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#45 Commenti

  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    Fil, a mio modo di vedere il tuo è uno strumento fantastico. Ma,
    la pubblicità online, come la visibilità online e in generale, sono difficili da monitorare in termini di ritorno e sono sicuramente più utili a farsi conoscere (per i piccoli) che a vendere. Credo, probabilmente mi sbaglio, che con questi strumenti più che altro ognuno di noi cerca di passare al noto, o almeno già sentito e generare un minimo di curiosità verso i nostri prodotti.
    Il pubblico di produttori italiani, forse mi sbaglio, che girano su vinix mi sembra largamente composto da noi "piccoli" per i quali anche i 120 Euro del piano pro devono "rendere qualcosa" altrimenti sono una follia (parlo per me).
    Non parlo di vendite, per me già il fatto di poter far sapere al mondo che esisto e cosa faccio è un ottimo risultato, ma sono miope sul VTA come su Vinoclic, perchè mi ritornano in mente le parole che a suo tempo mi dicesti quando ti chiesi di vinoclic e tu mi dicesti "non ti conviene per le tue dimensioni".
    Io poi sono forse malato, ogni volta che faccio delle scelte cerco sempre un minimo di conforto nei numeri, per avere dei parametri relativi (è tanto è poco, serve non serve) perchè col sentimento e basta con la mia dimensione stai perennemente sull'orlo del baratro e i fornitori vanno pagati....

    E poi mica è così banale scegliere i tag sui quali potrebbe aver senso apparire, forse dovresti pensare a fornire uno studio iniziale e un preventivo.

    Poi, non dimentichiamoci il momento storico, cioè del quando lo hai lanciato e oggi come stava l'economia e gli investimenti in marketing in generale, ma non avendo i tuoi numeri davanti non riesco a dire di +...so per certo che anche i big della pubblicità stanno soffrendo tagli drastici....

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Per quanto riguarda la scelta dei tag è sicuramente la parte più difficile e proprio in quel punto è chiaramente scritto che sono qui apposta per condurre io per te tutta la procedura se ritieni. Probabilmente nessuno l'ha letto o notato, non ho altra spiegazione. Per quanto riguarda VinoClic confermo quanto ti dissi allora e ribadisco però che questo strumento è invece indicatissimo per chi ha piccoli budget, da un lato perchè è di suo più piccolo, parliamo di un sistema in un social network di settore molto ampio ma pur sempre ristretto a questo ambiente sia pur molto preciso. Dall'altro perchè consente di comprare anche tagli minimi da 10 click o da 1000 impression che praticamente nessuno (se non Google che però può contare su un bacino di acquisto nemmeno paragonabile) pratica normalmente.

    Le conversioni.
    Quando ne sento parlare mi vengono sempre i brividi. E' giusto che oggi con gli strumenti a disposizione la gente si interroghi su quale sia il ritorno pubblicitario ma parliamo sempre di pubblicità, non è un tocco di mida che può sostituire un lavoro di rete vendita per esempio. E' un supporto alle vendite e al brand che si è affinato moltissimo certo e che consente secondo me di ottenere ritorni migliori di qualsiasi altro strumento esistente nel settore se utilizzato in modo molto pertinente.

    Non ho segnalato nel post la duplice funzione tra l'altro che questi annunci hanno. Perché oltre alla possibilità di essere visti e cliccati, consentono (se chi vede l'annuncio è registrato su vinix), di aggiungere l'inserzionista ai propri contatti trasformando radicalmente l'approccio dal tradizionale io inserzionista busso alla tua porta ad un molto più fresco tu utente interessato mi aggiungi ai tuoi contatti.

    Non lo so a me sembra fantastico ma probabilmente non vedo le cose con lucidità.

    Ciao, Fil.

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    #2
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Dimenticavo una cosa importante sulle Conversioni. Pensa per un istante a come è concepito questo strumento e quali sono le molteplici applicazioni che questo potrebbe avere, alcune che io ancora nemmeno ho pensato di certo. Per esempio io ho "acquistato" il tag "filippo ronco" in modo che ovunque qualcuno tagghi un contenuto con questo tag compaia un annuncio che ti chiede se per caso vuoi parlare con me. Non guadagno se qualcuno mi parla ma forse sto parlando con una persona che mi sta cercando. Ecco, questa è un'applicazione. Secondo me il limite è solo la fantasia.

    Ciao, Fil.

