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#45 Comments

  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    ciao fil, guarda l'idea è assolutamente interessante. premetto che sono anche io dei pesci e quindi condivido la passione per i sogni e gli ideali.

    non conosco altri esempi del genere nel web ma come tu dovresti sapere non sono un super esperto. personalmente non credo di rientrare nel profilo ideale di sponsor per tale iniziativa se dobbiamo valutare i presunti costi e tralasciando per il momento i possibili benefici.

    credo però che con dimensioni produttive più importanti della mia gli sviluppi potrebbero essere molto interessanti. a questo proposito le idee non mi mancherebbero per renderli tali.

    certo che vinix si trasformerebbe molto, gli equilibri tra le varie categorie che oggi popolano il portale ne risentirebbero non poco. qualcuno potrebbe perderci e qualcun'altro invece guadagnarci.

    sicuramente seguiranno polemiche, ma quelle quì non mancano mai mi sembra. insomma, seguirò con molto interesse questa diiscussione e mi farà piacere presto parlarne magari direttamente con te. sarebbe interessante ritagliare un posticino anche per le piccole aziende e forse non sarebbe impossibile trovarlo. sicuramente utile, consideralo almeno tale.
    un saluto vincenzo

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Vincenzo, grazie per il tuo primo commento a questo post che ho partorito con tanta difficoltà, non sai quanto ci ho pensato su. No, sicuramente non è rivolto a piccole aziende come la tua. L'ideale sarebbe un'azienda che magari non c'entra niente con il mondo del vino, uno sponsor ecologico, sviluppo tecnologico, telecomunicazioni, ambiente, ma anche tecnico come calici da degustazioni, consorzi, enti di promozione ecc.

    Mi pare di aver messo in luce piuttosto chiaramente la dinamica del tipo di partnership e mi sembrava fosse sufficientemente equilibrata per garantire una "non trasformazione" di vinix dal momento che le decisioni continuerò a prenderle io e che non vi è alcun vincolo da parte mia nei confronti di eventuali suggerimenti dei supporter.

    Mi puoi spiegare bene, in particolare perché vinix si trasformerebbe molto, e in quale modo le categorie ne risentirebbero non poco? E' un aspetto che non ho assolutamente considerato e vorrei capire meglio come e perché pensi questo per vedere se effettivamente sia un problema concreto oppure no. Di certo è diametralmente opposto ai miei obiettivi quindi lo vedo difficile che accada.

    Ciao, Fil.

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    #2
  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    ti spiego meglio la mia considerazione.
    ora se lo sponsor fosse, come dici tu, un soggetto non appartenente alle categorie principali presenti su vinix grossi mutamenti non li vedo, almeno credo.

    ma se per es ci fossero 2/5 produttori di vino allora non credo che accetterebbero di non decidere loro cosa e come farlo. mi spiego meglio.

    io decido di investire 5000/10000 euro è fuori di dubbio che voglio decidere cosa e come fare certe cose (pago, pretendo per intenderci). e non ci sarebbe nulla di male intendiamoci. se faccio un investimento ho il diritto/necessità di garantirmi un ritorno maggiore di chi non investe. insomma lo strumento diventa di fatto in parte anche mio.

    detto questo non voglio dire che cambi in peggio o in meglio ma sicuramente gli equilibri cambiano. vinix diventerebbe qualcosa di altro. questo aspettatelo, come naturale conseguenza di una scelta di tipo commerciale che è del tutto lecita da parte tua, intendiamoci.

    forse personalmente mi augurerei un "azionariato" (passami il termine improprio) più diffuso dove poter coinvolgere anche i più piccoli che poi sono quelli che ti seguono maggiormente.

    se invece l'ipotesi è quella che sostenevi tu (soggetto altro) allora il discorso cambia, naturalmente.
    un saluto vincenzo

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    #3
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Vincenzo, penso che ci sia un totale fraintendimento su ciò che ho scritto. Ho scritto chiaramente che il progetto NON prevede assolutamente l'ingerenza né nella proprietà, né nelle decisioni. E' come se tu facessi un investimento pubblicitario, con la differenza che oltre alla visibilità che ti porta la pubblicità qui partecipi alla crescita di un progetto ma il rischio di cui tu parli è escluso nel modo più assoluto. Leggi bene la parte "in cosa consiste l'offerta".

