assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

#23 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Provocazione o no, mi sembra un bel post. Perché non cominci a raccontarci come e perché hai deciso di passare dall'una all'altra attività ? Che hanno detto sulle prime i tuoi ? Annichiliti ?! :-)

    link a questo commento 0 0
    #1
  • Pino Bellantoni

    Pino Bellantoni

    Una soluzione di vita personale interessante e contemporaneamente un'immersione nella natura.
    Ci sarebbe anche da fare un discorso sull'epoca cosiddetta della "Tecnica" , in cui vengono imposti agli individui una serie di compiti piccoli o grandi, che non sono altro che mero adeguamento alle leggi della tecnica stessa (banalmente, vedi cosa deve fare ormai una persona anziana cper telefonare o cercare i canali di un televisore), che impediscono all'individuo di mostrare realmente qualcosa di sè e che, al contrario di altre epoche, non consentono alternative.
    Bravo chi le trova!

    link a questo commento 0 0
    #2
  • Valentina Vago - Bottega dell'Arte del Vino

    come hai fatto a decidere DOVE comperare il terreno, quali criteri?

    link a questo commento 0 0
    #3
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Grazie per il complimento e benvenuti a questo personale esperimento di comunicazione.
    Ci sono già un paio di domande e qualche spunto che accolgo con entusiasmo.
    Proverò a rispondere cercando di comunicare quello che sento, credo sia la cosa migliore.
    In Cascina mi sveglio con la luce del sole, al mattino presto, senza sveglia e senza ansia.
    I miei bambini hanno un prato per giocare a perdita d'occhio, sulla strada passa una macchina ogni due giorni, tutto quello che vedi è bello da vedere, da sentire. Ci sono due cani che fanno le feste e una dozzina di gattini che miagolano perché ci hanno sentiti in piedi…Se le galline hanno fatto il loro dovere c'è l'ovetto fresco che non sa di mangime e dell'ottima marmellata fatta in casa. Quando sono davanti allo specchio sorrido, anzi godo, pensando a cosa mi aspetta durante la giornata "di lavoro" perché male che vada potrebbe essere portare a spasso il trattore in mezzo alle vigne, oppure andare in cantina, nel profondo irreale silenzio di quella cantina o, ancora, fare degli assaggi, seguire l'evoluzione di un vino che risposa li da qualche anno e scoprire, immaginare cosa diventerà. Respirarne i profumi… Oppure imbottigliare un lotto, studiare una etichetta, trovare un nome nuovo. Potrebbe essere che qualcuno di passaggio voglia fare una degustazione e parlare di vino, argomento che mai mi annoia come mai mi annoiano le persone che parlano di vino. ( a parte in qualche convention ) Potrei andare a quella o quell'altra degustazione, mostra, fiera, evento ed assaggiare qualcosa di buono fatto da qualche collega. Potrei andare a cena da uno di quei miei amici ristoratori o enotecari e stappare insieme una delle mie bottiglie con una fetta di salame e aprofittando consegnare anche l'ordine che non guasta. Potrebbero venire a cena quei miei amici che si sono organizzati per fare gruppo così poi tornano a casa contenti con del buon vino. Potrei studiare un nuovo assemblaggio, potrei fare le analisi delle masse e controllare se le curve vanno come mi ero immaginato dovessero andare. Forse è già il tempo di sottoporre una nuova cuvee al comitato degustatore di amici affezionati e , solo dopo, agli esperti. Se consideriamo che invece nella professione industriale, ultimamente si sta "zippando"tutto per riuscire a far stare nella stessa unità di tempo sempre più cose da fare al punto che persino la cortesia e l'educazione nei rapporti stanno diventando inusuali… Direi che come perché possa starci no ? Ora passiamo al come… grazie al cielo mettere su un'attività vitivinicola è cosa lenta, ci vogliono anni. E' cominciata negli anni 90 ;i miei genitori decidono di ritirarsi in pensione in mezzo al verde. ( dopo una vita a Milano ) vendono tutto e comperano questa cascina da ristrutturare con adiacente della terra lasciata per così dire andare…. C'è una piccola vigna, Barbera del 1926 e Moscato. Malcurata, lasciata andare anche quella. Alla fine di quella estate, per gioco, vado a comperare una vasca da 500 Litri in acciaio e li comincia l'avventura, vendemmio e vinifico quell'uva butritica che allora per me andava benissimo.( beata ignoranza ) Quello che ottenni era un vino allucinante, ma per me era buonissimo. Offerto senza pretese e con il tappo a corona in bottiglie anonime ai parenti ed agli amici tuttavia era di grande soddisfazione per me. E fu così che pensai di impiantare vigna nuova sui terreni allora incolti con l'idea di realizzare alcuni vini che sono sempre stati nella mia testa anzi nel mio cuore. Usando tutta l'esperienza maturata in campo industriale, ho pianificato assieme ad agronomo ed enologo la nascita dell'attività. Da quel momento ogni volta che potevo prendevo la macchina da Brescia per recarmi a Pozzolgroppo per vedere nascere e poi crescere la vigna. E dopo 5 anni le prime grandi soddisfazioni sono arrivate. So anche cosa sono lo scasso ed il carotaggio… Oggi non vivo solo di vigna, non ci sono ancora riuscito perciò continuo a fare le mie consulenze alle imprese, ma conto di arrivarci nei prossimi tre anni. Le reazioni ? Beh, quando un uomo incomincia ad investire quasi tutto quello che ha e contemporaneamente molla anche gradatamente lavori e clienti per dedicarsi a qualcosa che non si sa bene dove porterà le donne normalmente sono d'accordo, no ? Seriamente confido che il tempo e qualche successo favoriscano una più consapevole accettazione del cambio di vita che per ora è logicamente un po' sofferto anche se non è ancora completo. Dopotutto credo che il timore di tutti quanti al principio sia stato che io volessi fare il contadino punto e basta, come un eremita sperduto sui colli, mentre quando ha incominciato a materializzarsi un progettino un po' più "strutturato" ed articolato qualche timida approvazione è arrivata. E qui spero di aver risposto anche a Pino riguardo alle alternative, le tecnologie esistono e ci aiutano esattamente quanto ci rendono dipendenti da loro stesse. Quello che è sbagliato è il ritmo ossessivo che l'uso di queste tecnologie impone all'essere umano che di umano riesce ad avere sempre meno in quanto spersonalizzato, masticato e massificato.
    W il vino che esprime un carattere unico !!