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    #3
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    @ tom
    io credo che in certe situazioni bisogna buttarsi e chiudere gli occhi,invece di spendere 400€ di telefonino investirli in pubblicità, alla lunga paga. Prova a pensare come i grandi marchi sono riusciti a farsi un "nome"
    @ fil
    io sto capendo solo ora e non ancora del tutto la potenza di vinoclic.Come ti dicevo tempo fa, non è semplice per noi ignorantoni capire certi meccanismi.Devi fare finta di spiegare tutti questi passaggi ad un bimbo di 5 anni, forse solo così capiremo.
    Luca

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    #4
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    @Luca: ca**o come hai ragione, sto studiando una collaborazione con altri produttori in modo evoluto (blub blub, roba interessante bolle in pentola, magari in primavera "nasce") e non sai quante volte io col mio approccio spaccaspilli faccia fatica a digerire il "buttarsi"...ho sempre bisogno di confini, dimensioni....non per motivi economici ma perchè ho ragionatamente fifa....poi il coraggio mi fa andare avanti, ma che sofferenza....
    :-)
    Luca dopo aver sentito la storia di Bele Casel cmq sei il mio mito!
    t

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    #5
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ecco con Luca per esempio abbiamo fatto una cosa particolarissima per cui VinoClic andava benissimo. Aveva per combinazione la necessità di far vedere il suo brand ai navigatori interessati al vino di alcuni paesi specifici. Grazie al geotargeting, abbiamo fatto girare (sta ancora girando) una campagna invisibile in Italia ma che è stata protagonista per tutti i visitatori esteri che si connettevano da alcuni stati da lui scelti. Questo è un altro modo intelligente di usare gli strumenti a disposizione: prima si capiscono le potenzialità e i costi, dopo si sceglie in base alle proprie esigenze. Adoro lavorare con gente come Luca che ti chiede, che si informa e che però poi prova perché sei in grado di fargli provare una cosa, di entrare nel vivo e soprattutto dal punto di vista umano più che economico. Ciao, Fil.

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    #6
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Fil,
    E come mai io l'ho vista ?
    Va be che sono abbronzato, ma ho ancora la cittadinanza italiana
    :-)

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    #7
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Vorrei approfittare di questo post due ragioni:

    1) capire se c'è qualcuno interessato a questo sistema pubblicitario oppure no. Se sono tanti o se sono pochi

    2) perché chi è interessato non compra ?

    Spero che questo post possa servire a rispondere a queste due domande, a capire dove ho sbagliato io e dove è un problema di limiti di chi deve acquistare, vorrei usarlo, se possibile, per chiarire dubbi e domande sul suo funzionamento.

    Oppure capire che non interessa a nessuno e farmene una ragione :-)

    Ciao, Fil.

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    #8
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Ciao a tutti,

    dò il mio "obolo": io per esempio non avevo prestato molta attenzione al VTA, sguazzo in mezzo a queste cose ogni giorno e sono diventato, come dire, un pò sterile alle novità pubblicitarie sul web.
    Poi ora ho riletto il tutto e la cosa si fà interessante, in fondo per noi produttori, si tratta di investire in azioni strategiche e questo VTA per me lo è.
    Perché non ho ancora investito? Semplicemente perché in questo momento non me lo posso permettere.
    Investirò in VTA ? Di sicuro!

    Io Fil, credo che tu stia facendo un lavoro enorme e che per questo ti capiti ognitanto di trovarti a Milano quando il resto di noi è ancora a Lodi... e qui mi associa al mio amico Luca che consiglia "siamo tutti bambini di 5 anni" :-)
    Io però, mangio più di lui ! E si vede !

    Ciao

    lele

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    #9
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao,
    credo che la metafora di Emanuele sia proprio azzeccata

    Le mie esperienze

    vinoclic lo usai quasi due anni fa, lo feci per il brand ma anche sperando di avere qualche buon contatto per vendere forse non sapendo bene neppure io cosa volessi. Risultati ovviamente le visite sul sito non so quanto il brand ne abbia risentito, contatti uno solo che merita di essere ricordato, Arturo, che è divenuto mio collaboratore per le vendite e mi sta dando una grossa mano. Arturo, genovese come te Filippo, una di quelle persone da cui impari tante cose, che sei orgoglioso di avere al tuo fianco e oltre che collaboratori diventano amici, mi ha trovato lui cliccando in un banner che era su Tigulliovino.
    Perciò ne è valsa la pena ma lo rifarò solo quando saprò cosa voglio

    Per il VTA è un altro discorso, lo provai per gioco, investendo mi pare 7-8 euro, giusto per capire come funzionasse, non lo ho più fatto per mancanza di tempo-voglia, sicuramente lo farò in futuro.

    Luciano

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    #10
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Vorrei che fosse chiaro, per chi mi conosce credo sia superfluo ribadirlo, che non è un grido "comprate!", quanto di più distante da me. No, è proprio un grido di dolore nel vedere che tanto impegno non venga capito o meglio, che non si sia in grado, nonostante gli sforzi, di comunicare qualcosa come forse andrebbe fatto, ne deduco che probabilmente non sono capace a farlo, è possibile. Qui io veramente ringrazio tutti quelli che mi portano il loro contributo ma a parte Tom, che ha portato dei dubbi (sulle conversioni per esempio, lecitissimi), tutti (ma siete pochissimi ad essere intervenuti per ora) sembrano dire: no ! è fantastico ! lo userò.