    La novità è proprio questa, vedere se esistono soggetti che comprendono il valore aggiunto di una "pubblicità estesa" di questo tipo ma assolutamente nessuna ingerenza nelle decisioni o nella proprietà.

    Ciao, Fil.

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    #4
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    Come ti ho appena finito di dire al telefono ribadisco per iscritto il mio interesse alla cosa, ovviamente non come Cascina Tollu, ma con la nuova realtà che spero a breve (Buocrazia permettendo) di poter far conoscere al mondo dei vinixiani (e non solo).

    Non ritengo siano necessarie ingenrenze nella gestione, semmai un confronto ab initio per capire bene le regole del gioco.

    Credo in Vinix, credo di averlo dimostrato organizzando il primo Vinix Live e nel tempo anche dal mio atteggiamento e credo che un progetto del genere possa giovare davvero a tutti.

    Perchè? Beh, sono convinto che il ritorno non sia solo in euro, altrimenti c'è da domandarsi del perchè le persone stanno sui social network tutto questo tempo non vendendo vino online.

    Ciao
    Tom

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    #5
  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    avevo letto bene fil, ma allora ho il timore che la componente zodiacale dei pesci potrebbe prendere il sopravvento ((::

    nulla toglie che il progetto rimane innovativo cmq e che è mio desiderio assistere agli sviluppi e magari alla realizzazione di questo tuo lavoro che considero già prezioso così com'è.

    un saluto vincenzo

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    #6
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Tom
    Grazie per la disponibilità, la annoto e resto in attesa di vedere se ci saranno altri interessati.

    @Vincenzo
    Per quanto può valere, hai la mia parola che Vinix non sarà assolutamente snaturato da questo progetto se mai dovesse andare in porto.

    Ciao, Fil.

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    #7
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Pierpaolo, qual buon vento ? :-)
    Scherzo eh !

    Non mi faccio sotto nel senso che preferisco che ci siano autocandidature. Un'autocandidatura fa presupporre un concreto interesse ed un iniziale approfondimento autonomo della cosa, prerequisiti essenziali anche solo per parlarne credo. Non conosco il sig. Visentin a cui fai riferimento (chi è? di cosa si occupa?) ma per le ragioni di cui sopra non sarò io a proporre a nessuno questa cosa direttamente.

    Ciao, Fil.

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    #8
  • Marco Chiesa

    Marco Chiesa

    mi sembra un'ottima idea Filippo. Spero proprio che chi rientri nel target della proposta progetto ti sostenga.
    Giustamente, con maggiori fondi, a quanti e quali sviluppi questo network può andare incontro? chissà! potenzialmente tantissimi! a vantaggio di tutti, utenti e partner! appoggio appoggio.

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    #9
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Caro Marco, ho pagine e pagine di progetti già pronti e finiti che aspettano solo di essere realizzato. Sia chiaro, ho intenzione di investire molto sullo sviluppo di Vinix a prescindere da questa iniziativa. Certo è che poter contare su un fondo apposito annuale ti consente anche di programmare meglio che dover basare solo sulle tue sole forze. Ad ogni modo, andremo avanti questo è certo ! :-)

    Ciao, Fil.

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    #10
  • Antonio Consoli

    Antonio Consoli

    Io ho diffuso un po in giro, Filippo, e spero domani di scrivere un post su Problogging sulla tua iniziativa, esclusivamente dal punto di vista impresa, marketing, eccetera.
    C'è un aspetto di innovazione che mi piace molto.

    A te e a Vinix il mio in bocca al lupo. :-)

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    #11
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Antonio, è proprio quello che mi ha spinto a scriverne. Anche a me l'idea piaceva molto per quanto creda che non sarà semplice trovare chi è così lungimirante ma sai com'è? Quando ami quello che fai...