    link a questo commento 0 0
    #4
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Benvenuta Valentina,
    Sono state le terre a trovare me... ;-)
    Quando i miei comperarono la cascina, le terre erano li, incolte o comunque mal coltivate dalla vecchia anziana proprietaria sin da quando le era morto il marito diversi anni prima.
    Una ricerca letteraria sulla zona evidenziò che quelle terre hanno la vocazione antica per due vitigni in particolare : Barbera e Cortese.
    Oggi con le moderne tecnologie ( analisi del terreno,portainnesti adeguati ,cloni giusti, impianti ad elevata competizione ) ci si può far venire bene qualsiasi uva a bacca rossa o bianca.
    Ho scelto le grandi uve autoctone piemontesi come base per realizzare vini inediti perchè io amo il vino piemontese, barbera in testa.
    Tra i vari vitigni infatti i primi ad essere impiantati sono stati Barbera, Freisa di chieri, Nebbiolo, Cortese, Moscato, e così via.

    Ciao
    Paolo

    link a questo commento 0 0
    #5
  • Gianpaolo Paglia

    Gianpaolo Paglia

    Ciao Paolo, sono un tuo collega, con una esperienza tutto sommato non troppo diversa dalla tua.
    Ho letto il tuo bel post. C'e' tutta la tua passione che si percepisce dalla descrizione della tua giornata tipo, fatta di momenti in cui la produzione del vino e' centrale nella tua esperienza.
    Ma la produzione non e' la sola parte di questa nostra attivita', tu saprai benissimo che dopo la produzione viene la vendita. E qui spesso rientrano dalla finestra tante di quelle ansie e dispiaceri che avevamo fatto uscire dalla porta, optando per una scelta di vita, come hai fatto tu, ed in fondo io. A meno di non aver bisogno di quello per vivere, e ce ne sono molti, allora questo puo' diventare un argomento un pochino meno idilliaco.
    Scusa se sono stato un po' triviale, ma ti vorrei chiedere come vivi questa dimensione.