    Quali sono le criticità, ce ne saranno molte se non è decollato (ancora) no ? E' solo un problema di comunicazione ? Di difficoltà a capire come funziona uno strumento ? Dovrei chiamare io le persone per proporre di fare loro da consulente per usarlo oppure, come ho sempre fatto, attendere che sia qualcuno a chiedermelo ?

    Spero trasparisca l'onestà intellettuale con la quale vi faccio queste domande, io sto cercando di creare qualcosa che sia veramente utile, non di vendere e basta.

    Ciao, Fil.

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    #11
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    La tua onestà intellettuale è fuori da ogni dubbio

    Nella prova che feci io ricordo che rimasi un pò confuso nel dover scegliere i tag, anche adesso non saprei bene cosa usare, per ottimizzare i risultati

    Comunque non sottovaluterei nemmeno il problema di comunicazione

    Idee di mezzanotte, poco prima di andare a letto e perciò potrebbero essere str....
    perchè per farlo decollare non lo fai provare gratis o qualche promozione del genere o lo fai provare per un periodo con la richiesta di recensirlo un pò come fa Poggio Argentiera con il tastin panel, o ne omaggi un pò con i piani pro

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    #12
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Oooooh ! Ottimi spunti, grazie Luciano. Altri ?

    Fil.

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    #13
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    concordo pienamente con Luciano. Non so Fil quanto ti costi il VTA ma finchè non lo fai provare secondo me non decollerà, te lo dissi qualche mese fa.Tra le altre cose , con questo sistema si possono investire cifre irrisorie 100/200 euro.
    Per quanto riguarda la differenza tra impression e clic:
    Impression sono dei banner che vengono posti in cima alla pagina ,quindi servono molto x avere visibilità immediata
    Clic sono baner messi in zone più anguste della pagina web ma sono contatti sicuri al sito. quindi meno visibilità e più sicurezza.
    Non so se su VTA sia lo stesso principio, ma dal mio punto di vista vale di più il clic vero fil?

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    #14
  • Vinisani.org - D. Sciutteri

    Vinisani.org - D. Sciutteri

    Ciao Fil.
    E' solo all'interno di vinix o si rivolge anche a tutto il panorama Web.
    Saluti a tutti .
    mimmo

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    #15
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @ Luca
    La distinzione che fai è corretta per VinoClic e per i banner. Per quanto riguarda VTA non vale nel senso che tutti gli annunci pubblicitari sono collocati in basso al termine del contenuto che è per noi la posizione più utile dal momento che per avere una persona veramente interessata è necessario avere qualcuno che ha almeno guardato l'articolo. In linea di massima i click sono più sicuri per VTA perchè ti consentono di sapere in anticipo quante persone arriveranno sul tuo sito, il fatto è che con i click la durata della campagna diventa aleatoria e intedeterminabile a priori. Solo con la campagna ad impression possiamo sapere in anticipo la sua durata.

    Faccio un esempio.
    Se acquisto la parola vino e compro 10.000 impression non avrò alcun problema a smaltirle molto in fretta (il sistema mi da in fondo allo step 3 del processo di creazione della campagna VTA una stima del tempo che ci vorrà a consumarli sulla base delle statistiche raccolte dal sistema stesso nel tempo riguardo a quante volte viene visto un certo tag al mese. Se invece per esempio acquisto un tag che fa 100 visualizzazioni al mese (acquistare tag che fanno meno di così non ha senso salvo eccezioni), allora o abbasso il quantitativo di impression oppure la mia campagna dovrà durare molto più a lungo per poter essere esaurita. Il vantaggio della campagna ad impression in questo caso è che posso sapere in anticipo (approssimativamente) quanto durerà mentre con la campagna a click ho solo la garanzia che i click che ho acquistato verranno ottenuti prima o poi (su vinoclic riusciamo a determinare una stima di diruata abbastanza precisa anche per i click perchè la dimensione è molto più grande).

    Ad ogni modo, sono problemi che vorrei evitare a chi deve programmare una campagna con VTA, se c'è interesse, posso occuparmene io della progettazione al meglio. Prima vorrei che fossero comprese le potenzialità, la potenza e la differenza rispetto ad ogni altra tipologia di pubblicità, poi la programmazione è un dettaglio tecnico.

    @Mimmo
    VTA funziona esclusivamente su Vinix.
    I banner che vedi in alto funzionano su tutti i siti del network VinoClic ma sono un tipo di pubblicità diversa, cosiddetta Display.

    Ciao, Fil.

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    #16
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Se mi collego alla pagina vinix da BB vedo il banner di Luca, da PC no, dipende dal provider dici ?

    Ciao
    P.

