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#39 Commenti

  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    ho anticpato la cosa sul mio blog anche io, direi che la cosa va vista come un semplice gioco senza fare troppi voli pindarici.
    E' sicuramente un'azione di marketing come lo possono essere molte altre, non vedo il problema. La zonin è un'azienda e come tale, visto che ha tanti soldi da spendere, fa anche questo tipo di comunicazione.

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    #1
  • Antonio Consoli

    Antonio Consoli

    Stando a quel che ho capito (e posso aver capito male) ci sarà un solo vino assemblato da Butera e l'enologo dell'azienda. Poi ci saranno altri 12 vini "assemblati" da appassionati, wine blogger eccetera (che non ho ancora capito bene chi sono) che forniranno all'azienda le loro proposte. I vini saranno confrontati con quello prodotto dall'azienda, che in ogni caso sarà l'unico prodotto. Potrebbe intervenire Marco Massarotto (dell'agenzia di comunicazione che si sta occupando del progetto), ma non so se è un abitante di Vinix.

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    #2
  • Antonio Consoli

    Antonio Consoli

    Abbiamo inserito il commento in contemporanea. Sono comunque d'accordo con il commento numero 1.

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    #3
  • Jacopo Cossater

    Jacopo Cossater

    Ciao Antonio, credo che funzioni esattamente come tu hai descritto, con l'unica aggiunta che (credo) ci sarà la possibilità durante Vinitaly di assaggiare le versioni dei dodici e di confrontarle con l'assemblaggio ufficiale.

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    #4
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @percorsi di vino wine blog

    Chi ha parlato di problemi?

    Però se dici:

    La zonin è un'azienda e come tale, visto che ha tanti soldi da spendere, fa anche questo tipo di comunicazione.

    Penso che non reputi l'iniziativa davvero alla portata di tutti...

    Era questa la mia provocazione rivolta ai piccoli produttori...cosa ne pensavano a riguardo.

    Ciò non toglie che secondo me , come ho anche detto, è un'idea davvero fantastica!

    E ri-faccio i miei complimenti agli autori del progetto...

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    #5
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @antonio consoli

    vado alla ricerca di massarotto...e lo invito a partecipare

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    #6
  • Antonio Consoli

    Antonio Consoli

    Poverino! Si è già sbattuto un sacco su Intravino, dove - tra l'altro - potrete leggere l'ottimo commento dello stesso Francesco Zonin.

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    #7
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    @Daniele

    Non parlavo di problemi rispetto a quanto avevi detto, mi sono espresso male.
    E' un bel gioco, ripeto, così come è stato carino il gioco che ha creato Paolo Ghislandi con X e Y.
    Se ci si impegna a fondo credo che ogni produttore possa creare qualcosa di istruttivo e divertente.
    La differenza la fanno sicuramente i soldi nel senso che mentre Paolo (dico lui come potrei dire altri casi simili) si è spremuto le meningi da solo, la Zonin si è avvalsa di una importante agenzia di comunicazione.
    Come ho scritto nel mio blog la cosa è molto interessante, simpatica e la seguirò senz'altro.

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    #8
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @ciao a tutti ,di fatto quello che propone Zonin altro non è che quello che a maggior parte dei produttori, enologi,cantinieri fa all'atto pratico in cantina prima di andare in bottiglia.
    Un grande vino è sempre un lavoro di squadra si taglia, si prova si sperimenta e ci si confronta.
    La differenza è che non tutti i produttori di vino hanno la disponibilità economica di Zonin da spendere in termini di comunicazione.
    ciao a tutti dalla fredda e nebbiosa Romagna
    Claudia

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    #9
  • Jacopo Cossater

    Jacopo Cossater

    Sei sicura che sia solo discorso economico Claudia? Io non credo. Fare delle microvinificazioni è alla portata di tutti, pensa ad X e Y di Cascina i Carpini, realtà tutt'altro che enorme. Ci vuole anche voglia di mettersi in gioco. E non è da tutti.

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    #10
  • Marco Massarotto

    Marco Massarotto

    Eccomi!

    Dunque, andiamo per ordine, scusate il ritardo ma ero fuori città solo con l'iPhone per la maggior parte del tempo e non riuscivo a rispondere... Grazie per il post, Daniele e grazie a tutti coloro che ne hanno parlato in questi giorni (tanti, davvero).