    Ciao, Fil.

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    #12
  • Antonio Consoli

    Antonio Consoli

    Sicuramente potrebbe anche non essere facile, concordo. Ma vale la pena provare ad andare fino in fondo.

    Ti servirebbe poi un numero tutto sommato basso di imprenditori "illuminati".

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    #13
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Vincenzo
    Scusami ma ieri ero incasinatissimo e vorrei tornare ora con più calma sul tuo rilievo. In sostanza tu dici: chi vuoi che sia disposto a finanziare un progetto senza metterci becco?

    Ho due obiezioni da farti.
    La prima è che un investimento poniamo di 5 o anche di 10 o 30.000 euro può bastare a malapena per coprire una piccola campagna pubblicitaria o qualche pagina di giornale per una grossa azienda, un ente o un consorzio. Quindi mi chiedo perché investiti così si e investiti invece come propongo io no. Mi pare ci sia un plus qui, oltre alla visibilità (unico concreto ritorno della pubblicità) qui si ottengono anche tutti gli altri benefit di cui ho parlato. L'investimento non cambia, il ritorno e i benefit si.

    La seconda obiezione è che sta proprio qui il succo della cosa, cioè il ricercare un modo nuovo di ottenere visibilità. Un modo "fair" potremmo dire e utile allo stesso tempo.

    A me pare vincente.
    Ma la mia opinione in questo caso non conta ;-)


    Ciao, Fil.

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    #14
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Se avessi dovuto chiedere quello che mi serviva per fare quasi tutto quello che ho in mente per questo 2010 avrei dovuto chiedere tra i 50 e gli 80000 euro. Però ero anche conscio che non avrei sortito alcun effetto. Così, con 30K magari divisi tra più aziende, secondo me è invece fattibile e come hai rilevato il ritorno immagino sia estremamente maggiore rispetto ad una campagna qualsiasi.

    L'ordine dei benefit che compare nel post non è casuale, riflette la mia scala di valore ed è un'altra cosa innovativa secondo me.


    Ciao, Fil.

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    #15
  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    bene allora cerco di risponderti.
    in genere quando un soggetto investe una somma in pubblicità lo fa in maniera estremamente mirata. il messaggio DEVE rivolgersi (presumibilmente) direttamente ad un numero maggiore possibili di consumatori finali (vedi sponsor di calcio dove c'è un main sponsor e poi sponsor tecnici che non si danno fastidio tra loro e che si dividono la grande visibilità in funzione del budget pubblicitario).

    ora come si è anche detto in precedenza, se stiamo parlando di un'azione filantropica, cioè di un soggetto che abbraccia in pieno la tua mission in funzione di un risultato che va oltre il ritorno commerciale, come avviene in altri stati più spesso che da noi, non vedo problemi.

    se però è un soggetto privato a pagare (o anche consorziale, ma non mi è chiaro il ritorno che potrebbe aspettarsi in questo caso) si aspetterà un ritorno concreto in termini di CONTATTI e difficilmente si accontenterà di una generica visibilità (in questo senso avrei anche delle idee che vorrò esporti magari direttamente, per non allungare troppo il discorso).

    a questo punto il discorso prende una piega molto più commerciale e a quanto mi pare di capire non è nella tua natura declinare vinix in questa categoria.

    guarda fil che le mie sono considerazioni (espresse in modo sintetico peraltro) personali con un taglio concreto del concetto di sponsor. capisco benissimo che le cose si possono vedere anche in altri modi, come fai tu, ma in amicizia ci tengo ad esporti un raggionamento che sta nella natura di un produttore che se decide di investire una somma questa deve rendere: altrimenti così facendo si chiude baracca e burattini.

    in questi casi il rischio non è contemplato oltre certi limiti. le aspettative sono di breve se non di brevissimo periodo ma mi auguro che tu sia in grado di individuare soggetti lungimiranti o che per tipologia di attività potrebbero accettare la sfida.