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    #17
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Se possibile cerchiamo di mantenere la discussione su VTA e di non mischiare gli argomenti, altrimenti facciamo ancora più confusione ! :-)

    @Paolo
    Significa che l'ip di connessione che ti assegna blackbarry è estero. Non chiedermi perché, non ne ho idea.

    Ciao, Fil.

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    #18
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @ Fil,
    Per stare pertinenti con il topic io vorrei soltanto dirti che l'idea di fare una prova non mi dispiacerebbe, ma anche senza poterla fare io so già quando lo userò seppur mi venga il dubbio di saper o meno individuare tags efficaci.

    Ciao
    Paolo

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    #19
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Non che non si possa fare, anzi, ci penso, ma se la mancanza della possibilità di una prova gratuita dovesse essere il vero freno, dovrei anche dedurre che 6,50 euro per un test siano troppi il che mi farebbe preoccupare seriamente :-)

    Ciao, Fil.

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    #20
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    Fil sarebbe interessante sapere giornalmente quanti visitatori unici ha vinix

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    #21
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Intorno ai 3.000 unici e alle 10.000 p/v giorno in costante crescita. Però non capisco perchè può essere interessante conoscere questo dato. Sarebbe interessante saperlo se tu comprassi pubblicità a tempo per esempio, una semplice sponsorizzazione e, non avendo alcun altro dato, l'unico parametro sul quale potresti basarti per sapere se ne vale la pena è il traffico (vabbè, anche la notorietà, il blasone, la reputazione, ecc contano) mentre VTA ti offre esattamente quello che tu acquisti: compri 100 click ? Ricevi 100 click, compri 30.000 impression ? Ricevi 30.000 impression. Non uno di più, non uno di meno, non ha rilievo qui l'andamento di traffico del sito.

    Ciao, Fil.

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    #22
  • Gaspare Buscemi

    Gaspare Buscemi

    Carissimo Filippo,
    hai veramente tutta la mia ammirazione per l'impegno e la capacità che dimostri in quanto fai.
    Purtroppo però io credo che nel nostro paese, privo di chiari indirizzi verso obbiettivi definiti e condivisi e pertanto lasciato alla quotidiana improvvisazione dei singoli, la pubblicità, anche se ben fatta, promuovendo soggettività piuttosto che valori comuni e credibili serve solo fin che non è superata da un'altra pubblicità
    Per questo io continuo a sostenere che la necessità prima è quella di definire valori comuni nei quali riconoscerci e rivendicarne il riconoscimento istituzionale.
    Un caro saluto

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    #23
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Caro Gaspare - posso darti del Tu ? - faccio del mio meglio ma non basta. La pubblicità classica come la si è sempre intesa è soggetta esattamente al problema che hai indicato, vince il più forte. Ma qui su internet, chi ci lavora anima e corpo, sta cercando di andare in tutt'altra direzione. Se prendiamo per esempio questo sistema Vinix Tag Advertising di cui stiamo parlando, non è più basato sulla logica "si vede di più chi spende di più" ma su un concetto completamente diverso, chi cerca qualcosa, trova la pubblicità esattamente di chi la offre. E andiamo per nicchie e per parole quindi è molto difficile creare sovrapposizioni e comunque gli spazi sono uguali per tutti e la possibilità di essere visti pure, se uno compra di più di un altro semplicemente avrà di più nel lungo periodo ma nell'immediato la visibilità è identica.

    Per quanto riguarda il lato pratico, un'azienda come te potrebbe per esempio acquistare tags del tipo "vini da invecchiamento" "bianchi longevi" o altre del genere per raggiungere immediatamente la sua nicchia, non lo so, a me sembra che possa esistere una pubblicità migliore, forse è talmente strano che esista che è difficile crederci, questo lo capisco già di più.

    Quanto alla ricerca di valori comuni nei quali riconoscerci immagino tu ti riferisca alla produzione del vino e non in assoluto perché in questo secondo caso potremmo forse contare su quelli tramandatici dai nostri genitori e dai nostri nonni e dovrebbero credo essere sufficienti. Questo che dici però è un compito di voi vignaioli, noi comunicatori possiamo aiutarvi a veicolare, diffondere e ampliare la possibilità del raggiungimento dell'obiettivo ma su quello dovete lavorare voi direttamente credo, così come io lavoro nel mio campo per far apprezzare aspetti etici della pubblicità per esempio.

    Ciao, Fil.