    A MyFeudo tengo molto, è il motivo per cui rispondo anche io, quando sarebbe più titolato a farlo @francescozonin, ma vedrete che lo farà, ne stavamo parlando al telefono poco fa. Ha appena risposto a un lungo e divertente "flamone" su Intravino. Tengo molto a MyFeudo, dicevo, per vari motivi: sono veneto, amo il vino, amo Internet e ho sempre amato i vini del Feudo Principi di Butera, da quando anni fa me li fece scoprire Piero Solci nella sua storica, e purtroppo chiusa, enoteca di via Morosini a Milano. Allora nemmeno conoscevo Francesco né lavoravamo come agenzia per loro (nemmeno esisteva HAGAKURE allora... :) ).

    A distanza di qualche anno ritrovarmi a pensare dei progetti assieme a un importante produttore di origini venete dei progetti Internet, proprio per il Feudo è quasi un sogno. Così con Francesco volevamo fare qualcosa a cui "ci sarebbe piaciuto partecipare". La cosa che un po' mi fa rodere è che mi divertirei un sacco a essere uno dei 13 partecipanti, ma non sarebbe carino... :-)

    Veniamo a noi: è come dice Andrea, di Percorsi di Vino: un gioco, per provare assieme a creare un vino, parlarne, "sfidare" un enologo e poi degustare tutti assieme e tutte assieme le "creazioni". Un gioco, aggiungerei solo una cosa, che però ha anche un piccolo risvolto serio: la reputazione del nuovo vino del Feudo (il nome sarà scelto online con un sondaggio) è "messa in gioco" ancor prima di lanciare il vino. Pensate se dopo la degustazione del Vinitaly tutti preferissero l'assemblaggio di un altro... :-) questo piccolo passaggio, il "passo oltre" come lo chiama Francesco sul suo blog che secondo me è importante. Da domani sarà un po' (molto poco eh... :-) ) più difficile per i produttori lanciare un vino senza tenere conto di noi/voi, dei blog, di Vinix, degli appassionati di vino in generale. Un passo piccolissimo, chiaro, ma in una direzione e verso un modo di fare vino secondo me più interessante per tutti, per chi lo fa, per chi lo beve e per chi lo giudica.

    Su domande e dubbi, assieme a Casa Vinicola Zonin abbiamo rivisto un po' il testo del progetto, dopo gli interventi su Intravino [ http://www.intravino.com/primo-piano/my-feudo-di-zonin-e-il-primo-vino-open-source-o-la-prima-idiozia-del-decennio/ ] speriamo sia più chiaro, casomai siamo qui , eh...

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    #11
  • Marco Massarotto

    Marco Massarotto

    @Andrea: grazie per l'"importante" agenzia di comunicazione, mi fa sempre effetto sentirlo dire. Io vedo ancora hagakure come una start-up, un posto dove divertirsi e sperimentare e imparare.

    @Andrea @Claudia
    Sul tema soldi MyFeudo secondo me è esattamente l'esempio di come si possa fare marketing con pochi soldi (Non mi sto lamentando della parcella eh:-) ).

    Una (speriamo) buona idea, voglia di costruire e partecipare. MyFeudo costa meno di una microcampagnetta stampa per lanciare un vino, si può fare "in casa" volendo, non posso pensare che una customizzazione di wordpress costi così cara. Certo, richiede tempo, ma come vedete lo richiede anche allo stesso Francesco. Un piccolo produttore appassionato avrebbe potuto farlo quasi senza budget...

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    #12
  • Claudia Donegaglia

    Claudia Donegaglia

    @jacopo , fare microvinificazioni, prove , lanci di vino in parallelo , in maniera seria richiede tempo, metodicità, due cose che a volte in cantina mancano. Poi non tuti i produttori hanno voglia di mettersi in gioco in maniera creativa.
    @ Marco ,posso partecipare , anche se non sono un blogger?