    spero di essere stato utile ai tuoi raggionamenti e se vuoi ci sentiamo perchè, come ti dicevo sopra, qualche ideuzza ce l'avrei.

    un saluto, vincenzo

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    #16
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Vincenzo utilissimo grazie.
    Però questo è il punto di vista di un piccolo produttore. Un'azienda grande o un altro ente che abbia la possibilità di coprire un investimento di questo tipo anche da sola, non cerca necessariamente e sempre un ritorno esclusivamente commerciale (ritorno per altro assolutamente NON garantito nemmeno dalla pubblicità) quanto piuttosto il raggiungimento di altri obiettivi molto più difficili da ottenere da soli, per esempio la reputazione intorno al marchio aziendale (brand reputation) o il "sentiment" per dirla con le parole degli esperti nei confronti del marchio stesso. Sono obiettivi molto più ambiziosi e complessi da ottenere rispetto ad un semplice incremento delle vendite. Incremento che, ripeto, nessuna operazione pubblicitaria, di per sé stessa è in grado di garantirti.

    Qui ti si garantisce quello che ti garantisce la pubblicità.
    In più hai tutto il resto (che io metto prima).

    Ciao, Fil.

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    #17
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Mi è piaciuto il tuo esempio di "operazione filantropica".
    Ecco, è esattamente questo il punto. Quello che ti metti lì come ipotesi assurda sta al centro di questa proposta. L'obiettivo filantropico o di brand reputation sta al centro di questa iniziativa. Capisco che questo sovverta completamente gli schemi e probabilmente non sia nemmeno concepibile sotto un ottica tradizionale ma sono convinto - anche se non ne ho le prove - che questo nel lungo periodo possa portare un ritorno maggiore.

    Chiaramente parliamo di attività imprenditoriali e per ciò stesse soggette completamente a rischio. Se uno decide di investire lo fa scientemente e rischia. Non per esempio come accade con quei sistemi tipo tradedoubler dove la gente pensa di poter occupare spazi web di editori che si fanno il mazzo pagandoli SOLO quando ottengono conversioni. Quella non è pubblicità, quella è intermediazione sulle vendite ed è l'unico modo di avere una garanzia sul ritorno dell'investimento.

    Ciao, Fil.

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    #18
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    E' lì il punto Pierpaolo in effetti.
    Capire se e quanto valore si può dare all'affermazione del marchio (brand awareness) e in quali modi di desidera perseguire il risultato. Ecco, a me pare che questo sarebbe un modo del tutto nuovo e innovativo.


    Fil.

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    #19
  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    perfetto fil,
    non è importante forse quello che ora aggiungerò, ma per evitare che il tuo raggionamneto fili liscio senza nessun contraddittorio volevo precisare una cosa che forse chiarisce meglio il significato che do al termine rischio.

    non mi riferivo, infatti, al rischio sul ritorno, che come dici tu non è sempre facile calcolare, ma al rischio di investire su un prodotto che non sia diretto ad un pubblico mirato rispetto ai propri obiettivi commerciali o anche di brand awarness.

    questo un investitore lo può valutare abbastanza chiaramente, credo.

    prendo l'esempio di pierpaolo della san pellegrino. forse l'azienda non venderà acqua ai sommelie ma è indubbio che questi possano suggerire ai ristoranti un acqua minerale il cui brand hanno imparato ad apprezzare (e forse non solo l'acqua.........)

    .........non è nella mia natura fare strane congetture ma se l'asa di ny riceve una "donazione/sponsorizzazione da una ditta che produce acqua minerale (perfettamente lecito s'intende) non credo che lo faccia per uno scopo filantropico.....

    insomma, quello che voglio dire è che l'importante allora, nel tuo caso, sarà individuare un soggetto che abbia interesse ad apparire al pubblico di vinix (non proprio omogeneo per interessi come l'es dell'asa di ny per intenderci). questo forse potrebbe essere un punto critico da superare.
    un saluto, vincenzo

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    #20
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    @Vincenzo
    Molto corretto quanto dici, il pubblico di vinix è eterogeneo ed appartenente a più categorie. Non so però se sia più una criticità o un valore. Quando devo creare reputazione intorno a un marchio non mi importa chi mi dice bravo, l'importante è che qualcuno me lo dica. No ?