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    #24
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    @ fil 22
    ti sei mai chiesto come mai la gente(io compreso) ti chiede se si rivolge a tutto il web o solo a vinix?
    Fa scena sapere quanta gente gira dentro a questo sn.
    Luca

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    #25
  • Giuliano Abate

    Giuliano Abate

    Per come la vedo io, da profano, VTA è troppo "potente", ti spiazza!
    Più che una prova gratuita( concordo su quanto pensa Fil a proposito) vedrei bene delle proposte concrete a potenziali clienti: ho studiato il tuo profilo di azienda, i tuoi prodotti, il mercato a cui ti rivolgi, questi sono i tag per te.
    Capisco che sia un impegno considerevole ma qualche caso-studio aiuterebbe a comprendere meglio il potenziale dello strumento.
    Chi ti conosce un minimo sà quanto lontano sia da te il vendere a tutti i costi e non credo che una tua proposta concreta potrebbe essere fraintesa.
    Ho provato io stesso a spiegare, utilizzando la procedura guidata su Vinix., le possibilità del VTA ad un potenziale cliente: grande senso di smarrimento nei suoi occhi...
    Ciao
    Giuliano
    ..

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    #26
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    A questo Giuliano avevo pensato anche io, studiare dei potenziali clienti e proporre loro una pianificazione con VTA. Però suona un po' come di pasto preparato senza che nessuno lo abbia chiesto il che vorrei evitare come sai. Forse dovrei chiudere VTA alla possibilità di essere auto-progettato e dare solo la possibilità di richiedere una pianificazione occupandomi io di tutto l'aspetto tecnico.

    L'idea della procedura facile facile in 4 step all'inizio mi era sembrata grandiosa ma forse è stata proprio il freno. Avessi detto cosa si poteva fare senza fartelo fare avrebbe avuto più successo, scommetto. I paradossi della vita :-)

    Comunque grazie, tengo presente questa possibilità anche se non potrà essere gratuito il tempo per lo studio e la pianificazione e la selezione dei tag più appropriati.

    La cosa più semplice sarebbe avere un budget mensile assegnato ed io potrei fare in modo di distribuire pubblicità sui tag pertinenti tenendo presenti tempistiche e budget (anche molto piccolo).

    Ciao, Fil.

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    #27
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @ Luca Ferraro
    Luca, non sono solito sbandierare i numeri ma se vuoi lo facciamo. Alcuni sono trasparenti e visibili pubblicamente come per esempio il numero di iscritti totali e per ciascuna categoria (nella pagina statistiche generali e con una banale ricerca per tipologia). Altri li ho indicati. Aggiungi il fatto che è il network di riferimento nel settore enogastronomico, che è l'unico che controlla ed eventualmente elimina ogni registrazione fasulla, che controlla ed eventualmente aggiorna e modifica ogni contenuto, tag, indirizzo o altro dato mancante, mi pare che i motivi per usarlo si sprechino.

    L'obiettivo primario di portare i professionisti a "chiacchierare" con gli appassionati e con gli altri professionisti mi pare anche ampiamente raggiunto. Hai mai visto o conosci un'altra piattaforma in Italia (ma anche all'estero) dove questo avviene con così tanti e sempre crescenti protagonisti del settore ?

    Alcune scelte iniziali come quella del no-nick e del professional oriented stanno cominciando a dare i loro frutti. Certo siamo solo all'inizio, tutto può crescere, mancano ancora tutte le migliorie su lingua ecc che vorrei apportare ma la direzione presa mi sembra ok, i risultati iniziali incoraggianti e la community molto forte e legata.

    Posso continuare.
    :-)

    Ciao, Fil.

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    #28
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    I limiti secondo me (e non sono proprio a zero, c'è di peggio).....la fai troppo facile, secondo me non è così semplice per tutti. Un conto è rivolgersi a chi smanetta già su ffeed, twitter, facebook ecc. che allora fanno uno due tre ed eccoci qua. Magari persone che hanno blog su wp e si domandano se usare JsKit. Ma quanti sono quelli? Gli altri, quelli che magari ci vedono qualcosa sul web ma non riescono ad avere il tempo per impararlo? Si lo uso, posto i commenti ma per quello ci vuole 5 minuti e non mi costa, invece per capire se investire (poco o tanto non cambia) devo rpima capire cos'è, come funziona e poi vedo come "ficca" nel mio mondo. Io ieri dopo che ho visto questo post ci ho provato, pensavo (ricordavo?)che ci volessero 5 minuti....si è vero: se sai già i tag, il contenuto dell'annuncio e dove linkarlo....
    Vero, ma quali sono le logiche con cui scegli i tag? Quali quelle dell'annuncio e quali quelle del link? Io francamente non ci ho ancora capito na mazza....

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    #29
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Io forse la faccio troppo facile ma tu secondo me la fai troppo difficile :)

    Vediamo passo passo allora:

    1) Step 1
    Scegliere se usare una campagna ad impression o a click.
    Lo abbiamo visto, se ho dei problemi di tempistica (cioè la mia campagna si deve esaurire entro un certo momento) scelgo la campagna ad impression, altrimenti va bene a click e so già in anticipo quanti click riceverò sul mio sito (posso acquistarne anche solo 10 su VTA) se ne devo acquistare migliaia o decine di migliaia è meglio rivolgersi a sistemi diversi come VinoClic che possono contare su bacini di utenza molto più ampi, altrimenti la mia campagna potrebbe durare anni.