    link a questo commento 0 0
    #6
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Grazie per questo tuo racconto.
    Cosa mi comunica: Che nella vita, che nella giornata storta dove hai incontrato più di un ristoratore che non conosce l'umana educazione dell'ospitalità e dell'educazione ed hai voglia di chiudere, da un'altra parte nel mondo nasce una stella o un nuovo giovane vignaiolo, pieno di passione, correttezza, e voglia di far bene e questo mi rincuora, mi dice che sono nel giusto, che il mio lavoro serve a far conoscere quello che tu ed altri fate.
    Cordialmente Mimmo

    link a questo commento 0 0
    #7
  • Luca Risso

    Luca Risso

    Capita spesso.
    http://www.i40.it/home.asp
    Ci deve essere qualche cosa di storto in questo mondo industriale.
    Comunque complimenti.
    Luk

    link a questo commento 0 0
    #8
  • Giampiero Nadali

    Giampiero Nadali

    Paolo, complimenti vivissimi.
    E benvenuto nella piccola comunità dei wine blogger.
    Ti seguirò con interesse: re-inventarsi una vita personale e professionale, riposizionando le proprie capacità su nuovi obiettivi è la sfida delle sfide.
    Perciò, ti faccio i miei migliori "in bocca al lupo"!

    link a questo commento 0 0
    #9
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ciao a tutti,
    Sono sinceramente colpito e commosso da tanta partecipazione e da tanta approvazione.
    Grazie di cuore a ciascuno di voi per questi contributi che mi terrò ben stretti ogni volta che potrà insinuarsi il dubbio sulle scelte fatte ! ;-)
    Quello che leggo nei vostri commenti è la riprova della qualità delle persone che abitano il mondo del vino, una sana e spontanea manifestazione di genuina passione, un ulteriore incentivo a fare bene e migliorare sempre.

    @ Poggio Argentiera : Ciao e benvenuto, è inutile che ti dica che io approvo e sostengo la tua scelta di vita quanto la mia facendoti anche io i miei più sentiti complimenti. L'attività del vignaiolo porta in se inevitabilmente il fatto che è anche una attività come tutte le altre. C'è di mezzo quella cosa deviante che si chiama economia e bisogna far quadrare i conti altrimenti il giocattolino si rompe e tanti saluti al romanticismo. Le delusioni, poi, quelle fan parte della vita stessa. La cosa fantastica è che quello che noi produciamo non lo produciamo solo per business, ma per passione. Il vino è un veicolo di cultura e tradizione ed è un motore di emozioni. Ed è questo che proponiamo e vendiamo cercando di selezionare bene " clienti " che hanno la capacità di riconoscere il valore ancora prima del prezzo. Sfortunatamente, di "clienti" se ne incontrano sempre meno di quelli che si vorrebbero incontrare, ma esistono "nascosti da qualche parte" e questo portale ne è una testimonianza. Il mio cruccio è di non poterli incontrare tutti almeno una volta nella vita, ma ci provo e ci provo e ci provo e a volte ci riesco. PS: Stai in posto tra i più belli d'Italia…

    @ Mimmo : Grazie a te che fai bene il tuo lavoro, oggi proporre vini, passatemi il termine, è una missione non facile. Bravi a tutti quelli che, come te, raccolgono questa importante sfida.
    Oggi ( per fortuna ) in Italia continuano a sbocciare tante piccole attività di produzione, il panorama viticolo si è arricchito di tante varietà e di conseguenti tante belle interpretazioni in bottiglia al punto che, per saper proporre tutto questo panorama occorre una preparazione fenomenale condita da grande passione. Ma non basta, occorre anche essere capaci di raccontare ogni bottiglia per rendere capace il nostro cliente di riconoscerne le qualità e se, come penso sia giusto, al nostro cliente vogliamo bene, dobbiamo anche aiutarlo a liberarsi dai suoi pregiudizi derivanti da letture , spesso fuorvianti, di certe guide.

