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#25 Commenti

  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    In passato ho svolto ricerche di mercato sia per un sugherificio che per un'azienda enologica, in pratica andavo per cantine (ne ho visitate circa 300 in tutto) chiedendo che attrezzature utilizzassero in cantina e che tipi di tappi.
    La maggior parte dei vignaioli ha risposto di affidarsi a più fornitori poiche' a sentir loro se il lotto di tappi è grande sarà più facile trovarne alcuni imperfetti.

    Avendo fatto una visita approfondita al sugherificio posso confermare che hanno ragione soltanto in parte: la qualità i fornitori la sanno poiche' i tappi vengono selezionati in varie tipologie ed i processi di controllo ci sono.
    Tutto sta all'onestà del fornitore quindi, che sa cosa mette nel tuo sacco: se solo i tappi della qualità ordinata oppure anche quelli di qualità inferiore.

    Ho avuto la fortuna di incontrare un piccolo sugherificio serio, che produce pochissimi tappi per Baroli o Brunelli perche' sa che in ogni lotto di sughero acquistato è minima la parte di qualità necessaria ai tappi di maggior lunghezza e che permettano una lunga durata (mi hanno mostrato infatti qual'era, in una partita di sughero appena comprata in Spagna).
    La maggior parte dei sugherifici tende ad acquisire più clienti che possono. E se il sughero buono non basta per tutti, ci si arrangia..

    Saluti maremmani,
    Ale

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Forse a #vuu ci sarà anche Amorim.
    Non ti vedo tra i partecipanti per il momento ma confido nella tua partecipazione da persona intelligente e sveglia quale sei.

    Fil.

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    #2
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Bel post Luciano,
    pensa che con Paolo dei Carpini, al prossimo Terroirvino, stiamo pensando di fare un intervento proprio sui tappi, la materia è molto importante e come dici tu "Rintengo che il tappo sia una scelta fondamentale per il produttore di vino, è quello che può rovinare il tuo lavoro!!!!!"

    emanuele

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    #3
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    @Pierpaolo, Ganau non mi è nuovo come nome, comunque mi suona come un buona ditta, da provare sicuramente nell'ottica di una rotazione più ampia magari partendo dal Rosso di Montalcino

    @Ale ma credo che per bravo che possa essere una percentuale, anche minima, di errore ci possa essere.
    Sull'opportunismo di alcuni ci può stare, ma in un territorio piccolo e denso come Montalcino le bugie hanno le gambe corte, ci sono esempi di ditte di cui ho sentito parlare male e che ho già escluso dai possibili fornitori.

    @Fil anche di Amorim me ne hanno parlato bene,
    Grazie per" l'inteligente e sveglio" che guarderò bene dal perdermi partecipando al #vuu :- ))
    non mi sono ancora iscritto, non ho fatto niente, menomale la ps settimana piove almeno due giorni, recupererò senzaltro

    @Grazie Emanuele, da valutare anche che in questo caso rinunci al potere contrattuale della quantità, per avere una maggiore garanzia


    Luciano

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    #4
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    certamente, di sicuro la scelta è dura. Gira che ti rigira ogni tappo ha la sua storia, i suoi pregi e difetti.
    Scegliere è un'impresa titanica per me.
    Ad oggi ho provato diverse soluzioni e l' ultima (per la gioia del mio amicone Paolo) ha spinto verso una soluzione alquanto "pionieristica", tutt'ora però non sono ancora convinto.

    Se poi ci metti l' effetto "romantico/commerciale" che il tappo ha sulla proposta finale, tutto diventa un vespaio di opinioni, scelte sempre giuste/sbagliate, ecc..

    mamma mia...

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    #5
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Emanuele, ce la puoi illustrare??

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    #6
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    Ciao Luciano,
    noi non abbiamo mai usato più fornitori di tappi ma ne parlavamo pochi giorni fa assieme a mio padre. In questo momento non ci possiamo permettere di sbagliare, una fornitura sbagliata di sughero potrebbe costarci cara, in tutti i sensi. Al momento usiamo tappi spagnoli, (oller) in 5 anni non abbiamo mai avuto problemi ma il rischio rimane alto.
    Parlando di ganau, se ne parla come uno dei migliori produttori di tappi ma non si ricordano che una decina di anni fa ha avuto enormi problemi con il TCA e non ho notizie di rimborsi da parte dei sugherifici quando la partita di vino è da buttare.
    Luca

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    #7
  • EWSP - Imballaggi In Cartone Per Il Trasporto Sicuro Di Vino

    CIao Luciano,

    hai pensato ad ogni modo di poter tener una tracciabilità dell'imbottigliamneto ? Ovvero a quale dato il lotto di imbottigliamento con quale fornitore è stato effettuato ?