    2) Step 2 - Composizione dell'annnuncio
    Per la parte anagrafica dell'inserzionista, cioè chi è e dove si trova, credo non ci siano problemi per nessuno. Per l'immagine, uno la aggiunge oppure no, come preferisce, per il titolo e per la parte testuale è richiesta una maggiore attenzione. Il titolo deve essere la sintesi del messaggio che io devo trasmettere a chi vedrà il mio annuncio. Il testo la spiegazione approfondita che comunque non è detto che uno si fermi a leggere per esteso, magari clicca prima.

    Premesso che credo che nessuno meglio di chi ha qualcosa da promuovere sa che cosa è l'oggetto della promozione e come la vuole presentare, io posso suggerirti di non fare 1 campagna vta ma di farne molte, piccole, con più obiettivi diversi. Per esempio, se hai un agriturismo a roccagrimalda che però produce anche vino, stando sul semplice, magari proverei a fare due campagne diverse con due annunci diversi, uno ottimizzato per la promozione dell'agriturismo, uno per la promozione dei vini.

    Si tratta di decidere l'obiettivo e trovare poi delle parole adeguate per presentarlo. Richiede ovviamente un minimo impegno mentale ma non penso sia uno scoglio insormontabile. Comunque puoi contare sempre sulla mia assistenza.


    Step 3 - La scelta dei tag.
    Intanto, proverei a giocare con lo strumento per un po' di tempo anche senza acquistare, è possibile farlo. Selezionando un po' di tag e consultando le informazioni che il sistema mi da, cercando di capire quali sono quelli che hanno più traffico e quelli meno nell'ambito di una rosa di tag di mio interesse. Provando a usare tag composti da una parola (esempio: barbera) e tag più specifici (es. barbera d'alba o barbera d'asti).

    Nel tuo caso, per esempio, potranno essere: "dolcetto di ovada", "roccagrimalda", "cascina tollu", "tomaso armento", "agriturismo piemonte", "agriturismo alessandria"


    Step 4 - Pagamento.
    Non credo richieda spiegazioni.

    E' davvero così complesso anche per chi non usa twitter, facebook o altro ? Poi ripeto, non è necessario farlo da te, se la cosa ti interessa e la vuoi provare - questo è il presupposto primo e irrinunciabile - io sono a tua disposizione. Ma come vedi, la scelta dei tag, non è il frutto di uno studio applicato ingegneristico di alto livello, è semplicemente l'applicazione del buon senso all'obiettivo e stando sul generico.

    Anzi, sei proprio tu, che meglio di me, puoi sapere cosa vuoi promuovere e come, io al limite posso consigliarti se è meglio usare dolcetto di ovada o dolcetto d'ovada e perché oppure se è meglio usare dolcetto o dolcetto di ovada o se è meglio usare ristoranti piemonte o ristoranti ma al di là di questo...


    Secondo me è più un atteggiamento che fa pensare alla pubblicità come qualcosa di non utile e in cui si buttano i soldi, a prescindere. Questo, seppure non sono d'accordo ovviamente, lo capirei più di tutto.


    Ciao, Fil.

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    #30
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    la domanda forse più giusta al momento è perchè chi usa abitualmente internet, facebook etc non ha usato il VTA?
    Poi certo se lo riesci a far usare anche agli altri meglio

    Questo è quello che fatto pure io, lo ho provato e poi non sono andato avanti, il perchè me lo sto chiedendo tuttora ma forse è mancato quel qualcosa che ti fa superare l'ostacolo tempo-voglia che potrebbe essere riconducibile al fatto di non averne sentito quasi più parlare o comunque nella comunity è passato in secondo piano; già adesso mi è tornata la voglia di farlo e non appena ho tempo lo farò.
    Il fatto di farlo provare gratis, anche a tutti, sarebbe sicuramente incentivante e alimenterebbe un dialogo e mantenerrebbe accesa l'attenzione su questo argomento

    Provare una promozione ai nuovi iscritti? potrebbe incentivare anche nuove iscrizione? usarlo come premio per i contenuti aggiunti? ma gli esperti di marketing che fine hanno fatto????