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    #13
  • Marco Massarotto

    Marco Massarotto

    Lol Claudia: i partecipanti non sono tutti blogger, anzi... ora il gruppo di 13 è formato, ma puoi "corrompere" qualcuno di loro a fare un sottogruppo collettivo, se ci chiedete bottiglie in più no problem :-) Poi credo Francesco abbia intenzione di farlo continuare, per cui ti mettiamo in lista! :-)

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    #14
  • Carolina Gatti @ Azienda Agricola Gatti

    cavoli arrivo tardi... mi sarebbe piaciuto esser una dei 13... però ahimè arrivo tardi.... ero a potare :-)
    marco mi piace una cifra sto gioco :-) spero ci siano anche donne tra i 13

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    #15
  • Marco Massarotto

    Marco Massarotto

    Carolina ne vengono comunicati uno al giorno... ora non li ricordo tutti, a essere onesto, adesso mi hai fatto anche venire il dubbio sulle donne! :(

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    #16
  • Giuseppe Paolo Trisciuzzi

    Giuseppe Paolo Trisciuzzi

    Vedo che Gianpaolo Paglia ha fatto scuola, sua l'idea di scegliere il nome di un suo vino con gli amici blogger, sua l'idea di mandare i campioni del vino ai suoi amici blogger per scegliere con loro il blend.
    Ci sono alcune persone di cui sono orgoglioso di essere amico, Gianpaolo è fra questi

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    #17
  • Marco Massarotto

    Marco Massarotto

    Gianpaolo è un pioniere, gliel'ho detto di persona e Francesco ne ha una grande stima da quel che so, sento e vedo. anche vero che "far assaggiare il proprio prodotto" è la forma più primitiva di marketing mai esistita eh, senza nulla togliere al grande Gianpaolo. Oltretutto, a onor di cronaca, va ricordato Hugh McLeod e il caso di Stormhoek (South Africa) veri apripista del winery blogging...

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    #18
  • Carolina Gatti @ Azienda Agricola Gatti

    ahi ahi ahi marco..... se ne serve una qua siamo in due :-)

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    #19
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    la cosa che più mi è piaciuto del progetto è la voglia di conoscere le potenzialità degli strumenti di relazione ed aggregazione attraverso il proprio prodotto.
    Purtroppo chi non si mette in gioco avrà sempre più difficoltà ad emergere...

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    #20
  • EWSP - Imballaggi In Cartone Per Il Trasporto Sicuro Di Vino

    Io lo vedo come un bel esperimento di marketing sul web e sulle sue modalità e risultati di visibilità di un brand (seppur già noto :-) ).

    Mi sembra che con il BUZZ che si sia innescato in rete, l'agenzia web e Zonin abbiano già raggiunto i suoi bei risultati.

    Complimenti.

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    #21
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Mi perdoni la community se per la prima volta copio e incollo un commento già fatto su Intravino che, per parlare di My Feudo, ha postato un articolo dal titolo "Idiota o geniale"?
    Citando myself:

    "Idiota"? "Geniale"? Mah.. nessuno dei due termini mi pare appropriato, direi che è una delle tante iniziative che vedo intraprendere da chi fa vino *anche* con creatività e vuole comunicarlo e lo scalpore (virgolettabile anche questo) probabilmente è generato dal fatto che trattasi di Zonin e non di Pincopallino.
    Che piaccia o no il progetto My Feudo (e non dico di esserne una fan, preferisco osservare nel tempo, per capirlo), parmi allora "idiota" o "geniale" questo post. A buoni intenditori poche parole.
    ____________

    Qui aggiungo che più che una "furbata" di Zonin e Massarotto, la furbata mi pare quella di Tomacelli, sicuro di sollevare polemiche e non riflessioni, dato il suo approccio. D'altra parte pure Tomacelli se non produce vino ma chiacchiere (come me del resto), dovrà pur mantenere la famiglia ;-).

    My Feudo: seguendo attivamente Vinix ne ho viste diverse di iniziative creative per fare branding oltre che vino. I tempi cambiano, AAA idee nuove cercansi e sperimentansi (orribile termine, lo so, ma azzeccato), la "visibilità" col vino è durissima a conquistarsi con il guerriglia marketing o coi video "trasgressivi" come una volta ho osato fare pure io, ma le teste in fermento non devono fermarsi, anzi, ce n'è bisogno più che mai in un momento di totale appiattimento della comunicazione di massa (gli spot per i pannolini somigliano a quelli delle auto che somigliano a quelli degli yougurt...).

    Credo che Zonin e Massarotto siano in buona fede esattamente come Paolo Ghislandi coi suoi X e Y, e come il "Baratto Wine Day" etc. etc. etc. quindi da parte mia auguri a tutti noi che ci sforziamo di stare sopra le righe cercando nella testa e nel cuore (e nei feedback) il giusto equilibrio.