    Questo perchè ( non te lo augurao mai ) dovessero esserci dei problemi con alcune bottiglie sapresti con quali tappi di quel fornitore X sono stati utilizzati.

    Angelo

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    #8
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    certo che posso Luciano,
    semplice: abbiamo scelto un sintetico.
    Un tappo con "le stesse caratteristiche del sughero", ma sintetico. (e qui "apriti cielo"...)
    Per ora non abbiamo mai dovuto cambiare nulla e nessuna bottiglia è stata rispedita al mittente :-)
    Vero è che un paio di nostri contatti, vista l' importanza dei vini, ci ha chiesto di fare le tappature in sughero più per un discorso commerciale, di percezione del prodotto, che di tappatura vera e propria.
    Sostanzialmente ci hanno detto che il cliente non capisce la differenza e pensa che i sintetici siano tutti tappi di plastica :D
    Sottolineo che non sono tappi di plastica, ne di silicone.
    Sono brevettati e regolarmente in commercio per grandi cantine internazionali.
    A me però rimangono molti dubbi ancora e non sò se abbiamo fatto la scelta giusta. Dalla risposta sembrerebbe di sì...
    E' la solita nostra storia: "tradizione o innovazione" ?
    ai posteri l' ardua sentenza.. :-)

    Emanuele

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    #9
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Caro Lele, nel caso che con Amorim vada in porto, mi piacerebbe coordinare il vostro intervento con quello del Presidente (se vengono, viene lui in persona, portoghese che parla anche molto bene l'italiano).


    Filippo

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    #10
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Ciao FIl,

    non potrei chiedere di meglio. Da parte mia c'è la massima disponibilità.

    Molto bene, molto, molto, moooltoo beneeeeee

    lele

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    #11
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    @Luca, si hanno notizie di rimborsi anche perchè dovrebbero avere un'assicurazione

    @Angelo, si certamente dovrò pensarci, intanto segnerò i cestoni poi vediamo forse metterò una sigla o un segno sulla retro visto che le ristampo tutte io

    @Emanuele, non mi scandalizzo affatto, anche se nei vini di punta forse il sughero da un'impressione di più qualità, comunque per me il problema non si pone, noi non possiamo usare nessuna chiusura oltre il sughero, per disciplinare.

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    #12
  • Bele Casel @ Luca Ferraro

    Bele Casel @ Luca Ferraro

    @ pierpaolo non sto dicendo che ganau lavora male , anzi!
    @ Luciano qui in zona sono stati tanti i problemi con i tappi e io sono uno di quelli che li ha avuti (ormai più di 10 anni fa), 9/10 di bottiglie che sapevano di tappo. Sai cosa mi hanno detto? Non sa di tappo ma di tartufo!
    Io personalmente non conosco nessuno che sia stato completamente risarcito!
    Luca

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    #13
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    @Luca,
    hai il prosecco che sà di tartufo e non lo dici??

    @Luciano,
    ti seguo a ruota, se poi ci mettiamo anche la burocrazia e la "Legge"... a me sembrano troppi gli attori che concorrono nella decisione finale del tappo.
    Senza tener conto che poi questa "Legge" ricade sulla schiena di noi produttori, nel bene e nel male.

    Lo dico perchè mi piacerebbe una politica più open-source e meno rigida. Ma questa è ancora Utopia pura.