    Ciao, Fil.

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    #21
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Bè questo è un tratto distintivo di vinix rispetto a qualsiasi altro social, sia generalista che verticale. Fin dalla prima realizzazione (per fortuna) ho sempre pensato che la possibilità di suddividere gli iscritti in categorie sarebbe poi un domani potuto tornare utile. Oggi credo che sia un plusvalore. Il target grossomodo c'è su tutte le categorie per un'azienda del settore, se invece parliamo di un'azienda completamente fuori (telecomunicazioni, ambiente, ecc.) allora potrebbero esserci comunque altri interessi a raggiungere questo target.

    Esempio: il produttore di pannelli fotovoltaici potrebbe trovare interessante sostenere - anche nell'ottica di "fair brand" che un tipo di azienda del genere probabilmente si da già da sola - un network pieno di potenziali acquirenti (pensate solo alle migliaia di tetti di capannoni aziendali, cantine, fattorie, campi (eolico), ecc.

    Un'azienda di prodotti tecnologici potrebbe sostenere vinix perchè il suo target è fatto di persone che amano la tecnologia (99 su 100 uno che sta ore su un social network è anche appassionato di tecnologia, la faccio semplice eh..).

    Un'azienda di telecomunicazioni potrebbe essere interessata perché tutta la gente connessa a vinix usa una connessione ad internet.

    Un consorzio di tutela perché sarebbe un modo di mostrare sostegno a un territorio (come minimo tutti gli iscritti di quel territorio).

    Un ente di promozione perchè avrebe finalmente qualcosa di diverso su cui investire una parte degli enormi capitali che ha in gestione.

    Penso che gli esempi siano molti.


    Fil.

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    #22
  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    si in questo senso l'esempio della ditta del fotovoltaico (giusto per prenderne uno) potrebbe essere quello giusto.

    proprio perchè non in concorrenza con le categorie presenti su vinix ma al tempo stesso utile (potenzialmente) a tutte.

    potrebbe addirittura contare su testimonial on line. penso proprio che in questo senso potrebbe funzionare.

    o ripreso l'esempio del fotovoltaico perchè come saprai da qualche mese l'attività di produzione di energia da fonti rinnovabili è stata per legge considerata a tutti gli effetti un'attività agricola connessa. quindi di estremo interesse per le aziende agricole che possono contare su un reggime fiscale agevolato.

    un saluto, vincenzo

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    #23
  • Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro

    dimenticavo..........vedi che anche in questo caso non si tratterebbe tanto (o principalmete) di brand awarness (termine a te molto caro) ma di contatti/contratti veri e propri che eventualmente lo sponsor andrebbe a realizzare.

    ecco perchè secondo me potrebbe funzionare ((::

    di nuovo, vincenzo

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    #24
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Diciamo che in quel caso specifico avremmo l'optimum dell'uno e dell'altro aspetto :)

    Ciao, Fil.

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    #25
  • Gianpaolo Paglia

    Gianpaolo Paglia

    bella idea e bel coraggio. Soldi da queste parti pochi, purtroppo, pero' in bocca al lupo!

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    #26
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Grazie Gianpaolo, perché coraggio? Quali pensi che siano i rischi principali di un'operazione di questo tipo se mai andasse in porto?

    Ciao, Fil.

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    #27
  • Gianpaolo Paglia

    Gianpaolo Paglia

    coraggio di aprirsi all'esterno in modo cosi' diretto. I rischi non li vedo, onestamente, se non quelli che l'operazione non riesca.

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    #28
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Mah, si, in quel senso si ma è anche eccitante mettersi alla prova.
    Ciao, Fil.

