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#7 Commenti

  • Rinaldo Marcaccio

    Rinaldo Marcaccio

    Secondo me i vini non erano migliori, nonostante che il cantiniere fosse lui la vera risorsa tecnologica.

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    #1
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @mha' fare il vino è come scrivere????cosa serve avere un computer dell'ultima generazione se non si hanno idee, la tecnica va governata....
    vado al lavoro con queste paturnie
    claudia

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    #2
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Dipende cosa vuoi fare. Un marchio industriale oggi ha bisogno di alcune delle cose che hai elencato, se vuole stare sul mercato con prodotti e prezzi adeguati. Ma non è obbligatorio per tutti produrre dal passito allo spumante, dal rosato al novello passando per la grappa, e dover mantenere anche dei prezzi bassi. Esistono altre aree, altri produttori, altri vini.
    Per curiosità, cosa si vendemmia prima dell'8 agosto?
    Luk

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    #3
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    @ Luk,
    Prima dell'8 agosto si vendemmia la verdura... ah ah
    ( scherzo )

    @ Claudia,
    Quoto Luk, apprendere nuove tecnologie è sempre affascinante, non vuol dire però che necessariamente debbano essere usate solo perchè esistono.

    Le scelte che si fanno dipendono molto dalle motivazioni per le quali si sta facendo un vino.

    Nel mio caso, io che amo la tecnologia, nel vino preferisco adoperarla solo come controllo del processo e non come processo stesso.

    Ciao
    Paolo

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    #4
  • Rinaldo Marcaccio

    Rinaldo Marcaccio

    Però nel momento in cui poni la domanda: "fare il vino è come scrivere?", allora la questione cambia: ho l'impressione che questo post sia pretesto per parlare d'altro o meglio per allargare il discorso anche al di fuori delle problematiche di cantina ed estenderlo anche ad impatto, ruolo e gestione dell'innovazione tecnologica in futuro.
    Cerco di leggere tra le righe: non so se ci ho preso.

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    #5
  • Pasquale De Vico

    Pasquale De Vico

    Non so se i vini erano più buoni una volta, prima dell'utilizzo esasperato della tecniche enologiche, chimiche, di legni (a volte trucioli :-() ecc.
    Posso solo dire che i vini che bevevo quando ero più giovane, forse anche perchè la mia cultura vitivinicola era ancora in divenire, avevano il sapore dell'uva, freschi e profumati, senza obbligo di sentori di spezie, di eteri, di vaniglia, ecc.
    probabilmente non duravano che l'arco di una vendemmia, ma le emozioni che regalavano pervadono i miei ricordi (forse sempre perchè i ricordi sono più piacevoli delle emozioni del presente :-)).

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    #6
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @3 ciao luca...prima dell'otto agosto ci son i lavori preparatori alla vendemmia...le curve di maturazione e tanto altro che poi mentalmente è già vendemmia anche se non è ancora entrata uva in cantina
    @ciao Paolo...la mia turba è cercare di usare senza snaturare tutto qua, mantere il giusto equilibro nelle azioni che si compiono in cantina
    @5 ciao Rinaldo! complimenti per la lettura tra le righe..è giusto cerco sempre quando valuto le cose di vederle nel suo insieme ma non sempre ci riesco e non ho la sfera di cristallo.
    @ 6 ciao Pasquale vino come emozione ...a volte la tecnologia tende ad appiattire anche quelle

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    #7

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