    Emanuele

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    #14
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    @ Luca da noi hanno pagato eccome se hanno pagato

    @Emanuele, sai la nostra è una legge che ci siamo scelti non imposta da altri, comunque non vorrei mai un Brunello con un tappo sintetico, anche solo per un discorso di tradizione e tipicità

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    #15
  • Essepi Wine Services

    Essepi Wine Services

    Sono d'accordo con Luciano in quanto alla tradizione e tipicità. Ma anche come percezione di qualità. Il ragionamento di avere vari fornitori mi sembra molto valido.
    Sandra

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    #16
  • Emanuele Coveri

    Emanuele Coveri

    Luciano,
    un pò mi conosci e "hai presente il soggetto", ne sono sicuro. Il fatto che abbiate scelto la legge vi mette in una condizione di favore.
    Dalle mie parti non è proprio così, te lo garantisco.
    Come accennavo all' inizio dell' intervento, sapevo di iniziare un discorso "antipatico", il tappo sintetico può costituire un alternativa, una soluzione per certi versi, ma non è la risoluzione del problema "tappatura".
    Cerco di rimanere obiettivo nell' esprimermi, anche perchè già di mio sono molto, parecchio, genuino e se mi faccio pendere dalle emozioni faccio uno show! :D

    Se invece parliamo di "percezione del tappo", di come viene visto, interpretato, ecc.. allora mi trovi d' accordo.
    Il tappo di sughero è il TAPPO VERO, quello che per antonomasia va utilizzato per il vino, il vino eccellente.
    Questo non significa però che il sintetico sia per forza finto = silicone = scadente = bassa qualità.
    Parlare di sintetico e naturale in questo momento mi suona come quando solo 10 anni fà si parlava di biologico e convenzionale, ti ricordi?
    Il "vino biologico" era imbevibile ma era naturale e allora... MAH!
    Ora siamo tutti qua a dire che i nostri vini sono da uve biologiche, bla, bla, bla..

    Una domanda: Il sughero da tappo finirà ?

    In fiera, un inglese guardando i nostri tappi ha detto: "This is posh! Really!" (gli era piaciuto da matti, lo preferisce perchè secondo lui è preservato meglio il concetto di pulizia, sterilità, ecc.. MAH!! )

    Sempre in fiera, tre danesi guardando i nostri tappi hanno detto: "Nice, we know it's good but... do You use the cork? " (li conoscevano già, ma mi hanno chiesto se ho vini tappati in sughero perchè per la tipologia di clientela, la qualità dei prodotti che offriamo ed i prezzi proposti, il sughero sarebbe stato sicuramente meglio.. MAH !!)

    Che ti posso dire: non lo sò, andiamo avanti e vediamo. :D

    Comunque, grazie ancora per questo post, mi piace!

    emanuele

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    #17
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Emanuele, ritengo anche che è meglio un buon sintetico che un cattivo sughero
    La tecnologia va avanti vediamo cosa succederà............

    Adesso per rendere il post ancora più interessante ci vorrebbe un produttore di tappi

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    #18
  • Sandro Pisano

    Sandro Pisano

    Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto.
    Sui tappi posso dare un piccolo contributo tecnico: bisogna che le cantine mettano in piedi in ogni caso piccoli controlli pre-imbottigliamento, se non addirittura far controllare i tappi da laboratori adeguati....
    E' un componente importantissimo del packaging vino e come tale deve essere inserito in un ottica di controllo fornitori.

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    #19
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    Questo è per me un invito a nozze !!
    Chi mi conosce sa benissimo quanto io dia importanza al tappo, forse ne sono anche un culture esageratamente pignolo, di fatto però così è e per questo motivo sovente mi trovo a confrontarmi con lele di terrecontese e le sue sintetiche scelte..
    Il fatto è che al di là del TCA il tappo può presentare effettivi difetti che il consumatore non conosce e che quindi molto peggio del TCA vengono erroneamente ricondotte al vino.
    Anche io sono partito pretendendo il massimo della scelta, solo sughero sardo, solo stagionatura al sole, niente forni, niente lavaggi, 50x26 pezzo unico e in virtù delle mie moderate quantità ho preferito "fidelizzare" un solo fornitore.
    Purtroppo questo fornitore alla terza fornitura, ha sostituito il naturale con quello lavato con perossidi che, a dire il vero è più "bello" , tecnicamente superiore, ma che io non lo volevo e manco a farlo apposta, su alcune bottiglie si è verificata una iperossidazione del vino.
    Quest'anno ho preso tappi tutti rigorosamente 50x26 tutti naturali, tutti a pezzo intero, ma da tre fornitori diversi eccetto il Portogallo per questioni deontologiche mie.
    Ero stufo marcio di sentire decantare il sardo a confronto con lo spagnolo a confronto con il nordafricano, la lavorazione portoghese a confronto con i paesi dell'est e così via..
    Ho preso i tre migliori ( a voce di corridoio ) produttori e gli ho messi in competizione.
    Nella tramoggia del tappatore sono finiti assolutamente random sia sui vini giovani che da lungo affinamento, ogni sugherificio tanto, ha una marcatura diversa sul lotto e quindi ai posteri l'ardua sentenza anche se fin da ora tutte le qualità a me sono parse eccellenti.
    Non entro qui nel merito della validità fra sintetico e sughero per non andare OT, anche se è chiaro che un buon sughero io credo sia inimitabile come un pavimento di linoleum anche se disegnato a parquet non sarà mai parquet.

