Genesi ( part II ) della Vigna di Timorasso cru Brigitte

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Genesi ( part II ) della Vigna di Timorasso cru Brigitte

Ricordate questa fragile e fiera barbatella immortalata l'istante successivo alla sua messa a dimora ?

Non è passato poi molto tempo da quel giorno e ora Pozzol Groppo ha di nuovo riscoperto vigne di Timorasso che  concorrono alla formazione del suo splendido paesaggio.

Con grande soddisfazione e sorpresa, sono arrivate anche gli apprezzamenti ed i consensi , talvolta commossi, da parte di qualche anziano compaesano, soprattutto in occasione dell'ultima edizione della sagra delle pesche che ci ha visti partecipi e fieri sostenitori.

Seguire la crescita di queste nuove vigne è straordinario, appena nate hanno già germogliato e fogliato e adesso occorre pensare a "guidarle" e proteggerle nel loro sano sviluppo.

Ho cercato e scelto il meglio che sono stato capace di trovare, dai pali ai sostegni, a tutto il materiale d'impianto, coniugando ogni scelta con lungimiranza, pensando quindi alla durata dei materiali non senza il desiderio e "l'obbligo morale" di costruire un impianto con il più basso impatto ambientale possibile e soprattutto contemporaneamente anche bello da vedere.

Ho immaginato che quello che sto facendo io adesso modificherà vistosamente l'ambiente per un periodo non inferiore ( mi auguro ) ai quarant'anni ed ho percorso e ripercorso infinite volte le strade attorno, osservando i miei campi dall'altro e dal basso, da ogni possibile angolazione facendo passare nella mia mente davanti ai miei occhi diapositive di vigne, in ogni stagione, fino a trovare quel giusto "disegno" che contribuirà a renderle ancora più piacevoli da contemplare.

Nel "disegnare" la natura, dopo aver valutato ogni possibile fattore tecnico funzionale al sano sviluppo della coltura, sarebbe grave, non considerare anche il fattore paesaggistico, soprattutto perché, come nel caso della vite, noi lo andiamo a modificare per decenni e decenni.

Nel mio immaginario di viandante mi sono spesso trovato a ritenere che dove c'è armonia e bellezza estetica necessariamente ci sia amore, attenzione e cura per il territorio e di conseguenza grande capacità di ottenerne i migliori frutti.

Il mio augurio è che sempre più persone trovino la strada che li porta in prossimità di queste vigne a ridosso della mia cantina e che possano trovare gratificazione nel contemplare ciò che la natura e l'uomo assieme qui hanno voluto fare.  --

Fotogallery della Genesi della Vigna

Ciao
Paolo

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#7 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    E' vero Paolo, siete anche un po' pittori con il vigneto voi vignaioli. Il carrettino in primo piano l'hai ridipinto tu ? Tocco di classe ! ;-)

    Ciao, Fil.

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    #1
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    E purtroppo per il carretto e la sua immagine pubblica diciamo che è stato ripreso in tempi diversi da mani diverse, compreso la mia..

    Oggi è a metà fra un carretto siciliano ed un gozzo ligure... :-)

    Credo davvero che noi vignaioli abbiamo una grossa responsabilità nella gestione dell'architettura del territorio, anzi direi gli agricoltori in genere con un accento sulla viticoltura perchè son colture che non è che le cambi di anno in anno.

    Ci sono intere zone che devono all'agricoltura la loro straordinaria bellezza come altre invece deturpate da esigenze di produzione quantitativa.

    Se vuoi ti rivernicio anche casa in con lo stesso style :-)

    Ciao
    Paolo

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    #2
  • Giuliano Abate

    Giuliano Abate

    Avevo giusto intenzione di rifare la camera dei ragazzi: se ti avanza tempo...... :-)

    Bel post, Paolo, e sacrosante considerazioni su quanto l'uomo, anche *solo* lavorando con e la natura, possa modificare pesantemente l'ambiente che ci circonda.

    Credo che ti presenterò un amico fotografo. la tua "visione" e la sua sensibilità potrebbero originare cose interessanti...

    Ciao
    Giuliano

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    #3
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Giuliano,
    Al momento siamo impegnati già con casa... eh eh , mi spiace ma dovrai aspettare... :-))

    Aggiungo che è un valore aggiunto per il territorio modellarne gli elementi affinchè siano al contempo produttivi ed anche piacevoli da vedere, è una delle meravigliose opportunità che la vite ti regala.

    Non so quante altre realtà produttive possano vantarsi di avere un magazzino "materie prime" tanto bello da essere meta di visitatori.

    Inulile dire che ti ringrazio per il pensiero del fotografo, ne sarei onorato certamente.

    @ Ugo,
    Non posso che ringraziarti per l'attenta lettura "fra e sopra le righe" del mio post.

    L'amore è un sentimento che se correttamente vissuto ci aiuta a "vedere" le cose che diversamente non immagineremmo mai.

    Anche noi, nello scasso, abbiamo lasciato per mesi concime organico, questo aiuterà le piante nei primi tre anni di vita, quando sistematicamente useremo loro violenza tranciando le radici periferiche per obbligarle a scendere in profondità.

    Questo negli anni le renderà impassibili alla siccità come alle alluvioni, e sicuramente, come già successo su altre vigne, ci farà ottenere ottima uva anche prima del canonico tempo.

    Ciao
    Paolo

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    #4
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Ugo,
    E' vero, avevo inteso il senso delle tue parole anche se deprivate di un periodo, ti ringrazio comunque per averlo completato perchè la frase che qui riporto "" la medicina più giusta è l'amore del contadino per le proprie piante "", ha un suono dolcissimo a pronunciarla ed in se racchiude verità di inimmaginabile genesi temporale.

    Ciao
    Paolo

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    #5
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    Paolo che spettacolo!! Quanto sono cresciute!! Ora capisco perchè i vignaioli parlando delle viti fanno spesso riferimento ai loro bambini...

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    #6
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Hai proprio ragione Andrea, hai visto che roba ?
    Ti ricordi ? tu eri presente proprio il giorno della posa delle barbatelle, il famoso giorno zero e adesso potrai seguire assieme a me la loro bellissima evoluzione.

    Ciao
    Paolo

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    #7

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