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#17 Commenti

  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Bella la descrizione "sonora" della vendemmia, complimentoni! Oltre alla tuta vedo anche la kefia. E' un souvenir o abbiamo anche altri argomenti in comune? Che so... l'abbigliamento.. ;-)

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    #1
  • Carolina Gatti @ Azienda Agricola Gatti

    che bella che sei claudia!!
    sulla tuta da lavoro: a me quando lavoravo in cantina sociale mi dicevano che era impossibile che io fossi enologo, perchè l'enologo porta il camice bianco e non la tuta da lavoro. vagli a spiegare tu che forse dopo 3 nanosecondi sarei stata completamente sporca.... bah! alla fine la tuta è quasi meglio ehehehhe
    sulla vendemmia e variabili più o meno impazzite non dico nulla, a me sta settimana sono successe due cosette che mi fan pensare.... che non c'è più religione nemmeno sul vino!
    detto questo buon proseguo :-)

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    #2
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @ciao ale,
    la kefia,è un regalo fatto da un amico di ritorno da un viaggio di lavoro in Turchia
    ( veramente gli avevo chiesto un burka)..
    .in questi anni è diventata la mia coperta di linus,ed il modo di difendermi dalla cervicale e dalla bronchite cronica che mi tormenta da un pò ...

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    #3
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @ ciao carolina...
    non c'è più religione...ma neanche storia e geografia...il Merlot che è entrato questa settimana sovverte ogni logica degli equilibri chimici del vino..ma va bene così..
    ieri aspettando una nuova visita di chi non mi tollera in tuta ho messo un bellissimo paio di pantaloni rossi, peccato che quando è fossero totalmente rigidi di feccia
    un buonissimo buonissimo lavoro
    claudia

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    #4
  • Carolina Gatti @ Azienda Agricola Gatti

    guarda, venerdì ho dovuto vendemmiare il cabernet... non ho parole, visto che il merlot è ancora in vigna.... e ieri ha preso subitissimo a fermentare senza nessun innoculo di lieviti selezionati.... se poi le chiamiamo variabili :-)

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    #5
  • Luca Risso

    Luca Risso

    What? Vendemmia del cabernet prima del merlot? Ma è Franc o Sauvignon?
    Luk

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    #6
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Non ti sfuggirà Claudia, che la kefia è anche un simbolo del dissenso, soprattutto giovanile e sinistrorso, rockettaro ed irriducibile. Personalmente non mi identifico nella sinistra di oggi (e manco sulle balle che ci hanno raccontato su quella di ieri), ma sicuramente mi identifico almeno nel dissenso e nel rock :-).

    A parte questo, il tuo post l'ho particolarmente apprezzato perché è proprio sulla vendemmia che stavo scrivendo il mio prossimo articolo sul periodico maremmano al quale collaboro. Gli ho dato un taglio "più umano che viticolo" e leggere le tue parole mi ha ulteriormente ispirata.

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    #7
  • Carolina Gatti @ Azienda Agricola Gatti

    luca sauvignon.... fortuna che la gradazione era buona và.

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    #8
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @ciao Ale, a proposito di dissenso...il mio vecchio avatar( prima che Fil ci richiamasse all'ordine)era Mafalda che esprimeva sentimenti di dissenso e contestazione...Mi fa piacere averti ispirato...diciamo che la scrittura mi sta aiutando a scaricare l'adrenalina enologica..
    @Ciao carolina, com'è andato il tempo oggi??In Romagna pioggia, tuoni, fulmini e saette ma fortunatamente niente grandine...

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    #9
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Mafalda?!? Oddio.. Quino per me è un mito!!!

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    #10
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @ ciao Ale, allora della mia borsa di tela con la faccia di mafalda con scritto ' sono tremenda ne parliamo a fine vendemmia....!!!!

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    #11
  • Francesco Orini fotografo

    Francesco Orini fotografo

    una curiosità: per il titolo del tuo post hai preso spunto da un articolo dall'ultimo numero di porthos o è solo una bella coincidenza

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    #12
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @ ciao Francesco ,
    non leggo Porthos, adesso che me lo dici spero che non mi citino per plagio
    ciao

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    #13
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Visto che io vendemmio parole...
    "la forma e la sostanza" è un'espressione consolidatissima, come "la volpe e l'uva" o "di bene in meglio". Il valore quindi non lo da' tanto il titolo quanto il *come* lo si sviluppa. Non sarebbe possibile averne il copyright neanche se fosse un'etichetta di vino. Vai tranquilla Claudia.

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    #14
  • Francesco Orini fotografo

    Francesco Orini fotografo

    so bene che il termine è un espressione di uso comune, non ne faccio questione di copyright o plagio, era solo una curiosità per sapere appunto se avevi letto quell'articolo, tutto li

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    #15
  • Cosimo Errede

    Cosimo Errede

    Al di là di mille parole. L'immagine che hai messo secondo me è forma e sostanza. Lavoro, passione, gioia, sudore, allegria.

    Cosimo

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    #16
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia



    @Ciao a tutti,
    alla fine , anche per timore di aver scritto le stesse cose, sono andata nel www ed ho cercato il testo dell'articolo di Sandro Sangiorgi, che mi è piaciuto moltissimo.
    Il mio post era un racconto di una settimana di lavoro in cantina , uno sfogo catartico all'adrenalina di questi giorni, uno scarico di nervi contro chi non riesce a vedere la qualità del mio lavoro e si ferma alla forma , alle apparenze…
    Il suo era uno stimolo alla riflessione ai produttori del vino biologico, una sorta alla correttezza della comunicazione della naturalità del vino , mi ha scatenato una serie di domande che adesso lascerò covare e poi magari diventeranno spunti per dei prossimi post….
    Condivido in pieno una cosa che scrive Sangiorgi: La forma e la sostanza sono inscindibili…
    In cantina io cerco di curare la forma: il parco, la saletta di degustazione, il museo, la pulizia della cantina , le scelte tecniche ,la tecnologia, i produttori …penso solo che stia nell'intelligenza della gente a saper vedere la sostanza
    claudia

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    #17

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