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    #29
  • Marco Manero

    Marco Manero

    Anche secondo me condividere un progetto ambizioso denota un certo coraggio! Detto questo, se può essere interessante l'opinione di chi è appassionato del settore ma non ci lavora, mi sembra che il punto di partenza sia molto chiaro e condivisibile: Vinix è una grande idea, ma per farla crescere c'è bisogno di dotarla di un'organizzazione più forte, e questo vuol dire anche (ma non solo) investimenti importanti. E' innovativo pensare ad aziende che condividano il progetto in un'ottica di medio-lungo periodo "in cambio" di una "supersponsorship". Non so però se si riesca a fare senza che entrino effettivamente nel capitale. E' vero che nel nostro paese ci son ben pochi angels, o investitori istituzionali in capitale di rischio, e soprattutto per iniziative nel web... ma chissà, sogno per sogno forse vale la pena di non abbandonare del tutto anche questa idea

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    #30
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Marco non c'è proprio pericolo perchè ci sarà un contratto chiaro e semplice (una paginetta o due al massimo) che riprenderà esattamente questo post in modo assolutamente cristallino e prevedendo in particolare proprio l'esclusione di qualsiasi forma di ingresso nella proprietà o nelle fasi decisionali.


    Fil.

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    #31
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Poi, se devo dirla tutta, con 30.000 euro non ci paghi nemmeno una goccia del sangue versato su questo progetto, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno..

    Fil.

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    #32
  • Marco Manero

    Marco Manero

    Beh, su quest'ultimo punto non ci piove! :-)

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    #33
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    @41 Fil, telo dico perchè sto vivendo positivamente un'esperienza con un cd Angel Investor, nel mio caso nel vino, il lacrime, il sudore e la fatica da sole non bastano, bisogna trovare il modo di equilibrare. Anche io molte volte credo che mettere a disposizione la mia azienda e le mie competenze quale parte di un progetto più grande valgano "tanto" ma subito dopo rifletto e penso all'interdipendenza tra cuore e cervello e ritorno sui miei pensieri.
    Con questo non voglio dire che bisogna svendersi, ma neanche sopravvalutare una fatica che "potrebbe" avere successo, ma ancora non la ha. Penso che nel vino di esempi sene potrebbero citare tanti, di sogni fantastici che poi non volano....
    Ciao

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    #34
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    A me concretamente pare che Vinix nel mondo del vino su internet abbia successo.

    Fil.

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    #35
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    Non ho detto che non abbia successo oggi, è davanti agli occhi di tutti. ma quello che hai già fatto ed è concreto è privo di rischio per l'investitore, anzi non 'è proprio perchè non cerchi soci. L'espansione però ti porterà dove ora non sei e non puoi "garantire" lo stesso risultato, parlo in generale come un investitore, per mille ragioni oggi magari imprevedibili, finchè non lo hai raggiunto. Tutto qua, non volevo mettere in dubbio il tuo operato, d'altronde mi sembra di aver dimostrato che credo sia su quanto fatto sinora che sugli sviluppi, ma un conto è crederci un conto è farlo (agli occhi di chi ascolta o legge), non credi?
    Ciao
    Tom

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    #36
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Mah, senz'altro, anche se così da uomo della strada mi viene da pensare che se una cosa che va bene senza investimenti con qualche investimento possa andare meglio. Forse sbaglio su questo?

    Fil.

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    #37
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    No! Anzi è lo stesso principio su cui ho basato proprio il mio progetto per condividerlo, ma ti garantisco che non è stato affatto facile aggregare le persone e spiegare i benefici, ho impiegato mesi a far capire i ragionamenti e ho perso il conto delle simulazioni di piano. Nonostante i numeri sia consuntivi siano ragguardevoli e l'analisi del contesto fosse tutt'altro che sintetica. Tutto qua.

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    #38
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Si ma qui a me pare diverso perchè le persone qui non concorrono al progetto, ne diventano solo sponsor. In altre parole, hanno negli obiettivi perseguiti dal sottoscritto un motivo di fiducia e credito in più per investire, non diventano i loro obiettivi, l'obiettivo ultimo per loro è e resta sempre la visibilità quello che cambia è il modo e l'impatto sulla reputazione del brand.

    Ciao, Fil.