    Ciao
    Paolo

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    #20
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    PS: volevo dire morali non deontologiche :-)

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    #21
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    Ciao Sandro e benvenuto, il tuo ragionamento sui controlli non mi trova daccordo, deve essere chi vende a fornire le garanzie di ciò che propone, ne va anche della sua reputazione

    Paolo, mi trovi perfettamente in accordo, unica cosa io vorrei tenere le partite di tappi separate se nel caso una fosse difettosa come fai a ritrovare le bottiglie?

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    #22
  • Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini

    @Luciano,

    Credo sia abbastanza facile, ogni sacco che butti in tramoggia contiene 1000 pezzi.

    Quindi da ogni sacco fai 2 gabbie da 500 bottiglie circa.

    Basta che carichi la tramoggia in sequenza e il gioco è fatto, non avra mai la precisione al numero primo ma con una tolleranza del 10% sei sicuro che in quella gabbia hai le bottiglie con quel tappo.

    Io poi quando etichetto numero le bottiglie e quindi ho anche quella rintracciabilità, ma se anche così non fosse potrei aggiungere una lettera di sub-lotto al confezionamento.

    Che dici ?

    Però il mio ragionamento del random si è basato su una scelta diversa che è stata quella di ridurre drasticamente a livello statistico la possibilità che ad un cliente solo possa arrivare più di una bottiglia con difetto di tappo.

    Nel senso che se uno dei tre fornitori mi ha "paccato" i suoi tappi sono random per 1/3 sugli altri, avrò un cliente che troverà una bottiglia ogni tre ( al massimo della sfortuna ) in quelle condizioni ed io avrò ridotto il rischio di dovermi reimportare un bancale magari dall'altra parte dell'oceano perchè tutto guasto.

    Poter poi risalire al fornitore dalla marcatura sul tappo comporterà per me la possibilità di prendere le più opportune decisioni.

    Credo sia meno rischioso e più cautelativo nei confronti della soddisfazione del cliente, imho.

    Ciao
    Paolo

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    #23
  • Sanlorenzo

    Sanlorenzo

    ok Paolo, avevo capito che facevi un misto mettendo più tipi insieme nel tappatore, mentre nel modo che hai sopra descritto mi sembra il migliore per tenere tutto abbastanza sotto controllo.

    Torno a ripetere che se ci fosse qualche produttore di tappi o qualcuno del settore, avrei piacere di un suo intervento tante volte entrasse a far parte dei fornitori..........

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    #24
  • Menini Massimo

    Menini Massimo

    Il tappo è sempre una scelta difficile...ci sono tanti aspetti da tenere in considerazione....dalla tipologia del vino e dalle possibilità economiche..
    E prima di tutto che ci tengo a precisare essendo un agente di tappi e non solo....la correttezza e le garanzie che possono dare le aziende di tappi.
    Io vendo nel veneto,e i due tipi di chiusure che mi stanno dando molte soddisfazioni sono il tappo stelvin che non è più alcan ma Amcor(azienda leader australiana nell'alluminio),e il tappo tecnico Diamante (trattamento Co2 super critico).Avrei piacere di un vostro parere in Merito a queste due tipologie di tappo..Per info ho inserito alcune schede in pdf e altre informazioni nel mio sito www.meninimassimo.com.
    Quello che dico alle Cantine diffidate delle imitazioni ed iniziate a chiedere alle aziende garanzie e certificazioni.Questo sarà il futuro di una sana concorrenza.
    Perchè con la bassa qualità dei prodotti si risparmia,ma con tutta che serve per fare un buon vino,perchè risparmiare su un tappo che dà delle garanzie in merito agli sforzi fatti.......

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    #25

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