    Ciao Luciano

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    #31
  • Gianpaolo Paglia

    Gianpaolo Paglia

    mi scuso perche' non ce l'ho fatta a leggere tutto, ma mi vengono in mente alcune cose sulla pubblicita' online e le aziende piccole.
    Quello che mi viene in mente e' questo: se io faccio pubblicita' per diffondere il marchio, devo avere un obiettivo di attrarre qualcuno da qualche parte (luogo reale o virtuale) per potermi far conoscere meglio. Quindi se non ho un luogo attraente dove portare il visitatore, che me ne faccio? E ovviamente, essendo online il luogo attraente deve essere online. Basta un sito internet? Basta un blog? Forse si, forse no. Di sicuro la conoscenza cosi' per diventare frequentazione ha bisogno di motivazioni sostanziose.
    Se io faccio pubblicita' per vendere il mio prodotto, bisogna che il mio prodotto sia facilmente reperibile, online e offline. Se vendo online quante probabilita' ci sono che qualcuno che viene sul mio sito diventi mio cliente online? Probabilmente non molte. Se non sono distribuito bene offline a che mi serve diffondere il mio marchio, se poi chi lo conosce non puo' utilizzare la conoscenza per l'acquisto?
    Insomma, non e' che sia un impasse facile da uscire, no?
    Che ne pensate?

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    #32
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Luciano
    Grazie per i preziosi suggerimenti. Li terrò presenti tutti.

    @Gianpaolo
    Questo è un altro punto di rilievo. La landing page, dove far atterrare chi mi vede. Se il sito internet genericamente inteso è generalmente la norma, è chiaro che delle pagine appositamente costruite per accogliere chi clicca sul mio banner, il tutto studiato per il raggiungimento di un obiettivo specifico che non necessariamente deve essere la vendita, è importantissimo.

    Però non confonderei la promozione del marchio con le conversioni dirette. Uno strumento come vinoclic serve più per la promozione del marchio, uno strumento come vinix tag advertising invece lo vedo più come uno strumento del tutto anomalo, innovativo, dirompente che mi consente di usare intelligenza e fantasia per i più svariati scopi.

    Oggi pomeriggio, al telefono con Tom con cui il discorso è proseguito anche "sul filo", ci siamo messi a sorridere pensando ai possibili utilizzi fuori della norma che si potrebbero fare con uno strumento di questa portata. Pensa per esempio: io produco un franciacorta eccellente a buon prezzo (faccio un esempio), mi compro il tag berlucchi, cà del bosco ed altri nomi noti e veicolo sui contenuti taggati con questi marchi una sorta di pubblicità / proposta comparativa. E' solo una delle mille idee che mi vengono in mente.

    Ma è il sistema in sé che secondo me è straordinariamente duttile. Se uno ha un'idea che rompe gli schemi, se ha un pizzico di furbizia e intelligenza oltre che buon gusto, secondo me c'è veramente da divertirsi.

    Ciao, Fil.

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    #33
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Scusa, ma vorrei aggiungere: il core di questa applicazione è che consente di "giocare" con le parole e con i contenuti. Gli abbinamenti e le possibili interazioni info-viral-gioco-scherzo-provoc-pubblicitarie possono essere davvero illimitate. Certo, serve un fine ingegno.

    Ciao, Fil.

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    #34
  • Gianpaolo Paglia

    Gianpaolo Paglia

    @Filippo. La vendita e la promozione di un marchio non possono essere separati. Non serve promuovere un marchio se poi non puoi dare accesso al prodotto in modo facile e conveniente alle persone presso cui promuovi il marchio. Hai presente il Cacao Meravigliao di Indietro Tutta, il programma di Renzo Arbore di, oramai sic, molti anni fa? La gente cercava di comprarlo nei negozi, ma ovviamente non c'era perche' non esisteva, eppure la potenza del mezzo televisivo era tale da creare domanda, che pero' non poteva essere soddisfatta.
    Poniamo che, per assurdo, io abbia i mezzi per fare degli spot televisivi in prime time. Di sicuro in capo a poco avrei centinaia di migliaia di persone che cercano il mio prodotto. Ma essendo il mio vino, in confronto ai prodotti di largo consumo, a distribuzione molto limitata, qualche centinaio di ristoranti ed enoteche in tutta Italia, ben presto l'effetto della pubblicita' sarebbe vanificato dalla irreperibilita' del prodotto. Come irreperibilita' intendo la non facilita' di trovarlo, non l'impossibilita', ma la facilita', ovvero il fatto che possa trovarsi allo scaffale di un supermercato o in tutti i negozi specializzati e sia disponibile senza sforzo di ricerca.
    In fin dei conti questa e' l'essenza della pubblicita' e della promozione del marchio, quella di spingere all'acquisto chi e' pigro, chi non ha un interesse preciso che lo porta a ricercare attivamente il tuo prodotto.
    Le nostre aziende invece hanno bisogno di quel cliente, ovvero la persona fortemente motivata che attivamente si mette a ricercare il tuo prodotto sul mercato per una serie di ragioni, che possono essere il passaparola, la lettura di contenuti in pubblicazioni di nicchia, ecc. Questo tipo di cliente e' poco sensibile al battage pubblicitario tradizionale, quando si tratta di acquistare un prodotto come il nostro, e deve essere da noi attratto dai contenuti, dalla conversazione, dal passaparola. Ed e' qui che secondo me ha piu' senso investire risorse (tempo e/o soldi). E' chiaro che una cosa non esclude a priori l'altra, ma come sempre e' una questione di risorse che hai a disposizione.