    Saluti maremmani.
    Ale

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    #22
  • Casa Vinicola Zonin

    Casa Vinicola Zonin

    Approfitto della pausa in ufficio e del gentile invito di Daniele per fugare eventuali dubbi.
    Comincio ringraziando Marco ed il team di Hagakure per il contributo che sta dando a Myfeudo nel gestire l'operatività visto che gli impegni mi lasciano meno spazio di quel che vorrei, ma voglio precisare a percorsi di vino che l'idea è partita dal sottoscritto (non sono solito appropriarmi dei meriti, ma questa è veramente farina del mio sacco, nata tra i 60 voli Venezia-Stoccolma che mi sono fatto l'anno scorso... l'idea infatti è nata in Svezia) e non voleva essere un'idea di marketing.

    Nasce da esperienze di vita vissuta, e nasce anche perchè ha un costo veramente limitato (non ci si compra una semplice pagina pubblicitara a confronto). Se il limite a questi esperimenti fosse il budget, ci sono aziende italiane ben più "grosse" di noi, o colossi multinazionali che fatturano miliardi di dollari all'estero che avrebbero potuto intraprenderli molto prima e molto meglio di noi. Il web è uno strumento meraviglioso perchè spesso permette di tradurre in fatti idee ad un costo veramente banale. Gianpaolo è l'esempio vivente di questo concetto: tante attività, tutte interessanti, ad un costo limitato. Facebook non l'ha inventato Microsoft... non sempre chi ha più soldi ha l'idea migliore.

    Chiuso il capitolo monetario, una piccola digressione sulla nascita dell'idea. Dico che viene da esperienze di vita vissuta perchè per 2 anni abbiamo fatto questa attività in Svezia con risultati molto interessanti, a beneficio del consumatore e nostro. Da qui l'idea: perchè non farlo in Italia, perchè non sfruttare le potenzialità del web per creare questo gruppo e condividere questo progetto? Il budget, come già detto, è veramente banale. Myfeudo.it non è un sito per promozionare il Feudo Principi di Butera (grazie EWSP per il "noto" relativo al Feudo) ma è la piattaforma attraverso la quale raccogliere i commenti dei partecipanti (e perchè no, anche dei non partecipanti!). E' ovvio che ad una azione possano associarsi più effetti, ma quello che noi cerchiamo sono indicazioni dal mercato, dobbiamo abituarci ad ascoltare di più questo mercato e meno noi stessi.

    E' vero, sono fortunato perchè questo progetto ha l'aiuto di una agenzia esterna nella gestione (grazie Marco per la conferma della parcella!), ha il contributo di addirittura 2 enologi ed il sostegno di un'azienda agricola come il Feudo Principi di Butera strutturata con una già ottima gestione della cantina, quindi il peso del progetto è molto bene distribuito permettendoci a tutti di continuare a fare bene il nostro lavoro. Ma sono convinto che sia un progetto facilmente replicabile da tanti. E termino riconfermando che nella mia visione Myfeudo non nasce per "vendere più facilmente il vino del Feudo", ma nasce per provare ad abbassare il muro che esiste oggi tra produttore e consumatore. Credetemi, c'è un muro altissimo tra noi ed i nostri consumatori che non ha più ragione di esistere. Ma per abbatterlo spetta a noi fare un passo indietro, non possiamo lasciare questo onere ai consumatori. Ripeto, non so se Myfeudo ci darà le indicazioni che oggi stiamo cercando, ma tentar non nuoce. L'ho scritto anche su Myfeudo: non so dove andrà il progetto, mi piacerebbe pensarlo come qualcosa di vivo, che si evolve insieme a noi ed insieme al mercato. Spero di non essermi dilungato troppo e aver chiarito eventuali dubbi. In ogni caso, sono qui! Al massimo mi scuserete se ritarderò un pò nel rispondere.

    Francesco

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    #23
  • Andrea Petrini @ Percorsi di Vino wine blog

    @Francesco

    Ciao, non ho detto che l'idea non è stata tua, ho solo detto che per promuovere il tutto ti sei affidato ad una importante agenzia di comunicazione.
    Legittimo se si ha poco tempo e la possibilità di farlo.
    Detto questo, almeno su questo sito e sul mio blog, stai ricevendo solo attestati di stima e di incoraggiamento.

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    #24
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    @ Francesco: "..sono un ragazzo fortunato perché mi hanno regalato un sogno..". Non so se ti piaccia Jovanotti, ma se su Vinix potessimo postare anche audio sotto ai commenti, è questo brano che ti dedicherei :-).