    @ Luca Risso : Grazie anche a te per il gradito commento, non conosco Annalisa, ma già le voglio bene. ( visita al sito ok )
    Sono dell'idea che la qualità della vita debba essere messa prima del profitto e che raggiunta quella, il profitto ne deriva di conseguenza. Nelle aziende industriali dove presto consulenza, mi occupo anche di selezione del personale, non avete idea di quante posizioni manageriali mi si presentano chiedendo una riduzione del carico di responsabilità proponendomi loro una contrazione del salario. E' un fenomeno talmente evidente ormai che gli inglesi gli hanno già coniato il termine " shiftdown".. meditare !

    @ Giampiero Nadali : Crepi il lupo ! Anche se personalmente, povero lupo, a me sta tanto simpatico come animale.. Questa nuova missione di vita mi ha restituito il sonno, la gioia e una vita sociale. Se queste sono le premesse, credo che basti non commettere grossolani errori e ce la si possa fare.

    Oggi, dopo che avrò cercato al meglio di dare un seguito ai vostri commenti, andrò in giro per trarre qualche spunto per le confezioni.
    Vorrei fare la classica da tre a maniglia e il cartone da sei bottiglie.
    Qualche suggerimento da parte dell'utenza ?
    Cartone classico, cantinetta, legno ? mah si vedrà !

    Ciao
    Paolo



    link a questo commento 0 0
    #10
  • Valentina Vago - Bottega dell'Arte del Vino

    Bè per le confezioni in legno ti consiglio di rivolgerti ad un'altro utente di vinix, alter-eno http://www.vinix.it/detail.php?ID=25930, sono le più belle che puoi trovare.

    link a questo commento 0 0
    #11
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Grazie Valentina,
    ho dato una sbirciatina al sito..
    Una bella proposta devo dire.

    link a questo commento 0 0
    #12
  • Azienda agricola Samperi di Giovanni Trovati

    Mitico paolo. Anche io vengo dal mondo industriale e sto facendo qualcosa di simile al tuo ma in un settore merceologico differente.

    Ti giro una domanda di mia moglie: che attività svolge la tua consorte? Ha dovuto cambiare lavoro o lavora anche lei nella tua azienda o altro?

    link a questo commento 0 0
    #13
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ciao a tutti !!!
    Il mio portatile mi ha giocato un brutto scherzone....
    Mi perdoni Az Agr Samperi perchè mi accorgo solo ora che la mia risposta manca... acci......!!!! eppure l'avevo postata...
    Mitico.. no.... vi prego, non sto facendo niente di mitico... adoro BART SIMPSON ed i suoi MITICO, ma io c'entro poco, anche se... fa piacere tanto, ma tanto quando te lo senti dire,.. scrivere poi....
    @ moglie Samperi :
    La mia compagna è direttore Marketing e comunicazione nella società fondata dal padre ed ora, gestita dalle figlie.( magari lo facessi io quel fatturato ) Non rinuncia mai ad un momento del lavoro in cantina e/o in vigna. E' orgogliosa dei nostri risultati enoculturali dei quali, seppur non si senta mai protagonista, riesce a goderne per mio tramite o per i commenti che scaturiscono dai presenti alle serate di degustazione. Ricordiamo spesso la prima volta che ci siamo cimentati nella vinificazione in bianco più di 10 anni fa
    Lei con le istruzioni in mano ed io che filtravo le fecce attraverso le sue collant.... che bella avventura !!!

    link a questo commento 0 0
    #14
  • Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola

    Ciao, anch'io sono un tuo collega. Mi riallaccio al post di Poggio Argentiera dato che pure io ho iniziato la mia avventura per non lasciare decadere dei terreni di mia moglie rimasti provvisoriamente in mano a vicini e parenti dopo la loro morte.
    Ho iniziato e continuo con vera passione e con la consapevolezza dell'importanza di poter avere della terra.
    Purtroppo di questi tempi fare il contadino o vignaiolo che sia non è certo facile e soprattutto ci vuole un grosso investimento. Per fortuna ho l'aiuto del mio enologo e agronomo che hanno creduto in me ed anche in una bravissima commercialista esperta di questo ramo. Ma poi per me e mia moglie che non abbiamo le tue importanti esperienze lavorative (io facevo l'autotrasportatore e mia moglie casalinga) la parte dedicata alla vendita è stata difficilissima dal 2003 forse ora riusciamo a ottenere qualcosa.
    Sai quante volte mi viene voglia di mollare ma la consapevolezza che sto offrendo al consumatore un prodotto vero naturale di sicura provenienza che possa raccontare di me e dei miei vigneti...beh questi pensieri mi danno ancora forza, ma a volte la rabbia di lottare ogni giorno contro prodotti industriali, supermercati, sistema ecc., è proprio deludente.
    Comunque grazie a questi blog ed altre iniziative sul biologico, gruppi di acquisto ecc. spero che prima o poi il consumatore diventi almeno consapevole degli scelte di acquisti che fa.
    A volte mi viene voglia di proporre una fascetta che possa distinguere inequivocabilmente che sei un produttore che il vino deriva solo da uve proprie e viene da te vinificato. Che si è piccoli e non possiamo competere con chi si può permettere di guadagnare solo 10 centesimi a bottiglia (o anche meno) mettendone sul mercato miglioni di tutti i tipi!
    Scusa lo sfogo e comunque viva il vino i vigneti la terra ...viva noi che cerchiamo di fare qualcosa di buono!
    Ciao

    link a questo commento 0 0
    #15
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ciao, benvenuto e grazie per il tuo contributo.
    Quello che dici tu, riprendendo il contributo di Poggio Argentiera, è sacrosanta verità, non ho mai conosciuto settore che non abbia i suoi problemi di stortura e quindi perché mai il vino non dovrebbe averne ? Incominciamo dagli imbottigliatori che senza avere un solo metroquadro di vigna, si chiamano comunque cantine ?
    Lo sappiamo tutti che immettono sul mercato delle gran porcherie annacquate che portano in etichetta DOC... Mentre noi declassiamo vini di qualità egregia vendendoli come "da tavola" per rispettare i quantitativi della DOC. Sappiamo tutti che il peggiore nostro vino da tavola è migliore del migliore loro vino DOC. Purtroppo però, anche loro hanno il loro mercato anche se al limite della legalità. Come altresì il mercato lo hanno i prodotti da ingrosso e supermercato…
    E' quindi il mercato che genera l'offerta e non viceversa. A noi tocca il compito gravoso di diffondere con fatica e sacrificio la cultura del vino come si deve, qualche organo competente dovrebbe fare meglio il suo dovere, il consumatore dovrebbe avere il diritto di essere tutelato meglio nella scelta dei suoi consumi, essere informato. Le etichette dovrebbero fornire migliori e più complete informazioni e questo già basterebbe, credimi, a mettere in imbarazzo qualcuno.
    Ce ne sarebbe da scrivere una monografia su questo argomento… quasi quasi ci facciamo su un bel blog a parte…
    Paolo

    link a questo commento 0 0
    #16
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Non mi ricordo chi lo ha detto: Puoi avere la migliore idea del mondo ma se non lo sa nessuno?

    Coraggio amici Vignaioli quando arriva il momento d'urlare urlate.

    E possibile che molti di voi hanno il coraggio di rischiare tutto, amore denaro, salute. Ed arrivati alla bottiglia vi fermate?

    Usate la vostra retroetichetta non come fanno molti a scrivere: questo vino rosso antico e corposo migliore ecc. ecc.

    Usate la vostra etichetta come un'autocertificazione incominciando dalla Vigna e finite in Cantina.

    Esempio:
    Vitigno: Barbera in purezza, trattamenti Rame e zolfo ecc.
    In cantina non usiamo ecc:

    Io Vignaiolo Paolo certifico di non usare prodotti sistemici di sintesi chimica ecc: ecc.

    Riguardo al Vino Biologico e vero che non esiste, perché ancora non si è arrivati ad un regolamento.
    Vino d'Agricoltura Biologica, i maggiori danni per la pianta e per l'uomo si fanno In vigna.
    In Cantina il consigliato, il vietato (micce d'amianto, sangue, superamento della solforosa) in quantità eccessiva tossica per tutte le specie animali ecc.

    Il consentito.

    Comunque secondo me la scelta di passare alla coltivazione Bio anche se per alcuni non risolve tutti i problemi, già per il fatto che un vignaiolo sceglie di convertire il suo terreno dimostra una sensibilità maggiore. È questo è un grande passo.