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    #35
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    fil , domanda stupida: si può estendere il vta anche a tigulliovino?
    magari potresti chiamartlo vtta :-D

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    #36
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Gianpaolo
    La vendita e la promozione di un marchio non sono separate certo, io dico però un'altra cosa, che l'uso di VTA può essere effettuato anche non finalizzato direttamente alla vendita o al brand, perchè sarebbe come avere una ferrari e non schiacciare mai l'accelleratore. Voglio dire, le opportunità sono infinite. Poi seppure il tuo discorso sulla distribuzione che deve accompagnare adeguatamente l'eventuale offerta generata da un battage pubblicitario ha perfettamente senso, credi davvero che questo sia il caso di VTA ? A me pare che qui stiamo parlando di uno strumento che si inserisce proprio nella conversazione, che va bene ad essere usato con le nicchie per gli scopi più disparati e che costa molto poco oltre a consentirti di comprare tagli estremamente piccoli. Non penso possa essere messo alla stessa stregua, sia per il funzionamento intrinseco che ha, sia per tutte le altre considerazioni già fatte. Non sei d'accordo ?

    @Luca
    Purtroppo sono due database separati. Nulla è impossibile ma anche io per fare investimenti necessito di capitali quindi è un po' un gatto che si morde la coda. Proprio oggi comunque, ho avviato una partnership con una programmatrice molto in gamba con la quale dovrei realizzare alcune ulteriori migliorie per vinix.

    Ciao, Fil.

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    #37
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    fil ,
    mi spieghi sul vta la differenza tra clic e impression?
    Supponiamo che io scelga come tag prosecco, ogni volta che una persona cercherà prosecco vedrà il mio banner sul post, io pagherò solo se questa persona cliccherà sul banner nel caso scelga la campagna a clic ? se non clicca comunque lo vedrà, quindi sarà una impression(gratuita)?giusto?
    Aiutami a capire perchè io non ci arrivo.
    Luca

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    #38
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Bravo Luca,
    Così capisco anche io ( forse ) ...

    Ciao
    Paolo

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    #39
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Molto semplicemente, con la campagna ad impression paghi per ogni volta che il tuo banner viene visto indipendentemente dal numero di click ottenuti che possono essere tanti o pochi. Il vantaggio, lo abbiamo detto, è di poter sapere meglio quanto durerà la campagna. Con la campagna a click invece paghi solo quando ottieni un click. Quindi se vedono il tuo banner e non cliccano non paghi nulla.

    Ciao, Fil.

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    #40
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    Allora fil stai dando ragione a me, la campagna a clic fa anche da impression. Quella a clic costa meno a parità di impression. Se dura un po di più meglio per noi.

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    #41
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    E' vero che per poter cliccare un banner te lo devo far vedere quindi si, una campagna a click, tecnicamente, fa anche delle impression. Il problema è che non so quante perché il click è aleatorio possono essercene pochissimi o tantissimi per ogni tot di impression, non posso saperlo prima.

    Quello che cambia è il modo di contare. Le visualizzazioni in un caso, i click nell'altro. Che la campagna a click costi meno a parità di impression non è vero però almeno, non è vero in assoluto e tanto meno su vta che ha delle conversioni tra visualizzazioni e click strabilianti.

    Esempio:

    1000 impression = 6,50 euro
    10 click = 6,50 euro

    Se acquisti 1000 impression e ottieni 11 click ci hai già guadagnato 1 click :-)

    Volendo andare ancora più nello specifico, c'è da dire nella massima trasparenza che se acquisti una campagna banner classica si, i click potrebbero convenirti se la logica non è legata a questioni di posizionamento del brand negli spazi migliori ma solo a finalizzare il click. Questo perché le campagne pubblicitarie tramite banner si sa che in media convertono tra lo 0,05 e lo 0,50% in termini di click.

    Ma questo rapporto non vale più con strumenti estremamente sofisticati come questo che intercettano un target precisissimo, perché i tassi di conversione tra numero di volte che viene fatto vedere un banner e numero di volte che questo viene cliccato sono enormemente superiori ! Si parla anche di uno o addirittura due zeri in più !

    La questione è: vuoi essere sicuro di quanti click otterrai senza poter sapere in quanto tempo o vuoi essere sicuro di quante impression otterrai sapendo in quanto tempo ? Tutto qui il "dilemma".

    Ciao, Fil.

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    #42
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    l'unico modo per capire è provare, io scommetto 10 a 1 per i clic :-D
    Luca

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    #43
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Nell'incertezza e se non c'è alcun bisogno di chiudere la campagna in tempi prefissati si, avallo la tua scelta.

    Ciao, Fil.

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    #44
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    I did it...macchiavellico...
    :-)

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    #45

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