    Quanto al progetto My Feudo, concordo con l'atteggiamento di apertura ed osservazione. E con la determinazione a non mollare.
    Augh.

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    #25
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @alessandra rossi

    tu quale soluzione proporresti ad un piccolo produttore per generare passaparola.

    @ francesco zonin

    in merito a ciò che dici

    "e il limite a questi esperimenti fosse il budget, ci sono aziende italiane ben più "grosse" di noi, o colossi multinazionali che fatturano miliardi di dollari all'estero che avrebbero potuto intraprenderli molto prima e molto meglio di noi. Il web è uno strumento meraviglioso perchè spesso permette di tradurre in fatti idee ad un costo veramente banale."

    propongo l'aneddoto sul "segreto del GRANDE imprenditore" http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3650

    Chi ha orecchie per intendere intenda...

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    #26
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    @ Daniele: se hai tempo per vedere anche solo i miei ultimi post e video ti accorgerai che sono tra coloro che propongono ma che ma soprattutto mettono in pratica.
    Teoria ne ho insegnata parecchia, riguardo al web marketing, ed una delle cose che ho insegnato è studiare a livello macroscopico ed agire a livello microscopico.

    Ergo: se un'azienda vinicola vuole consulenza (ancora lungi da diventare *soluzione*) ci si mette a tavola, sicuramente con un calice del suo vino - cosa che aiuta a capire di che diamine stiamo parlando - ci si conosce e si ragiona.
    Ti pare?

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    #27
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @alessandra

    mi sembra un metodo efficace soprattutto con i piccoli produttori.
    Più vicino alle loro necessità.

    Quello che mi fa pensare un pò è la "consulenza" al posto delle "soluzioni".

    Anche a me piace chiamarle tali le "nostre"( di noi operatori di marketing) strategie ma il problema è che ad un imprenditore/produttore non basta una consulenza, la rpima cosa che mette sul tavolo è "voglio concretezza", soluzioni per intenderci!

    Forse il nostro rapportarci "umanamente" prima ancora che professionalmente ci ha in qualche modo sfavorito rispetto ad altre categorie [ da qui in poi credo andrò fuori topic ma ormai che l'ho avviato lo concludo....]

    Il problema della categoria degli operatori di marketing e comunicazione è che non abbiamo mai messo in chiaro fin da subito quale è il nostro ruolo per un' azienda.

    Se un'azienda si rivolgesse ad un avvocato vorrebbe certamente delle soluzioni ma si accontenta di una consulenza (ben pagata) perchè non può addentrarsi nella pratica per capire meglio cosa lui stia proponendo in termini di strategia professionale.

    Se invece un'azienda invita un consulente marketing "pretende" una soluzione altrimenti i suoi soldi preferisce spenderli diversamente...perchè in fondo in fondo simao bravi tutti a creare una frase ad effetto od inventarci giochetti per attirare l'attenzione ( questo pensa l'incauto imprenditore).

    Come per l'avvocato che difende gli interessi legali mi piacerebbe che un imprenditore si rivolgesse ad un consulente marketing per "proteggere" la sua reputazione e la sua immagine...

    Per questo tornando al filo del discorso rapportarsi in maniera "casareccia" con i produttori non credo sia sempre un metodo adatto [per la nostra reputazione intendo...] Ciò non toglie che sia il metodo più efficace, in termini di conoscenza delle problematiche di un caso da sviluppare!

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    #28
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    Daniele, mi sa che mi sono spiegata troppo "caserecciamente", ma era solo una modalità. Vuol dire che spiegherommi meglio: mettersi a tavolino vuol dire conoscere per pianificare. Senza ricerche di mercato ed una pianificazione di almeno un paio di anni non si va da nessuna parte, a meno di non avere tra le mani una killer application.
    Mo' capittomihai? :-)

    La concretezza è il mio panem e non ne posso più di gente che "vende soluzioni" (che siano blog, video o p.r.) senza neanche aver assaggiato il vino. Sarò romantica...

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    #29
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @alessandra
    io ti avevo capito anche prima :-) sarebbe stato riduttivo e poco "professionale" se così non avessi agito nella tua professione.

    Tu invece hai capito il mio commento?

    I blog, video e p.r. non sono mai state soluzione ma semmai integrazioni di un piano più ampio...

    ma non credo che ci sia qualcuno che vende qst "oggetti" come oro colato o come soluzioni.

    non credi?

    o almeno fammi un esempio di qualcuno che ha comprato blog o pr come soluzioni...