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    #39
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    Se diventi sponsor di un progetto è perchè sei uno che crede nel progetto e quindi vuoi "concorrere" alla sua realizzazione, poco importa esserne proprietari o influenzarlo direttamente, sarà la sua realizzazione a dare gloria e piacere e a far si che avendoci creduto per primo ho "azzeccato". Quella è la visibilità che puoi offrire, vera, e che fa si che chi partecipa non sia il classico "ho fatto sta cagat* perchè mi conveniva rispetto a fare pubblicità diretta lì, tanto è detraibile" (a parte che non sono più i tempi, ma non si sa mai). Anche se sembra il più invasato del mondo, tu metti a disposizione un network molto interessante, in termini di visibilità. Però se pago x solo per sedermi di fianco al pilota che corre e faccio solo un pezzo della staffetta e magari lo san solo i meccanici non basta: se rischio, ci credo, non ne sono proprietario, ok, ma sia chiaro che abbiamo fatto un pezzo di strada insieme e a che ti è servito il mio aiuto, ovvero dove siamo arrivati. Riflettevo inoltre, se il tuo obiettivo è avere partner di un progetto che abbiano come ritorno visibilità per aver davvero creduto in un progetto, un anno mi pare un pò poco, perchè ora che il mondo ha capito cosa sta succedendo passa più tempo, secondo me la durata dovrebbe essere più lunga. Inoltre il progetto dovrebbe avere degli obiettivi: tipo viaggio di nozze in agenzia (esemplifico per non dire robe insulse), tappa1, tappa 2 ecc, in modo che poi si arrivi alla conclusione e si possa fare un riassunto di dove si è arrivati raccontando il progetto e coinvolgendo veramente tutte le persone, non solo gli sponsor.
    Evidentemente quello che fai gioverà a tutti, quindi perchè non condividerlo con tutti? Quindi, per riassumere, se metti un obiettivo e dici al mondo che qualcuno ti aiuta a raggiungerlo e poi qualcosa va storto....ecco tutti hanno partecipato a quello che è andato storto. Se non metti un obiettivo riscontrabile allora fai prima a dirmi dammi i sacchi e fidati che andrà tutto bene.
    Tutta roba nella mia stupida testa, eh
    Ciao
    Tom

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    #40
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ah adesso ho capito cosa vuoi dire. Dici che bisogna mettere bene in chiaro prima quali saranno gli step. Su quello non ci sarebbe problema, sono talmente tante le cose da fare che potrei fare una lista semi-infinita. ;-) Certo, il bello è anche condividerli a fine lavori. La scelta del periodo di 1 anno è per non vincolarsi troppo entrambi. In un anno possono succedere molte cose, puoi accorgerti tu che la cosa non ti garba come io che non mi trovo bene ad averti come sponsor, per le più diverse ragioni, un anno mi sembrava il minimo serio periodo con il quale fosse possibile realizzare qualcosa.

    Ciao, Fil.

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    #41
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    Scusa Fil, ma sul condividerli a fine lavori ti perdo proprio, stile scommessa? Ma tu conosci qualcuno che si fida così tanto di qualcun'altro (e non sia suo parente o amico di lungo corso) da dargli 30euromilasacchi senza chiedere, girando a braccetto con lui gongolante per quello che sta facendo e contento di scoprire su cosa ha investito esattamente solo quando è realizzato?

    Sull'anno invece continuo a dissentire, perchè è davvero troppo poco. Non serve darsi un legame rigido, basta mettere una clausola di disdetta da parte di entrambi che scatta a partire da un anno, ma almeno metterei 2 (ideale sarebbe 3) anni.
    Ciao
    Tom

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    #42
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Codividere i risultati.
    Fil.

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    #43
  • FortidelVento - Tomaso Armento

    FortidelVento - Tomaso Armento

    Scusa, ma non sono gemiale, mi servono + parole per capire...:-)

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    #44
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Mi riferivo nella fase finale, al condividere i risultati raggiunti. Ovvio che i lavori verrebbero comunicati step by step. Ciao, Fil.

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    #45

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