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Te lo dò io l'autoctono

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Te lo dò io l'autoctono

Domani sera finalmente la vendemmia 2009 finirà e l'ultimo grappolo di Cabernet verra' diraspato. In cantina sono iniziati i lavori di rifinitura: svinature, travasi, colmature, chiarifiche, aggiunte di solforosa, degustazioni dei vini in vasca per verificare lo stato evolutivo. La notte trascorsa è stata la prima dopo due mesi  dove sono riuscita a dormire per ben sette ore di fila contemporaneamente  e decisamente oggi sono riuscita ad affrontare il lavoro di cantina con più lucidità.
Oggi mentre colmavo le barrique dell'Albana passita 2009 pensavo al destino dei vitigni autoctoni  con la nuova OCM.

Il progetto qualità di Cantine Intesa per il quale lavoro si pone come obiettivo la valorizzazione delle produzioni degli agricoltori del territorio ed in particolar modo dei vitigni autoctoni:  Albana, Longanesi, Famoso, Malbo gentile.

L'aver dormito, la soddisfazione  di aver fatto un buon lavoro in cantina , il buon odore di liquerizia  che manda  la Longanesi in rimontaggio  mi ha suscitato la solita serie  di domande. Pensavo alla vera definizione di autoctono: da quanto tempo deve essere presente in un territorio prima di definirsi tale? Con l'introduzione dei vini varietali, non rischiamo  di perdere questo patrimonio ? Come reagirà il consumatore quando si troverà in etichetta IGP  e DOP?

Poi sono andata a farmi un giro in  frantoio anche perché lunedì inizia la campagna olivicola ,se qualcuno non mi aiuta con queste domande  rischio di non dormire  di nuovo…


Ciao a tutti

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#10 Commenti

  • Luca Risso

    Luca Risso

    Tecnicamente c'era una definizione di legge per il temine autoctono, molto discutibile però. E' l'art. 2 ma la legge del 2006.
    Albana passito 2009? E' già appassito e imbarriccato? Appassimento sprint?
    Luk

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    #1
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Dimenticato link
    http://www.parlamento.it/parlam/leggi/06082l.htm
    Luk

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    #2
  • Giuliano Boni @ Vinidea

    Giuliano Boni @ Vinidea

    @Luk
    Certo che dalla definizione di legge è autoctono pure il Pinot nero dell'Oltrepò... (per tacere di Cabernet e Merlot in Veneto).

    @Claudia
    Ho avuto modo di assaggiare il Bursôn non più tardi di martedì proprio da Daniele Longanesi: mi sembra una varietà che vale sicuramente la pena valorizzare.

    giuliano

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    #3
  • Luca Risso

    Luca Risso

    L'ho detto che è molto discutibile. Però Pinot, Merlot e Cabernet di certo no, in quanto la loro presenza non è in zone *limitate* del territorio nazionale, ma praticamente ovunque!
    Luk

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    #4
  • Giuliano Boni @ Vinidea

    Giuliano Boni @ Vinidea

    Guarda che la legge parla di "aree geografiche delimitate del territorio nazionale", non limitate, in una definizione del genere puoi far rientrare praticamente tutto (e secondo me non è stata fatta a caso...).

    g.

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    #5
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Ma quali sono le zone geografiche "delimitate" dove si coltiva il Merlot o il Cabernet? Conosci una sola provincia in cui non siano autorizzati?
    Luk

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    #6
  • Giuliano Boni @ Vinidea

    Giuliano Boni @ Vinidea

    Belluno forse? :-)))

    però qualsiasi provincia corrisponde perfettamente alla definizione di zona geografica limitata, è lì l'inghippo...

    che poi sia assurdo sono perfettamente d'accordo, ma in un Paese di azzeccagarbugli come il nostro sembra una definizione fatta apposta per peterci inseirire di tutto, alla bisogna.

    g.

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    #7
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @ Luk ti riferivi a questa definizione??

    "L'argomento dei vitigni autoctoni è disciplinato dalla Legge n. 82 del 20 febbraio 2006 ‘Disposizioni di attuazione della normativa comunitaria concernente l'organizzazione comune di mercato (OCM) del vino' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 2006 - Supplemento ordinario n. 59; a integrazione delle definizioni previste dall'articolo 1, paragrafi 2 e 3, e dall'allegato I del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, che stabilisce le definizioni dei prodotti nazionali. Dalla legge si evince che "È definito ‘vitigno autoctono italiano' il vitigno la cui presenza è rilevata in aree geografiche delimitate del territorio nazionale". E sono le Regioni (e le province autonome di Trento e di Bolzano) ad accertare la coltivazione di vitigni autoctoni italiani sul territorio di competenza. A tale fine esse verificano la permanenza della coltivazione per un periodo di almeno cinquanta anni, la diffusione sul territorio, il nome, la descrizione ampelografica e le caratteristiche agronomiche dei vitigni. Le Regioni trasmettono la documentazione necessaria al ‘Comitato nazionale per la classificazione delle varietà di viti', che la esamina e accerta la sua rispondenza alle prescrizioni, provvedendo poi alla iscrizione del vitigno nel Registro nazionale delle varietà di viti con l'indicazione ‘vitigno autoctono italiano'. A questo punto il vitigno viene iscritto con l'indicazione del nome storico tradizionale, di eventuali sinonimi, delle principali caratteristiche di colore dell'acino e della zona di coltivazione di riferimento. Tutte le regioni italiane, oggi, sono al lavoro per definire un elenco dei propri vitigni autoctoni. Quindi ancora non c'è nulla di definitivo. In Romagna, probabilmente, i vitigni autoctoni, saranno: Albana, Albana nera, Canina nera, Centesimino, Negrettino e Uva longanesi.

    Ed è il nulla di definitivo ed il probabilmente che mi fa venire i brividi, in Romagna ci siamo appena giocati la carta della DOC Romagna , è il non riuscire a fare gioco di squadra fra produttori.
    Albana passito 2009, in barrique ho messo già la prima frazione che effettua una specie di appassimento forzato .
    La frazione di passito tradizionale è ancora in fruttaio, all'ultimo controllo aveva solo 31 di grado brix, quindi ancora per un po' non si parla di fermentazione.

    @ Giuliano, vai da Longanesi a Bagnacavallo e non passi da Modigliana?
    Male molto male. La Longanesi è una grande uva, con enormi potenzialità ma va trattata con i guanti.
    @@ Luk, Giuliano 6,7
    Una scusa per chiamare autoctono tutte le varietà in qualunque provincia..

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    #8
  • Giuliano Boni @ Vinidea

    Giuliano Boni @ Vinidea

    @Claudia 8

    vedrò di farmi perdonare... :-)

    g.

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    #9
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    ciao Giuliano, sono sempre in catina come il gobbo di notre dame...se non mi trovi sono in frantoio
    buonanotte
    claudia

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    #10

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