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    #30
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    La risposta è: No, tra i vignaioli non conosco chi abbia comprato un sito come "soluzione". In compenso conosco tanti venditori di servizi (magari astemi) che lo propongono come tale.

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    #31
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @alessandra...

    Sicuramente sono loro che rovinano il nostro lavoro di professionisti...

    In ogni caso il problema è raggirabile,per l'appunto, nel momento in cui anche il piccolo imprenditore comincia a capire il "vero" valore di questi strumenti. Che NON sono assolutamente il FINE ma l'inizio della conversazione!

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    #32
  • Gianpaolo Paglia

    Gianpaolo Paglia

    @Giuseppe, @Marco, @Francesco. Grazie delle citazioni, effettivamente anche io all'inizio mi sono ispirato ad altri, come giustamente dice Marco, a Hugh MacLoud e Stormohek winery, che sono stati i veri innovatori di questo settore. Io forse ho avuto solo il piccolo merito di aver iniziato un percorso in Italia, e non posso dire con quale piacere vedo che una azienda come Zonin, che certamente si espone di piu' della mia, sta progressivamente approfondendo la comunicazione diretta tramite internet. Che non sia facile e scontato si puo' vedere anche dal tono di alcune critiche che mi sono sembrate un po' esagerate, e forse anche attirate dal nome Zonin. Posso solo dire: avanti cosi', e per una volta mi divertiro' a fare tagli di vini non miei!

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    #33
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @gianpaolo

    grazie per il tuo intervento. Serviva proprio l'esperienza di chi ha tratto dei vantaggi... per dare conferma di come i nuovi strumenti possano integrare e dare maggior forza alla propria attività.

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    #34
  • Azienda agricola Samperi di Giovanni Trovati

    Post solamente per seguire i commenti. Questo è uno di quei post a cui dovrei trovare un posto in libreria. Complimenti.

    Giovanni

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    #35
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @giovanni

    spero non sia un complimento sarcastico. In ogni caso lo accetterei comunque per il verso positivo... :-)

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    #36
  • Azienda agricola Samperi di Giovanni Trovati

    Assolutamente non era sarcastico. Sono sincero.

    Giovanni

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    #37
  • Daniele Vinci

    Daniele Vinci

    @giovanni

    doppiamente lusingato allora...:-P

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    #38
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Mi scuso se arrivo solo adesso a commentare in questa interessantissima discussione ma sono preso al massimo per terroirvino in questo periodo e ho meno tempo. Ringrazio anche Marco e Francesco per il tempo investito per intervenire nella discussione.

    Mi pare abbastanza inutile perdere tempo nel domandarsi se sia o meno una "trovata commerciale". Si tratta di un'iniziativa innovativa divertente e trasparente dalla quale credo entrambe le parti in gioco potranno trarre spunti interessanti.

    In fondo, come già altri hanno detto e come qualche tempo fa avevo scritto anche qui: http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=5141 penso possa essere un po' frustrante per l'azienda essere stata spronata per anni a muoversi in un certo modo e poi raccogliere critiche o timori quando lo fa.

    Penso però che non sia la stessa cosa se a fare un'operazione di questo genere è Zonin o un piccolo produttore. Temo sia fisiologico che Zonin porti su di sé una responsabilità più ampia, non fosse altro per la rilevanza mediatica che le proprie decisioni inevitabilmente avranno. Voglio dire che sia Francesco che Marco, avranno il loro bel da fare e per un po' sarà come camminare sulle uova, ogni azione sarà messa al microscopio, sviscerata, sezionata, molto più che se a farlo fosse un piccolo marchio meno noto.

    Intendiamoci, resto dell'idea che al centro di tutto stiano sempre le idee e che un'idea innovativa veramente rivoluzionaria e virale può essere in grado di soverchiare equilibri e sistemi da chiunque venga proposta se ha realmente queste caratteristiche. Però ecco, avete una maggior responsabilità per la posizione che ricoprite perchè incidete non solo su di voi e la blogosfera ma sulla percezione che il pubblico (di operatori e appassionati) può avere sulla bontà o meno di certe iniziative.

    In bocca al lupo, per parte mia vi ho affidato uno dei "miei" uomini migliori per questo ruolo, vedrete che vi darà del filo da torcere :-)

    Un caro saluto, Fil.

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    #39

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