    Io resto dell'idea che la prima forza è l'autocertificazione del vignaiolo, patto d'onore verso il consumatore finale.


    Cordialmente Mimmo


    link a questo commento 0 0
    #17
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Pienamente in accordo Mimmo,
    Ho appena finito di preparare le schede tecniche dei miei vini, che partono dalla terra, impianto, allevamento, tecniche in cantina ecc ecc
    Ora se volessi mettere tutto questo su di una retro etichetta non basterebbe la bottiglia. E se ci riuscissi anche diventerebbe pesante per il consumatore leggersele tutte. MA se ci fosse un regolamento con delle belle ICONE riconosciute universalmente, allora tutto cambierebbe, sarebbe facile, immediato ed efficace.
    In quanto alla Bio, per ora non è praticabile dalle mie parti. Dobbiamo già stare attenti ai trattamenti che vengono o non vengono applicati nelle coltivazioni limitrofe... Tuttavia un accurato impiego della tradizionale seguiti da esperti agronomi, produce un risultato di per se già molto apprezzabile.

    Ciao
    Paolo

    link a questo commento 0 0
    #18
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Se aspettiamo il regolamento per le icone diventiamo vecchi.

    La retroetichetta deve essere una sintesi, e pubblicità comparativa, come mai l'acqua minerale la fà de il vino non la fà?

    Il resto si può mettere nel cartone quando si spedisce il Vino.

    La mia lettera comincerebbe cosi:

    Grazie per la preferenza, se i miei vini costano un pò di più sappia che ha fatto un investimento per la sua salute che vale di più di un euro a bottiglia.
    Io pensando ai miei clienti come azionisti, amici e fratelli desidero che vivano a lungo felici e contenti e per questo anche se mi costa più fatica cerco di darle un vino il più sano possibile ecc. ecc.

    Cordialmente Mimmo

    link a questo commento 0 0
    #19
  • Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola

    Caro Paolo,
    mi è piaciuta la tua idea delle icone. Vedi in Oltrepò Pavese ci stanno obbligando a mettere sulle bottiglie una fascetta che all'inizio ho quasi creduto potesse essere indice di qualità invece è solo una spesa in più (perchè al consorzio di tutela le paghiamo) e hanno generato ancora più confusione: Riguardano solo il numero di bottiglie che puo imbottigliare come DOC e purtroppo sono estese anche agli imbottigliatori fuori regione!
    Quindi uno che vede un vino ad 1,50€ sullo scaffale con la sua bella fascetta magari pensa già che ce l'ha sia di qualità!
    Invece potrebbe essere buona l'idea di fascette o icone che dimostrino subito a che categoria appartiene se vero produttore da uve proprie, solo produttore di vino comprando uva, se solo imbottigliatore comprando vino o solo commerciante.....
    Ecco già salta all'occhio quante versioni può avere una bottiglia di vino che un consumatore non consapevole acquista!!!
    Dovremo unirci e proporre queste idee, io sono un pesce piccolo e sinceramente non so da dove cominciare dato che nel mio territorio difficilmente riesci a dialogare con altri colleghi.
    Saluti e complimenti anche a Mimmo.

    link a questo commento 0 0
    #20
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Bene, ottimi contributi tutti.
    Stiamo scivolando sul tema della trasparenza del prodotto e del produttore.
    A tale proposito mi piacerebbe avere i vostri contributi sul blog a questo dedicato perchè potrebbe venirne fuori qualcosa.

    http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=396

    Paolo

    link a questo commento 0 0
    #21
  • Valentina Vago - Bottega dell'Arte del Vino

    io concordo con quanto dice Mimmo.

    Non aspettate che siano gli altri a cominciare.

    E' ora di finirla con le sigle denominazioni, consorzi, slow , bio.

    L'unica via percorribile è l'autocertificazione.

    link a questo commento 0 0
    #22
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Ciao Valentina,
    E di fatto ci stiamo provando sull'altro blog per vedere se riusciamo a metterci d'accordo almeno fra noi produttori su cosa e come dichiarare.
    Ben vengano quindi i suggerimenti !!

    Paolo

    link a questo commento 0 0
    #23

inserisci un commento