
    "Qua" si chiama granaccia, checcevoffà.
    :-)
    Luk

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    #15
  • Maria Teresa Accomando

    Maria Teresa Accomando

    Aggiungo anche che vaa giu' che è un piacere il "Renaldo" Valpolicella Ca' Di Mori, Cantina di Castelnuovo del Garda, buonissimo anche appena fresco, e il Classico Bardolino Ca' Vegar, sempre Cantina Castelnuovo Del Garda, acquistati entrambi sul posto in cantina, ottimo prezzo e vino squisito.

    Ciao, Mariateresa

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    #16
  • Rinaldo Marcaccio

    Rinaldo Marcaccio

    aoh! ma se ti fai a garganella il Gaiospino dopo come stai? non c'ha quattordici gradi? o mi sbaglio? secondo me non è sgarganellabile.

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    #17
  • Maria Teresa Accomando

    Maria Teresa Accomando

    ....aoh?!!!... ma io intendo l'ultima gocccccia.....e poi magari quando se l'hanno bevuto gli artri..... e ne remane un poghetto.....
    eh chett'edevodi?

    un caro saluto , Mariateresa

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    #18
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Sacrilegio !
    Mi accorgo solo adesso di non aver inserito un Rossese.
    Direi il Vigneto Morghe di Mandino Cane e il Luvaira di Giovanna e Gotz Maccario Dringenberg. Grandiosi e a buon prezzo.


    Fil.

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    #19
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Campanilista ;-)

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    #20
  • Rinaldo Marcaccio

    Rinaldo Marcaccio

    aah...! l'ultima goccia... 'mo capisco: era tutta 'na metafora: garganella virtuale!
    però scusa, o è a garganella o non è a garganella; se tu mi fai una garganella controllata non è più garganella!?
    e poi è garganella o gargamella?...boh!
    vado in confusione
    m'arendo.

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    #21

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